13/05/13

Perdonare o non perdonare?

Il rancore è un sentimento che si annida nel cuore, distrugge la nostra vita.
In altre parole: "il rancore è nato per distruggere."

Il rancore fa male solo a chi lo prova, chi lo prova porta solo tristezza, sofferenza e amarezza, e tende a chiudersi in sé stesso, a non comunicare più con gli altri...

Il perdono è una dei valori più difficili da vedere e realizzare concretamente nella nostra vita, perché implica un enorme dose di coraggio. (Gesù comanda a Pietro di perdonare suo fratello “…77 volte 7”, vale a dire sempre, senza un limite.)

Perdonare o non perdonare?
La decisione dipende solo da ciò che succede dentro di noi,
ognuno di noi può scegliere cosa fare della tua vita, è la tua vita!!!

Il perdono ci libera dagli sbagli del passato, ci libera dalle catene dell'odio, risentimento...

Quando perdoniamo gli altri, liberiamo noi stessi dall'odio e dall'amarezza che corrodono il nostro cuore.  L’uomo può conquistare se stesso, può superare le sue debolezze, può perdonare.

Perdonare è vincere nostro peggio nemico, noi stesso... Credo che non c'è vittoria più grande che vincere il nostro orgoglio.

Per finire, credo che perdonare è segno di forza e intelligenza.

Dio vi benedica.

11/05/13

Il segreto della Vita. / The secret of life


Tutta l’offerta che si offre a Dio rivela ciò che si trova nel cuore dell’offerente e dimostra il suo rapporto con Lui. Attraverso l’offerta a Dio, la persona trasmette amore, affetto, dedizione e considerazione..

Solo coloro che un bel giorno hanno avuto un reale incontro con il Signore Gesù Cristo possono valutare la grandezza, la gloria e l’importanza delle decime e delle offerte. Tuttavia, il privilegio di essere decimista e offerente non è per tutti. Pochi sanno davvero il significato di dare e ricevere da Dio, soprattutto perché questa relazione implica il più grande e il più importante sentimento che può abitare nel cuore dell’uomo - la fede.

La Bibbia è piena di esempi, tanto di persone semplici e umili, quanto di persone più importanti e ricche che hanno sperimentato l’allegria e il piacere di poter offrire qualcosa a Dio. Molti sono stati guidati dal sentimento di gratitudine; altri da un profondo amore; e ci sono quelli che lo fanno per il piacere di aiutare.
Il medico ed evangelista Luca, nel suo Vangelo dice:

“In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. Con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni  Giovanna, moglie di Cuza, l'amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.” Luca 8.1-3




The secret of life

Every offering that is offered to God reveals what is in the heart of the offering giver and shows their relationship with Him. Through their offering to God, the person conveys love, affection, dedication and consideration.

Only those who have had a real encounter with the Lord Jesus Christ can evaluate the greatness, the glory and the importance of tithes and offerings. However, not everyone has had the privilege of being a tither and offering giver. Few know the true meaning of giving and receiving from God, especially because this includes the biggest and most important feeling that can occupy the human heart - faith.

The Bible is full of examples, of simple and humble people, as well as important and wealthy executives that experienced the happiness and joy of being able to give something to God. Many were driven by a feeling of gratitude, others were driven by a deep love, and there were those who do it for the pleasure of helping. In his Gospel, Luke, a doctor and evangelist, says:

"Now it came to pass, afterward, that He went through every city and village, preaching and bringing the glad tidings of the kingdom of God. And the twelve were with Him, and certain women who had been healed of evil spirits and infirmities—Mary called Magdalene, out of whom had come seven demons, and Joanna the wife of Chuza, Herod’s steward, and Susanna, and many others who provided for Himfrom their substance." Luke 8:1-3

10/05/13

Porque as pessoas não vão à Igreja


Cosa devi fare?


Cosa devi fare?
Qual è la strada che devi prendere?
Ora... Ti trovi ad affrontare una scelta?

Se deve fare una scelta, non fare quella più facile o più semplice, fai la scelta più giusta per te; prima di prendere una qualsiasi decisione, pensa, rifletta, pesa e i pro e i contro con grande attenzione, non farti prendere dalla fretta...

Il cammino che desideri seguire, è la decisione più importante che prenderai in tutta la tua vita (la vita è tua), allora, tu devi fare la scelta con saggezza e coraggio. Ricordate sempre, la nostra vita è fatta di scelte, ogni scelta implica una responsabilità e un rischio. Allora, sii molto prudente nella tua scelta!
(La direzione che prenderai nessuno può decidere per te, perché l'unico responsabile della tua vita e delle tue scelte sei tu.)

