05/06/15

Un piano di vita per te

Un piano di vita per te

Dio ha elaborato un piano di vita per ognuno di noi, con qualità altamente privilegiata che copre 6 aree indispensabili nella vita dell’essere umano:

SPIRITUALE – nuova nascita, battesimo nello Spirito Santo, Salvezza.

SALUTE – un corpo sano e ben nutrito.

PROFESSIONALE – non importa la professione, ma in questo piano il successo è inevitabile.

FINANZIARIO – oltre alle “benedizioni senza misura”, che significa benedizioni senza interruzione, avere la saggezza per amministrare ciò che guadagni.

SENTIMENTALE – trovare la “benevolenza del Signor”, la persona giusta da amare ed essere amato per vivere il resto della vita al tuo fianco servendo Dio.

FAMIGLIARE – costruire una famiglia unita, i cui membri possiedano lo stesso Spirito, la stessa fede, gli stessi obiettivi spirituali, perché questa casa diventi una parte del Cielo.

Per diventare possessori di questa qualità di vita, abbiamo bisogno di assumere due comportamenti indispensabili che esigono il SACRIFICIO:

– Primo comportamento: separarsi dal peccato. Lui deve essere eliminato definitivamente dal nostro rapporto con l’Altissimo.

Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità?
O quale comunione tra la luce e le tenebre?
2 Corinzi 6:14

– Secondo comportamento: rimuovere mettendo da parte “tutto” e “tutti” che stanno, coscientemente o incoscientemente, occupando il “trono” nel cuore del nostro essere, preparato sin dalla nostra nascita solo per il Signor Gesù perché Si sieda e diriga la nostra vita, questo spazio è Suo e soltanto Suo. Rimuovere TUTTO ciò che ci possa far attaccare emotivamente, come la macchina, casa, terre, denaro, infine, beni materiali. Rimuovere TUTTI coloro che possono prenderci emotivamente e porsi su questo “trono” dentro di noi, come ad esempio i figli, marito, moglie, padre, madre, fidanzato(a) ecc.

Se tu desideri questa qualità di vita, sopra citata, al quale possiamo denominare “il Regno di Dio”, segui in questo cammino, afferrati a Dio.

Poiché Egli ha posto in me il Suo affetto, Io lo salverò, lo proteggerò, perché conosce il Mio Nome. Salmi 91:14

Se tu vivi già questa fede, persevera, poiché è scritto: Perché è una visione per un tempo già fissato; essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala; poiché certamente verrà; e non tarderà. Abacuc 2:3

Dio vi benedica!

Vescovo Sergio Correa.

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Riscattando anime dall’inferno


Buon giorno, vescovo!

In questi giorni ho visto un film intitolato Sniper Americano, una storia veridica di un tiratore scelto che, durante la guerra, proteggeva i suoi compagni di battaglia dagli attacchi dei nemici. Con colpi di precisione, salvò varie vite.
Quando veniva esonerato dalla guerra, tornava dalla sua famiglia, ma non riusciva a restare. Così tornava sul campo di battaglia per salvare il maggior numero di persone.

Vescovo, guardai l’intero film pensando in lei, che è un tiratore scelto, ma la sua arma è la fede. Riscattando le anime dall’inferno, instancabilmente, la mia vita e della mia famiglia sono state riscattate dallo Spirito di Dio, per mezzo della guerra sostenuta da lei.

Vittima di abuso sessuale inferto da mio padre quando ero ancora bambina e con una vita disgraziata, se posso chiamarla vita, fu così che arrivai all’Universale, come molti.
Oggi vivo una VITA di qualità e stabile nella fede intelligente, fede che lei, come mio padre di anima, ogni giorno mi ha insegnato, ciò che è più importante: con lo Spirito Santo, la mia conquista più preziosa.

Molti eroi della Bibbia non fecero neanche la metà di ciò che lei ha fatto per il mondo lì fuori, perdoni la franchezza della mia opinione, lei, per mezzo dello Spirito di Dio, non solo ha riscattato migliaia di anime dall’inferno, come anche, ha fatto migliaia di persone scrivere una nuova storia.

