04/10/14

Sembrava impossibile cambiare



Ho sempre sognato di avere una vita felice. Famiglia, amici e denaro facevano parte dei miei sogni quotidiani. In casa, nel vedere i miei genitori litigare e non capirsi, pensavo fosse normale, però, con il passare del tempo, i problemi famigliari raggiunsero livelli inimmaginabili. Liti, disprezzo, assenza di dialogo erano diventati talmente comuni che arrivai al punto di convincermi che i miei sogni non si sarebbero mai realizzati.

Crebbi in quest’ambiente e, decisi di conoscere il lato “buono” della vita. Tutto iniziò quando mi lasciai condizionare dalle mie amicizie. In verità, iniziai a fare di loro la mia famiglia. Cominciai a conoscere altre persone, e ovviamente, ognuno con il loro bagaglio di esperienze elettrizzanti. Stavo entrando nell’onda - loro mi dicevano così. La porta d’ingresso furono le discoteche, Era sempre una festa migliore dell’altra. Mi sentivo in un altro mondo. Sicura di fare la cosa giusta, mi coinvolsi sempre di più, fino a quando mi offrirono la mia prima canna (marijuana). All’inizio dissi di no, pensando d’essere forte per controllare la mia volontà, però, ogni volta che tu stringi i tuoi legami con le cattive compagnie, più resti loro schiava.

Dopo molta insistenza, in quel periodo stavo bevendo molto, così decisi di provare. Vescovo, è incredibile, provai la prima volta, e già mi prese!

Dopo la marijuana vennero altre droghe, il mio desiderio era d’essere come loro. Cambiai il mio comportamento e il mio modo di vestire, diventando gotica. E come se tutto questo non bastasse, cercai di più, mi coinvolsi con omosessualità. Arrivai a restare con 20 ragazze nello stesso giorno. Pensavo d’essere il massimo. L’interessante è che io pensavo d’essere giusta, ma m’ingannai profondamente.

Come sempre, i piaceri di questo mondo cominciarono a introdurre le conseguenze traumatiche nella mia vita. La prima fu la depressione, perché, quando tornavo dalle feste, mi chiudevo in camera e, guardando la realtà, subito veniva un profondo senso di vuoto entro il mio essere. Questo era continuo, considerando che il rapporto con i miei genitori era pari a zero. Inizia a rubare in casa per mantenere i miei vizi. Varie volte rimasi delusa con ragazze che mi piacevano, e decisi di restare con i ragazzi per constatare se fosse quello il problema, ma le delusioni peggiorarono. In fine, tentai il suicidio tagliandomi i polsi.

In quel periodo, mia sorella maggiore frequentava già l’Universale e, dopo questo tentativo, lei ancora una volta si dimostrò disponibile a invitarmi. Dopo molti “no”, le risposi di si. Arrivando, fui accolta da una ragazza che mi parlò su tutti i dettagli delle catene e attività che la chiesa sviluppava. Nell’occasione, lei m’invitò a far parte del gruppo Forza Giovane e mi mostrò quanto io meritassi d’essere felice. Vescovo la cosa forte di questo è che io non sopportavo mia sorella parlando della chiesa, ma ho dovuto dare ascolto a una giovane sconosciuta che s’importò per me.

Oggi sono libera dai vizi, dalla depressione e dalle cattive amicizie (questo è stato il mio sacrificio più grande). Amo la mia famiglia e vivo una vita veramente felice. Sono orgogliosa di fare parte del corpo dei collaboratori, aiutando ai tanti che arrivano all’Universale così come anch’io arrivai.

Grazie vescovo, per tutto ciò che lei ha sopportato e affrontato, per mantenere questa porta aperta. È da questa che entrai quando pensavo che la morte fosse la mia unica soluzione. Fu da questa che mi salvai.

Patricia Leonel

Blog: Vescovo Macedo
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03/10/14

Mura, Breccia e Porte

Mura, Breccia e Porte

L’essere umano, dotato di corpo, anima e spirito, è una creatura abbastanza complessa. Come tale, esistono necessità e problemi che sono associati alle differenti aree la cui RICOSTRUZIONE dipende esclusivamente da ogni persona.