Dio ti ha donato il libero arbitrio, che ognuno è libero di prendere le decisioni che vuole, basta che poi sia capace di prendersi le sue responsabilità e pagarne le conseguenze, sebbene tu sia libero di scegliere il corso delle tue azioni, non sei libero di sceglierne le conseguenze, è la legge naturale, non può essere cambiata. 

Oss.: La legge del ritorno, è la legge per cui ogni cosa che facciamo torna indietro / Legge naturale.

scegli con saggezza, non si può giocare con il tuo futuro.

Dio ti benedica

La grande visione


“Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.

Considerate perciò colui che ha sopportato una simile ostilità contro la sua persona da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate perdendovi d'animo.
Voi non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato, e avete dimenticato l'esortazione rivolta a voi come a figli: Figlio mio, non disprezzare la disciplina del Signore, e non ti perdere d'animo quando sei da lui ripreso perché il Signore corregge quelli che egli ama, e punisce tutti coloro che riconosce come figli.” Ebrei 12.1-6

Stavo meditando in questo testo e sono rimasto meravigliato dal modo in cui lo Spirito Santo parla.

- Davanti ad una così grande schiera di testimoni che ci circondano, non possiamo ignorare l’azione dello Spirito di Dio in mezzo a noi;

- E’ un nostro obbligo deporre tutto il peso (futilità mondane) e il peccato che facilmente ci avvolge coprendo la grande visione di ciò che Dio vuole fare nelle nostre vite;

- Corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta: la sovrana vocazione dei figli dell’Altissimo;

- Fissiamo lo sguardo su Colui che crea la nostra fede e la rende perfetta, Gesù, per non stancarci mai (Visione Spirituale);

- Coloro che non hanno ancora resistito al peccato fino al sangue (sacrificio) della propria volontà, certamente non hanno dato importanza alla loro Salvezza;

- Per questo è necessaria la disciplina Divina. Dio ci disciplina per il nostro bene, affinché siamo partecipi della sua santità.

Dio vi benedica.

http://www.bispomacedo.com.br/it/2013/05/04/la-grande-visione/#more-2981

09/05/13

il potere della preghiera


Los nacidos de Dios/ Blog Obispo Paulo Roberto.



En la vida siempre habrá situaciones las cuales no serán al parecer favorables y donde se presentarán obstáculos, problemas, barreras, trabas, etc.

Es en esos momentos donde muchas personas que están buscando de Dios se desaniman, pierden la fe, comienzan a dudar y a decir que Dios no las escucha más, que Él las ha abandonado y dejan que el desanimo controle su vida.

 Mientras existen muchas personas viven culpando a Dios por su problemas, existen otras, que por igual se encuentran pasando por ciertas dificultades, pero ellas en lugar de perder la fe y desanimarse, miran tal situación como una oportunidad para manifestar su fe, conquistar y así glorificar a Dios.

Quien tiene su vida, en las manos de Dios, quien ha nacido de Él es con seguridad que aún enfrentando problemas, los vencerá, porque Dios es fiel para aquel que se mantiene en la fe, Él nunca desampara a sus hijos, aunque en medio aquellas circunstancias que se estén viviendo parezca todo lo contrario.

Es por eso la importancia de vivir apoyados solo en Dios, y sobre todas las cosas buscar su encuentro con Dios, buscar nacer de Dios. La Biblia dice: –Porque todo lo que es nacido de Dios vence al mundo; y ésta es la victoria que ha vencido al mundo, nuestra fe. (1 Juan 5:4).

Es en los momentos de adversidad donde tenemos que usar la fe, ponerla en acción, demostrarle a Dios que nuestra confianza está en Él.

Si usted quiere mantenerse firme en los momentos difíciles de su vida y no desanimarse, entonces tome como prioridad el buscar nacer de nuevo y recibir el Espíritu Santo. No viva más por las emociones o los sentimientos negativos, use la fe con inteligencia, que es una fe racional, porque este es el único camino que le llevará a una vida victoriosa.

Dios los bendiga abundantemente.
Obispo Paulo Roberto.

 http://obispopauloroberto.com/blog/2013/05/los-nacidos-de-dios/

08/05/13

Il rancore e il risentimento.


Oggi voglio parlare di due dei peggiori veleni che ci distrugge dentro, anche tutto ciò che ci circonda: " il rancore e il risentimento."

Il rancore: è un sentimento distruttivo che cresce in silenzio dentro di noi, e ci rende ciechi, non ci porta a nulla, che ci consuma, ci fa cadere, è il cancro dell'anima. Il rancore non dà tregua a chi lo prova, inquinando la qualità della vita e delle relazioni. La cosa peggiore è che questo sentimento cresce nel tempo fino a un punto in cui potrebbe non essere più controllabile.  il rancore che ci rovina, è un inutile cancro che ci distrugge dentro, credo che fa più male a chi lo prova che a chi è diretto.

