11/12/15

L’indisciplina genera ribellione

L’indisciplina genera ribellione

Facciamo un parallelo tra il popolo di Israele incredulo e il popolo di Dio:
esistono coloro che realmente fanno parte del Corpo del Signor Gesù ed anche coloro che sono tra di noi, ma che non fanno parte del Corpo. Questi sono gli ipocriti!

    Dio non ha rigettato il Suo popolo, che ha preconosciuto. Non sapete voi ciò che la Scrittura dice nella storia di Elia? 
Come egli si rivolge a Dio contro Israele, dicendo: Signore, hanno ucciso i Tuoi profeti e hanno distrutto i Tuoi altari, e io sono rimasto solo, ed essi cercano la mia vita. Romani 11:2-3

Chi uccise i profeti furono gli stessi israeliti, nonostante fossero figli di Israele, non erano della famiglia di Dio. I nostri nemici sono proprio dentro casa nostra, che escono dal nostro mezzo e si uniscono agli empi per perseguitarci. Siedono al nostro fianco, ascoltano le stesse parole che abbiamo ascoltato. Ma sono zizzania in mezzo al grano.

Però, è qui la risposta di Dio:

    Io Mi sono riservato settemila uomini, che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal. Così dunque, anche nel tempo presente è stato lasciato un residuo secondo l’elezione della grazia. Romani 11:4-5

Qui parla di coloro che sono nati da Dio. Quelli che sono usciti dalla legge e adesso sono nella grazia. Essere usciti dalla legge, significa, che sono usciti dall'incredulità e sono entrati nella grazia, nella nuova nascita. Tu hai ascoltato la Parola di Dio e, con il tempo, la Parola è entrata nel tuo cuore e lo Spirito Santo ti ha convinto e ha fatto si che tu nascessi di nuovo. Ma gli ipocriti permangono nella legge. Conoscono perfino la Bibbia, ma sono falsi e finti.

Dio non si rivela agli ipocriti:

    E se è per grazia, non è più per opere, altrimenti la grazia non sarebbe più grazia. Romani 11:6

Se è per la salvezza, per la rivelazione dello Spirito Santo, non è più per le opere. A volte, il soggetto è pastore, fa l’Opera di Dio, ma non è nato da Dio, non è nato dalla fede. Lui si mantiene nella legge, nella carne. Tu sei un uomo di Dio, se sei nato da Dio e non soltanto perché stai predicando l’Evangelo. Se non fai parte del Corpo, non sei inserito nel Regno di Dio.

    Che dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava, ma gli eletti l’hanno ottenuto, e gli altri sono stati induriti. Romani 11:7

All'interno di Israele, del popolo evangelico, i presunti cristiani, seguaci di Gesù, esistono i scelti e quelli che non sono stati raggiunti, o meglio, hanno avuto il cuore indurito. Perché Dio non Si rivela ai falsi e finti. Gli ipocriti che sono tra di noi saranno salvi se avranno il coraggio, l’onestà, di prostrarsi davanti a Dio, riconoscendo che si stanno nascondendo dietro ad una farsa.

Paolo continua dicendo così:

    Come sta scritto: Dio ha dato loro uno spirito di stordimento, occhi per non vedere e orecchi per non udire. E Davide dice: La loro mensa diventi per loro un laccio, una trappola, un intoppo e una retribuzione. Siano oscurati i loro occhi da non vedere, e piega loro la schiena del continuo. Romani 11:8-10

Il soggetto sta mangiando dal tavolo, ma questo tavolo diventerà una trappola. Che cosa forte! Dio si riferisce agli ipocriti, che conoscono la Bibbia, ascoltano la Parola di Dio, partecipano alla Santa Cena, partecipano dei benefici del ruolo che occupano, ma non sono di Dio. Continuano ad essere figli di Num, figli dei loro propri genitori perché non sono nati dallo Spirito Santo. Continueranno ad essere muti, sordi e cechi, senza comprendere le cose divine. Perché il Proprio Dio gli ha dato uno spirito di stordimento.

Che Dio benedica tutti abbondantemente.

Vescovo Edir Macedo

L'orgoglio...


Ossessione Macabra

Ossessione Macabra

A che serve parlare in lingue strane ed avere un brutto carattere?
Satana è così: parla tutte le lingue terrene e strane, ma continua ad uccidere, a rubare e a distruggere.
Dall'altra parte, Gesù, pur essendo unto con lo Spirito Santo, non ha mai parlato in lingue strane. Per lo meno davanti agli uomini.

