29/03/12

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa.


 Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa.

Dio desidera proprio farci del bene; Egli desidera che la nostra vita sia veramente piena di pace, gioia e felicità. Il problema è che noi abbiamo una nostra idea di gioia e felicità che non corrisponde a quella giusta. Molto spesso pensiamo che ogni cosa che il nostro cuore e la nostra mente desiderano sia ciò che può darci felicità e gioia, così continuiamo a rincorrere un mucchio di desideri e di sogni senza mai essere veramente contenti nel profondo del nostro animo. 
La Bibbia dice una cosa interessante a riguardo, e cioè che: 
⇨  “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?” 
(Geremia 17.9)

Questo significa che non possiamo basarci su quello che i nostri sentimenti ci dicono o sui pensieri e i ragionamenti che vengono fuori dalla nostra mente, perché il nostro cuore e la nostra mente sono “bacati”. Forse qualcuno si chiederà perché il nostro cuore e la nostra mente sono “bacati” e come mai non siamo in grado di distinguere fino in fondo ciò che è bene da ciò che è male. La risposta è semplice: siamo peccatori. 
Ma che cosa significa esattamente “essere peccatori”? Peccare significa fare ciò che Dio non vuole. Dio ci ha rivelato la sua perfetta volontà tramite la Bibbia, se noi leggiamo la Bibbia possiamo conoscere quello che Dio gradisce e quello che Dio non gradisce affatto.
Tuttavia una volta che conosciamo quello che Dio gradisce, ben presto ci accorgiamo di non riuscire a metterlo in pratica. A volte non vogliamo ubbidire di proposito a quello che Dio ci dice, altre vorremmo farlo ma poi ci rendiamo conto di non riuscirci pienamente. Dio sa questa cosa molto bene, infatti l’ha detta molto tempo fa; nel libro dell’Ecclesiaste è scritto:

⇨ “Certo, non c'è sulla terra nessun uomo giusto che faccia il bene e non pecchi mai” 
(Ecclesiaste 7.20)

Se la nostra mente e il nostro cuore sono “bacati” allora dobbiamo esaminare quello che Dio dice a proposito della nostra condizione e accettare che la sua analisi è l’unica veramente esatta. Nella lettera dell’apostolo Paolo ai Romani troviamo una descrizione estremamente chiara della situazione in cui si trovano tutti gli uomini:

"Non c'è nessun giusto, neppure uno. Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno." 
"La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno tramato frode". "Sotto le loro labbra c'è un veleno di serpenti". 
⇨ "La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza".
"I loro piedi sono veloci a spargere il sangue. Rovina e calamità sono sul loro cammino e non conoscono la via della pace".
⇨ "Non c'è timor di Dio davanti ai loro occhi". 
(Romani 3.10-18)

Quando l’apostolo Paolo scriveva queste cose non stava pensando ai terroristi, ai pedofili o a una categoria di persone specialmente malvagie; egli stava descrivendo la condizione del cuore di ogni essere umano: la condizione di ognuno di noi. Nasciamo e viviamo spiritualmente morti, alla ricerca di una pace e di una felicità che non riusciamo a raggiungere e con un futuro di eterna separazione da Dio. Voglio essere estremamente chiaro a questo riguardo: siamo tutti destinati alla morte eterna a causa del nostro peccato.

Se la storia finisse così ci sarebbe poco da stare allegri, ma all'inizio avevamo detto che Dio desidera che la nostra vita sia piena di pace e gioia. Infatti Gesù stesso disse: 
⇨ “…io son venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.” 
(Giovanni 10.10)
Allora qual è il rimedio che Dio ha pensato affinché potessimo essere riconciliati con Lui e avere la vera pace? 
Dio ha mandato suo Figlio a morire al nostro posto sulla croce per pagare la colpa del peccato che ci separava da Lui.

⇨ “Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.” 
(Romani 5.8)

Quindi la grandezza dell’amore di Dio sta proprio nel fatto che ha mandato suo Figlio a morire per noi affinché potessimo avere pace e vita eterna. Abbiamo detto che il nostro vero problema è il peccato e per Dio l’unica risposta possibile al problema del peccato è Gesù Cristo, infatti in nessun altro è la salvezza; poiché non vi è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi possiamo essere salvati (Atti 4.12).

