Per questo è diventato mesto il nostro cuore,
per tali cose si sono annebbiati i nostri occhi.
Lamentazioni 5:17
Il nostro cuore si è ammalato ….
Chi è che ha un cuore malato?
Colui che mira di più all’oro che all’Altare;
Che si preoccupa solo di se stesso;
Aspetta la gloria di questo mondo;
Usa le armi del male (inganno, malizia, menzogna, ipocrisia ecc.);
Non da più il suo meglio per le anime;
Si sente in giustiziato;
Resta nella dipendenza di qualcosa o degli uomini invece di dipendere da Dio …
… per questo, si sono annebbiati i nostri occhi.
La persona resta cieca e inizia a fare il lavoro nella carne, il quale non trae risultato per la vita del popolo e neanche per il suo ministero, e, molto meno, per il Regno di Dio.
Un cuore malato ci fa perdere la visione!
Lodo e ringrazio Dio tutti i giorni, poiché lei, vescovo Macedo, non ha mai perso la visione di guadagnare anime.
Per questo motivo, l’Universale continua salvando migliaia di anime tutti i giorni, in questo immenso mondo. E, instancabilmente, lei ha passato questa visione a noi pastori, durante tutti questi anni.
Che mai veniamo a perdere la visione che è guadagnare anime e servire il nostro Signor Gesù, con tutte le nostre forze.
Se qualcuno non ha obbedito, non può dire che non è stato avvisato.
Manteniamo il nostro cuore in salute e la nostra visione 20/20.
Pastor Daniel Santos.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
19/04/15
17/04/15
L’oro di Giuda era l’argento
Allora uno dei dodici, di nome Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti, e disse loro: Quanto mi volete dare, perché io ve lo consegni? Ed essi gli contarono trenta sicli d’argento. E da quell’ora egli cercava l’opportunità di tradirlo.Matteo 26:14-16
Il Signor Gesù ha insegnato che non è l’oro che santifica l’Altare, ma l’Altare che è Dio, che santifica l’oro, ossia, niente è più importante dell’Altare. Matteo 23:17,19,21
Giuda Iscariota guardò l’oro (le 30 monete d’argento), disprezzando così l’Altare completamente (Il Signor Gesù).
Motivo per il quale rubò, mentì, ingannò, tradì, ed infine si suicidò, perdendo la salvezza.
Io immagino quante parole e messaggi avesse già ascoltato, giacché la Bibbia ci dice che il Signor Gesù insegnava tutti i giorni.
Oltre alle guarigioni, liberazioni, moltiplicazioni, resurrezione e tanti altri segni.
Ma a cosa serviva tutto questo, se i suoi occhi erano nell’oro e non nell’Altare?
Non pensare che il diavolo si è dimenticato della sua anima.
Poiché non vi era (se sia il caso) una liberazione dall’idolatria, dalla stregoneria, e da tutto l’inganno, ancora, oggi, lui presenta continuamente proposte in cui l’oro è più valorizzato dell’Altare. E sono pochissimi coloro che disprezzano l’oro, in favore dell’Altare.
Giuda ha avuto il potere decisionale, come anche noi lo abbiamo.
Siamo liberi di decidere ciò che è più importante per noi, ma non saremo mai liberi dalle conseguenze della nostra decisione.
La vita e il bene, quando guardiamo e scegliamo l’Altare.
La morte e il male, quando guardiamo e scegliamo l’oro.
Vescovo Djalma Bezerra.
Blog: Vescovo macedo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
Il Signor Gesù ha insegnato che non è l’oro che santifica l’Altare, ma l’Altare che è Dio, che santifica l’oro, ossia, niente è più importante dell’Altare. Matteo 23:17,19,21
Giuda Iscariota guardò l’oro (le 30 monete d’argento), disprezzando così l’Altare completamente (Il Signor Gesù).
Motivo per il quale rubò, mentì, ingannò, tradì, ed infine si suicidò, perdendo la salvezza.
Io immagino quante parole e messaggi avesse già ascoltato, giacché la Bibbia ci dice che il Signor Gesù insegnava tutti i giorni.
