12/02/12

UOVA, CAROTE E CAFFÈ


Una figlia si lamentava con suo padre sulla sua vita e di come le cose erano così difficile per lei. Lei non sapeva più cosa fare e voleva smettere. Era stanca di combattere e lottare. Sembrava che un problema era stato risolto e uno nuovo era sorto.
Suo padre, uno chef, la portò in cucina. Riempì tre pentole con acqua e li mise ciascuna a fuoco alto. In una mise carote, nella seconda ha messo le uova, e nell’ultima mise un cucchiaio di caffè. Lasciò che tutto bollisse, senza dire una parola.
La figlia diede un sospiro e aspettò pazientemente, domandandosi cosa stesse facendo.
Circa venti minuti dopo, lei spense il fuoco. Prese le carote e le collocò in una ciotola. Tirò fuori le uova e li mise in una ciotola. Poi prese il caffè con una mestola e lo mise in una ciotola. Girandosi verso di lei, domandò:
- Tesoro, che cosa stai vedendo?
- Carote, uova e caffè. – Lei rispose.
Lui la portò più vicino e le chiese di sentire le carote.
Lei ubbidì e notò che erano soffici.
Allora lui, le chiese di prendere un uovo e romperlo. Lei ubbidì e dopo aver tolto il guscio notò che l’uovo era sodo.
Infine, le chiese di sorseggiare il caffè. Lei sorrise mentre assaggiava il suo aroma ricco.
- Che cosa significa, papà?
Lui spiegò che ciascuno di essi avevano affrontato la stessa avversità, l’acqua bollente, ma che ognuno aveva reagito in modo diverso.
La carota entrata forte, dura e implacabile, ma dopo aver subito l’acqua bollente, si è addolcita ed è diventata debole.
L’uovo era fragile – Il suo guscio esterno sottile aveva protetto il suo interno molle, ma dopo aver assorbita l’acqua bollente, il suo interno si è indurito.
I chicchi di caffè macinato era incomparabile; dopo che stato inserito nell’acqua bollente, ha cambiato l’acqua.
Chiese alla figlia:
- Chi sei tu, mia cara? Quando l’avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Sei come la carota che sembra forte, ma con il dolore e le avversità appassisci e diventi morbida e perdi la forza? Oppure sei come l’uovo, che comincia con un cuore malleabile, ma dopo qualche perdita o la delusione diventa sempre più duro, anche se il guscio mantiene lo stesso aspetto? Oppure sei come la polvere di caffè, in grado di trasformare le avversità in qualcosa di ancora migliore di lui?
Siamo noi i responsabili per le nostre decisioni. Sta a noi – solo a noi – decidere se la presunta crisi influenza le nostre prestazioni di lavoro, rapporti personali, le nostre vite alla fine.
Quando senti altre persone che si lamentano della situazione, offrigli una parola positiva.
Ma devi crederci. Credere che tu hai le capacità e la tenacia per superare questa sfida.
Una vita non ha importanza se non si è in grado di incidere positivamente altre vite
(Gonçalo Câmara)

Accomodarti o sacrificare per i tuoi obiettivi. . .



Un detto popolare dice che “tutto nella vita si ottiene attraverso il sacrificio” basta semplicemente guardare tutti gli ambiti della nostra vita per constatare che questo è pura verità. Tuttavia, ci sono vari tipi di sacrificio: per esempio, negli ultimi otto anni, almeno, abbiamo sentito leader politici chiedere alle persone di sacrificare, ogni volta che vogliono aumentare le tasse; anche i genitori chiedono ai loro figli di sacrificarsi negli studi in modo che nel futuro , abbiano migliori condizioni di lavoro; in breve, in tutto quello che si fa nella vita, sia in un modo esplicito o implicito, il sacrificio fa parte della vita di ognuno, anche se alcune persone tutt’oggi pensano che non e vero.
La realtà è che tutto nella vita comporta un sacrificio inerente, ad esempio, un lavoratore che desidera ricevere il suo stipendio dovrà sacrificare giorno dopo giorno, nel perseguimento del suo obiettivo, un buon avvocato o un medico dovrà sacrificare anni di studio per essere in grado di costruire la sua carriera professionale. Anche una relazione amorosa richiede sacrificio, il che significa che è necessario tanto per gli uomini come per le donne lasciare alcune delle loro abitudini sa single al fine di avere un matrimonio di successo. Per non parlare dei sacrifici che i genitori fanno per i loro figli perché abbiamo una vita migliore di quanto essi hanno avuto.
Tuttavia, il peggio è che c’è un concetto ormai consolidato di “legge del minimo sforzo”, come se tutto ciò che accade nella nostra vita doveva succedere solo perché è così e perché tocca sempre agli altri soddisfare i nostri bisogni. Ma, in realtà, solo si riesce a conquistare qualcosa di valore quando vi è un sacrificio! E questo atteggiamento è il più democratico che possiamo prendere nelle nostre vite, dal momento che tutti abbiamo la capacità di fare e ognuno riceverà la giusta proporzione di quel sacrificio. Questo è, dopo tutto, una legge naturale della vita.
Tutti noi abbiamo una delle due opzioni: accomodarci o combattere. Ora la prima è più facile, perché, non richiede alcuno sforzo e in modo che possiamo lamentarci di tutto e tutti. La seconda opzione è quella di sacrificarsi per un obiettivo, impegnandosi, poi, lavoro e fatica. Ed ecco, si avvicina un nuovo anno di difficoltà e spetta a te scegliere il tuo percorso: Accomodarti o sacrificare per i tuoi obiettivi. Alla fine, la scelta è sempre tua!
John Philip
Direttore del “Folha de Portugal”