A questo punto forse riconosci la tua mancanza di pace e di gioia interiore, ma comunque non sei interessato a tutti questi discorsi “religiosi” e, tutto sommato, di quello che Dio dice o pensa ti importa poco. Se questi sono i tuoi pensieri è bene che tu sappia che solo tramite Dio è possibile conoscere la vera pace e la vera gioia, e che è impossibile riuscire a trovare una reale felicità facendo a meno di Lui. Ci puoi provare, ma, se sei sincero con te stesso, ben presto ti accorgerai che i tuoi fallimenti non tarderanno ad arrivare e con essi scoraggiamento, frustrazione e angoscia. 

Oppure fino ad oggi hai pensato che ci possano essere tante soluzioni ai problemi interiori dell’uomo, e che tutto sommato ognuno ha la sua via e anche tu prima o poi troverai la tua. Oggi va molto di moda questo pensiero della spiritualità “fai da te”, dove ognuno si costruisce personalmente il suo dio. 

Tuttavia la Bibbia non afferma questo, anzi a questo riguardo è molto chiara e nel vangelo di Giovanni dice: 
⇨  “Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” 
(Giovanni 14.6)

C’è un solo modo per ottenere pace e riconciliazione con Dio e con noi stessi: accettando che non possiamo fare niente con i nostri sforzi per risolvere questo problema e credendo per fede che Gesù Cristo ha fatto tutto morendo sulla croce per i nostri peccati.
Se tu vorrai fare queste due cose, cioè rinunciare a te stesso e credere che Dio ha risolto il problema della malvagità del tuo cuore in Gesù Cristo, allora Egli verrà a dimorare nella tua vita con lo Spirito Santo e non importa quali e quanti problemi hai e avrai in futuro, ma la vera pace e la vera gioia saranno una realtà concreta nella tua vita di ogni giorno.

⇨ “Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.”
 (Romani 8.1-2)

Quello che abbiamo visto è un messaggio di grazia, ma è anche vero che se vorrai continuare nella via che fino a oggi hai seguito senza accogliere l’invito che Dio ti fa di rimettere la tua fiducia in Lui, allora sappi che nessuno potrà essere gradito a Dio mediante i suoi sforzi di bontà e che per coloro che confidano su una giustizia umana Dio ha riservato il suo giudizio futuro (Apocalisse 20.15). 

⇨ A te la scelta.


28/03/12

Chiesa Cristiana dello Spirito Santo

Gli disse Gesù: 
« -Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.»

27/03/12

Sacrificio per la Vita.


Sacrificio per la Vita.

Non c'era altro mezzo per Lui, di risolvere il problema senza dover far morire l'animale? 
-Se ci fosse stato, lo avrebbe fatto.
Non c'era altro modo per salvare l'umanità senza il sacrificio di Gesù? 
-Se ci fosse stato, Lo avrebbe fatto.
Come si è visto, il sacrificio non è una questione di scelta. Dal momento che si vuole raggiungere un obiettivo nella vita, si deve necessariamente ricorrere al sacrificio.

-Il carattere del ladro rifiuta il sacrificio. Preferisce guadagnare dal sacrificio di altri. Anche così, senza volerlo, rischia la propria libertà e persino la vita per rubare. 

-E anche questo non è un sacrificio?
L'assassino preferisce uccidere che perdonare e lasciare libera la vittima.

-L’orgoglioso preferisce mantenere la sua arroganza che umiliarsi e chiedere scusa.

É impossibile!
Non esiste nessuna area della vita secolare o spirituale che non si applica al sacrificio.
Per una professione di successo bisogna impegnarsi negli studi;
Per avere uno stipendio mensile, si deve lavorare;
Per mantenere un forte matrimonio, la coppia deve sacrificarsi l’uno per l'altro;
Per avere un incontro con Dio, bisogna sacrificare la carne;
Per mantenere la fede, bisogna sacrificare la propria volontà;
Per conseguire la salvezza eterna dell'anima, si deve sacrificare, giorno dopo giorno.

Gesù ha detto: 
-Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà: ma chi avrà perduto la propria vita (sacrificio) per amore mio la ritroverà. Matteo 16:25

In eventi sportivi gli atleti di solito fanno il segno della croce prima di entrare in campo. In altre parole, fanno le loro preghiere per non ferirsi e per avere successo nel gioco. Altri si appellano a streghe e stregoni.