Oltre alle guarigioni, liberazioni, moltiplicazioni, resurrezione e tanti altri segni.
Ma a cosa serviva tutto questo, se i suoi occhi erano nell’oro e non nell’Altare?
Non pensare che il diavolo si è dimenticato della sua anima.
Poiché non vi era (se sia il caso) una liberazione dall’idolatria, dalla stregoneria, e da tutto l’inganno, ancora, oggi, lui presenta continuamente proposte in cui l’oro è più valorizzato dell’Altare. E sono pochissimi coloro che disprezzano l’oro, in favore dell’Altare.
Giuda ha avuto il potere decisionale, come anche noi lo abbiamo.
Siamo liberi di decidere ciò che è più importante per noi, ma non saremo mai liberi dalle conseguenze della nostra decisione.
La vita e il bene, quando guardiamo e scegliamo l’Altare.
La morte e il male, quando guardiamo e scegliamo l’oro.
Vescovo Djalma Bezerra.
Blog: Vescovo macedo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
16/04/15
15/04/15
Egli ti ha LIBERATO, perché tu sia libero!
Egli ti ha LIBERATO, perché tu sia libero!
È un fatto, questo accade ed è accaduto, tutti i giorni, intorno a te…
Gesù è venuto a liberare milioni di persone dalla morte, con un solo obiettivo…
In verità, nessuno è per restare qui…
Che tu creda o no, il male ha sempre architettato modi per ucciderci, ma Dio ci ha sempre liberato. Tuttavia, la maggior parte delle persone non sa e neanche è arrivata a percepire, ma è un fatto, e questo è accaduto!
Un’altra maggioranza, come me, ha visto letteralmente la morte da vicino, faccia a faccia, e Dio ci ha liberato. Però, esistono persone principalmente come i giovani che pensano, che mai correranno il pericolo di vita…
Erroneamente, è ciò che pensano!
Il male ha tentato di ucciderci, perché? Perché viviamo nell’errore, alcuni nell’incredulità, l’idolatria, altri nutrono rancore, orgoglio, paura, vanità, dubbi, egoismo, menzogne, altri vivono nella prostituzione, praticano la magia, orge…
E l’obiettivo del male è portare tutti quanti che sono nel peccato, alla morte spirituale, perché ottengano, in fine, la morte eterna.
Tuttavia, lui può portare all’inferno soltanto quelli che muoiono senza assumere la Fede-Intelligente nell’Unico Dio che è Vivo – Gesù, senza che abbiano quindi, la loro vita nelle Sue Mani, per mezzo di una consegna sincera e incondizionata.
Per questo stesso motivo, Gesù, nella Sua Infinita Compassione e Misericordia, attraverso del Suo Sacrificio sulla Croce, ci ha liberati dalla morte, perché tu, oggi, qui adesso, per mezzo della tua decisione personale, possa liberare la tua anima dalla morte eterna.
E Dio continua a liberarci dalla morte, si, perché veniamo a conoscenza della Verità, come tu allo stesso modo stai avendo l’Opportunità di farlo adesso!
Comunque, questa decisione, di liberare la tua anima dalla morte eterna, dall’inferno, è individuale, inamovibile, personale, appartenente ad ognuno di noi …
“Ma… Come potrei liberare la mia anima dalla morte?
Io ho questo potere?
– ti starai domandando?
Questo accade quando tu consegni la tua vita al Signore Gesù, riconosci di avere i tuoi limiti, i tuoi sbagli, confessi i tuoi peccati e ricevi il Perdono di Dio, e passi a camminare a testa alta, senza vergogna del passato, perché questo è già stato perdonato e il tuo presente sarà completamente differente!
Il tuo modo di pensare, parlare, agire, reagire, decidere, di condurre con i tuoi genitori, con i tuoi figli, con i tuoi clienti, con i tuoi dipendenti, con le altre persone dentro e fuori della Chiesa, sarà sempre con verità, trasparenza e onestà.