Vescovo, lei sa che cos’è questo? Persone che hanno avuto l’opportunità di scrivere una nuova storia di vita, essendo libere dagli artigli del diavolo, io lo so molto bene per questo parlo con molta autorità. A volte, vedo un mendicante entrare in chiesa e commento con mia figlia: “Non do più di tre mesi perché questa persona sia trasformata”, e molte volte non passano neanche tre mesi, ed è la cosa più gloriosa da vedere.

Quando chiede l’offerta o un proposito, corro verso l’Altare, perché so che attraverso delle piccole offerte, posso stare contribuendo per la salvezza di vite, e questo non ha prezzo, ma si, un grande valore.

Così come Abraamo nostro padre nella fede, ha scritto una nuova storia, lei ha scritto una nuova storia di libertà nel mondo, dove non importa da dove veniamo, ma si, dove andiamo.

Lei è nel mio album di famiglia, di preghiera, così come prego tutti i giorni
per i miei famigliari, prego per lei e la sua famiglia, soprattutto per la signora Ester che, con la sua forza, il Signor Gesù lo ha sostenuto. Non ho parole e non potrei mai esprimere la mia gratitudine, se potessi condividere con lei le vostre lotte, direi, eccomi qui se lei ne avesse bisogno.

Che il Signor Gesù la benedica grandemente!
Un saluto a mio padre e mia madre nella Fede, vescovo Edir Macedo e signora Ester.

Patrice Leal

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04/06/15

Il Purgatorio

Il Purgatorio

Le persone generano figli liberamente senza avere la minima idea sul destino finale delle loro anime.
La Terra è il Luogo della Decisione tra la vita eterna e la morte eterna. Qui le persone decidono di seguire il cammino della giustizia o dell’ingiustizia, della santità o del peccato.

Le opportunità di raggiungere il Luogo della Giustizia sono minime.
“Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.” Matteo 7.14

Su ogni 100 ascoltatori della Parola di Dio, soltanto 25 sono obbedienti, giustificati e salvi. Immagina il numero dei disobbedienti sommato a tutti gli altri che non ascoltano nemmeno.
Intanto,giusti e ingiusti stanno sulla Terra. La loro separazione avviene con la morte di entrambi. Ognuno andrà da una parte.

La Giustizia del Giusto Giudice chiama le anime dei giusti, e i Suoi angeli vengono inviati per portarle al Luogo della Giustizia (cieli).
“Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abraamo…” Luca 16.22

Ma nella morte dell’ingiusto non ci sono angeli. La sua anima va direttamente nelle profondità dell’ingiustizia, l’inferno. Non c’è sala d’attesa, purgatorio o qualsiasi altra cosa simile. Nella descrizione di Gesù non c’è nessun riferimento a un luogo intermediario.
“…morì anche il ricco, e fu sepolto. E nell’Ades, essendo nei tormenti…” Luca16.22

Nella Terra, l’ingiusto ha goduto la vita in libertà, ha soddisfatto i desideri del cuore, ha goduto i tradimenti, bugie, inganni, prostituzioni, odio, rancori, furti, infine, tutte le ingiustizie che contrariano la Legge di Dio.

Attraverso Paolo, lo Spirito Santo va oltre dicendo: “Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.” Galati 5.19-21

Nella morte degli ingiusti o peccatori, il clamore dell’ingiustizia (inferno) reclama le loro anime. E il Giusto Giudice non può fare niente.

Il Purgatorio è qui nella Terra. Chi vuole avere la sua anima purificata dai peccati deve arrendersi al Signore Gesù Cristo e obbedire alla Sua Parola. La fede che giustifica il peccatore esige la pratica della Bibbia.

“Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e del vangelo, la salverà.” Marco 8.35

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Composto pericoloso

 Composto pericoloso

Esistono certi composti che sono altamente pregiudizievoli per noi. Quando ideiamo una combinazione non consigliabile di determinati alimenti con i farmaci, o addirittura tra gli stessi prodotti chimici, il risultato è disastroso. Ognuno di questi alimenti, in se, non provocano alcun male, al contrario, alimenti, farmaci e prodotti chimici ci aiutano in vari modi, e sono essenziali nelle nostre vite, ma il pericolo è nella combinazione tra di loro.

Così è anche per la fede e il sentimento. Nella sua essenza, nessuno di loro è pregiudizievole. Che cosa c’è di sbagliato nel credere in qualcosa che non vediamo o sentiamo allegria? Ma il problema è nel mischiare questi due elementi. Quando questi si fondono dentro di qualcuno, i risultati sono i peggiori in assoluto.

