30/07/15

Dio Non Ha La Bacchetta Magica!


Dio Non Ha La Bacchetta Magica!

Dio non ha una bacchetta magica. La Bibbia è il Manuale della Vita!
La vita di vittorie qui sulla terra e, di Vita eterna con Dio, ma che inizia qui!

Quindi non illuderti, perché è questa la verità!
Tu sai che cosa hai chiesto a Dio? Questo silenzio è un buon segno! … Che cos’hai chiesto a Dio? Analizza ciò che hai chiesto a Dio! Perché in verità, quando tu offri tutto, secondo Dio, anche se tu non chiedi nulla, Lui concede! Ma ci sono persone che continuano a chiedere, chiedere, chiedere! Non c’è nulla di sbagliato nel chiedere! Lo stesso Gesù disse: Chiedete e vi sarà dato!

Posso chiedere?

Devi chiedere!!!

Ma chiedi bene! E quando sto chiedendo bene? Quando tu consegni!

Dopo c’è il fisico. Ciò che hai ingerito!

Caspita!!! La mia alimentazione è importante per Dio?

Certo! Tu sei il tempio dello Spirito Santo! Tu non puoi mangiare quello che ti piace e che vuoi! Devi mangiare ciò di cui necessiti!

Perché ad esempio, dov’è scritto nella Bibbia che fumare è peccato?
Fai conto che io sono un fumatore, dov’è scritto c he drogarsi è peccato?
State capendo?

Non è scritto! Ma è scritto nella Bibbia che noi siamo il tempio dello Spirito Santo, e qualsiasi cosa che tu fai che pregiudica la tua salute … ad esempio, tu non dormi, tu non riposi, ora, si sta creando un problema serio, molto serio, per il tuo corpo! Per tutto il tuo metabolismo!

Tu sei una persona che non si esercita, tu ti alimenti, riposi, ma, non fai esercizio! Perché non piace!

Non è una questione di piacere, ma tu devi esercitarti. Non puoi essere sedentario! Devi fare degli esercizi!

Tu non puoi mangiare solo quello che ti piace, ma devi mangiare quello di cui necessiti! Capisci quello che voglio dire?
Tu non devi riposare molto e neanche riposare poco! Devi essere equilibrato!
Non puoi mangiare molto e neanche poco, devi mangiare quello di cui necessiti!
Tu non puoi esercitarti molto e neanche poco, tu devi esercitarti per quello di cui necessiti!

Gente, questo è troppo?

Ma per molte persone, questo sembra impossibile! E poi chiedono a Dio cose grandi, e poi non vogliono fare questo! E poi incolpano a Dio, o al vescovo o, alla chiesa, o al mondo … incolpano tutto il mondo, tutto il mondo è sbagliato! Nessuno impresta! E lui è il santo, lei è giusta! Non è il caso, devi valutare, devi fermarti e pensare, (…)

Per mantenere il matrimonio, per 20 anni, necessita di sacrificio quotidiano!
Dedizione, impegno, rispetto, comprendi ciò che dico?

Con Dio è la stessa cosa!

Tu dici: “io credo in Dio!”

Prima cosa, la parola credere, cosa significa credere?
Lanciarsi! Significa che tu ti lanci! Questo è credere!

Credere non è dire: “io credo…”, no! Credere è tu che agisci! Un azione. Quale azione? La tua azione! Non è Dio che ti spinge, sei tu che vai e ti lanci! Nelle Sue braccia!

QUESTO È CREDERE!!!

Vescovo Julio Freitas

29/07/15

Perché Dio non risponde alle preghiere di tutti



Dio vuole formare un popolo, una nazione, così Dio diede le Leggi. Sul Monte Sinai Egli gli diede i dieci comandamenti, e costituì la nazione d’Israele. Allora era un popolo, perché non aveva una legge, non esiste nazione senza legge. Tutte le nazioni hanno bisogno di leggi, e quelli che vivono al di fuori della legge, in accordo con quel paese, quella persona non è considerata cittadino, quella persona è considerata un fuori legge. E se tu ed io non osserviamo la legge del Portogallo, per esempio, noi non abbiamo diritti, non è vero?

Osservando la legge, se tu non le corri dietro, se tu non esigi, se tu non lotti, se tu non batti i piedi, se non gridi, tu ancora non ottieni i tuoi diritti; tu ancora non hai il compimento della legge; perché gli uomini sono erranti, non è vero?