DIO TI HA LIBERATO DALLA MORTE, SI, MA PERCHÉ TU LIBERI LA TUA ANIMA DALLA MORTE ETERNA, PER MEZZO DELLA TUA DECISIONE DI CONSEGNARTI A LUI, OGGI STESSO, LÌ E ADESSO, DOVE TU TI TROVI, IN QUESTO ESATTO MOMENTO!
Vescovo Júlio Freitas - IURD/Portogallo
Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org
È un fatto, questo accade ed è accaduto, tutti i giorni, intorno a te…
Gesù è venuto a liberare milioni di persone dalla morte, con un solo obiettivo…
In verità, nessuno è per restare qui…
Che tu creda o no, il male ha sempre architettato modi per ucciderci, ma Dio ci ha sempre liberato. Tuttavia, la maggior parte delle persone non sa e neanche è arrivata a percepire, ma è un fatto, e questo è accaduto!
Un’altra maggioranza, come me, ha visto letteralmente la morte da vicino, faccia a faccia, e Dio ci ha liberato. Però, esistono persone principalmente come i giovani che pensano, che mai correranno il pericolo di vita…
Erroneamente, è ciò che pensano!
Il male ha tentato di ucciderci, perché? Perché viviamo nell’errore, alcuni nell’incredulità, l’idolatria, altri nutrono rancore, orgoglio, paura, vanità, dubbi, egoismo, menzogne, altri vivono nella prostituzione, praticano la magia, orge…
E l’obiettivo del male è portare tutti quanti che sono nel peccato, alla morte spirituale, perché ottengano, in fine, la morte eterna.
Tuttavia, lui può portare all’inferno soltanto quelli che muoiono senza assumere la Fede-Intelligente nell’Unico Dio che è Vivo – Gesù, senza che abbiano quindi, la loro vita nelle Sue Mani, per mezzo di una consegna sincera e incondizionata.
Per questo stesso motivo, Gesù, nella Sua Infinita Compassione e Misericordia, attraverso del Suo Sacrificio sulla Croce, ci ha liberati dalla morte, perché tu, oggi, qui adesso, per mezzo della tua decisione personale, possa liberare la tua anima dalla morte eterna.
E Dio continua a liberarci dalla morte, si, perché veniamo a conoscenza della Verità, come tu allo stesso modo stai avendo l’Opportunità di farlo adesso!
Comunque, questa decisione, di liberare la tua anima dalla morte eterna, dall’inferno, è individuale, inamovibile, personale, appartenente ad ognuno di noi …
“Ma… Come potrei liberare la mia anima dalla morte?
Io ho questo potere?
– ti starai domandando?
Questo accade quando tu consegni la tua vita al Signore Gesù, riconosci di avere i tuoi limiti, i tuoi sbagli, confessi i tuoi peccati e ricevi il Perdono di Dio, e passi a camminare a testa alta, senza vergogna del passato, perché questo è già stato perdonato e il tuo presente sarà completamente differente!
Il tuo modo di pensare, parlare, agire, reagire, decidere, di condurre con i tuoi genitori, con i tuoi figli, con i tuoi clienti, con i tuoi dipendenti, con le altre persone dentro e fuori della Chiesa, sarà sempre con verità, trasparenza e onestà.
DIO TI HA LIBERATO DALLA MORTE, SI, MA PERCHÉ TU LIBERI LA TUA ANIMA DALLA MORTE ETERNA, PER MEZZO DELLA TUA DECISIONE DI CONSEGNARTI A LUI, OGGI STESSO, LÌ E ADESSO, DOVE TU TI TROVI, IN QUESTO ESATTO MOMENTO!
Vescovo Júlio Freitas - IURD/Portogallo
Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org
14/04/15
Se sei stanco di soffrire, partecipa al Trattamento per la Cura dei Vizi
Cura dei vizi!
Se sei stanco di soffrire, partecipa al Trattamento per la Cura dei Vizi
MARTEDÌ 12 MAGGIO, ALLE ORE 20
IL TRATTAMENTO PER LA CURA DEI VIZI
Info 06 44702566
Se sei stanco di soffrire, partecipa al Trattamento per la Cura dei Vizi
MARTEDÌ 12 MAGGIO, ALLE ORE 20
IL TRATTAMENTO PER LA CURA DEI VIZI
Info 06 44702566
- 02 45494940
Un momento per fermarsi e riflettere.