La fusione tra fede e sentimento conduce le persone ad agire in modo irrazionale, prendendo decisione sbagliate che con il tempo le distruggerà. L’effetto distruttivo di questo composto è giustamente così, a lungo termine.

Lei è dolce nel gusto, ma corrode lo stomaco. All’inizio, assomiglia a qualcosa di speciale, santo e puro, ma, quando più tardi i risultati iniziano a sorgere, mostrano giustamente che è il contrario. In verità, fede e sentimento, insieme, formano qualcosa di spregevole, diabolico ed altamente pregiudizievole.

IN pratica, questa combinazione fa in modo che i suoi portatori dipendano dal sentire o smettere di sentire qualcosa per credere nelle cose di Dio, ossia, fa si ch la loro fede smetta di essere fede. E, senza la fede pura, è impossibile avere qualunque legame con Dio, perché, conforme a quanto è scritto: … senza fede è impossibile piacerGli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è … Ebrei 11:6

Non possiamo accostarci a Dio e neanche piacerGli per mezzo del nostro cuore. Adesso, chi ha la sua fede annodata ai sentimenti, non ha nulla a che vedere con Dio, né può piacerGli, per quanto più possa in apparenza apparire al contrario.

Le persone che si ubriacano continuamente con questo composto pericoloso diventano deboli, incostanti e indefinite. Questi sono cristiani nei momenti buoni e allontanati nei momenti butti; forti quando tutto è a loro favore e deboli nelle avversità; ferventi nelle lodi e freddi nella confidenza e obbedienza verso Dio. E, in ogni momento, che sia dentro o fuori della chiesa, sono persone perse: non riescono a vedere chi sono e ne dove stanno andando.

Se tu sei stato controllato dagli effetti di questo composto, sei ancora in tempo per liberarti di lui. Ed ecco l’opportunità: ignora le tue emozioni e vivi per la fede genuina, la fede non mischiata, che non dipende dalle sensazioni per credere di stare bene.

Decidi di vivere per quello che è scritto, invece di continuare a vivere per quello che i tuoi sensi riescono a governare. E se sei stato attratto dalla pubblicità ingannevole di questo composto, ed hai dato solo il primo sorso. Lui è sufficiente forte per viziarti, e soave tanto quanto basti per condurti all’inferno, mentre tu stai pensando che sta brillando la via per il cielo.


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AÇÃO NA TERRA, REAÇÃO NO CÉU - BP. EDSON COSTA

03/06/15

Non nasce neanche l’erba.


Gesù è la Parola.

Credere in Lui è molto di più di credere solo nella Sua esistenza e seguire una religione nel Suo Nome.
Se questo fosse sufficiente, la maggior parte dei cristiani non avrebbe la vita distrutta.

Credere in Lui significa ascoltare e obbedire alla Sua Parola.

Abraamo non aveva la Bibbia. Affinché lui ascoltasse e obbedisse al Signore, Dio doveva emettere il suono della Sua voce.

In seguito, il Signore parlava con i Suoi servi tramite i sogni, visioni e profezie.

Oggi, Dio parla solo attraverso Gesù,La Parola, attraverso la predica della Sacra Bibbia.

“Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi. Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi…” (Ebrei 1.1-3)

Accettare Gesù significa accettare la Sua Voce, la Sua Parola, metterla in pratica, obbedire e sottomettersi completamente a lei.

I demoni credono in Gesù e tremano.
Ma che cosa cambia?
Niente.
Questo succede anche nella maggior parte dei credenti. Credono in Gesù proprio come i demoni.
Ma pur credendo in Gesù i demoni non obbediscono. Come anche i credenti ribelli.
Credono in Gesù, ma non Gli obbediscono.

Qual è la differenza tra loro e i demoni?
- Nessuna.

La vita del demone non cambia perché sono ribelli eternamente. E neanche la vita dei credenti ribelli non cambia, perché insistono a disobbedire alla Parola.

Giacomo si rivolge ai credenti ribelli:
“Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede “ (Giacomo 2.18)

In altre parole: a che serve dire di credere in Gesù, e non obbedire alla Sua Parola?

Per caso questo tipo di fede salva?

Per caso questo tipo di fede cambia la vita di qualcuno?