Il sacrificio era così necessario ed efficiente che prima che i regni entrassero in guerra, i loro rispettivi sacerdoti facevano offerte anche di bambini per avere il favore degli dei (sacrificio agli dei pagani).
La storia di Israele documenta dei fatti che solo mediante del sacrificio si liberavano.
Nonostante l'Alleanza, l’essere il popolo eletto, possedere le promesse, e soprattutto, avere tra i loro antenati una storia di fede, lealtà e impegno verso Dio, anche così, nel momento di agitazione, dovevano sacrificare per sopravvivere.

In guerra con i Filistei Saul, angustiato dalle circostanze, disobbedì al profeta Samuele e offrì sacrifici per evitare che il suo esercito disertasse.
Egli non aveva alcuna autorità per eseguire il rituale del sacrificio. Questo era il compito esclusivo dei sacerdoti. Ma, mosso dallo spirito di paura, si affrettò a farlo. Per questo motivo, Dio si pentì di averlo fatto re.
A quel tempo, il sacrificio fatto prima della battaglia significava una garanzia di successo. Con questa consapevolezza, i soldati partivano contro il nemico assolutamente sicuri della vittoria. Sapevano che del loro sacrificio Dio si compiaceva.

Il diavolo e i suoi figli odiano il sacrificio. Né Gesù dicendo: 
-Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. (Matteo 16:24), i fratelli gli credettero.
Per seguire Gesù esistono tre livelli di sacrificio:
.1°: -Negare se stessi;
.2°: -Prendere la croce e...
.3°: -Seguirlo.

Quale dei tre è più facile? 
Nessuno! Tutti richiedono di sacrificare la nostra volontà.
Sacrificio, sacrificio e sacrificio...

Chi crede, va... Chi non crede, rimane indietro...

La parabola delle dieci vergini Matteo (25:1-13)
1. Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 
2. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 
3. le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 
4. le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi.  
5. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 
6. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 
7. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 
8.  E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 
9. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.  
10. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 
11. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 
12. Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. 
13. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

(Dal blog Vescovo Wagner )


26/03/12

Il segreto della mia Salvezza

Il segreto della mia Salvezza

Sempre ho temuto e tremavo per la mia salvezza. Perché, lo Spirito Santo mi aveva convinto: 
-Che serve, guadagnare il mondo intero e perdere l’anima propria?
Questa parola aveva fatto nascere in me un timore senza precedenti. E, sommata alla profezia di Ezechiele, lo Spirito Santo mi avvertiva, ancora una volta, a rispetto del mio bene maggiore:
“- La giustizia del giusto non lo salverà nel giorno del suo peccato; così pure l’empietà dell’empio non lo farà cadere nel giorno in cui si allontanerà dalla sua empietà, e il giusto non potrà vivere per la sua giustizia nel giorno in cui peccherà.
Quando dico al giusto che sicuramente vivrà, se confida nella propria giustizia e commette l’iniquità, tutti i suoi atti giusti non saranno più ricordati, ma morirà per l’iniquità che ha commesso.
Quando invece dico all’empio: 
“-Tu morirai sicuramente”, se si allontana dal suo peccato e compie ciò che è retto e giusto, se l’empio rende il pegno, restituisce ciò che ha rubato e cammina  secondo gli statuti della vita, senza commettere l’iniquità, egli certamente vivrà, non morirà. 
(Ezechiele 33:12-16)

-Se tu pensi che la tua salvezza è garantita, il testo lascia chiaro che "NO!"

( Dal blog Vescovo Wagner)


Terapia dell'Amore


Terapia dell'Amore

Molte sono le persone che non riescono a trattare con le loro relazioni sentimentali. Problemi di ogni genere come l'orgoglio, il dolore, l'infedeltà, l'indifferenza, il disprezzo e la mancanza di dialogo sono solo alcuni dei drammi che innumerevoli uomini e donne vivono. Ed è proprio perché non sanno affrontare emozionalmente la situazione, che si verificano casi di depressione, il suicidio o addirittura crimini di passione.
Detto questo, la Chiesa Cristiana ha creato un incontro dedicato esclusivamente per la vita sentimentale, che mira a prevenire casi disastrosi che si verificano nelle famiglie, la distruzione di abitazioni causati da litigi, separazioni e anche tragedie.
Il trattamento sentimentale eseguito nella "Terapia d'Amore" è dedicata a chi sta attraversando una situazione disperata in quest’area, sia per il matrimonio, incontri, corteggiamenti, tradimento o il rifiuto di una persona cara, o anche per coloro che desidera ottenere in Dio, la guida per trovare la sua o il suo compagno (a) per la vita.
In questi incontri le persone imparano ad affrontare i loro problemi in modo intelligente, non permettendo di far entrare dubbi sul fatto di essere felici in amore, in quanto ciò dipende da una valutazione di ciascuno.