E il risentimento: è una malattia mentale subdolo che si autoalimenta fino ad eliminare dalla persona ogni espressione d'amore e qualsiasi sano sentimento. È il veleno che rende impossibile la felicità e consuma le nostre energie, e spesso ci allontana dagli altri. Che fa soffrire noi e le persone che amiamo.

Il rancore e il risentimento, sono seme dell'inferno piantata nei cuori di quelli che sono lontani da Dio... 
E sono pessimi consiglieri, perché sono sentimenti che cresce nutrendoci di rabbia, sospetti, il desiderio di vendetta, facendo restare la mente sempre più ancorata al passato e ci butta fuori strada, inquinando ogni pensiero buono. E gli effetti del rancore sono dannosi per noi e per gli altri.

La mancanza di perdono porta con se il suo bagaglio, di odio, risentimenti e amarezze non ci fa vivere bene, e anche se li nascondiamo minano seriamente la nostra serenità e la salute fisica... Fino a quando non risolviamo le ferite dell’ anima esse rimangono aperte continuando a nutrire sentimenti negativi di rabbia e frustrazione.

Okay okay...  So già che cosa stai pensando: "Ma, perdonare non è così facile..." 
Sì sì, lo so... Non è facile perdonare...  
Io lo so...  Tu lo sai... E anche Dio lo sa...
Ma anche Dio sa quanta amarezza, angoscia e sofferenza hai ancora nel tuo cuore, Gesù vuole ti aiutare e guarire le tue ferite.  lo so che non è così difficile perdonare da solo, ma bisogna farlo, si vuoi essere felice. Il perdono è dono di Dio, il Signore Gesù, ci hai insegnato a perdonare sempre, ogni persona che ci ha offeso.

Una cosa è certa: se non si interviene in modo per scioglierlo, il rancore cresce nel tempo fino a un punto in cui potrebbe non essere più controllabile. Non potremo più essere schiavi di questi sentimenti, dei sentimenti cattivi e autodistruttivi. Se vogliamo essere liberi di questi fardelli, chiedi l'aiuto a Dio.
Ricordiamo che il perdono è dono di Dio.

Gesù vuole guarire il nostro cuore spezzato, Lui vuole e può trasformare la nostra vita. Gesù desidera entrare nel nostro cuore e nella nostra vita, e guarire tutte le ferite del nostro cuore, ci dare la vera felicità. Il perdono guarisce, guarisce infatti le ferite provocate dal risentimento, rinnova le persone, i matrimoni, le famiglie, le comunità, la vita sociale. Anche  è la chiave dei nostri rapporti con Dio, col prossimo e con noi stessi.

Il perdono è una necessità: non possiamo fare a meno di perdonare. Se non perdono non posso essere perdonato! 
Il perdono è innanzitutto una scelta individuale, se tu non riesci perdonare,  ma sa che deve farlo,  se vuoi un'aiuto chiedi a Dio, "nel nome di Gesù", di liberarti da questo fardello pesante. 

Lascia che ti dica una cosa: “nella misura che tu reagisci di modo favorevole all'azione dello Spirito Santo di Dio, tutto il tuo essere, o sia: corpo, anima e spirito, reagirà a favore del fatto che un miracolo succeda nella tua vita.

Il Signore Gesù ci hai insegnato a perdonare sempre:
"Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre."(Matteo 6:14-15)

"Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette."
(Matteo 18:21-22)

Quando noi perdoniamo questo pesante e insostenibile fardello è rimosso da noi, è curate le ferite dell’anima e traumi psicologici che influenzano negativamente anche la nostra salute. Anche il perdono può spazzare via tutti gli ostacoli che hanno impedito al benessere ed alla salute di arrivare fino a voi.

Anche dobbiamo ricordare: Se vogliamo essere libero da ogni peso e risentimento dobbiamo perdonare, comunque ma con l’aiuto della Grazia di Dio riusciamo a perdonare. Ora, dobbiamo chiedere l'aiuto a Dio, sempre potremo contare con l'aiuto dello Spirito Santo.

Quando perdoniamo, noi dimentichiamo...
Perdonare significa anche dimenticare l'accaduto, sta scritto nella Bibbia che quando Dio ci perdona, Egli getta i nostri peccati in fondo al mare, e non si ricorderà mai più. Noi dobbiamo fare la stessa cosa. Il vero perdono non ha rancore e nemmeno risentimento.

Amico(a) mio... Se già non sopporta più questo pesante fardello, e se non sei riuscito a toglierlo, se hai bisogno di aiuto,  se senti il bisogno di parlare con qualcuno,  chiamaci per telefono :  
Roma: (+39) 06 447 025 66 o 388 90 23 642 ( centro d'aiuto )
Ovunque voi siate, noi siamo qui per aiutarti.

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