Storia: I due lupi
Un vecchio capo tribù indiano stava parlando ai suoi nipotini riguardo alla vita, e all'importanza di avere sani valori.
Disse loro:
"Dentro di me ci sono come due lupi che litigano; uno è il lupo della malvagità, della paura, dell'ira, dell'invidia, del dolore, del rancore, dell'avarizia, dell'arroganza, del risentimento, dell'inferiorità, delle bugie, dell'orgoglio, della competenza, della superiorità, dell'egocentrismo.
L'altro è il lupo della bontà, della gioia, della pace, dell'amore, della rassicurazione, della serenità, dell'umiltà, della dolcezza, della generosità, della benevolenza, dell'amicizia, della simpatia, della verità, della compassione e della fede.
E sapete, io credo che questa stessa lotta avviene all'interno di ogni essere umano".
I ragazzi rimasero pensierosi, ed uno di loro domandò al nonno:
"Nonno, quale lupo vincerà?"
Il vecchio capo tribù indiano rispose semplicemente:
"Vincerà il lupo a cui darai da mangiare!".
“È una lotta spietata tra due lupi. Uno è cattivo: esso è rabbia, invidia, dolore, rimorso, avidità, arroganza, autocommiserazione, colpa, risentimento, senso di inferiorità, bugie, falso orgoglio, superbia ed egoismo”.
"Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene".
(Romani 12 :21)
Cari (e) amici(e), che grande verità in questo storia
E' proprio vero, in ognuno di noi ci sono tutti questi sentimenti, sia belli che brutti; essi sono come delle bestie affamate e , a seconda di chi alimenteremo, l'altro deperirà e morirà.
Il piano di Dio era che saremmo stati liberi di scegliere, il libero arbitrio, il potere di scegliere, al libero arbitrio è sempre associata la responsabilità. Siamo responsabili individualmente delle scelte, gli unici responsabili dei nostri azioni.
“Dio ci ha concesso il libero arbitrio, cioè ha dato all'uomo la posibilità di fare le sue scelte liberamenre dal pensiero all'azione.
Abbiamo il consenso Dio di scegliere qualsiasi azione, anche il male.
Ma... Dio ci ha resi così responsabili di quello che facciamo.
Ogni azione e comportamento buono e cattivo che siano, porteranno a delle conseguenze
È necessario prendere coscienza della propria situazione, smetterla di usare inutili scuse e giustificazioni e iniziare a fare qualcosa di utile per te. Nel momento in cui incolpi altre persone per i tuoi problemi, non fai altro che giustificarti, non fai altro che avere delle scuse...
Dio ci permette di scegliere le proprie vie...
Allora... Abbiamo il diritto di scegliere tra il bene e il male, il giusto e sbagliato
Siamo libero di scegliere il corso delle nostri azioni, non siamo libero di sceglierne le conseguenze, siamo gli unici responsabile della tua vita delle nostre scelta, raccoglieremo quello che abbiamo seminato..”..
Vuoi sapere perché?
Dio ci ha fornito di un'intelligenza, la facoltà di scegliere, da poter decidere da noi. Siamo persone dotati di intelligenza e volontà, capace di scegliere,
ci ha dato la libertà di di scegliere, ma siamo noi responsabile delle nostre scelte...
(“La legge della natura stabilisce che:
"- ciò che sale deve inevitabilmente scendere”
e la legge fisica:
"- ad ogni azione corrisponde sempre una uguale ed opposta reazione")…
La scelta è nostra...
Cari (e) amici(e), che grande verità in questo storia
E' proprio vero, in ognuno di noi ci sono tutti questi sentimenti, sia belli che brutti; essi sono come delle bestie affamate e , a seconda di chi alimenteremo, l'altro deperirà e morirà.
Il piano di Dio era che saremmo stati liberi di scegliere, il libero arbitrio, il potere di scegliere, al libero arbitrio è sempre associata la responsabilità. Siamo responsabili individualmente delle scelte, gli unici responsabili dei nostri azioni.