- La Terapia d'Amore si svolge ogni Sabato in tutte le Chiese d’Italia.
(Chiesa Cristiana dello Spirito Santo)

25/03/12

l'amore


"Per il dilagare dell'iniquità l'amore di molti si raffredderà." 
(Mt 24, 12).

24/03/12

Dio non sbaglia mai!


Ogni cosa che Dio fa è perfetta, Lui non sbaglia mai!

C’era un re che non credeva nella bontà di Dio.
Egli però aveva un servo che credeva in Dio e gli ricordava sempre questa verità , che Dio era buono. Non perdeva mai l’opportunità di dire al suo re.
Un giorno il re andò a caccia e il suo servo l’accompagnò; una bestia feroce attaccò il re. Il servo riuscì ad uccidere la belva ma purtroppo il re rimase senza il dito della mano destra.
Il re, molto arrabbiato, non ringraziò minimamente il servo per aver salvato la sua vita ma, aceccato dalla paura, domandò al suo servo :

"Per caso Dio è buono? 
Se lo fosse io non sarei stato attaccato e non avrebbe perso il mio dito." 

Il servo rispose al suo re: 
"Mio re, Dio è buono e nonostante tu sia rimasto senza un dito questo è per il tuo bene , Egli è perfetto."

Il re molto seccato per la risposta del suo servo ordinò che fosse condotto per un tempo in prigione.
Dopo un pò di tempo il re uscì ancora a caccia in un territorio in cui si trovava una tribù con la fama di essere pericolosa perché sacrificava ai loro dèi carne umana. E il re fu preso.
Quando era tutto pronto per il sacrificio, si avvicinò al re che era già sull’altare pronto per essere ucciso il sacerdote della tribù molto arrabbiato che gridò a gran voce. Il re fu liberato.

Mentre tornava al palazzo ordinò subito che si liberasse il suo servo, lo abbracciò e disse:
"Caro servo, ora comprendo che Dio fu buono con me. 
Devi sapere che scappai perché non avevo una delle mie dita. 
Ti restituisco la tua libertà e ti restituisco il tuo incarico. 
Mi rimane solo un dubbio nel mio cuore. 
Se Dio è tanto buono, perché permise che tu stesse carcerato, tu che tanto confidi in Lui e lo difendesti e hai sempre proclamato la Sua verità ?"

Il servo molto felice rispose al suo re: 
Mio re, se io fossi venuto con te a caccia sarei stato anch’io catturato dalla tribù ma certamente io sarei stato sacrificato ai loro dèi perché nel mio fisico non si trovavano difetti.

Pertanto deve ricordarsi e ripetersi sempre:
Che Dio è buono, ogni cosa che Dio fa è perfetta, e che Dio non si sbaglia mai.

"Or sappiamo che tutte le cose cooperano. al bene di quelli che amano Dio,. i quali sono chiamati secondo il suo disegno." 
(Romani 8:28).



"La via di Dio è perfetta, la parola del SIGNORE è purificata con il fuoco. Egli è lo scudo di quelli che si rifugiano in lui.
(2°Samuele 22:31)

NON AVERE VERGOGNA. 
Tuo lo manderai alla persona giusta Dio lo sa molto bene, e sai perchè?
Perché Dio non si sbaglia mai!!

Possiamo concludere ricordando le parole di San Pablo:
"Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio"
(Romani 8:28) 

Ricordati: Tutto ciò che Dio fa è buono, Egli è perfetto e non sbaglia mai!

