23/10/15

Non alzarti da Tavola!

Non alzarti da Tavola!

I problemi in risolti ti scoraggiano? 
Gli obiettivi raggiunti ti hanno fatto sentire autosufficiente? 
Il cattivo esempio di qualcuno ti ha fatto inciampare?

Tutto questo, e molto di più, purtroppo hanno fatto si che ti assentassi dalla Tavola del Signore… 
Adesso domando a te, che un giorno sei stato seduto a Tavola, che hai partecipato insieme a noi a molti momenti speciali, ma che per qualche motivo, ti sei assentato… 
Ti sei scusato per non essere più tornato… 
Com'è la tua vita?

Piena? Realizzata? Valorizzata?  … Vuota?
 Triste? 
Senza senso o giusta direzione? 
Esiste una spiegazione per l’angoscia in aumento e il disgusto che stai provando.

Nella vita, nulla accade per caso… 
E se per caso, ti sei dimenticato per quale motivo un giorno, senza alcuna spiegazione apparente, ti sei trovato all'interno della Comunità Cristiana dello Spirito Santo, seduto ad ascoltare tutto ciò di cui avevi bisogno, ma adesso ritieni che non sia più necessario, ripensaci, poiché la tua vita è cambiata molto di più di quello che potevi immaginare, e regredire non è una scelta!

Padre e madre, pensa insieme a me: Immagina di essere a tavola con la tua famiglia e, all'improvviso, uno dei tuoi figli, senza alcuna spiegazione o senza dare alcuna soddisfazione, si alza assentandosi da tavola… 
Ti domando, “ti sentiresti bene?” 
Chiaro che no!

Al contrario, ti sentiresti triste, preso in giro per la mancanza di considerazione e rispetto da questo/a figlio/a. Se si trattasse di un estraneo, il sentimento non sarebbe lo stesso, perché si tratterebbe di un estraneo (ad esempio in un ristorante, vi sono molte persone che si siedono e si alzano, ma non ci importa, perché sono estranei), adesso, un figlio, una figlia, rattrista molto, dopo così tanti sacrifici fatti per loro.

La stessa cosa, la “sente” Dio, poiché, molti senza alcuna ragione, senza che Lui li abbia delusi, mentendo o parlando, si  sono assentati dalla Sua Tavola.

Chiudi i tuoi occhi in questo esatto momento!

Dio vuole farti ricordare di qualcuno che Lui vuole che stia al Suo Tavolo. Si, è proprio questa persona!

Tu dici, “no, non può essere, questa persona no, lei/lui parla male della nostra fede, lui/lei ci critica, ci disprezza…”, ma è proprio questa che Lui ti sta facendo ricordare, perché, Dio non si è mai dimenticato di lui/lei. Invitala, per domenica prossima, per prendere posto a Tavola, poiché questo continua ad essere vuoto, nella speranza che lei torni! 
Se il tuo invitato ti dirà che si sente meglio di quando partecipava alla Riunioni pratiche, intelligenti ed efficaci della Comunità Cristiana dello Spirito Santo, digli in faccia: “ Questa è una tua bugia, perché mi ricordo molto bene di come stavi quando frequentavi la Comunità Cristiana e, come stai adesso”.

Abbandona le manie, le scuse e andiamo insieme, questa Domenica, a sederci al Tavolo del Dio-Vivo, al quale importa veramente di te!”

Dio conta su di te e anch'io! 
Ti vedrò nella IURD, o sulle Nuvole.

Domenica, alle h 7.30 e alle h 9.30 Comunità Cristiana dello spirito Santo più vicina a te!  http://iurditalia.org/chi-siamo/dove-siamo/

Vescovo Julio Freitas

22/10/15

Il dolore della mia ingiustizia
















Cara signora Vivi, buon giorno!