“Dio ci ha concesso il libero arbitrio, cioè ha dato all'uomo la posibilità di fare le sue scelte liberamenre dal pensiero all'azione.
Abbiamo il consenso Dio di scegliere qualsiasi azione, anche il male.
Ma... Dio ci ha resi così responsabili di quello che facciamo.
Ogni azione e comportamento buono e cattivo che siano, porteranno a delle conseguenze
È necessario prendere coscienza della propria situazione, smetterla di usare inutili scuse e giustificazioni e iniziare a fare qualcosa di utile per te. Nel momento in cui incolpi altre persone per i tuoi problemi, non fai altro che giustificarti, non fai altro che avere delle scuse...
Dio ci permette di scegliere le proprie vie...
Allora... Abbiamo il diritto di scegliere tra il bene e il male, il giusto e sbagliato
Siamo libero di scegliere il corso delle nostri azioni, non siamo libero di sceglierne le conseguenze, siamo gli unici responsabile della tua vita delle nostre scelta, raccoglieremo quello che abbiamo seminato..”..
Vuoi sapere perché?
Dio ci ha fornito di un'intelligenza, la facoltà di scegliere, da poter decidere da noi. Siamo persone dotati di intelligenza e volontà, capace di scegliere,
ci ha dato la libertà di di scegliere, ma siamo noi responsabile delle nostre scelte...
(“La legge della natura stabilisce che:
"- ciò che sale deve inevitabilmente scendere”
e la legge fisica:
"- ad ogni azione corrisponde sempre una uguale ed opposta reazione")…
La scelta è nostra...
Ho trovato l’Altare
Ho trovato l’Altare
Di recente, ho terminato di leggere il libro Niente da Perdere 3, è impossibile trattenere le lacrime … Poiché possiamo vedere chiaramente la sua sincerità. Sa qual è stata la mia sensazione?
Che lei stesse accanto a me raccontandomi tutto, è proprio forte!
Ma ciò che ha chiamato la mia attenzione nei suoi confronti, è lo zelo per i vescovi e pastori dell’Universale. La cura di insegnarci e esortarci, uguale a come fa un padre con suo figlio.
Vescovo, lei ci ha già raccontato varie volte che prima non aveva avuto l’opportunità di predicare l’Evangelo, e noi sappiamo che questo è un dato di fatto, nonostante tutto, lei ci da quest’opportunità, grazie a questo zelo, a questa dedizione per la nostra anima. Parlo così perché ho visto sin da quando ho iniziato in Chiesa, 25 anni fa e da 23 come pastore. In tutte le riunioni l’obiettivo è lo stesso: la nostra anima, ossia, tutti i suoi messaggi sono affini per la nostra Salvezza.
Mi ricordo che lei, nella sua preghiera di inaugurazione del Tempio di Salomone, parlò a Dio su di un amico d’università il quale lei voleva salvare e che il suo rifiuto lo lasciò triste, per questo domandava a Dio:
“Perché non Ti ha accettato?
Io volevo soltanto salvarlo …”
E Dio vedendo questa dedizione, questo impegno per un’anima, non lo ha fatto soltanto un guadagnante di anime, ma si, un GENERATORE DI GUADAGNANTI DI ANIME, che sono i vescovi, pastori, collaboratori e membri dell’Universale sparsi fuori nel mondo, le cui vite sono immerse sull’Altare di Dio.
Vediamo e ci piace come nostro padre fisico e spirituale, perché abbiamo avuto l’opportunità che lei non ha avuto all’inizio come è già stato evidenziato. Abbiamo conosciuto altri paesi, altre culture e credenze e abbiamo conosciuto uomini e donne che vivono una vita di vera abnegazione in favore dei perduti che sono condotti quotidianamente all’inferno. Uomini che la vedono come un padre e che portano i principi della fede.
