06/10/12

Deje secar la ira - Autor: Obispo Paulo Roberto


Mariana estaba feliz porque recibió como regalo un jueguito de té. Al día siguiente, Julia, su amiga, vino para invitarla a jugar. Mariana no podía porque iba a salir con su mamá aquella maña
na. Julia, entonces, le pidió que le prestara su jueguito de té, para jugar solita en el garage de su casa.
Mariana no quería prestarlo, pero como su amiga insistía, resolvió ceder, no sin antes pedirle que lo cuidara mucho porque era muy frágil y especial.
Al regresar del paseo, Mariana se puso furiosa al ver su juego de té tirado en el piso.
Le faltaban algunas tacitas y la bandejita estaba quebrada.
Llorando, y muy nerviosa, Mariana explotó: —¿Viste, mamá lo que Julia hizo conmigo? Le presté mi juego y ella lo rompió todo, y encima lo dejó tirado en el piso.
Totalmente descontrolada, Mariana quería ir a la casa de Julia para pedir explicaciones.
Pero la madre, con mucho cariño, le dijo: —Hijita, ¿recuerdas aquel día en que saliste con tu vestido nuevo, blanco, precioso, y un auto al pasar, te lo salpicó todo de barro? Al llegar a casa querías lavarlo inmediatamente; pero tu abuela no te dejó. ¿Recuerdas lo que te dijo la abuela? Ella te enseñó que hay que dejar que el barro se seque primero.
Así sería fácil limpiarlo después. Y entonces, hija mía, con la rabia es la misma cosa. Deja secar primero la rabia. Después será más fácil resolver todo.
Mariana no entendió muy bien; pero resolvió seguir el consejo de su mamá y fue a ver la televisión un rato.
Media hora después, sonó el timbre. Era Julia, su carita mostraba la preocupación por lo que había pasado. Traía un paquete en la mano. Sin darle a Mariana tiempo para hablar, dijo:
—Mira, ¿conoces al niño de la otra cuadra que anda siempre corriendo atrás de la gente? Él vino con la intención de jugar conmigo y como yo no lo dejé, se puso furioso y rompió el juego que me habías prestado.
Cuando le conté a mi mamá, fuimos corriendo a comprar otro jueguito de té igualito para devolverte.
Espero que no te enojes conmigo, porque no fue mi culpa. —No hay problema, dijo Mariana, mi rabia se secó. Y dando un fuerte abrazo a su amiga, la tomó de la mano y la llevó a su cuarto para contarle la historia del vestido nuevo que se había ensuciado con barro.

-Nunca tome una actitud con rabia. La rabia nos ciega e impide que veamos las cosas como realmente son. Así usted evitará cometer injusticias y ganará el respeto de los demás por su posición tranquila y correcta ante una situación difícil. Recuerde siempre: “¡Deje secar la rabia!”.


Salmo 37:8 dice: "Deja la ira, y desecha el enojo; no te excites en manera alguna a hacer lo malo."


25.360 persone sono state battezzate nelle acque (domenica- 30/09/ 2012) Mega battesimo / IURD- Angola- Africa

05/10/12

Una Polvere Bianca Letale -FORZA GIOVANE!!!



Una Polvere Bianca Letale

La Cocaina è una delle droghe più pericolose che l’uomo conosca. Una volta che si incomincia ad assumere droga, si è rivelato quasi impossibile liberarsi dalla sua presa, sia fisicamente che mentalmente. Fisicamente stimola i recettori chiave (terminazioni nervose che cambiano quell’organo sensitivo del corpo) all’interno del cervello che, a loro volta, creano un’ euforia a cui le persone che ne fanno uso sviluppano rapidamente una tolleranza. Solo dosaggi più elevati e di uso più frequente possono determinare lo stesso effetto.

Oggi, la cocaina è un affare di miliardi di dollari in tutto il mondo. Coloro che ne fanno uso sono persone di ogni età, professione e livello economico, perfino scolari di otto anni.

Il consumo di cocaina può portare alla morte per collasso delle vie respiratorie, ictus, emorragia cerebrale (perdita di sangue nel cervello) o infarto. I figli delle madri che sono dipendenti dalla cocaina vengono al mondo già tossicodipendenti. Molti soffrono di difetti dalla nascita e di molti altri problemi.

Nonostante i suoi pericoli, il consumo di cocaina continua ad aumentare, probabilmente perché chi ne fa uso trova difficile sfuggire ai primi passi lungo quell’interminabile strada buia che porta alla dipendenza.

Domenica - 28 Ottobre - alle 15, a Roma faremo questo grande evento di prevenzione.

Viale di porta Tiburtina 18/20 - Roma (+39) 06 447 025 66

FORZA GIOVANE!!!

Qual'è il tuo Golia?


Qual'è il tuo Golia?
Fai della tua lotta, la possibilità di mostrare la tua forza.

-Davide, aveva affrontato Golia con spirito di fede, perché sapeva che Dio era con lui.

Disse Gesù: "-Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?" ( Luca 1,37 )
"-Nulla è impossibile a Dio." (Matteo 17,20)

- Non c'è niente da temere, quando si vive per fede nelle promesse di Dio- leggi Isaia 41:9-13-
“Tu sei il mio servo, ti ho scelto e non ti ho rigettato. Tu, non
temere, perchè io sono con te; non ti smarrire, perchè io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti soccorro, io ti sostengo con la destra della mia giustizia. Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla e periranno; tu li cercherai e non li troverai più. Quelli che litigavano con te, quelli che ti facevano guerra, saranno come nulla, come cosa che più non è; perchè io, il Signore, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: “Non temere, io ti aiuto!”

«Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro» (2Re 6:16).

Evento Forza Giovane Italia.



Una piccola riflessione ai giovani di età tra 14 e 80 anni

Voglio aiutarti a riflettere, un attimo sulla tua vita, rispondi a queste domande:
-Tu sei Felice?
-Come hai vissuto fino ad oggi? 
-Vuoi fare un cambio nella TUA VITA?
- Sei davvero felice? 
* Pensa prima di rispondere, sei davvero felice?

- Prova a pensare: Perchè nonostante fai cose che ti piaciono, ancora ti senti triste e fuori dal mondo?

-Dio ha cambiato la vita di milioni di giovani!
La scelta è tua!

Evento Forza Giovane Italia.
28 Ottobre a Roma. Alle ore 15

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