Com'è terribile la preoccupazione di parlare in lingue!

Questa sete sembra essere più grande della sete del battesimo con lo Spirito Santo.
Perché tanta preoccupazione di parlare in lingue?

Perché i candidati vogliono vedere per credere…
Vogliono parlare in lingue per essere convinti di essere stati battezzati.
Pensiero satanico, questo!

Puro segno di dubbio!

Pensano che le lingue strane garantiscono il battesimo.
Non sanno che non tutti quelli che parlano in lingue strane sono battezzati con lo Spirito Santo.
Il fatto è:

Non si concentrano ad abbandonare la vita sbagliata,
A pentirsi;
A ricevere il perdono;
A “sposarsi” con il Signore Gesù;
A conoscerlo!…

Ma vogliono perché vogliono parlare in lingue!

Questa ossessione è il motivo per il quale non sono stati ancora sigillati.
Rifletti con me:
Gesù come battezzerà qualcuno che non ha interesse a conoscerlo? 
Che pensa solo a parlare in lingue?
La stessa cosa accade a molti infelici nel matrimonio;
Volevano sposarsi perché sognavano l’abito da sposa, gli invitati, la festa, le foto, i regali, la notte di nozze, ecc.

Allo stesso modo si comportano molti candidati al battesimo con lo Spirito Santo o le cosiddette “fidanzate” di Gesù. Sognano di parlare in lingue strane.
Finché la pensano così, saranno frustrati.
Le lingue strane sono un dono, come lo è il dono di guarigione, di operare miracoli, assistenze, governi, ecc. 1 Corinzi 12.28-30

Essendo un dono, non tutti i battezzati nello Spirito Santo parlano in lingue. E’ ciò che l’apostolo insegna in 1 Corinzi 12.30.

La finalità del dono di lingue non è per confermare il battesimo nello Spirito Santo, ma edificare se stesso.
Chi parla in altra lingua edifica se stesso… 1 Corinzi 14.4

Pertanto, investi interamente nel matrimonio con il Signore Gesù. Non con le lingue!
Pentiti dei tuoi peccati nascosti, apri la tua anima, fai una pulizia, rimuovi l’orgoglio, la vanità e metti ai Suoi piedi tutto ciò che c’è dentro di te…

Quando termini la pulizia dell’anima e non c’è più niente là dentro, allora si, la pienezza dello Spirito Santo avrà spazio per abitare.

Vescovo Edir Macedo 

La Direzione non tarda

La Direzione non tarda

Come… Quando… Cosa fare, offrire?
Molti agiscono come se il vero
Sacrificio – Volontario fosse casuale, quando non lo è, lui è 100% specifico, poiché Dio da la Direzione, Lui Dice sempre ciò che Vuole, quando Vuole, dove Vuole, basta ascoltare…
“In quella stessa notte l’Eterno gli disse: PRENDI il toro di tuo padre e il secondo toro di sette anni, demolisci l’altare di Baal che appartiene a tuo padre e abbatti l’Ascerah che gli sta vicino.” Gc 6:25

Alcune persone si sbagliano, quando dicono che non sanno che cosa Dio vuole che loro Sacrifichino, quando, in realtà, Dio glie lo ha già rivelato, delle due una: rimangono con la paura o tentano di convincersi che non è quello ciò che Dio Vuole che Sacrifichino volontariamente sul Suo Altare.

Come rivela il versetto sopracitato, Dio, in quella stessa notte, fu specifico nella Sua Richiesta a Gedeone, affermando ciò che lui avrebbe dovuto fare, che era PRENDERE il secondo toro, di 7 anni. Invece di lasciarlo pensare, progettare di chiedere in prestito, domandare o di giustificarsi, Dio mise in chiare: “È QUESTO QUELLO CHE VOGLIO DA TE!”

Dio gli chiese giustamente il secondo toro, che aveva la stessa età degli anni per i quali tutta la nazione stava soffrendo quella grande oppressione: 7 anni.

Il nostro Sacrificio deve essere proporzionato a ciò che vogliamo conquistare!

Il Sacro Testo afferma, che quando i nemici assalivano Israele, portavano via tutto, raccolti, beni, anche gli animali, però, questo toro era stato custodito, nascosto, mantenuto con molta difficoltà e cura… Ossia, lui rappresentava una falsa sicurezza, ed era questo toro il riproduttore… Il simbolo del dio pagano, adorato e riverito dai popoli d’oriente – baal (testa di toro e corpo d’uomo). E fu giustamente questo che Dio Chiese in Sacrificio – Volontario.