Osserva questa realtà, presente in Neemia 6:1

"Avendo sentito Sanballat, (Sanballat, in questo passaggio simboleggia lo scherno, e questo si combatte con RIVOLTA). Tobia, (Già Tobia simboleggiava le minacce, e queste si combattono con il CORAGGIO nell’obbedire a Dio). Ghescem, (Per finire Ghescem simbolizza l’accusa, e questa si combatte con la PERSEVERANZA nella pratica della Parola di Dio), l’arabo e il resto dei nostri nemici che io avevo edificato il muro (Ossia, non possiamo soltanto ricostruire le mura della nostra vita, che è risolvere problemi, che siano di estrema gravità o no … dobbiamo andare oltre).

E che in lui non vi era più alcuna breccia, (È estremamente necessario che veniamo a chiudere le breccia, che sono gli errori, peccati o sbagli, che devono essere chiusi, confessati e abbandonati … ma non possiamo neanche fermarci lì, dobbiamo andare oltre).

Anche se fino a questo tempo non hai ancora posto le porte ai portali (Queste porte dei portali rappresentano, la Salvezza, il Ravvivamento, Maturità Spirituale, Comunione con Dio … ma, dobbiamo andare oltre).

6:2 Sanballat e Ghescem mi mandarono a dire: Vieni e troviamoci assieme in uno dei villaggi della valle di Ono. Essi però pensavano di farmi del male. (vedendo il male che non poteva impedire a Neemia di ricostruire le mura, adesso tentavano di farlo uscire da Gerusalemme per poterlo uccidere. Così agisce anche il male ai giorni nostri. Non riuscendo ad impedire che le persone lottino con rivolta, coraggio e perseveranza in favore della ricostruzione delle loro vite, loro, i demoni, tentano di togliere le persone dalla Chiesa Cristiana dello Spirito Santo, perché le possano uccidere spiritualmente, come già fecero con migliaia che, purtroppo, non osservano la strategia del diavolo e la necessità di chiudere le breccia e porre le porte ai portali).

6:3 Così io mandai loro dei messaggeri a dire: Sto facendo un grande lavoro, (L’Opera di Dio nelle nostre vite deve essere completa, Lui non vuole che abbiamo soltanto SORRISI (Benedizioni), Lui vuole che veniamo a GIUBILARE (Allegria della Salvezza) - Allegria estrema, realizzazione completa, per questo non ci fermeremo, non abbasseremo la guardia, continueremo con la pietra - SIGNOR GESÙ e la spada - FEDE nelle mani).

In modo che non potrete scendere; (Noi non possiamo scendere in questa vita, non possiamo lasciare che tutto si perda, quando siamo tentati dobbiamo resistere, quando insorge ciò che è male, dobbiamo contraddire questi mali, non possiamo tornare nel sudiciume, alle rovine dalle quali siamo venuti via, non possiamo uscire da Gerusalemme - Chiesa Cristiana dello Spirito Santo).

Perché cesserebbe l’opera, nel frattempo che io vengo a parlare con voi?" (Il male e i suoi vogliono distrarci, farci distogliere lo sguardo dal nostro obiettivo - GESÙ; per questo fa di tutto, incluso per mezzo di religioni e sette, perché veniamo a soccombere in questa vita. Chi vuole il nostro bene non ci chiede di uscire dalla Chiesa Cristiana dello Spirito Santo, al contrario, vuole restiamo fermi e forti, poiché riconosce le rovine da cui siamo usciti. Ma chi vuole il nostro male, insiste nel volere che ne uscissimo. Adesso, tu già lo sai!)

Blog = Chiesa Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org/mura-breccia-e-porte/

DA CHI DOBBIAMO FUGGIRE?

DA CHI DOBBIAMO FUGGIRE?

Dio ci ordina di fuggire da 3 cose, e queste cose non sono i problemi, gli increduli e neanche il demonio. Dio ci ordina di fuggire, si, dai falsi, dagli ipocriti e dal peccato!

Guarda se non è vero:
“aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontanati”. (2 Tm 3:5)

“Fuggi le passioni giovanili e ricerca la giustizia, la fede, l'amore, la pace con quelli che invocano il Signore con un cuore puro” (2 Tm 2:22)

“Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci.” (Matteo 7:15)

Non dobbiamo in nessun modo, accettare di fingere d’essere qualcuno che non siamo, come afferma lo Spirito Santo nel Testo Sacro. Infelicemente, esistono persone che hanno l’apparenza di pietà, di persone che credono in Dio e nelle Sue Promesse, che sono della fede intelligente, forte, coraggiose, ma, quando sono messe alla prova, sono respinti, perché si sono rifiutati di adempiere i Comandamenti.