Dio ti Benedica nel nome del Signore Gesù



Lección de Fuego (Momento de reflexión)

Lección de Fuego (Momento de reflexión)

Un hombre, que regularmente asistía a las reuniones de una iglesia, sin ningún aviso dejó de participar en sus actividades. Después de algunas semanas, una noche muy fría el pastor de la iglesia decidió visitarlo. Encontró al hombre en casa, solo, sentado frente a una chimenea donde ardía un fuego brillante y acogedor.
Adivinando la razón de su visita, el hombre dio la bienvenida al pastor, lo Condujo a una silla grande cerca de la chimenea y se quedó quieto, esperando una pregunta. Se hizo un grave silencio. Los dos hombres sólo contemplaban la danza de las llamas en torno de los troncos de leña que crepitaban.
Al cabo de algunos minutos el pastor, sin decir palabra, examinó las brasas que se formaban y cuidadosamente seleccionó una de ellas, la más incandescente de todas, retirándola a un lado del brasero con unas tenazas. Volvió entonces a sentarse, permaneciendo silencioso e inmóvil.
El anfitrión prestaba atención a todo, fascinado pero inquieto. Al poco rato, la llama de la brasa solitaria disminuyó, hasta que sólo hubo un brillo momentáneo y el fuego se apagó repentinamente. En poco tiempo, lo que era una muestra de luz y de calor, no era más que un negro, frío y muerto pedazo de carbón recubierto por una leve capa de ceniza. Muy pocas palabras habían sido dichas desde el ritual saludo entre los dos amigos.
El pastor de la iglesia , antes de prepararse para salir, con las tenazas blandió el carbón frío e inútil, colocándolo de nuevo en medio del fuego. De inmediato la brasa se volvió a encender, alimentada por la luz y el calor de los carbones ardientes en torno suyo.
Cuando el pastor de la iglesia alcanzó la puerta para irse, el anfitrión le dijo:
-Gracias por tu visita y por tu bellísima lección. Regresaré al iglesia. Buenas noches.

¿Por qué los miembros desaparecen de la iglesia ?

Muy simple: porque cada miembro de la iglesia que se retira le quita el fuego y el calor al resto.

A los miembros de una iglesia vale recordarles que ellos forman parte de la llama y que lejos del grupo pierden todo su brillo.

A los pastores de la iglesia, vale recordarles que son responsables por mantener encendida la llama de cada uno de los miembros y por promover la unión entre todos ellos, para que el fuego sea realmente fuerte, eficaz y duradero.

¡Que Dios los bendiga en el nombre de Jesús!


Tradotto:

La lezione del fuoco

Un uomo, che regolarmente  frequentava le riunioni della chiesa, senza nessun avviso smise  di parteciparvi.
Dopo qualche settimana, il pastore della chiesa, decise di andarlo a trovare. Era una notte molto fredda...
Il  pastore trovò l’uomo in casa  solo, seduto davanti al camino, dove ardeva un fuoco scintillante ed accogliente.
Indovinando il motivo  della visita, l’uomo diede il benvenuto al suo pastore, lo fece accomodare su una sedia grande vicino al camino e rimase fermo, aspettando...
Ci fu un gran silenzio, e  i due uomini guardavano soltanto la danza delle fiamme intorno ai tronchi di legna che bruciavano.
Dopo qualche minuto, il pastore osservò le braci che si formavano e  con cura scelse una di loro, la più incandescente di tutte, mettendola da un lato. 
Tornò allora a sedere, rimanendo silenzioso ed immobile. 
Il padrone di casa osservava con attenzione tutto. 
Poco dopo, la fiamma della brace solitaria calò, fino a quando ci fu solo un scintillio momentaneo  ed il fuoco si spense in un attimo. In poco tempo, ciò che prima era una festa di calore e luce, ora era un nero, freddo e morto pezzo di carbone ricoperto da una spessa cappa di cenere grigia. Nessuna parola era stata detta dopo il saluto iniziale tra i due amici.
Il pastor, prima di andarsene, aizzò nuovamente il carbone freddo ed inutile, mettendolo di nuovo in  mezzo al fuoco. 
Quasi subito si riaccese, alimentato dalla luce e dal calore dei carboni ardenti intorno a lui.
Quando il pastore fu alla porta pronto per uscire, il padrone di casa disse:
“-Grazie per la tua visita e per la bellissima lezione...  Tornerò a partecipare alle riunioni. A presto!

Riflessione: 
-Ai membri della Chiesa è importante ricordare che loro fanno parte della fiamma, e che quando sono lontano, loro perdono tutta la luce ed il calore!

-Mentre ai i pastori delle chiese, vale la pena ricordare che è loro compito mantenere accesa la fiamma di ogni membro e promuovere l’unione tra tutti, perché il fuoco sia realmente forte, efficace e duraturo.



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