Dio Rivelò a Gedeone che lui aveva bisogno di Sacrificare, giusto?
Ma, per fare questo, lui doveva togliere, rimuovere anche il peccato. Quell’altare dedicato a baal non era l’unico in Israele, tuttavia, ognuno deve rimuovere il proprio peccato, confessandolo, abbandonandolo, odiandolo e negando la propria volontà, ogni giorno, per non tornare a commetterlo un’altra volta.

Io non mi posso pentire per i peccati di nessuno, così come gli altri non possono fare lo stesso per me! Se io ho sbagliato, adesso sono io che devo fare la cosa giusta!

“Costruisci un Altare all'Eterno, il tuo DIO, in cima a questa roccia nell'ordine dovuto; prendi quindi il secondo toro e offrilo in olocausto sulla legna dell’Ascerah che avrai abbattuto”Gc 6:26

Per costruire un Altare a Dio, è necessario distruggere gli “altari” che costruiamo in noi stessi, nel nostro interiore, quando sacrificavamo per la nostra volontà, manie, desideri, religiosità, piaceri, famiglia, lavoro, fantasie…

Dio non condivide il Suo Altare, e neanche che proviamo ad usare l’altare che abbiamo usato per noi o per gli altri, adesso usarlo per Lui. Deve essere TUTTO NUOVO, dall'interno verso l’esterno!

Nota che Dio chiese a Gedeone un Sacrificio triuno:
1° il toro;
2° tagliare l’Ascerah e
3° distruggere l’altera di baal.

Il “toro” qui rappresenta il sacrificio monetario;
Il “tagliare l’Ascerah o distruggere l’altare di baal”, rappresenta il sacrificio spirituale;
“Costruire un altare su questo baluardo”, rappresenta il sacrificio fisico;
QUESTA È LA FEDE RIVOLTATA NELLA SUA TOTALITÀ!

Voglio invitarvi a innalzare questo NUOVO Altare per Dio, dove offrirete i vostri Sacrifici quotidiani, la tua Obbedienza, Timore, Fede Intelligente, Perseveranza… E, in questo Fuoco Santo, quello che Dio Vuole!

Julio Freitas.

http://iurditalia.org/

01/12/15

Il valore del sacrificio

Il valore del sacrificio

Il valore del sacrificio non è nell'ammontare dell’importo monetario che la persona deposita sull'Altare. Un esempio di quanto ciò, e che nessuno può dire che una persona non fa un sacrificio per aver offerto una somma irrisoria sull'Altare. E nessuno non può neanche affermare che una persona ha fatto un vero sacrificio per aver dato una somma consistente.

Zaccheo fece un sacrificio dando molto agli occhi umani; la vedova fece un sacrificio dando poco agli occhi degli uomini. Consistente o notevole di Zaccheo come l’irrisorio della vedova furono un sacrificio agli occhi di Dio.
La domanda è: Qual è il valore di un sacrificio? Io credo che il valore di un sacrificio è il sacrificio!

I ricchi depositavano nella cassetta delle offerte una grande quantità di denaro, però, la vedova fece un sacrificio, pur essendo due monete. Lei diede la vita!!!

Tutti devono avere la consapevolezza che il sacrificio sveglia la fede, il resto è con Dio, poiché è Lui che deve parlare, come ha fatto Gedeone. Anche perché, il fuoco non dipende dall'oro per avere le sue fiamme più intense, ma è l’oro che dipende dal fuoco per essere purificato e così avere più valore. Trattandosi dell’altare e dell’offerta, l’Altare non dipende dall'oro per avere più valore, ma è l’offerta che dipende dall'Altare per essere santificata.

Tutti possono sacrificare, tanto i ricchi come i poveri, basta credere ed essere rivoltato.

Una persona rese testimonianza avendo dato un carro con più di 5 auto in un Fuoco Santo, e anche un’altra persona rese testimonianza avendo dato molto meno, ma la cosa più interessante è che entrambi furono benedette. In termini di importi vi è una notevole differenza, ma entrambe le persone fecero un sacrificio. Cosa molto importante è che il Signor Gesù è seduto sull'Altare osservando in che modo le persone vi stanno salendo. A lui non importa se è tanto o poco, la vita è tutto! Ripeto: il valore del sacrificio è nel sacrificio!

L’incontro della persona con Dio, avviene sull'Altare, perché questo rappresenta l’Onnipotente. Considerando che l’Altare è il luogo di sacrificio, nessuno deve salire su di questo a mani vuote, ma con il vero sacrificio.