Qui alcuni esempi: - Quando sono tentati, cadono con la scusa che la tentazione è stata molto “forte”, quando lo Spirito Santo disse:
“… Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via di uscirne, affinché la possiate sopportare.”
(1 Corinzi 10:13)

“Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.” (Matteo 10:32)

- Quando superano le difficoltà, raggiungono i loro obbiettivi o realizzano i loro sogni, si dimenticano di ringraziare e dare gloria a Dio che li ha Benedetti:
“Colui che fornisce al seminatore la semenza e il pane da mangiare, fornirà e moltiplicherà la semenza vostra e accrescerà i frutti della vostra giustizia. Così, arricchiti in ogni cosa, potrete esercitare una larga generosità, la quale produrrà rendimento di grazie a Dio per mezzo di noi.” (2 Corinzi 9:10-11)

- Ma quando i problemi si moltiplicano, non si raggiungono gli obbiettivi e i sogni sembrano ogni giorno più distanti, queste stesse persone attribuiscono a Dio tutta la loro frustrazione, infelicità e vergogna, come se Dio non Si interessasse al loro benessere e realizzazione, quando il Signore Gesù disse che:
“Ho detto a Dio: «Tu sei il mio Signore; non ho bene alcuno all'infuori di te». Quanto ai santi che sono sulla terra, essi sono la gente onorata in cui ripongo tutto il mio affetto. I dolori di quelli che corrono dietro ad altri dèi saranno moltiplicati; io non offrirò le loro libazioni di sangue, né le mie labbra proferiranno i loro nomi.” (Salmi 16:2-4)

- Quando messi alla prova, perché Dio ci prova per dimostrarci dov’è il nostro cuore e a che livello è la nostra fiducia, e se la nostra fede è pura o contaminata:
“… tu non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore, perché il SIGNORE, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il SIGNORE, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra. Seguirete il SIGNORE, il vostro Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e vi terrete stretti a lui.” (Deuteronomio 13:3-4)

Quando arriva il giorno e l’ora per dimostrare questa forza e coraggio, per mezzo del sacrificio volontario per Dio, quello che mostra è la debolezza, per mezzo dell’insicurezza e timidezza, per mezzo dell’egoismo.

- Se vogliamo prendere possesso della vita Abbondante che il Signore Gesù è venuto a portare, allora, dobbiamo dimostrare la nostra fede intelligente per mezzo di una consegna totale, 100% sull'Altare del Dio - Vivo, per mezzo del sacrificio volontario.
Guarda:
“Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.” (Giacomo 2:18)

È impossibile mostrare fede senza sacrificio - opere, perché è una fede astratta. Ma, quando sacrifichiamo - volontariamente siamo in realmente in coLui nel quale crediamo, Lui vede la nostra fede per mezzo delle opere, poiché loro materializzano la nostra fede.

Se vogliamo vedere quello che mai abbiamo visto di Buono, Piacevole e Perfetto, come Promesso da Dio, dobbiamo dimostrare di possedere la coscienza che anche Dio Vuole Vedere, nel vederci usare la fede intelligente come mai Visto.

“ Non abbandonate la vostra franchezza che ha una grande ricompensa!Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso.”(Eb 10:35-36)

Blog = Chiesa Cristiana dello spirito Santo.
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Quando passares pelas águas, Eu serei contigo

02/10/14

Mai giudicare dalle apparenze!



Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto.
Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo,  decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.  Comprò anche un pacchetto di biscotti.

Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale.
Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sé pensò: "Ma tu guarda, se solo avessi un po più di coraggio gli avrei già dato un pugno..."

Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!"

L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà. "Ah!, questo è troppo", pensò, e cominciò a sbuffare indignata; si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa.

Quando si sentì un pò meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri.

Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno.

Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio.


☝ Pensateci:

✎  Quante volte nella nostra vita abbiamo mangiato o mangeremo i biscotti di un altro senza saperlo?

Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano.

Gesù ci insegna di non giudicare, criticare o parlare male delle persone, soprattutto se non sappiamo chi esse siano. Questo video ci illustra di come a volte il nostro giudizio anticipato sia errato.

A volte  pensiamo de sapere tutto pensiamo di poter dire, di poter giudicare le persone da quello che noi vediamo.

A volte non ci lasciamo guidare dall'esempio di Gesù, di non perdere tempo a criticare chi ci sta intorno, ma aiutare o condividere  con il nostro prossimo.
Di amare gli altri come anche Gesù ha amato noi, e come il nostro Signore continua ad amare.