Ieri, quando ha fatto la prima domanda, mi è venuta subito in mente la risposta: IL MIO DOLORE È STATO LA MIA INGIUSTIZIA VERSO DIO, LA MIA INGRATITUDINE, IL MIO PECCATO, LA MIA TESTARDAGGINE, IL MIO EGOISMO … E se dovessi continuare a scrivere, credo che questa lettera non finirà più per quanto è lunga questa lista.

Le scrivo ciò che ho vissuto di recente. Sapevo di avere molte riserve e, questa consapevolezza gridava dentro di me, perché, con il mio modo di essere, stavo dando dispiacere a Dio .

Un giorno quando mi sono posta ai piedi del mio Dio, sfogandomi, ho implorato il Suo perdono. Gli ho detto: “Mio Dio, questa sono io, ma non voglio più essere così! Perdonami, aiutami!” Mi sono sentita una FOGNA UMANA. Avevo scoperto che SI TRATTAVA tutto quello che ho riportato qui sopra. Mio Dio, che vergogna! Ho sentito un dolore nell’anima quando ho visto quanto sono stata meschina, egoista, del dispiacere ho recato al mio Dio. A Colui che ha dato TUTTO per me, pur essendo una peccatrice.

Dio mi ha mostrato che io davo, ma che volevo sempre qualcosa in cambio. Per esempio, aspettavo che prima qualcuno mi telefonasse e, solo dopo io tornavo; che la mia amica mi inviasse un SMS e, soltanto dopo le rispondevo; che le persone venissero da me, ma io non mi avvicinavo … Tutto questo era egoismo, orgoglio.

Dio mi ha parlato chiaramente: “Immagina se IO avessi dovuto aspettare che tu MI amassi per prima, per poi dare Mio Figlio per te!” Vedendo il mio peccato, il mio errore ho pianto. Ho chiesto perdono ed ho odiato i miei sentimenti, le mie manie, il mio modo di essere, tutto quello che ho pensato che fosse giusto, tutto quello che ho fatto.

Forse lei non si ricorda di una volta in cui le ho parlato, giustificando il mio modo di essere, così lontana, distante … e lei mi disse: “Tu non mi chiami …” ed io le risposi, che pur amandola, il mio modo di essere era così …

Nell’istante in cui ho detto: IL MIO MODO. Non è il MODO CHE DIO VUOLE CHE IO SIA. Dio mi ha mostrato che il modo che io pensavo fosse giusto, in realtà non lo era.

Mi ricordo di aver già avuto dei pensieri sbagliati, negativi, nel vedere da vicino le altre persone. Per il fatto che ero convinta di non essere come loro, credevo che fossero dei “ruffiani”. Scusi l’espressione usata, ma ANNA prima ERA così.

Signora Vivi, le sto scrivendo con le lacrime agli occhi al sol pensiero di quanto ho sbagliato. È dovuto passare molto tempo prima che me ne rendessi conto, ma posso dire che sono anche MOLTO FELICE, perché adesso non ho nulla che mi accusa, che mi allontana. Sono senza riserve, mi sento LIBERA e PULITA.

Un bacio, con affetto
Ana Menezes

Probabilmente, anche tu ti trovi nella stessa situazione raccontata qui sopra e, desideri ardentemente di cambiare. Chissà, forse hai commesso tanti errori, ma vuoi metterti a posto urgentemente con il Dio Altissimo.

Durante la Sera della Salvezza di questo mercoledì, tu avrai l’opportunità di trasformare la tua vita, i tuoi pensieri e i tuoi concetti. Non importa la tua situazione, metti da parte il tuo egoismo, i tuoi interessi personali e determina, con sete esclusiva per il cambiamento!

Luogo:

– Viale Celso Garcia, 605 – Bras.
Principalmente alle h 20.00.

