30/08/15

- La fede emotiva e la fede intelligente.

- La fede emotiva e la fede intelligente.

Quando si parla di fede, la mente umana la associa subito a qualche religione...  

La fede emotiva, è una fede naturale...

La sua fede che nasce dal cuore ed è avvolta dai sentimenti.
Non dobbiamo fidarci della fede basato sui sentimenti (fede naturale), perché il nostro cuore è ingannatore e perverso. 

Sta scritto:
✎  “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere?  (Geremia 17.9) 

La  fede naturale che è frutto dei sentimenti, è come la schiuma...  
Mostra tutta la sua debolezza dinanzi alle prove e alle avversità della vita.  
Le persone con la fede emotiva (naturale), non sono capace di obbedire alla Parola di Dio, quando sono affrontata gli afflizioni, quando stanno davanti alle  tribolazioni, provocazioni del deserto, persecuzioni... 
Nella Bibbia: Il cuore è il centro delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti, dei nostri desideri e delle nostre passioni...

Sia nei rapporti con Dio, o con sé stessi, o con gli altri, l'uomo (il suo cuore) dimostra la sua natura egoista e ribelle ( a Dio), negli atti di ipocrisia, di perversità, di falsità, di stoltezza, di malignità, di superbia e di orgoglio.
Questo tipo di fede non ha il coraggio di sostenere la spada (fede) e difendersi. Prima, lei difende la denominazione, il pastore, ma, le persone che hanno la fede emotiva, non saranno mai riusciti a difendere ciò che credono. 

Questa fede non ha responsabilità con la disciplina o con la giustizia.  Perché la persona non ragiona, non medita, non valuta, infine, lei va sempre d'accordo con la circostanza.

La fede naturale: Ascolta il cuore,  le emozioni, i sentimenti...

Sta scritto in Geremia 17:9: Il cuore è ingannevole, di conseguenza, ascoltandolo, potremmo facilmente essere tratti in inganno.  Quando dobbiamo fare delle scelte, specie se importanti tipo che direzione dare alla nostra vita, o la scelta delle nostre amicizie, in modo particolare la scelta di un nostro eventuale coniuge, o altre decisioni del genere, dovremmo invece ascoltare la ragione, ascoltare i consigli che Dio ci dà tramite la sua Parola, la Bibbia. "Per far questo, più che ascoltare il cuore è necessario fare un buon uso delle nostre facoltà mentali."

Dio parla sicuramente alla nostra mente, al nostro intelletto..
Contromano alla fede naturale, esiste la fede soprannaturale. E' la Fede che ci indica la strada dell'obbedienza e della fiducia. Obbedienza alle Leggi, ai comandamenti o alla disciplina del Dio di Abraamo. 

La vera fede porta compromessi e responsabilità con tutto ciò che è giusto...
La fede, non è come un salto nel buio... 
È una scelta, una decisione...  
È una fede intelligente, ragionale, e  non ha niente a che vedere con l’emozione, col sentimento...

Vediamo: La fede  è soltanto una scelta razionale e intelligente, (non siamo burattini, siamo liberi di decidere cosa vogliamo...)  
Quando è necessario prendere una decisione importante,  ci si deve fermare e riflettere, pensare;  e per riflettere, per pensare è necessario usare l'intelletto, certo?

La fede razionale, crede che Dio non può mentire ne revocare ciò che ha promesso.;e che Lui farà esattamente ciò che ha promesso.

La fede, di cui parla il Signore nella sua Parola è una fede che coinvolge la mente, è razionalità, perché Dio ci chiama a scegliere la via della verità, in contrapposizione alla via della menzogna, il bene anziché il male, la porta stretta piuttosto che quella larga, che mena alla perdizione, ecc...

Con la fede razionale (che è la soprannaturale), l’uomo sottomette pienamente a Dio, con la propria intelligenza e la propria volontà. 
Questa fede soprannaturale è l’unico canale di comunicazione tra la creatura e il Creatore.

