31/03/15

La risposta è semplice e diretta!

La risposta è semplice e diretta!

 Uno dei significati della parola CONSUMARE è fare sparire …

 “Perché il nostro Dio è Fuoco Consumatore.”
 (Eb 12:29)

È esattamente questo, “fare sparire”, ciò che il Dio-Fuoco ha fatto. Come?
Osserva: Lui fa sparire la tristezza, l’angoscia, i dubbi, il rancore, le malattie, la miseria, la vergogna, le liti in casa, la disoccupazione, i dubbi, la crisi, e la lista continua …

Ossia, tutto, tutto, tutto ciò che è di male, Lui l’ha fatto sparire!
E noi abbiamo potuto vedere questo in tutto il mondo, attraverso i tanti casi veridici che abbiamo mostrato nelle Riunioni e midia della Comunità Cristiana dello Spirito Santo!
Ti sarai domandato: “Perché questo non è ancora accaduto con me?
Per quale motivo non spariscono le brutte cose?”.

La risposta è semplice e diretta:
Troviamo questo Dio-Fuoco Consumatore soltanto sull’Altare, e quando sacrifichiamo per Lui!
Ed è qui il grande problema di molti, perché vogliono questo Fuoco, ma non vogliono fare ciò che deve essere fatto per averlo.

Cercano questo Dio-Fuoco nei luoghi sbagliati e in modo incorretto. Perfino le persone che sono nella Comunità Cristiana dello Spirito Santo, insistono nel continuare a fare le cose allo stesso modo. Non sacrificano/consegnano tutta la vita sull’Altare di Dio, e pur vedendo tante trasformazioni meravigliose nella vita di tante persone non si consegnano, perché?
A causa del DUBBIO. Il maledetto dubbio ha prevalso nella mente, lasciandoli dubitosi. Sull’Altare c’è Fuoco, e il fuoco riscalda, illumina e protegge, consuma tutto ciò che è male.

“Il fuoco deve ardere continuamente sull’altare e non deve spegnersi.”
(Lv 6:13)

Per questo sei tu che devi stare sull’Altare, l’Altare non viene fino a noi, Egli non si avvicina a nessuno, non scende su nessuno.

Tutti quelli che hanno avuto un incontro con Dio e con il Suo Potere, hanno dovuto salire sull’Altare. E sono saliti, consegnando tutta la loro vita, sacrificando il loro “io”, il loro tutto.
Questo è l’unico modo di vincere lo spirito di divisione: SACRIFICIO, consegna totale!

Tu puoi, in questo esatto momento, decidere di farlo, consegnarti di spirito, anima e corpo a questo Dio-Vivo, decidendo di porlo al primo posto nella tua vita.Non importa il passato, ciò che importa, ciò che interessa è l’ADESSO, e ciò che tu decidi ADESSO per la tua vita! Per questo, approfitta di questa opportunità, perché potrebbe essere la tua ultima chance, approfittane!

Vescovo Júlio Freitas

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

30/03/15

Cambia la visione

Cambia la visione

Impressiona come il cambiamento della vista trasformata, istantaneamente, la condizione di una persona, sia per migliorare o per peggiorare! È come nel caso dei due uomini che vedremo adesso, poiché loro non erano CIECHI perché erano mendicanti, ma mendicanti perché erano CIECHI!

Mentre essi uscivano da Gerico, una grande folla li seguì. Ed ecco, due ciechi che sedevano lungo la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare dicendo: Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide. Ma la folla li sgridava perché tacessero; essi però gridavano ancora più forte dicendo: Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!. Allora Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: Che volete che io vi faccia?. Essi gli dissero: Signore, che i nostri occhi si aprano!. E Gesù, mosso a pietà, toccò i loro occhi; e all’istante i loro occhi recuperarono la vista e lo seguirono. Matteo 20:29-34

In questo passaggio, vediamo come l’apertura degli occhi spirituali è in grado di determinare la completa trasformazione di una persona, poiché fu ciò che avvenne con i CIECHI.

Fino a quel giorno, l’unica cosa che questi uomini chiedevano era l’elemosina (oro), ma quando ricevettero il potere di essere davanti a Gesù (Altare), furono curati dalla loro peggior malattia: CECITÀ SPIRITUALE. Con questo furono da Gesù curati dalla loro CECITÀ FISICA, giacché chiesero misericordia e, dopo, che gli si aprissero gli occhi.