In Italia: Comunità Cristiana dello Spirito Santo – Viale Monza, 101 Milano
Alle h 10.00 – 16.00 e, riunione principale alle h 19.30
E in tutte le nostre sedi.
Per maggiori informazioni:

Ha collaborato: Signora Viviani Freitas.

http://blogs.universal.org/bispomacedo/it/

Tutto dipende da questo

















Perciò, chiunque ascolta queste Mie parole e le mette in pratica, io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia. Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa però non crollò, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque invece ode queste parole e non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo stolto, che ha edificato la sua casa sulla sabbia. Cadde poi la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa crollò e la sua rovina fu grande. Matteo 7:24-27

Il soggetto prudente è attento, cauto, discreto, previdente e vigile. Ossia, è quella persona che sceglie di seguire sempre la Verità, sapendo che questa premia la consapevolezza con la pace, la tranquillità e la calma. Gesù garantisce: QUESTA CASA NON È CROLLATA PERCHÉ È STATA EDIFICATA SULLA ROCCIA (VERITÀ).

Insensato è un modo “gentile” di considerare qualcuno alienato, demente, psicopatico, infermo di mente.

In altre parole, insensato è tutto ciò che si oppone alla ragione, al buon senso, e vuole trarre vantaggio in tutto e a qualunque costo. Quindi, sceglie la menzogna, l’inganno, il furto, la corruzione… Questa è la via più facile. Alla fine, la possibilità di tragedia è del 100%. Gesù garantisce che LA SUA ROVINA SARÀ GRANDE.

Non vi è altro modo, nella vita, tutto dipende da queste Parole.
Il successo professionale dipende da questo;
Il successo economico dipende da questo;
La costruzione di una casa solida e felice dipende da questo;
Il rapporto amoroso dipende da questo;
La vita dipende da questo;
La salvezza dipende da questo;
Infine, TUTTO dipende da queste Parole.

Chi è prudente, capisce molto bene questo insegnamento straordinario del Signor Gesù, perché è evidente che tanto il prudente come l’insensato sono soggetti agli stessi problemi: CADDE LA PIOGGIA, VENNERO LE INONDAZIONI, SOFFIARONO I VENTI E SI ABBATTERONO SU QUELLA CASA …

La casa, in questo caso fa riferimento alla vita personale, alla famiglia, alla professione, agli affari, alla vita sentimentale, infine, è tutto ciò che riguarda la persona in se.

Inoltre, chiama l’attenzione il fatto che il Signore si sta riferendo a tutti coloro che ascoltano la Parola. Non esclude nessuno. Quindi, tanto il prudente come l’insensato, hanno accesso alla Parola e hanno lo stesso diritto di obbedire o disubbidire. Questo vuol dire che, tutti coloro che ascoltano sono responsabili della propria Salvezza davanti all'Onnipotente.

Il lettore di questo blog è stato prudente o insensato?

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19/10/15

Lo specialista (Parte 1 e 2)


Lo specialista  (Parte 1)

Come tuo nemico, lui ti osserva, ti analizza e cerca accuratamente il tuo punto debole, per poi, nel momento più opportuno, poterti attaccare!
Sapevi che il diavolo ha una specialità? 
Si, in realtà lui è un grande conoscitore e specialista della “carne-sentimenti”. Il signor Gesù ha lasciato ben chiaro che il diavolo ha una caratteristica ben definita, poiché, come nemico n°1 della nostra anima e di Dio, lui sa che la base della vita è: IL NOSTRO SPIRITO!

Quindi, se il nostro spirito è forte, anche la nostra anima lo sarà, così come il nostro corpo, e tutto ciò che ne fa parte – salute, vita sentimentale, famiglia, vita economica, vita universitaria.

Allora, che cosa fa il diavolo?

Lui si dedica a lavorare in ciò che conosce meglio: la “carne” (debolezza umana-sentimenti). Perché? 
Perché siamo deboli nella nostra carne. Anche il Signor Gesù, lo ha lasciato ben chiaro, affermando:

“Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; certo lo spirito è pronto, ma la carne è debole”.