Grazie a lei che ha avuto questa preoccupazione nei nostri confronti, uomini a volte sconosciuti per questo mondo, ma conosciuti dall’Altissimo. Uomini il cui proposito è soltanto uno: guadagnare anime per Dio. Uomini che sono considerati la feccia di questo mondo, per tutto ciò che subiscono per amore all’Evangelo, ma che sono preziosi nel salone della reputazione di Dio. Uomini che hanno lasciato tutto, famigliari, abitudini, patria, con gli occhi posti nel premio celestiale, con l’unico obiettivo: raggiungere i perduti.
Uomini di cui il mondo non è degno di avere. Uomini la cui Patria è nei Cieli. Siamo andati via senza saper parlare la lingua, senza conoscere le tradizioni, senza preoccuparci di come vivremo, volendo soltanto anime, e quando vediamo una persona che si è liberata e rigenerata, nascendo da Dio, questa è la nostra allegria, è questo il nostro salario.
Mi ricordo di una volta dove lei disse, in merito, già da anni, ma che è rimasto sancito dentro me, che il patrimonio più grande dell’Universale non sono le cattedrali, le belle chiese, i mezzi di comunicazione o i beni materiali che la chiesa possiede e aggrego il Tempio di Salomone, ma IL PATRIMONIO PIÙ GRANDE DELLA CHIESA SONO I PASTORI, PERCHÉ SENZA LORO NON SAREBBE POSSIBILE ESSERE ARRIVATI FIN DOVE SIAMO ARRIVATI E DOVE ANCORA ARRIVEREMO, ed è questo l’unico patrimonio che vogliamo e che lottiamo perché si moltiplichi milioni di volte in più, I DISCEPOLI.
La Bibbia ci insegna che dobbiamo guardare ad Abraamo, ma preferiamo guardare anche a lei che è il nostro Abraamo il nostro punto di referenza, non possiamo associare la fede dei nostri giorni senza includerla.
Vescovo, sono sicuro che tutti questi uomini di Dio si potessero le darebbero un forte abbraccio, uomini che probabilmente non l’hanno mai vista, perché siamo in molti sparsi per il mondo. Come il figlio fa con suo padre, di sicuro le lacrime bagnerebbero il nostro viso, non di tristezza ma si, di gratitudine per la sua esistenza, che ha avuto un’enorme importanza nelle nostre vite, che ci ha condotto a conoscere l’Eterno e Sublime Dio, che l’ha usato per rivelarci la fede soprannaturale, una volta che tutti noi eravamo nell’oscurità e, per mezzo dell’UNIVERSALE, la Luce dell’Evangelo ci ha liberati facendoci diventare nuove creature e soprattutto cittadini del Regno dei Cieli. Ma noi, l’abbracciamo tutti i giorni, e sa come?
Attraverso le nostre preghiere e suppliche davanti a Dio perché lo conservi e lo protegga. Sappia che noi l’amiamo molto.
Che lo Spirito di Dio la fortifichi ogni giorno e la illumini sempre, grazie di tutto.
Da uno, tra i tanti servi sparsi per il mondo.
Socrate Alves – Uruguai
Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
Di recente, ho terminato di leggere il libro Niente da Perdere 3, è impossibile trattenere le lacrime … Poiché possiamo vedere chiaramente la sua sincerità. Sa qual è stata la mia sensazione?
Che lei stesse accanto a me raccontandomi tutto, è proprio forte!
Ma ciò che ha chiamato la mia attenzione nei suoi confronti, è lo zelo per i vescovi e pastori dell’Universale. La cura di insegnarci e esortarci, uguale a come fa un padre con suo figlio.
Vescovo, lei ci ha già raccontato varie volte che prima non aveva avuto l’opportunità di predicare l’Evangelo, e noi sappiamo che questo è un dato di fatto, nonostante tutto, lei ci da quest’opportunità, grazie a questo zelo, a questa dedizione per la nostra anima. Parlo così perché ho visto sin da quando ho iniziato in Chiesa, 25 anni fa e da 23 come pastore. In tutte le riunioni l’obiettivo è lo stesso: la nostra anima, ossia, tutti i suoi messaggi sono affini per la nostra Salvezza.
Mi ricordo che lei, nella sua preghiera di inaugurazione del Tempio di Salomone, parlò a Dio su di un amico d’università il quale lei voleva salvare e che il suo rifiuto lo lasciò triste, per questo domandava a Dio:
“Perché non Ti ha accettato?