Quando Gedeone depositò il secondo toro sull'Altare, lui stava presentando il vero sacrificio al Dio che avrebbe cambiato la sua vita.


Ha collaborato: Vescovo Romualdo Panceiro

25/11/15

Telespettatori codardi

Telespettatori codardi

Tutti i giorni, un po’ in tutto il mondo, persone muoiono come risultato di una guerra ‘silenziosa’…
Migliaia di civili siri assassinati, attentati in Libano, decine in tutto il mondo tutte le settimane e più di un centinaio di persone la cui vita è stata interrotta bruscamente in Parigi …

La domanda che si pone è: 
QUALE DEVE ESSERE LA NOSTRA REAZIONE COME SEGUACI DI CRISTO? 
QUALE DEVE ESSERE IL NOSTRO COMPORTAMENTO DINNANZI A TANTI MORTI GIORNALIERI?

Solo come telespettatori, lettori, ascoltatori, come lo siamo stati nelle recenti cattive notizie? 
Certamente NO! 
La Chiesa Primitiva, i primi cristiani hanno subito e hanno visto molte cose brutte accadere nella loro epoca, però, loro non sono rimasti seduti, con le braccia incrociate, a guardare come semplici spettatori. Al contrario, loro hanno fatto la differenza e non è stata piccola, è stata così grande e significativa che oggi, purtroppo, la Chiesa attuale non fa perché ha aperto la mano da ciò che il Signor Gesù gli ha dato come ARMA per combattere, distruggere le opere del diavolo, gli attacchi demoniaci, che diffondono il terrore e la distruzione dell’essere umano in tutto il pianeta.

Che arma è questa?

La prima Arma che il Signor Gesù ha dato ai cristiani è la PREGHIERA (1)! 
Al giorno d’oggi, delle dieci preghiere che vengono fatte, probabilmente le dieci sono rivolte alla propria persona. La preghiera d’intercessione è inesistente! Se non motiviamo le persone a pregare per la famiglia o per il prossimo, loro non pregano, non hanno questa iniziativa da se stessi. Questo non solo è triste, è vergognoso per chi si definisce cristiano, figlio di Dio, è molto grave, un vero attacco terrorista, spiritualmente parlando.

Allo stesso tempo, vediamo che, anche in Chiesa, le persone aprono la mano dalla MEDITAZIONE SULLA PAROLA DI DIO (2). 
Ci sono persone che leggono la Bibbia soltanto quando vengono in Chiesa, quando postiamo in Facebook, nel Blog… perché ci sono persone che non si vogliono dare a questo “lusso”, perché, per chi non lo sa, avere una Bibbia e poterla leggere, è un vero lusso!

“Quelli invece che ricevono il seme fra le spine, sono coloro che odono la Parola; ma le sollecitudini di questo mondo, l’inganno delle ricchezze e le cupidigie delle altre cose, che sopravvengono, soffocano la Parola e questa rimane infruttuosa.”

Marco 4:18-19
Ossia, queste persone, hanno la Parola, il Nome di Gesù e la Fede, ma le sollecitudini del mondo, le suggestioni, le ricchezze e le ambizioni, concorrendo tra loro… soffocano la Parola e finiscono per soffocare la Missione più importante che Dio ci ha affidato in questa Terra: ESSERE UN VERO CRISTIANO! Perché, compiendo questo incarico con zelo e perfezione, tu sarai un(a) eccellente marito/moglie, padre/madre, figlio/a, fratello/sorella, cittadino/cittadina. Il problema sorge quando le persone vogliono invertire i ruoli, volendo prima, essere riconosciute come cittadini di rispetto, eccellenti figli, mariti o fratelli… 
E soltanto, in fine, cristiani… 
Ed è per questo che nulla va bene. E quando si vede un “fruttino”, è soltanto uno buono, contro centinaia marci!

Quando la Parola di Dio diviene infruttifera?

Quando non vi è meditazione, perché quando non si medita, non si pratica. Mentre quando meditiamo, pratichiamo con efficacia, disciplina, perseveranza e qualità!

I cristiani della Chiesa Primitiva non avevano i satelliti per evangelizzare come li abbiamo oggi, non esisteva Internet, Radio, Giornali, Riviste o Televisione. No, loro non avevano a disposizione ciò che abbiamo oggi, ma loro, erano di preghiera fervente, di meditazione nelle Parole del Signor Gesù e Le praticavano.