06/02/12

FORZA NELLE DEBOLEZZA



Qual è il reale valore delle difficoltà per la nostra vita?
I progressi del nostro mondo molte volte rendono l'essere umano più freddo
e a volte più debole nell'affrontare le difficoltà. Tutti sono soggetti alle sconfitte
della vita, come, per esempio, la morte di una persona cara, malattie,
difficoltà finanziarie, tra tanti altri problemi, che a causa della facilità della vita
moderna fanno si che la persona disimpari di lottare e adagiarsi davanti
ai momenti difficili.
L'immagine qui a lato parla per se. Ma qual è la prima parola che ci suggerisce?
La risposta è attitudine. Superare gli ostacoli che la vita ci impone non è facile.
È più probabile avere paura di fronte alle dimensioni del nemico.
Ci sono persone che hanno tutto nella vita ma anche così si danno ai vizi,
alle malattie, alle difficoltà finanziarie senza vedere un'uscita.
In questo momento il nemico cresce ancora di più.
Una personale normale, che ha braccia e gambe, se le perdesse,
potrebbe pensare di mollare tutto, nel caso gli succedesse come il ragazzo nella foto.
Tuttavia la perdita degli arti superiori non è stato un motivo per mollare tutto.
Lui continua a fare il suo lavoro. Non si sta lamentando. Non piange.
Si mostra forte. Ma dove troverà la forza per questo,
quando tutte le porte sembrano chiuse?
Davide è passato per questo quando doveva affrontare Golia.
Lui fu insultato dal nemico che si vantava delle sue dimensioni.
Ma Davide si è appoggiato alla fede e, con coraggio, a mostrato al nemico che il suo potere non stava nella forza fisica, ma nella certezza che il Creatore era con lui.
Poi il Filisteo disse a Davide: «Vieni qui, e io darò la tua carne agli uccelli del cielo
e alle bestie dei campi». Allora Davide rispose al Filisteo:
«Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell'Eterno degli eserciti,  il DIO delle schiere d'Israele che tu hai insultato. 1 Samuele 17.44-45
E anche avendo uno svantaggio “fisico', Davide affrontò Golia e lo sconfisse'
Il Signore Gesù è la nostra forza nella debolezza. È il rifugio sicuro dove
non siamo scossi e non ci lasciamo trasportare dai brutti avvenimenti.
Tutti noi possiamo resistere alle lotte. La fede è un'arma potente, che ci spinge ad andare avanti e a non mollare.
Io ho cercato l'Eterno, ed egli mi ha risposto e mi ha liberato da tutti i miei spaventi.
Salmi 34.4.  Per questo, indipendentemente da quello che stai passando ora,
guarda ancora una volta l'immagine, invece di avere pensa per lui o di te stesso,
usa la tua fede avendo come fonte di energia la Parola di Dio:
"L'Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò?
L'Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura?"
" Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia." Salmi 27.1 e 3

COSA TI FA MUOVERE?



"Non vi è nulla che motivi colui che non ha obiettivi ben definiti,
mentre quello che da priorità ai suoi obiettivi, tutto gli è favorevole".
La motivazione è una qualità di grande valore è quello che è sospettato di far muovere
l'individuo, di portarlo ad agire per raggiungere l'obiettivo e di fargli
produrre un comportamento adeguato. Esistono in tutto il mondo migliaglia
di persone che si sentono demotivate, perché non hanno ben definito il proprio obiettivo.
Per avere la piena motivazione è imprescindibile dare la priorità alle mete pretese
e definite.
Quando si ha la motivazione non ci sono limiti al progresso,
non esiste niente che sia troppo difficile, perché c'è la disposizione
e la forza per combattere per quello che si desidera raggiungere!
Il modo di pensare di una persona è la chiave perché lei possa attingere nella vita
l'esito o il fallimento, la plenitudine o la frustrazione.
É fondamentale prenderci cura del nostro spirito,
perché da lui dipendono i nostri pensieri e parole, perché ci porterà dove vogliamo!
-Messaggio estratto dal Libro "Direttamente all'obiettivo"

02/02/12

INTEGRALITÀ


Se vuoi vivere una vita integra, per favore, segui queste istruzioni:
1. Ammetti i tuoi errori.
2. Sii il primo a perdonare.
3. Sii il primo ad alzarti, quando tutti rimangono seduti.
4. Fai quello che è corretto, anche quando nessuno lo fa.
5. Di “no” quando le persone tentano di forzarti di fare qualcosa che tu sai che è sbagliato.
6. Di la verità e accetta le conseguenze.
7. Difendi quello in cui credi, anche quando viene rifiutata o ridicolizzata.
8. Difendi qualcuno che è considerato non molto popolare o inaccettabile.
9. Di fronte ai limiti, dai il tutto di te e resisti al dolore e allo sconforto.
10. Affronta la paura senza fuggire.
11. Sacrifica per proteggere qualcuno che ami, qualcuno che ha subito un torto o chi ne ha bisogno.
Se vuoi seguire queste istruzioni speciali, starai nel cammino giusto per vivere una vita integra.