Io volevo soltanto salvarlo …”
E Dio vedendo questa dedizione, questo impegno per un’anima, non lo ha fatto soltanto un guadagnante di anime, ma si, un GENERATORE DI GUADAGNANTI DI ANIME, che sono i vescovi, pastori, collaboratori e membri dell’Universale sparsi fuori nel mondo, le cui vite sono immerse sull’Altare di Dio.
Vediamo e ci piace come nostro padre fisico e spirituale, perché abbiamo avuto l’opportunità che lei non ha avuto all’inizio come è già stato evidenziato. Abbiamo conosciuto altri paesi, altre culture e credenze e abbiamo conosciuto uomini e donne che vivono una vita di vera abnegazione in favore dei perduti che sono condotti quotidianamente all’inferno. Uomini che la vedono come un padre e che portano i principi della fede.
Grazie a lei che ha avuto questa preoccupazione nei nostri confronti, uomini a volte sconosciuti per questo mondo, ma conosciuti dall’Altissimo. Uomini il cui proposito è soltanto uno: guadagnare anime per Dio. Uomini che sono considerati la feccia di questo mondo, per tutto ciò che subiscono per amore all’Evangelo, ma che sono preziosi nel salone della reputazione di Dio. Uomini che hanno lasciato tutto, famigliari, abitudini, patria, con gli occhi posti nel premio celestiale, con l’unico obiettivo: raggiungere i perduti.
Uomini di cui il mondo non è degno di avere. Uomini la cui Patria è nei Cieli. Siamo andati via senza saper parlare la lingua, senza conoscere le tradizioni, senza preoccuparci di come vivremo, volendo soltanto anime, e quando vediamo una persona che si è liberata e rigenerata, nascendo da Dio, questa è la nostra allegria, è questo il nostro salario.
Mi ricordo di una volta dove lei disse, in merito, già da anni, ma che è rimasto sancito dentro me, che il patrimonio più grande dell’Universale non sono le cattedrali, le belle chiese, i mezzi di comunicazione o i beni materiali che la chiesa possiede e aggrego il Tempio di Salomone, ma IL PATRIMONIO PIÙ GRANDE DELLA CHIESA SONO I PASTORI, PERCHÉ SENZA LORO NON SAREBBE POSSIBILE ESSERE ARRIVATI FIN DOVE SIAMO ARRIVATI E DOVE ANCORA ARRIVEREMO, ed è questo l’unico patrimonio che vogliamo e che lottiamo perché si moltiplichi milioni di volte in più, I DISCEPOLI.
La Bibbia ci insegna che dobbiamo guardare ad Abraamo, ma preferiamo guardare anche a lei che è il nostro Abraamo il nostro punto di referenza, non possiamo associare la fede dei nostri giorni senza includerla.
Vescovo, sono sicuro che tutti questi uomini di Dio si potessero le darebbero un forte abbraccio, uomini che probabilmente non l’hanno mai vista, perché siamo in molti sparsi per il mondo. Come il figlio fa con suo padre, di sicuro le lacrime bagnerebbero il nostro viso, non di tristezza ma si, di gratitudine per la sua esistenza, che ha avuto un’enorme importanza nelle nostre vite, che ci ha condotto a conoscere l’Eterno e Sublime Dio, che l’ha usato per rivelarci la fede soprannaturale, una volta che tutti noi eravamo nell’oscurità e, per mezzo dell’UNIVERSALE, la Luce dell’Evangelo ci ha liberati facendoci diventare nuove creature e soprattutto cittadini del Regno dei Cieli. Ma noi, l’abbracciamo tutti i giorni, e sa come?
Attraverso le nostre preghiere e suppliche davanti a Dio perché lo conservi e lo protegga. Sappia che noi l’amiamo molto.
Che lo Spirito di Dio la fortifichi ogni giorno e la illumini sempre, grazie di tutto.
Da uno, tra i tanti servi sparsi per il mondo.
Socrate Alves – Uruguai
Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
Iscriviti a:
Post (Atom)
.