Andiamo avanti!
Quando Dio diede la legge, Egli la diede perché tu ed io avessimo obblighi, ma anche diritti!

È come il matrimonio, quando le persone si sposano, aprono la mano dalla vita da single, e si consegnano l’uno all’altra persona, io lo feci ventidue anni fa e, non mi pento! Fu terza decisione più saggia che feci nella mia vita.
Ma anche tu hai degli obblighi, ma tu hai molti diritti! Amen!
La stessa cosa è con Dio, quando Dio ci invita ad obbedire alla Sua Parola, ai Suoi Comandamenti, è perché tu venga ad avere diritti e possa essere protetto. Quando un cittadino compie i suoi obblighi, dovrebbe avere la protezione dello Stato del Paese, se fosse necessario, inviare dei soldati per riscattarlo, per aiutarlo, il paese dovrebbe farlo. Non è nella pratica, ma dovrebbe. Dio fa questo, perché Lui non è un uomo, non è un politico, Lui è l’Onnipotente, Lui compie ciò che ha promesso. Egli disse: “Se uno volge altrove l’orecchio per non ascoltare la legge, la sua stessa preghiera sarà un abominio.” È scritto in Proverbi 28, versetto 9.

Quando la persona non ascolta, svia l’orecchio dalla Legge di Dio, perfino la sua preghiera è abominevole. Perché?
Perché Dio ci da la Sua Legge, perché tu ed io veniamo ad avere diritti. Perché tu ed io veniamo ad avere diritti.
Dio ci comanda di decimare, perché Lui possa sgridare lo spirito divoratore, aprire le cateratte del cielo per versare benedizioni senza misura, e perché tutti quelli che ti guarderanno, possano dire, che c’è una differenza tra la tua vita e la vita dell’incredulo.

Fu la Promessa di Dio! Il Signore ti porrà come testa e non coda, e starai solo in alto e non in basso, se (guarda la condizione …), se, obbedirai ai Comandamenti del Signore, il tuo Dio, che oggi ti ordino per custodirli e compierli.” Deuteronomio 28:13

Perciò, come vedi Dio ti vuole come stia in alto e non in basso, che tu sia testa e non coda, ma la condizione qual è?
Qual è la condizione? 
Che voi ed io obbediamo ai Suoi Comandamenti.

Vescovo Júlio Freitas. IURD- Portogallo

http://iurditalia.org


La Trinità della Fede-Intelligente!

La Trinità della Fede-Intelligente!

Abraamo ha avuto CERTEZZA, SPERANZA e CONVINZIONE… 
Ed è stata la prima testimonianza di quando usiamo la trinità della Fede, non c’è assolutamente nulla che non si realizzi

Adesso, che cos’è la Fede?

“Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono.”  Ebrei  11:1


“Per fede Abraamo, quando fu messo alla prova, offrì Isacco; egli, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito.”  Ebrei  11:17

Ossia, è come dire che Abraamo agì orientato da questa certezza, da questa convinzione, da questa speranza! In verità, sono TRE ELEMENTI IN UNO! 
Ma queste che Promesse erano che implicavano Isacco? 
Erano le Promesse che, attraverso della discendenza di Abramo, tutte le famiglie della Terra sarebbero benedette… 
Ma adesso, Dio stava chiedendo qualcosa di molto difficile ad Abraamo, quello che Lui stesso gli aveva concesso, il suo unico figlio Isacco.

Qualunque persona al posto di Abraamo sarebbe rimasto, perlomeno confusa, poiché come avrebbe potuto Dio rimangiarsi la Sua Parola, con la Sua Promessa? 
Di fatto Dio arrivò a giurare ad Abraamo che quello sarebbe accaduto realmente ed è per questo che oggi siamo qui!
Perché Abraamo decise di andare fino alla fine, in restrizioni, perciò, la Promessa si compì!

Si Abraamo scelse di sentire il dolore del Sacrificio per superare il dolore della distruzione, disobbedienza, e alla fine, lui sentì il piacere della realizzazione! Fu un comportamento volontario da parte sua! Però, esistono persone che non vogliono tollerare il dolore del Sacrificio, preferendo sopportare il dolore della sofferenza! Il Sacrificio, implica il sentir dolore, si, ma implica anche un piacere enormemente maggiore!

