01/12/14

Molti incolpano Dio...


Molti incolpano Dio per quanto riguarda le difficoltà in cui vivono in questi ultimi giorni, ma non e proprio così; sai perché stiamo vivendo giorni difficili?

“Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno  tempi difficili, perché gli uomini saranno amanti  di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi,
 bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto,  amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, aventi l'apparenza della pietà,
ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati”
(2 Timoteo 3:1-5).

 

30/11/14

Il Fuoco dell’Altare


... Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne? Isaia 33:14

È una domanda che lo Spirito Santo sta facendo per mezzo del profeta Isaia, e la risposta è semplice:

Abita con il Fuoco chi è Fuoco!

Fuoco è colui che è sull’Altare.

Questo Fuoco consuma tutto, meno il sacrificante. Quando l’Altare è in rovina, non vi è fuoco.

Se per questo Dio, che è Fuoco, tutto è possibile, tutto è possibile per colui che è sull’Altare, poiché, chi è sull’Altare, è con Dio.

L’Altare non è un luogo solo per essere visitato ma si, per restare permanentemente in Lui.

Una domanda: Tu sei nella Fede dell’Altare?
Perché se lo sei, darai la testimonianza!

Blog del Vescovo Macedo
http://www.bispomacedo.com.br/it

29/11/14

Dall’inferno al Cielo

Dall’inferno al Cielo

Vescovo Macedo,
Io arrivo dalla Chiesa Battista, e dai cinque agli 11 anni fui abusata da mio padre, che era il pastore della chiesa. Nel giorno che lui predicava, io avevo voglia di vomitare. Poiché s’innalzava sempre come “profeta” lo elogiavano, dicendo che per Dio, lui era come Davide. E io dicevo tra me e me: “Com’è possibile? Questo Dio è ingiusto!”

Sono cresciuta in questo modo.
A causa di questo, non credevo più in DIO.

Arrivai a servire gli “spiriti”. Iniziai anche a drogarmi tutti i giorni. Una volta sninfai così tanta cocaina che ebbi un serio problema di epistassi. Ma quel che è peggio è che tutte le volte che mi drogavo, avevo la consapevolezza che se GESÙ fosse tornato, sarei andata all’inferno.

Una volta, quando andai ad un corso di spagnolo, svenni. Entrai in una Universale (non vi ero mai entrata prima), e lei, vescovo, pur non conoscendomi, pregava come aveva sempre fatto, per coloro che si trovavano dalla parte inversa della vita. Per questo credo che il proprio DIO, per mezzo delle preghiere, aveva preparato questo momento per me.

Grazie, vescovo! Sono frutto delle sue preghiere.

Quando lei prega per i persi di questo mondo infernale, DIO risponde alle sue preghiere e ha tolto anime dalle mani del diavolo.

Non so come ringraziarla!

Oggi sono collaboratrice qui in Recife - PE, nella regione di San Martin, e imprenditrice. Sono sposata con un collaboratore e ho un figlio che è anche collaboratore. Noi tre facciamo l’Opera nella Casa di DIO. Inoltre abbiamo altre due figlie, una di 12 anni, che fa parte della SBI, e la più giovane, di otto anni.

Tutti i miei figli hanno piacere di stare nella Casa di DIO, e mostriamo questo come nostra testimonianza. Abbiamo appreso con lei, vescovo Macedo, nostro padre nella FEDE.

Famiglia de ANGELIS.
SERVIAMO SULL’ALTARE DI DIO IN SAN MARTIN, RECIFE - PE

Blog del Vescovo Macedo
http://www.bispomacedo.com.br/it

28/11/14

Dall’inferno al Cielo


Vescovo Macedo,
Io arrivo dalla Chiesa Battista, e dai cinque agli 11 anni fui abusata da mio padre, che era il pastore della chiesa. Nel giorno che lui predicava, io avevo voglia di vomitare. Poiché s’innalzava sempre come “profeta” lo elogiavano, dicendo che per Dio, lui era come Davide. E io dicevo tra me e me: “Com’è possibile? Questo Dio è ingiusto!”

Sono cresciuta in questo modo.
A causa di questo, non credevo più in DIO.

Arrivai a servire gli “spiriti”. Iniziai anche a drogarmi tutti i giorni. Una volta sninfai così tanta cocaina che ebbi un serio problema di epistassi. Ma quel che è peggio è che tutte le volte che mi drogavo, avevo la consapevolezza che se GESÙ fosse tornato, sarei andata all’inferno.

Una volta, quando andai ad un corso di spagnolo, svenni. Entrai in una Universale (non vi ero mai entrata prima), e lei, vescovo, pur non conoscendomi, pregava come aveva sempre fatto, per coloro che si trovavano dalla parte inversa della vita. Per questo credo che il proprio DIO, per mezzo delle preghiere, aveva preparato questo momento per me.

Grazie, vescovo! Sono frutto delle sue preghiere.

Quando lei prega per i persi di questo mondo infernale, DIO risponde alle sue preghiere e ha tolto anime dalle mani del diavolo.

Non so come ringraziarla!