Il nostro orgoglio, il nostro egoismo, ci portano ad eliminare l'amore che Dio mette dentro di noi.

Lasciamoci modellare da Dio, lasciamo che Cristo entri in noi e ci faccia provare i giusti sentimenti, che possiamo cancellare ciò che non è buono alla nostra anima e anzi, iniziare a far spazio per ciò che può far del bene alla nostra vita spirituale

 ☛  
"- il frutto dello Spirito è:  amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, dominio di sé” (Galati 5:22) ☚

Non sarò mai più la stessa dopo la visita al tempio di Salomone

Non sarò mai più la stessa dopo la visita al tempio di salomone

Buon giorno, vescovo!

Mi piacerebbe condividere la mia esperienza personale sulla mia visita al Tempio di Salomone, il 31 luglio 2014.

Ho fatto parte di una delegazione della Repubblica di Botswana. Prima che uscissimo, io ero sempre pregando perché il Signore parlasse specificatamente con me e, che mi desse il 100% della garanzia che non mi sarei dovuta preoccupare, e neanche rinunciare. La mia preoccupazione principale fu mio marito, che è viziato nelle droghe. Lui è dipendente da alcool e marijuana, e vivere con un dipendente è una sfida, giacché le responsabilità famigliari sono ignorate e il denaro è speso per soddisfare il bisogno di usare droghe.

Mentre stavamo attendendo che le porte del Tempio si aprissero, io stavo ancora ricordando a Dio di avere misericordia di me. Dato che ero stanca degli effetti delle droghe sulla famiglia, avevo bisogno di un orientamento su cosa fare per me e per i bambini e come avrei diretto tutta la situazione, e, soprattutto, come avrei potuto aiutare mio marito. Inoltre stavo dicendo a Dio che Lui facesse in modo che tutte le preghiere fatte nel Suo Tempio fossero risposte.

Le porte si aprirono e i leviti ci consigliarono di sederci dove c’erano le cuffie audio perché potessimo riuscire ad accedere alla traduzione in inglese. Vescovo, Dio parlò con me in modo specifico come Gli avevo chiesto.

Il primo vescovo parlò sullo “spirito del vizio” che non aveva cura, pensando ai trattamenti in termini della scienza e medicina, ma solo Dio può guarire dalla dipendenza. Lui passò a condividere che fu già un viziato in droghe, no soltanto in farmaci, ma molte droghe. Io immediatamente percepii che ero preoccupata con qualcosa che la scienza, la medicina e i ricercatori non riuscirono a trovare una soluzione, e che l’Unico che mi poteva aiutare era GESÙ CRISTO!!!

Feci una preghiera di pentimento e perdono, per smettere di preoccuparmi con qualcosa oltre a me, e rendermi completamente al Signore. Anch’io mi resi conto del motivo per il quale ero preoccupata: perché diedi il problema al Signore e poi li ripresi nuovamente.

Perché non posso soltanto consegnare a Dio e lasciare il problema completamente con Lui e continuare con la mia fede? Dissi anche a Dio: allo stesso Spirito al quale questo vescovo si è consegnato, anch’io voglio consegnare mio marito e non voglio mai più tornare a visitare nuovamente questo problema, una volta che non è più mio.

Vescovo, come se questo non fosse sufficiente, quando lei venne verso l’Altare e chiese a tutti i pastori che prima erano dipendenti si alzassero, io guardai e dissi: Mio Dio, mio Signore, Ti ringrazio molto! Mio marito è tutto Suo, la mia speranza persa, fu immediatamente rinnovata, poiché, in verità, come Gesù è lo stesso di ieri, oggi e domani, anche mio marito darà, nell’Universale la sua testimonianza di vita dei giorni in cui usava le droghe e dopo aver smesso di usarle, sono convinta che sarà in quest’anno 2014.

La ringrazio molto, vescovo, per l’Universale presente in tutto il mondo, e quando arriverà la sua ora di dormire, mi creda, non piangerò e neanche resterò triste, ma celebrerò una vita ben vissuta come scelto di Dio per ravvivare la fede delle persone attraverso il sacrificio, nel 21mo secolo. La fede in azione continuerà sempre ed io sono molto felice per fare parte di questa fede e d’essere stata scelta da Dio per smettere di soffrire e condividere il messaggio con altre persone che stanno soffrendo.