IL DIGIUNO (3) 
era una pratica che li santificava e preparava per vincere questa specie di demoni che uscivano soltanto con il digiuno e preghiera! Non ha nulla a che vedere con le buone intenzioni, intelligenza, influenza, persuasione, potere politico o economico: 
O ABBIAMO AUTORITÀ O NON L’ABBIAMO! 
Sii con Dio per sottomettere il diavolo e i suoi demoni, è così che vinciamo il male!

Chi aveva e ha perso questa autorità?

Chi ha disprezzato la preghiera, la meditazione, la Parola di Dio e il Potere del Digiuno!

Allo stesso modo, molte persone non fanno caso al potere dell’EVANGELIZZAZIONE(4), 
attribuendo questa responsabilità al Vescovo, al Pastore, la Chiesa, affermando che è già sufficiente dare le sue decime e offerte. Però, il Signor Gesù, prima di ascendere ai Cieli, disse a tutti …
“Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura!”. 
Ovvero, questa è la Responsabilità di tutti i veri cristiani!

Però, esiste ancora la 5° arma, che è il potere della nostra TESTIMONIANZA (5) 
non soltanto di superamento, cura, liberazione o prosperità, realizzazione sentimentale… ma di carattere e Fede-cosciente, integrità, lealtà, santità, obbedienza… 
Poiché Dio non esige perfezione da noi, ma, Santità!

Non illuderti, la tua testimonianza ha potere, poiché, osserviamo continuamente le testimonianze gli uni degli altri! 
E molti hanno letteralmente vaccinato altre persone contro il Signor Gesù, perché il suo carattere è brutto, la sua testimonianza è brutta!

Ma se noi facciamo uso di queste 5 armi, recupereremo l’autorità persa e, finalmente saremo veri cristiani, combattendo il buon combattimento, custodendo la nostra Salvezza e dare la possibilità agli altri di essere Salvi!

Dio è con te e anch'io!
Vescovo Julio Freitas 

19/11/15

Cosa dire quando il terrore bussa alla porta?

Cosa dire quando il terrore bussa alla porta?

Cosa dire, cosa pensare, come razionalizzare o interiorizzare?
Sicuramente avrai ancora i capogiri, considerando impossibile che un raggio possa cadere due volte nello stesso luogo.

Se il 7 gennaio 2015, l’attacco terroristico al giornale Charlie Hebdo aveva lasciato la Francia sotto shock, i recenti attacchi e l’assassinio di almeno 132 persone, e centinaia di altre ferite, hanno lasciato, in questo venerdì 13, un sentimento di insicurezza, incredulità e angoscia presenti e future, che difficilmente passeranno.

Questo è quando il terrore “bussa alla porta” diventa ancora più realista, soprattutto in quei luoghi che un tempo erano considerati molto sicuri nei quali era impensabile che potessero accadere il male al quale abbiamo visto in televisione che è accaduto a migliaia di chilometri di distanza.

La realtà è che non si tratta di un male isolato, è collettivo, poiché siamo tutti esseri umani e, purtroppo, nessun luogo è sicuro. Nigeria, Siria… e adesso Francia… questi sono stati solo alcuni luoghi tra i più recenti dove abbiamo visto vite spente prematuramente, con una crudeltà eccessiva, in nome di una religione, cieca dai suoi stessi principi e obiettivi.

Attento alla realtà sociale e internazionale, la Comunità Cristiana dello Spirito Santo in Europa ha Pregato ferventemente per la vita di tutte le vittime della guerra civile, terrorismo, manipolazione, esplorazione, ingiustizia, religiosità e disumanità, che ogni giorno è davanti ai nostri occhi.

A tutti i cittadini Francesi e Immigrati residenti in Francia e all'estero, dedichiamo le nostre sincere Preghiere, perché superino questo momento triste e disumano che tutti stiamo vivendo.

Per favore leggete insieme a me:

“Poiché egli ha riposto in Me il suo amore, Io lo libererò e lo leverò in alto al Sicuro, perché conosce il Mio Nome. Egli mi invocherà e Io gli risponderò; sarò con lui nell'avversità; lo libererò e lo glorificherò. Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la Mia Salvezza.” Dio-Vivo
Salmi 91:14-16

Che è con te e anche noi!

Vescovo Julio Freitas.