Abraamo scelse di ubbidire quando fu posto alla prova, essendo che la prova era per beneficiare se stesso! 
Come non solo il presente, ma come ogni Campagna del Fuoco Santo, in lui, Dio ti mette alla prova e il Suo unico Obiettivo e di beneficiare ogni partecipante, per mezzo del suo Sacrificio-volontario!

Vuoi vedere il compimento della Promessa? 
Rispondi a ciò che dice la Voce di Dio! Sappiamo che, partecipare al Fuoco Santo, esiste una guerra dentro ad ogni persona e lei è spirituale, psicologica, emotiva… 
Come accadde con Abraamo che, con certezza stava passando una guerra interiore, divisa tra la sua stessa voce, la Voce di Dio e quella di suo figlio. Immagina il dilemma di quell'uomo, quando suo figlio gli domandò: “… 
Padre, lei ha la legna, il coltello, il fuoco, ma dov'è il Sacrificio?”, nonostante tutto, lui gli diede l’unica risposta possibile: “figlio mio, Dio provvederà da Se!”. Di conseguenza, Abraamo diede non soltanto Isacco, ma anche ciò che Dio provvide da Se: il montone.

DIO È POTENTE! 
Abraamo lo sapeva, poiché lui credette che il Suo Potere sarebbe così straordinario, che avrebbe potuto resuscitare Isacco, nel caso fosse stato necessario. Si, Dio è Potente…
Impotente è la nostra conoscenza, i nostri mezzi, i beni, i diplomi, la notorietà… 
Tutto nell'universo è impotente davanti al Potere del Creatore, poiché, tutto ciò che esiste, sia nel mondo visibile, come nell'invisibile, ha avuto origine dall'Onnipotente. Però, quando ci rifiutiamo di Sacrificare, è come se stessimo affermando che Dio è impotente! 
E questo L’offende profondamente!

Abraamo non aveva mai visto qualcuno resuscitato da Dio, ma lui credette, che se così fosse, lui sarebbe il primo, dal momento in cui fu il pioniere in quasi tutto fino al quel momento: aver lasciato la casa del padre e i suoi parenti, per obbedire, e diventare amico di Dio…
Lui sarebbe anche pioniere nel sacrificare il suo unico figlio Unigenito, che dio avrebbe resuscitato, perché Egli aveva Promesso di benedire la sua discendenza e quello era l’unico figlio che Abraamo aveva! 
E questo si chiama CERTEZZA, SPERANZA e CONVINZIONE!

Caro lettore, una cosa è sicura: Dio non voleva la morte di Isacco! 
Ciò che Lui voleva era provare la Fede di Abraamo! 
Dio voleva che Abraamo superasse il secondo più grande nemico dell’uomo: la paura. Il primo è il dubbio e il terzo, per chi ancora non sa, è la morte. Dio ha Voluto che lui sapesse dove aveva il suo cuore. Dio voleva, come Vuole, che custodiamo il nostro cuore, per questo ci ha lasciato il suo esempio, al fine di proteggerlo. È come se Dio gli stesse dicendo:
 “Abraamo, non avere il cuore in tuo figlio, perché è unico, quando Io voglio darti milioni, incontabili come le stelle del cielo e la sabbia del lido …”

Quindi, comprendi che il Sacrificio ha la finalità per prepararci per cose maggiori, perché, quando tu avrai molto e sarai realizzato, sano, prospero e salvo, non ti credere “padrone di nulla e di nessuno, incluso te stesso”, “l’onnipotente”, ma, al contrario, che tu attribuisca tutto l’Onore e tutta la Gloria al nostro Dio!

Vescovo Julio freitas

Dio sta dicendo...

“Il Signore mi libererà ancora da ogni opera malvagia e mi salverà fino a portarmi nel suo regno celeste.” (2 Timoteo 4:18).

Il termine salverà qui significa:
Guardare, proteggere, custodire, mettere al sicuro, circondare, fino al giorno in cui Gesù ritornerà!

-Dio sta dicendo, “Io ti guarderò, ti proteggerò, ti custodirò, ti metterò al sicuro, ti circonderò in modo che il diavolo non potrà toccarti.

“Egli custodisce la vita dei suoi santi e li libera dalla mano degli empi” (Salmo 97:10).