Marco 14:38
Il diavolo sa molto bene di ciò! Perciò, lui investe, giustamente, nella nostra carne, perché possiamo cadere in tentazione, peccare, fare ciò che è pregiudizievole, avere malocchi, rancore, malizia, paura, ansia, egoismo, accomodamento, risentimenti, dubbi, insicurezza, adombramento, nervosismo, timidezza. Poiché, quando siamo nella carne, viviamo nei sentimenti, diamo attenzione a ciò che vediamo, ciò che ascoltiamo e sentiamo. Però, quando siamo in spirito, ignoriamo i sentimenti, le emozioni e le circostanze.

CHE COS'È RESTARE IN SPIRITO?

È essere posseduto dallo Spirito di Dio. Quando siamo in spirito, lo Spirito di Dio è su di noi. Ma, per chi è nella carne, qual è lo spirito che è su di lei? 
Lo spirito del maligno, che creerà una situazione, trappola, per peccare e di conseguenza, sbagliamo, così lui ci accuserà di quel vizio, malattia, depressione, nervosismo, prostituzione, omosessualità, violenza, idolatria, adulterio, separazione, depressione…
 Gesù disse che il diavolo è venuto per rubare, uccidere e distruggere. La sua strategia sarà sempre quella di lavorare nella nostra carne, perché lui sa che, nella carne, perdiamo sempre. Anche possedendo la Sacra Bibbia, credendo in Dio, quante sono le persone che hanno perso la battaglia contro gli spiriti? Perché? 
Perché siamo forti in spirito, ma deboli nella carne. ED È IN SPIRITO CHE VINCIAMO!

Abraamo – Com'è che Abraamo, nostro padre nella fede, ha vinto cinque potenti eserciti, cinque re che avevano già vinto altri re, quando non aveva neanche un esercito?
Abraamo aveva soltanto 318 uomini nati in casa sua, ma che avevano il suo stesso spirito, uno spirito forte. E fu esattamente con i 318 che Abraamo vinse i cinque re, cinque eserciti.

Mosè – Come ha potuto vincere Mosè il faraone, che era considerato il dio uomo sulla Terra? Il potere più grande che esisteva all'epoca?
 Come il faraone non ha ucciso Mosè, e neanche il suo esercito riuscì a toccare un solo filo dei suoi capelli? 
Perché Mosè era in spirito!

Continueremo lunedì …

Dio è con te e anch’io!

Vescovo Julio Freitas.

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Lo specialista (Parte 2)

“Che cosa significa camminare in spirito?”
Camminare restando connesso con Dio, facendo la Sua Volontà ad ogni istante. Quando abbiamo lo Spirito Santo, quando Lui è in noi, pensiamo, parliamo, agiamo e reagiamo come Dio Pensa, Parla, Agisce e Reagisce al posto nostro: siamo chi Dio Vuole che siamo! 
E, in questo vinciamo le tentazioni, i problemi, le tribolazioni, le persecuzioni, vinciamo il mondo, Gesù ha detto, tutto l’inferno.

L’esempio di Daniele, che fu gettato nella cova dei leoni. Per quale motivo i leoni non hanno potuto divorare Daniele? 
Perché lui camminava in spirito! 
Tuttavia, era un essere umano come me e te, dice la Bibbia, soggetto ai stessi peccati. Però quando abbiamo lo Spirito di Dio, i leoni non ci possono divorare. Possiamo essere lanciati nella cova, ma là, nella cova, lo Spirito santo sarà con noi e ci libererà.

Adesso, quando una persona non ha lo Spirito Santo, a titolo di esempio dei nemici di Daniele, prima che i loro corpi toccassero il fondo della cova, i leoni avevano frantumato tutte le loro ossa. Che cosa significa questo? 
Significa che le persone che sono nella carne, i demoni li prendono mentre sono ancora in aria. Ancor prima che giungano sul fondo del pozzo, sono già totalmente distrutti.