E’ per questo che molti credenti pregano,digiunano,lodano e difendono le loro rispettive chiese, ma le loro vite sono come la terra arida. Non nasce neanche l’erba.

Se Gesù è la Parola, allora bisogna praticare Questa Parola!

Questo vale più di qualunque digiuno, preghiera, veglie, frequenza in chiesa, vale più di ogni altra cosa.

Obbedire alla Parola di Gesù è seguire Gesù.
Fare la volontà di Dio è praticare la Parola di Gesù.

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02/06/15

Io, domatore di me stesso…

Io, domatore di me stesso…

Aveva già tutte le rughe del tempo, quando lo incontrai per la prima volta. Si lamentava del fatto che aveva molto da fare. Gli chiesi come fosse possibile che avesse così tanto lavoro, nella sua solitudine…

-Devo domare due falchi, allenare due aquile, mantenere calmi due conigli, stare attento a un serpente, caricare un asino e dominare un leone! – egli disse.

-Non vedo nessun animale vicino a dove lei vive. Dove stanno?

Egli spiegò:
-Tutti gli uomini hanno questi animali!

I due falchi si lanciano su tutto ciò che vedono, sia buono o cattivo. Devo domarli affinché fissino una buona preda:
 Sono i miei OCCHI!

Le due aquile feriscono e distruggono con i loro artigli. Devo allenarle affinché siano utili senza ferire:
 Sono le mie MANI!

I due conigli vogliono andare dove gli pare. Fuggendo da tutti e scansando le difficoltà, devo insegnargli a stare calmi, anche se è doloroso, fastidioso e spiacevole: 
Sono i miei PIEDI!

La cosa più difficile è stare attento al serpente. Nonostante sia intrappolato in una gabbia di 32 sbarre, se si apre la gabbia, è sempre pronto a mordere e ad avvelenare chi lo circonda. Se non lo tengo sotto controllo, fa danni:
E’ la mia LINGUA!

L’asino è molto ostinato, non vuole fare il suo dovere. Dice di essere stanco e si rifiuta di portare il carico di tutti i giorni:
E’ il mio CORPO!

Infine, devo dominare il leone…
Lui vuole essere sempre il Re, il più importante. E’ vanitoso e orgoglioso:
 E’ il mio CUORE!

Collaborazione: Vescovo Marcio Carotti

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Quando capisci che devi cambiare

Quando capisci che devi cambiare

Nel corso delle nostre vite, passiamo delle esperienze che ci modellano – o per lo meno provano a modellarci. Se siamo cechi e sordi a ciò che ogni esperienza ci insegna, il nostro carattere non può essere modellato. Questo è il problema che molti di noi ci portiamo dietro: la resistenza al cambiamento. Il nostro cuore umano è così pieno di sé stesso, così convinto che sa fare meglio, che non sbaglia mai, molte volte, non impariamo le lezioni contenute in un’esperienza.

Quando finalmente ce ne rendiamo conto; quando ci svegliamo davanti al fatto che STIAMO sbagliando, possiamo reagire in un altro modo:

-Possiamo svegliarci e imparare umilmente la nostra lezione;

-Possiamo essere ostinati e mantenere il nostro orgoglio.

La prima opzione significa che impariamo e cresciamo; la seconda, che ci fa diventare così tanto orgogliosi che non possiamo imparare niente di nuovo.

“A essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente…” dice l’apostolo Paolo in Efesini 4.23. Poche, ma profonde parole.

La nostra mente ha bisogno di essere rinnovata. Ne ha bisogno, perché invecchia. Con il passare degli anni, se non attualizziamo lo spirito della nostra mente, diventiamo spiritualmente e mentalmente vecchi. Vecchie idee, vecchie maniere, resistenza al cambiamento.
Smettiamo di crescere. Veniamo lasciati indietro. Menti più giovani (e attuali) cominciano a passarci davanti. E diventiamo una noiosa, amara e risentita caricatura di ciò che eravamo. A quel punto diamo la colpa al mondo che è cambiato.

“Il cambiamento è difficile, ma quasi sempre essenziale alla sopravvivenza.”
– Les Brown

Allora, la prossima volta che le tue idee o convinzioni attuali vengono sfidate da altre migliori e diverse, non essere orgoglioso. Vai avanti e cambia.

E’ per il tuo bene.

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