22/06/15

Il modo migliore per distruggere il tuo RIVALE

Il modo migliore per distruggere il tuo RIVALE

Lui compete con te tutti i giorni…
E solo perché desidera avere tutto ciò che tu hai …

La parola RIVALE, in origine, significa avversario, qualcosa o qualcuno che si oppone a te e fa diventare la tua esistenza praticamente impossibile. Molte persone mantengono una rivalità nel corso della vita, vivendo in costante competizione, incomprensione e gelosia.

Anna era una donna sposata, che amava suo marito Elcana e viceversa. Nonostante ciò, Anna aveva un problema, considerato paralizzante, specialmente nell’epoca in cui viveva: lei era sterile, non poteva dare figli a suo marito, colui che tanto amava. Per minimizzare la situazione (per quanto normale in quell’epoca), Elcana prese per sé un’altra donna, Pennina. Questa, al contrario di Anna, poteva concepire… E così, Anna, per essere la donna che Elcana amava, diventò la rivale di Pennina, che provocava, irritava, dato che sapeva che il cuore di Elcana apparteneva ad Anna. (1 Samuele)

Ma, la RIVALE N- 1 di Anna, in verità, non era Pennina ma si la sua propria Sterilità, il suo dolore. Pennina comparve nella vita di Anna a causa del suo problema di salute. Ovvero, Anna, in realtà aveva 3 rivali:

1. IL DOLORE
2 PENNINA
3 I FIGLI DI PENNINA
4 Tuttavia, esisteva ancora un altro rivale, che era l’ACCOMODAMENTO.

Tutti gli anni, Elcana andava nella casa di Dio e faceva sacrifici e preghiere, per se stesso e per Anna.. Ma non accadeva nulla. Anna attendeva la Giustizia Divina, attraverso i sacrifici di suo marito, dell’amore che lui sentiva per lei e per le sue lacrime, dato che era ciò che sapeva fare, piangere e rimanere amareggiata..
Lei era incapace di riconoscere che chi era ingiusta era lei...
Ma nei confronti di Dio!

Così come Anna, non sono poche le persone che, ai nostri giorni, andando in chiesa, nella Casa di Dio, sanno solo piangere a causa dei problemi, sono tristi, amareggiate. Loro hanno pena di loro stesse, cercano di commuovere Dio, dato che si sentono vittime delle circostanze, sono “poverine e infelici”...
Ma questo non è il pianto della Fede, bensì lo si sta ad avvelenando ancora di più, facendolo vivere nel sentimentalismo, invece che nella Fede Viva.

Per questo, non pensare che il tuo rivale sia la concorrenza, il tuo vicino o il tuo collega di lavoro…
IL TUO RIVALE È LA RADICE, ciò che è dietro quella persona o problema. Il vero rivale di Anna era, infatti, il dolore, lo spirito che andava dietro a questo! Dopo, si, che vi furono altri rivali.

Solo Dio avrebbe potuto fare giustizia nel momento in cui Anna si fosse rivoltata contro il suo problema, quando avrebbe smesso di essere accomodata, rimanendo nella dipendenza del marito, così come noi, che non dobbiamo rimanere nella dipendenza del marito, della moglie, del padre, della mamma, dei figli, del pastore o del vescovo.. Dato che dobbiamo solo dipendere da Dio e da noi stessi, dalla nostra propria Fede!

Anna fece di Alcana, suo marito, la sua forza, quando la sua unica forza doveva essere la sua fede in Dio! E fu quando lei scoprì questo, che il suo pianto, la sua vita, la sua realtà di essere sterile furono trasformate e tutti i suoi rivali caddero a terra!

Non commettere il gravissimo errore di Anna, che la portò a perdere anni della sua vita senza che nulla cambiasse. Vinci i tuoi rivali che agiscono nella tua vita, creando problemi, facendo di Dio la tua unica forza!

Vescovo Julio Freitas.

http://iurditalia.org

Fede sfacciata di Abraamo

Fede sfacciata di Abraamo

Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima. Genesi 15:1

La rivolta di Abraamo era tale che non considerò più la promessa di Dio.
Pensando ai suoi innumerevoli privilegi, anche così era molto rivoltato con la sua situazione umiliante.

Lui era benedetto da Dio ovunque andasse;
Nessuno osava mischiarsi con lui, perché l’Onnipotente era il suo Scudo;
Chi lo benediva, era benedetto;
Chi lo malediceva, era maledetto.

Abraamo era invincibile, intoccabile perché faceva affidamento con il Dio Altissimo.
Dopo aver prevalso su quattro re, che avevano vinto altri cinque re, Abraamo temette che la sua fama si divulgasse suscitando rabbia e invidia in tutti i popoli di quelle terre.

Lui aveva solo 318 uomini nati nella sua stessa casa.

Quando il Signore gli apparve in una visione e lo animò dicendogli di non temere i nemici, garantendogli un premio molto grande, Abraamo manifestò una rivolta per la sua situazione umiliante per non aver ancora avuto un figlio.
Ossia, lui non considerò la promessa del premio molto grande.

Quando si manifesta la fede sfacciata, non si ha nulla da perdere.
È questo tipo di fede che violenta l’inferno, annienta i dubbi e gli impone quello che voglia.
Credo che la sfacciataggine della fede di Abraamo, piacesse all’Onnipotente.
Per questo, gli diede la visione del cielo stellato.
Gli promise una discendenza innumerevole.

È sempre pronto mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo … Efesini 3:20

http://blogs.universal.org/bispomacedo/it

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