Oggi sono collaboratrice qui in Recife - PE, nella regione di San Martin, e imprenditrice. Sono sposata con un collaboratore e ho un figlio che è anche collaboratore. Noi tre facciamo l’Opera nella Casa di DIO. Inoltre abbiamo altre due figlie, una di 12 anni, che fa parte della SBI, e la più giovane, di otto anni.

Tutti i miei figli hanno piacere di stare nella Casa di DIO, e mostriamo questo come nostra testimonianza. Abbiamo appreso con lei, vescovo Macedo, nostro padre nella FEDE.

Famiglia de ANGELIS.

SERVIAMO SULL’ALTARE DI DIO IN SAN MARTIN, RECIFE - PE


http://www.bispomacedo.com.br/it/

27/11/14

CercarLo oggi!

 
Solo in Gesù troverai il riposo per l’anima, perché solo in Gesù troverai il perdono che ti permetterà di avere finalmente Dio nel tuo cuore. Solo in Gesù Cristo troverai l’acqua viva, l’acqua che disseta veramente l’anima tua.

Gesù disse: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva. Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d’acqua viva.” (Giovanni 7:37-38)

Se Lo cercherai con tutto il tuo cuore, Gesù ti promette che si farà trovare e ti darà la vera gioia, la gioia del perdono, l’unica cosa che potrà colmare il vuoto della tua anima. Gesù ti darà la vera pace, la pace con Dio, che soddisferà il tuo cuore e che non troverai mai altrove. Solo allora la tua anima sarà dissetata!

Cerca Dio con tutto il tuo cuore mentre c’è ancora tempo!
L’eternità arriverà ben presto, e allora, sarà troppo tardi.
CercarLo oggi!

26/11/14

Ama il tuo prossimo come te stesso

"Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro." (Matteo 7:12 )

"Il secondo è questo: Ama il tuo prossimo come te stesso. " (Marco 12:31)

" Non ti vendicherai, e non serberai rancore contro i figliuoli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso..." (Levitico 19:18)

Allora... :  Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te!

Come Dio si occupa del peccato

Come Dio si occupa del peccato

Nel deserto di Sin, il popolo era assetato e non vi era acqua da poter consumare. Le persone iniziarono a lamentarsi con Mosè, che pregò Dio per una soluzione, e il Signore gli ordinò di parlare alla roccia perché uscisse da lei l’acqua che avrebbe saziato la sete di tutti. Numeri 20.

Immagina un leader che, per 39 anni, guidava circa tre milioni di persone nel deserto, i quali, successivamente, lo incolpavano per qualunque difficoltà e frustrazione! Oltre a questa grande responsabilità, Mosè soffriva anche in silenzio per la morte della sorella, Miriam.

Per un istante d’ira, egli batté due volte sulla roccia invece di parlarle. Quest’attitudine rattristò notevolmente Dio, che gli impedì di entrare nella Terra Promessa.

Probabilmente, starai pensando che l’atto di Mosè non fosse stato così grave e che sicuramente Dio avrebbe compreso la sua debolezza, Non è vero? No, non è vero. Le cose furono molto brutte per Mosè e suo fratello, Aaronne. Perché Dio giudica la radice del peccato e penetra dove gli occhi umani non riescono a valutare. Per l’Altissimo non importano i giustificativi dati da una persona per difendere il suo errore, poiché Lui non si convince con nessuna scusa usata per praticare il peccato. Egli guarda il peccato in se.

Avventatamente, Mosè disobbedì ciò che gli era stato ordinato di fare. L’acqua sgorgò per saziare la sete del popolo, però, Dio riprese severamente lui e Aaronne: Poi il SIGNORE disse a Mosè e ad Aaronne: Siccome non avete avuto fiducia in Me per dare gloria al Mio Santo Nome agli occhi dei figli d'Israele, voi non condurrete questa assemblea nel paese che Io le do. Numeri 20:12

Bada che il peccato di Mosè non fu carnale, commesso per una debolezza o una tentazione, ma spirituale. Lui disobbedì perché fu incredulo. E provenendo questo da Mosè, Dio lo considerò un duro colpo, come il tradimento di un amico, visto che Egli l’onorava davanti a tutti e adesso stava essendo disonorato di fronte al Suo popolo. Il Suo Nome non sarebbe stato santificato e non avrebbe neanche ricevuto la gloria dovuta. Mosè e Aaronne si ribellarono contro Dio e usarono la loro posizione di leader con una motivazione errata. Deuteronomio 32:51

L’incredulità produce un comportamento tanto insolente e dilagato che pone nello sceicco l’affidabilità nella Parola Divina, come se l’Onnipotente non fosse in grado di compiere ciò che promette.

Il peccato rese a Mosè ciò che lui desiderava di più: terminare la sua missione. Lui ebbe il piacere, o il pesare, di vedere da lontano la Terra Promessa, ma non vi poté entrare, pur avendo insistito molto, con l’Altissimo. Per un leader come lui, non poteva esistere nulla di più doloroso.

Di fronte a ciò che avvenne con Mosè, possiamo considerare una lezione preziosa: quanto più conosciamo Dio e la Sua Parola, più timore e tremore dobbiamo avere, poiché Egli tratterà i nostri sbagli con criteri giusti e individuali, e nessuno resterà immune dalle conseguenze degli sbagli commessi.

Blog: Vescovo Macedo
http://www.bispomacedo.com.br/it/

.

.