La fede richiede un atteggiamento:
Quando due ciechi si avvicinarono a Gesù,Egli gli chiese: 
✎  “Credete voi che io possa far questo? 
Essi gli risposero: Sì, Signore. 
Allora toccò loro gli occhi dicendo: Vi sia fatto secondo la vostra fede.”  (Matteo 9.28-29)

Questa è la fede che ci porta porta ad una decisione sacrificare la nostra volontà, anche ci porta ad un impegno e a responsabilità con tutto ciò che è giusto. 

La fede emotiva cerca di sentire la presenza di Dio...
Mentre la fede razionale non cerca di sentire, perché lei ha già certezza assoluta, della Sua presenza. 

Gesù ha detto: ✎  "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Matteo 18:20)

La fede soprannaturale funziona così:
✎  “Ma, il Mio giusto per fede vivrà; e se si tira indietro, l'anima mia non lo gradisce.” (Ebrei 10.38)

✎  E Timoteo, disse: “Perché so in chi ho creduto, e sono persuaso che egli è capace di custodire il mio deposito fino a quel giorno…”(2 Timoteo 1.12) 

Lui sapeva (e non sentiva) in chi aveva riposto la sua fiducia! 

✎  “Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Giovanni 7.38).

✎  “Voi vedrete di nuovo la differenza che c'è fra il giusto e l'empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.”  (Malachia 3.18 )

 L’apostolo Paolo usava la fede razionale, combinata con i pensieri di Dio. e ha lasciato un  consiglio:
✎  “… Ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso la mèta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3.13-14) 

E tu? 

Sai (intelletto)?

O senti (cuore)?

E tu... Di chi o di che cosa ti fidi? 

Che Dio vi benedica.

Lo Spirito di Dio


Lo Spirito di Dio 

La natura umana quasi sempre prende tutto come scherzo. Anche di fronte alle situazioni più difficili c’è sempre qualcuno con una battuta sull'argomento. Neanche la morte scappa da questo spirito ironico.

Per chi conosce la Parola di Dio, non vi è come non rispettare il destino finale dell’anima.

In questo caso, la cosa è molto seria e non si può scherzare.

Rivolgendosi ai cristiani romani, Paolo fa una forte avvertenza, dicendo:
… quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio. Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a Lui. Romani 8:8-9

Paolo elimina qualsiasi dubbio riguardo la condizione spirituale di quelli che appartengono da quelli che non appartengono al Signor Gesù Cristo, pensando anche di confessare d’essere cristiani.

Se si ha o no lo Spirito Santo.

Non c’è modo. Chi non ha lo Spirito Santo non è Suo!

Non c’è come discutere, difendere o garantire per gli altri che è di Dio, che è cristiano, che Gli è stato fedele, ecc.

Può perfino parlare in lingue, guarire gli ammalati, predicare l’Evangelo, espellere i demoni … Matteo 7:22

Ciò che garantisce allo stesso di essere di Dio è essere posseduto dal Suo Spirito.

Il comportamento personale di ognuno da chiari segni se si appartiene o no al Signor Gesù.

È più che vero che molte volte il carattere della zizzania è camuffato fino al momento di mostrare i suoi frutti (carattere, rispetto, timore …)

Ma, prima o poi, la differenza tra chi è da chi non è e sarà brutale.

Il fatto è:
Ma chi si unisce al Signore è Uno stesso spirito con Lui. 
1 Corinzi 6:17

E questo, nessuno lo può cambiare!

27/08/15

La vera libertà

La vera libertà

La libertà è un concetto distorto e altamente idealizzato nella testa dell’essere umano. La maggior parte delle persone, nella ricerca della loro libertà, finiscono per diventare prigioniere di qualcosa o qualcuno, semplicemente per non sapere ciò che è essere realmente liberi. Loro ignorano che la vera libertà non è fare tutto ciò che si vuole, ma è semplicemente vivere SENZA ciò che tu NON vuoi nella tua vita.

L’uomo che pensa che la libertà sia bere quanto si desidera, diventa prigioniero del vizio.

Il figlio che pensa che la libertà sia disubbidire ai genitori, diviene prigioniero delle conseguenze delle sue cattive scelte.

Il marito che pensa che avere libertà è relazionarsi con diverse donne, diventa prigioniero della sua eterna insoddisfazione.

La moglie che pensa che avere libertà è parlare di ciò che vuole, diviene prigioniera della solitudine.