Feci ritorno piena d’allegria, energia e un forte desiderio di servire di più di quello che già citai prima, per condividere, parlare sul Signore, tutte le volte che ho
l’opportunità …
Non sono più preoccupata. Ho il 100% di certezza di ciò che ho chiesto.

Dio la benedica vescovo!

Daisy Peloewetse - Botswana

Blog: Vescovo Macedo
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01/10/14

La fede in Dio

La fede in Dio

Il protagonista della storia è un uomo con la passione dell’alpinismo che decide di scalare la montagna più alta e più pericolosa del mondo. Dopo essersi addossato questo impegno,   l’uomo iniziò a scalare la montagna, portando con sé tutto il necessario per la realizzazione del suo sogno.

Le ore passavano velocemente e, senza che se ne accorgesse, lo sorprese il buio della notte, quando aveva raggiunto la metà del suo percorso. Tornare indietro era molto più difficile che terminare il tragitto, perciò lo scalatore non aveva altra scelta se non quella di proseguire, nonostante non vedesse più la strada a causa del buio nero come la pece. Il freddo era rigido ed egli non poteva immaginare quali sorprese gli avrebbe rivelato questo percorso nel buio.

Dopo ore di duro sforzo e prima di aver raggiunto la vetta, l’uomo perse l’equilibrio e cadde dalla montagna proprio quando era a soli pochi attimi, o forse anche meno di attimi, dalla realizzazione del suo sogno. Egli si vide passare davanti agli occhi gli eventi principali della sua vita, mentre urtava contro ogni roccia della montagna; durante questa caduta l’uomo afferrò la fune che si era legato alla vita dall’inizio del viaggio e, per sua fortuna, il gancio della fune era fortemente legato dall’altra parte ad una delle rocce della montagna. L’uomo si trovò a dondolare nell’aria, niente sotto ai suoi piedi se non il vuoto assoluto, le mani piene di sangue che stringevano la fune con tutta la risolutezza e la perseveranza che gli rimanevano in questa notte.

Lo scalatore ritrovò il respiro mentre stringeva la fune, cercando disperato una speranza di salvarsi urlò:
“Dio mio, Dio mio salvami!”

Una voce ruppe il silenzio e gli rispose all’interno della sua mente:
 “-Cosa desideri dal tuo Signore?”

L’uomo rispose con apprensione:
 “-Salvami, Signore”

La voce rispose:
 “-Credi veramente che il tuo Signore sia in grado di salvarti?”

Lo scalatore disse:
 “-Certo che lo credo, mio Dio! Chi oltre a Te potrebbe essere in grado di salvarmi?”

La risposta fu:
“-Allora molla la fune che hai tra le mani”

Dopo un attimo di esitazione l’uomo si attaccò alla fune ancora di più!!

Il giorno seguente la squadra di soccorso trovò il cadavere di un uomo ad un metro di altezza dal suolo, con in mano una fune e completamente gelato dal freddo, solo ad una metro di altezza dal suolo!

☛ Questa storia ha attirato la mia attenzione sul fatto che, mentre rincorriamo la realizzazione dei nostri sogni, dimentichiamo i diritti di Dio su di noi, le nostre ambizioni ci accecano e tutto ciò fa sì che noi non notiamo se non la nostra mano che agisce, i nostri piedi che avanzano e la nostra mente che pensa. Dimentichiamo la Mano Eccellente che sta dietro a tutto e non ci ricordiamo di Dio se non nei momenti di difficoltà e di bisogno urgente.

Tuttavia la fede dell’individuo che non è abituato ad avere fiducia nella parola di Dio non è realmente viva. La fune della storia precedente simboleggia i “motivi”, che, nonostante la loro importanza e il nostro bisogno di essi, da soli se non accompagnati da fede, da timore e da ferma convinzione, non sono in grado di salvarci, anzi la loro attrazione ci conduce ad una situazione pericolosa. E ci troviamo rovinati e non mancano alla salvezza se non due passi o due metri! ☚

✎ Segno di spunta grande La fede in tale modo è "la certezza di cose che si sperano, e la dimostrazione di cose che non si vedono." (Ebrei 11:1)

E SE JESUS VOLTASSE HOJE? / BP EDSON COSTA















Pense nesta mensagem abaixo: "E se Jesus Voltasse Hoje?"
principalmente no vídeo que tem no final desta mensagem. 

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