28/07/15

Una donna qualunque...

Una donna qualunque...

Il nome della moglie di Amram era Iochebed, figlia di Levi che nacque a Levi in Egitto; ed essa partorì ad Amram Aaronne, Mosè e Maria loro sorella. Numeri 26:59

Normalmente, quando si vuole parlare di qualche donna della Bibbia, i nomi che compaiono sono quelli di Sara, Rebecca, Rachele, Ester, Rut, Debora … Si parla ben poco di Iochebed, anzi, quasi nulla. Questo perché la sua storia è inserita in una storia più grande, e le persone finiscono con il prestare maggiormente la loro attenzione al protagonista Mosè piuttosto che alle persone che hanno fatto parte della sua vita.

Così come anche oggi, molti riescono a vedere soltanto coloro che appaiono, e non riescono a vedere le altre persone che hanno contribuito nella storia di quell’uomo o di quella donna di Dio.

Io mi identifico molto di più con Iochebed che con Mosè, poiché lei è stata madre come me, e solo per questo è passata per diversi deserti …

– Lei visse durante la schiavitù in Egitto e, ha dovuto vedere i suoi figli Aronne e Miriam passare ogni tipo di umiliazione vivendo una vita che non gli apparteneva. Se ci angosciamo quando i nostri figli prendono le decisioni sbagliate nella loro vita, immagina quello che lei ha passato nel vedere i suoi figli che non potevano prendere alcuna decisione?

– Quando nacque Mosè, lei visse l’angoscia del sapere che in un qualsiasi momento avrebbero potuto uccidere il neonato per ordine del faraone. Così lei, lo nascose fino a non far sapere più nulla di lui. Invece di godersi dei momenti felici con il piccolo, Iochebed dovette nasconderlo da tutto e da tutti.

– Giunse il giorno in cui lei dovette scegliere tra il vedere suo figlio morto o gettarlo nelle Mani di Dio – letteralmente. Lei lo depose nel fiume Nilo e confidò. Io ho vissuto qualcosa di simile e posso dire che non esiste un dolore più grande per una madre nel vedere il proprio figlio partire, senza sapere dove andrà, come starà, come riuscirà a sopravvivere, senza nessuna garanzia … solo lo Spirito Santo per sostenerci in questi momenti.

– Lei ebbe un sollievo temporaneo nel ricevere nuovamente suo figlio per allattarlo, ma sapeva che si trattava di un breve periodo, e che, in breve avrebbe dovuto restituirlo alla principessa dell’Egitto. Io posso immaginare Iochebed dire a se stessa: “ Non affezionarti a questo bambino …”, con le lacrime agli occhi, abbracciando, baciando e odorando il bambino per tutto il tempo, per compensare il poco tempo che lo teneva nelle sue braccia.

– Iochebed vide da lontano suo figlio essere educato da un’altra donna e in mezzo a persone che odiavano il suo popolo. Lei vide suo figlio adorare i falsi dei e vivere come se lei non esistesse fino alla sua età adulta. Proprio così, amici, Mosè uscì dal palazzo solo quando giunse ai 40 anni. Immagina, un’eternità per una madre!

– E come se questo non bastasse, Iochebed venne a sapere che suo figlio dovette fuggire dall’Egitto senza sapere più nulla nei 40 anni successivi (ed anche così, lei deve essere morta prima di rivederlo tornare in Egitto, poiché la Bibbia non la menziona più). Tutte le mattine lei deve essersi ricordata del figlio, domandandosi: “ Sarà ancora vivo?”.

Amiche, quando leggiamo la storia di Mosè, non immaginiamo quanto sia costato a sua madre tutta la sua linea di vita. Lei ha fatto parte della storia di un uomo che Dio scelse per salvare il suo popolo. Non è stata una storia qualunque, lui non è stato un uomo in più, per questo l’enorme sacrificio.

Si, i sacrifici hanno dimensioni.

Quanto più grande è il piano di Dio nella tua vita, maggiore è il sacrificio che Lui ti richiederà. Quanto più grande è la lotta, maggiore è la conquista. E il più grande di tutti i sacrifici è confidare che Dio è nel controllo di tutto, anche quando tutto sembra fuori controllo.

Iochebed, non è stata una donna qualunque, e neanch’io lo voglio essere.

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