La ragazza che pensa che avere libertà è poter concedersi a chiunque sia, diviene prigioniera di una gravidanza indesiderata.

Chi pensa che la libertà è vivere senza considerare la Legge di Dio, diviene prigioniero del diavolo e della sofferenza.

Essere liberi è una necessità umana che può essere colmata solo dal Signor Gesù. Fu Lui stesso che disse: Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. Giovanni 8:36

Infine, tutto ciò che NON vogliamo per le nostre vite è il male che il diavolo provoca in esse – dolore, infermità, delusioni, angoscia, tragedie, tristezza, miseria -, e gli sarà proibito di provocarle solo se siamo sotto la protezione di Dio, obbedendo, in tutto, alla Sua Parola. E, una volta vivendo senza ciò che non vogliamo, saremo liberi di vivere con tutto ciò che vogliamo – pace, salute, felicità, tranquillità, prosperità e realizzazione.

La vera libertà è fatta di disciplina, perché la disciplina è la strategia più efficace per evitare la sofferenza e preservare l’ordine. Le prigioni sono costruite per tutti gli indisciplinati – e, per quanto più possa essere assurdo, proprio dalle loro stesse mani.

Obbedire a Dio è l’unico modo di essere liberi, perché è anche l’unico modo di mantenere lontano da te tutto ciò che è indesiderabile.

Prima siediti per calcolare


C’è solo un modo per riuscire in quello che sfugge alla nostra comprensione: se siamo alleati con Dio. Inoltre vi è solo un modo per essere alleati con Dio: se manifestiamo la Fede consapevole in Lui e nella Sua Parola. L’impossibile smette d’essere impossibile dinnanzi a questa Fede. Altri tipi di credenza, religioni, rituali non possono realizzare ciò che lei realizza, visto che non sono accompagnati da sacrificio, che ci avvicina all’Altissimo.

È per questo motivo che, per far si che accada l’impossibile, è indispensabile l’esercizio di questa Fede, attraverso della rinuncia dei propri pensieri, al fine di assorbire i Pensieri di Dio. È il sacrificio del minimo per la conquista del massimo.

Non può essere differente. Soltanto Dio è in grado di realizzare l’impossibile, ma Egli ha anche imprestato il Suo potere perché realizziamo l’impossibile per la Sua Gloria. Questo potere è il dono della Fede, che proviene dall’ascolto della Sua Parola, e diviene efficace se messo in pratica con coraggio attraverso gli atteggiamenti sacrificali.

Per questo, riesce a fare uso di questo potere solo chi è veramente un Suo discepolo.
Infine, “discepolo” è chi riceve le istruzioni da qualcun altro e li pratica. È la persona che adotta una dottrina, che segue le idee o imita gli esempi del suo maestro. Pertanto, chi vuole adottare gli insegnamenti predefiniti di Gesù come comportamento, deve rinunciare alla propria vita. Lui stesso ha messo in chiaro che, per essere Suo discepolo, necessita di obbedirLO, rinunciando a se stesso e aprendo la mano da tutto che questo mondo offre.

E chiunque non porta la sua croce e mi segue, non può essere Mio discepolo..
Luca 14:27

Così dunque, ognuno di voi che non rinunzia a tutto ciò che ha, non può essere Mio discepolo. Luca 14:33

Non c’è da stupirsi che Lui consigli a chi Lo vuole seguire prima siediti per calcolare se sei proprio disposto a prenderti la responsabilità di questo impegno di obbedienza fino alla fine, se riuscirai a pagare il prezzo di questa decisione. Questo è ciò che si chiama fede consapevole, fede razionale o fede intelligente. Questa Fede ci obbliga a usare la ragione per fare la scelta che realmente onorerà, senza emozione o fretta, una volta che sappiamo ciò che esige da noi.

L’Altissimo non impone la Sua disciplina a nessuno, ma anche, non da il Suo Potere a tutti. Egli ci rende consapevoli di come dobbiamo agire se vogliamo questo Potere dentro di noi. È una proposta che dobbiamo analizzare con la mente, non con il cuore – perché è un prezzo che deve essere pagato, non è una grazia gratuita.

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