Caro(a) lettore (rice), il diavolo vuole usare tutti i mezzi per evitare che veniamo Battezzati con lo Spirito Santo, perché sa, con certezza, che quando questo avviene, noi diventiamo una minaccia per l’inferno, per il mondo, perché, siamo forti in spirito! Quindi, ti domando: è possibile che una persona, nel mondo in cui viviamo, restare in spirito se non è posseduta dallo Spirito Santo? No, assolutamente no!

La vera liberazione avviene soltanto quando la persona è Battezzata con lo Spirito Santo e i due versetti che seguono, mostrano chiaramente questo, che vi è Libertà solo dove vi è/abita lo Spirito del Signore. Così si, che siamo Liberi e Trasformati da creature a Figli di Dio.

“Or il Signore è lo Spirito, e dov'è lo Spirito del Signore, vi è libertà. E noi tutti (Senza veli-religiosità, senza maschera o trucco-finzione), contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la Gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” 2 Corinzi 3:17-18

Vescovo Julio Freitas.

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Chi è di Dio accetta la disciplina.

Chi è di Dio accetta la disciplina.

Il corpo del Signore è disciplinato e lavora in armonia, poiché vi è accordo dentro se. Non vi è distinzione, giacché tutti gli elementi sono importanti perché fanno parte di questo Corpo.

Ci sono persone che sono in fila negli ospedali aspettando un trapianto di fegato perché il loro non funziona più. Io ti domando: Tu vuoi essere trapiantato, cambiato o strappato con forza? Noi identifichiamo questi organi danneggiati perché siano tolti dal nostro mezzo. Questo non è ingiustizia. Onestamente, ingiustizia è permettere che questo elemento rimanga contaminando tutto il corpo. Questa è la disciplina della chiesa.

Se qualcuno insiste nell'indisciplina, allora non fa parte del Corpo: ma è, un corpo estraneo.

Tu devi avere la sensibilità che, al disopra di tutto, Dio deve essere al primo posto nella tua vita, perfino al disopra della tua famiglia, pur essendo importante anche lei. Se la moglie introduce una parola di dubbio, istigando il pastore contro la chiesa, allora non è più un’ausiliaria, e il marito deve fare attenzione al suo cuore e correggerla.

Tu devi avere coscienza che è un Uomo di Dio. Collaboratore, pastore o vescovo sono soltanto dei titoli che gli sono stati prestati. Ma come uomo di Dio, ovunque tu sia, Dio sarà con te. Che cosa si aspetta Lui dai Suoi servi?

Quando Dio chiamò Giosuè disse così:

    Dopo la morte di Mosè, SERVO dell’Eterno, avvenne che l’Eterno parlò a Giosuè, figlio di Nun, ministro di Mosè, e gli disse …     Giosuè 1:1

Con Mosè, lo spirito Santo fa riferimento come servo del Signore, già con Giosuè, inizialmente, come figlio di Num. Nella storia universale di Dio, il nome del pastore, vescovo o collaboratore è incluso. Ma sarà, che è come servo del Signore o soltanto come figlio del proprio padre?

Dopo aver servito Dio con la sua vita, dopo esser stato chiamato con il nome do Giosuè, figlio di Num, è stato aggiunto servo del Signore, com'è scritto:

    Dopo queste cose, Giosuè figlio di Nun, servo dell’Eterno, morì in età di centodieci anni Giosuè 24:29

Tu come servo sei disciplinato, e anche la tua natura diventa disciplinata. È stato lo Spirito Santo che ha fatto questo. La disciplina è nata dentro di te quando tu, sei nato da Dio. E noi serviamo gli uni agli altri perché facciamo parte dell’armonioso Corpo del Signore Gesù. La persona che si ribella contro questa armonia non è di Dio, non serve Dio. Quindi, anche lei vuole essere espulsa.