IL FIGLIO E L’ASTA


Un uomo molto ricco e suo figlio avevano una grande passione per l’arte. Avevano di tutta nella loro colazione, da Picasso a Michelangelo. Molto uniti, si sedevano insieme ad ammirare le loro grandi opere.
Per una disgrazia del destino, suo figlio andò in guerra. Fu molto valoroso, ma morì nella battaglia quando cercava di salvare un soldato. Il padre ricevette la notizia e soffrì profondamente per molti anni. La morte del unico figlio lo scosse così tanto che perse il piacere per la vita.
Alcuni mesi dopo qualcuno bussò alla porta.
Era un giovane con un bel grande quadro nelle mani. Lui disse subito al padre:
– Il signore non mi conosce, ma io sono il soldato per cui suo figlio ha dato la vita. Lui ha salvato molte vite e anche la mia. Quando mi stava salando, un proiettile gli ha trapassato il petto ed è morto all’istante. Lui parlava molto di lei e mi raccontava quanto lei amasse le tele in casa sua.
Il ragazzo stese le braccia e gli consegno una tela e disse:
– Io so che non è molto, e neanche sono un grande artista, ma so che a suo figlio piacerebbe molto se lei ricevesse questo quadro. Il padre apri la tela. Era un ritratto del figlio, dipinto dal giovane soldato. Lui guardò con una profonda ammirazione la maniera di come il soldato aveva catturato la personalità di suo figlio nel dipinto. Lui ringraziò il giovane e si offrì di pagare l’opera.
– No, signore! Mai potrò pagare ciò che suo figlio ha fatto per me. questo dipinto è un regalo.
Il padre mise il quadro di fronte delle sue grandi opere di arte. Ogni volta che qualcuno visitava casa sua lui mostrava con orgoglio quel quadro dipinto con l’immagine di suo figlio. L’uomo morì qualche mese più tardi e fu annunciato una vendita all’asta di tutte le sue opere d’arte.
Molta gente importante arrivò in quel locale. C’erano molte aspettative di comprare vere opere d’arte. Tra i pezzi di valore, c’era il ritratto del figlio. Il banditore batte il martello per dare inizio all’asta:
– Cominceremo l’asta con il ritratto “IL FIGLIO”. Chi offre la prima somma? Quanto offrite per questo quadro?
Un gran silenzio… Allora si udì un grido dal fondo della sala:
– Vogliamo vedere dipinti famosi: Van Gogh, Picasso!
Il banditore insistette:
– Qualcuno offre qualcosa per questo dipinto? $100,00? $200,00? Dopo molto tempo che il banditore insisteva, una voce disse:
– Io do $10,00 per il dipinto. Era un vecchio giardiniere. Essendo un uomo molto povero, questo era l’unico denaro che poteva offrire.
– Abbiamo $10,00! Chi da$20,00? – gridò il banditore.
Nessuno parlò. Allora il banditore batte il martello:
– E uno. E due. Venduto per $10,00!
E l’uomo in fondo disse:
– Adesso cominciamo con i prezzi di valore!
Il banditore lascio il suo martello e disse:
– Mi dispiace molto, dame e cavalieri, ma l’asta è finita.
– Ma, gli altri dipinti? – chiesero gli interessati.
– Mi dispiace – disse il banditore –, quando mi chiamarono per fare l’asta, c’era una disposizione segreta stipulata nel testamento dell’antico proprietario. Solamente il dipinto “ IL FIGLIO” sarà messo all’asta. E quello che lo avesse comprato avrebbe ereditato assolutamente tutti i possedimenti dell’uomo, incluso i suoi dipinti famosi. L’uomo che compro “IL FIGLIO” rimane con tutto.
SOMMARIO:
Quelli che hanno il Figlio di Dio hanno una vita eterna e tutto quello che contiene; colui che non ha il Figlio di Dio non ha vita. vivrà eternamente nel lago di fuoco e zolfo in bundle con il diavolo, i demoni, la morte, l’inferno, la Bestia e il Falso Profeta.
1 Giovanni 5.12; Apocalisse 20.10,14,15.


19/01/12

Prima...


Prima di fare del male a qualcuno, prendi un foglio di carta e stropiccialo e fai una "pallina" di carta. Bene, l'hai fatto?
Ok, ora fai una cosa, prova disfare la "pallina" di carta e prova a ricomporre il foglio com'era in origine... Bello... Liscio?
Non è possibile... Vero??
- Il cuore di una persona e come quel foglio di carta, una volta che l'hai trattato male, ferito e difficile riportarlo allo stato d'origine, e rimarra per sempre "stropicciato". Se Ami realmente qualcuno non fargli del male!

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