Valuta com'è stata nella tua vita…

Valuta com'è stata nella tua vita…

Lei può infastidire la tua vita e non un pò. Si tratta di difetti che ci riguardano, non solo nelle nostre attività più elementari, ma in tutto nella nostra vita, soprattutto nel nostro lavoro
Lei è la base nella nostra vita nella società, perché, senza la stessa, sarebbe impossibile rapportarci, trasmettere qualcosa o esprimerci come esseri umani.
Purtroppo, come tutto nella vita, la comunicazione ha dei difetti, i quali possono interferire nel nostro quotidiano in ogni senso, soprattutto quando avvengono al lavoro. Nel libro di Daniele, capito 8, versetto 23, 24 e 25 possiamo leggere quanto segue:

“Alla fine del loro regno, quando i ribelli avranno colmato la misura, sorgerà un re dall'aspetto feroce ed esperto in stratagemmi. La sua potenza crescerà, ma non per sua propria forza; compirà sorprendenti rovine, prospererà nelle sue imprese e distruggerà i potenti e il popolo dei santi. Per la sua astuzia farà prosperare la frode nelle sue mani; si innalzerà nel suo cuore e distruggerà molti che stanno al sicuro; insorgerà contro il Principe dei principi, ma sarà infranto senza mano d’uomo.”
Si alzò un re (l’anti-cristo), specialista di intrighi. 
Cosa significa la parola “intrighi”? 
Secondo il dizionario, “intrighi” è: Trama, macchinazione segreta, per nuocere o destabilizzare; insieme di mezzi illeciti per ottenere qualcosa: insidia o trappola; tradimento; pettegolezzo.

Guarda quante definizioni per una sola parola! Questo re è specialista in tutto questo.

“compirà sorprendenti rovine (…) farà prosperare la frode (…) e distruggerà molti che stanno al sicuro”

Questo re che si è innalzato, farà prosperare l’inganno, e sarà il nostro più grande nemico. Tuttavia, riuscirà a distruggere soltanto quelli che non vivono al sicuro, ossia, senza disciplina, in modo incontrollato, senza regole, senza preoccupazione nel piacere a Dio.

In che modo tutto questo ha che vedere con il nostro quotidiano?

Esiste, per la maggior parte, un’indisciplina e una mancanza di preparazione, oltre a una scarsa comunicazione. Tutto questo, si crea, ad esempio a livello professionale, un rendimento meno efficace. L’indisciplina, rallenta le prestazioni e compromette le scadenze, l’assenza di preparazione, induce a decisioni sbagliate e problemi inutili e la scarsa comunicazione impedisce la crescita e lo sviluppo di qualunque gruppo di lavoro.

Quando evitiamo gli intrighi, i pettegolezzi, i malocchi e l’orgoglio, diminuiamo l’azione dell’anti-cristo, che tenta, in tutti i modi, ritardare, impedire e distruggere il nostro lavoro, di come ci rapportiamo con gli altri, sia con i famigliari che con gli amici, la nostra vita in generale.

Molti leader hanno serie difficoltà con l’anti-sviluppo, anti-lavoro, l’anti-progresso, l’anti-disciplina, ossia, le opere dell’anti-cristo.

Tuttavia, non si vede nessuna battaglia infuocata contro i risultati della cattiva comunicazione o l’assenza della stessa. Comunque, se si pensa a tutto ciò che si perde con il problema della comunicazione, vedremmo la reale dimensione dello stesso.

Per esempio: Se prendiamo una decisione su una comunicazione verbale o scritta, che non è stata recepita bene, di sicuro, avremmo un risultato finale completamente differente da quello sperato. E se per caso, avessimo dei dubbi al riguardo a ciò che ci è stato indicato e se inoltre non li chiariremo, agendo mediante supposizioni, peggiorerà il risultato finale. Tutto ciò che inizia male, finisce male!

Che cos'è comunicare? 
Comunicare è:

Informare
Insegnare
Condividere
Evolvere
La comunicazione inefficace o inesistente, provoca:

anti-informazione
anti-insegnamento
anti-condivisione
anti-evoluzione
Quando impariamo a comunicare, cresciamo, ci espandiamo, prendiamo decisioni giuste e ci evitiamo problemi futuri.

Che cosa è necessario per la comunicazione?

L’emittente (che trasmette il messaggio)
Il messaggio
Il ricettore (che riceve il messaggio)
Tuttavia, quando l’emittente o il ricettore non hanno familiarità con il codice (linguaggio) si verifica una cattiva comunicazione.

Coro internauta, valuta, com'è stata la tua comunicazione?

Se tutti migliorassimo sotto questo punto, tutto nella vita fluirebbe sorprendentemente!

Vescovo Antonio Carlos - Portogallo

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