Ma perché esistono persone che sono in chiesa da tanto tempo e non fanno parte del Corpo del Signor Gesù? Egli dice:

    Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete al giudizio della Geenna?     Matteo 23:33

Questo è l’unico tipo di persona con il quale Gesù si rivolta: il falso, l’ipocrita, l’ingannatore. È quella persona che apparentemente è una cosa, ma dentro lei è un’altra: è finta e mascherata.

Vescovo Edir Macedo

Battesimo con lo Spirito Santo in Russia.


16/10/15

Segni...

Segni... 

Nessuno può dimostrare l’esistenza di qualcosa senza che ci sia un segno evidente. Per questo, Dio ha sempre usato lasciare segni evidenti perché la Sua esistenza fosse indiscutibile all’essere umano. Alla fine dei conti, contro i fatti non esistono argomentazioni. Le Opere dell’Altissimo sono così tangibili che non si possono contestare o considerarle false. È così che devo essere anche le nostre opere.

Quando Dio creò il cielo, la Terra, gli astri, la natura, le specie animali, ha posto in evidenza le opere che non hanno avuto alcuna partecipazione umana, giustamente perché l’uomo riconoscesse che vi era un Essere Superiore a lui nell’Universo. La Creazione in se è l’evidenza più ovvia che Dio esiste ed è Onnipotente.

Ma lei non è l’unica prova di ciò. Dio ha anche fatto e fa per dimostrare che è reale attraverso della fede sacrificale manifestata dall’essere umano. Si, Egli ha creato questa fede, che ha reso possibile l’apertura del Mar Rosso, la sentenza delle dieci piaghe in Egitto, la discesa del fuoco dal cielo e tanti altri avvenimenti soprannaturali. La Grandezza di Dio è rivelata da altre persone con la pratica di questa vera fede, che si riassume in sacrificio.

Inoltre, i miracoli realizzati dal Signor Gesù e da tutti quelli che credono in Lui sono altri fatti che vanno oltre la teoria e le registrazioni.
Diventarono e sono diventati visibili, udibili e palpabili per tutti. Guarigioni, liberazioni, risuscitamenti di morti e la propria resurrezione di Gesù hanno parlato e continuano a parlare molto di più di qualunque altra parola riguardo l’esistenza e della fedeltà del Dio Supremo. Senza contare la discesa dello spirito Santo, che è manifesta con i frutti e doni.

Se Lui ci ha lasciato così tanti segni della Sua esistenza, fedeltà e del compimento della Sua Parola, è anche necessario che facciamo lo stesso. Dobbiamo provare l’esistenza dell’alleanza che abbiamo con Lui attraverso i fatti, e non con parole vuote!

Dopo il matrimonio, un’alleanza (anello) è posta al dito dell’uomo e della donna. Questa è un segno della consegna reciproca: ovunque sono entrambi, loro ricordano che hanno un impegno verso l’altro, ed anche le altre persone lo comprendono vedendo questo segno nella mano sinistra. Con Dio è la stessa cosa. Ci deve essere un segno che prova l’esistenza dell’alleanza tra la persona e Dio. La decima illustra benissimo questo segno. L’atto di restituire le primizie a Dio è segno di fedeltà di qualcuno verso Lui, e le benedizioni versate sono segni che anche l’Altissimo è fedele verso questa persona. Il carattere, la condotta, il comportamento, le scelte fatte da un essere umano, sono anche questi segni che provano l’esistenza di un compromesso con Dio o l’assenza di questo.

Così come le Opere di Dio sono incontestabili a nostro rispetto, anche le nostre opere devono essere incontestabili rispetto a Lui: tutti devono appurare con i loro occhi, orecchi e tatto che apparteniamo a Dio, che abbiamo un voto di fedeltà con Lui. Ma, se nella tua vita non ci sono segni di un compromesso con Dio, allora questo compromesso non esiste. Senza fatti, lui è contestabile, confutabile, dubbioso, irreale.

Vescovo Romualdo

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