Perché non chiesero al Signor Gesù denaro e misericordia?
Per un motivo molto speciale: i loro occhi spirituali si aprirono prima degli occhi carnali, e così loro riuscirono a capire che il Signor Gesù (Altare) è maggiore dell’oro (elemosina) e ha molto di più da offrire.

Con le elemosine loro avrebbero risolto solo alcuni piccoli problemi come le necessità materiali e terrene, ma avrebbero continuato a restare CIECHI e mendicanti, mentre se si fossero alleati al Signor Gesù, che è l’Altare, avrebbero saziato la sete eterna della loro Anima, che è la Salvezza. Dimostrarono questo, dopo la guarigione, “Lo seguirono”, differentemente da molte altre persone che, dopo aver ricevuto alcuni miracoli (oro), vanno via e non tornano più.

Dio benedice tutti e li cura dalla malattia che più uccide in questo mondo:
“LA CECITÀ SPIRITUALE”.

Vescovo Guaracy Santos / IURD

 Blog del Vescovo Edir Macedo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it

Cosa Dio si aspetta di me?

Salute, stabilità economica, armonia familiare, amore…
Esiste un’infinità di cose che ci aspettiamo da Dio,
ma cosa Lui si aspetta da noi?

Qualche volta hai pensato a questo?

1. Che io preghi ed evolva la mia relazione con Lui;

2. Che io digiuni, poiché questo fortifica lo spirito e vince la carne;

3. Che io legga e mediti nella Sua Parola, con l’obiettivo di accentuare la mia convinzione(leggere) e alimentare(meditare) il mio spirito;

4. Che io Lo adori, di una forma personale e non collettivamente, nelle riunioni che, giornalmente, sono fatte in chiesa, poiché è esattamente ‘l’adorazione che mi permetterà di conoscere l’intimità di Cristo e la stessa viene rivelata in chi Lo Teme;

5. Che io sia grato, non solo per quello che Egli ha fatto nella mia vita, ma, principalmente, per quello che Egli ha fatto per me sulla Croce. Devo essere grato per il Suo Amore, manifestato sulla Croce;

6. Che io faccia opere somiglianti e maggiori di quelle che Lui fece. Lui credette in noi e spera che noi facciamo queste opere;

7. Che io sia un esempio per tutti, senza aspettare che gli altri siano un esempio per me.

Vescovo Júlio Freitas. /IURD- Portogallo

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

Esposa duvidava que o desafio da cura fosse verdade!

O que antes era impossível, hoje é real!
Milhares de pessoas têm comparecido ao tratamento e recebido a cura dos vícios.
Venha você também!

29/03/15

Le quattro voci

Le quattro voci

    Loro sono 4 e ognuna di loro dice una cosa differente … ma chi è il recettore?

Questi sta in mezzo a questo fuoco crociato e sono io e tu, nella persona del nostro spirito!

Tutto dipenderà dalla forza che presenta il tuo spirito … ma, perché?

 Per determinare il modo di come tu reagirai a ciò che ti verrà detto. Perché, quando il nostro spirito è fortificato, sappiamo, immediatamente, distinguere la voce che sta parlando con noi in quel preciso momento.

Ma qual è il reale pericolo che rischiamo? 

Se non stiamo sull’Altare del Dio-Vivo sacrificando quotidianamente e costantemente i nostri sentimenti e le emozioni, tra le 4 voci, a quella alla quale diamo ascolto, nel caso sia sbagliata, corriamo il rischio di essere la rovina di tutto.

Però, se stiamo sull’Altare del Sacrificio-Vivo, siamo santificati, ossia, quello che ascoltiamo è da Santo per santo, da Spirito a spirito, poiché siamo separati per ascoltare la Voce di Dio.

Così, sappiamo quando è il diavolo, noi o gli altri che stiamo parlando, perché sapremo distinguere tutte le voci! E il tuo spirito, allora, dice: “È QUESTO CHE DIO VUOLE, È QUESTO CHE FARÒ!”

Però questo, accade soltanto quando la persona è Battezzata con lo Spirito Santo e vive nella totale dipendenza di Dio, poiché il suo appoggio è spirituale, è direttamente capacitato dallo SPIRITO SANTO!

LA VOCE DEL DIAVOLO
. Introduce i dubbi
. Tenta di manipolarti
. Tenta di sviarti dal cammino giusto
. Ti dice che tu non meriti
. Tenta di sminuirti

LA TUA VOCE
. Pensi che sia valida soltanto la tua opinione
. Vuoi fare le cose a modo tuo
. Svalorizzi tutte le altre voci, soprattutto quella di Dio
. Ti dici che per il tuo caso non c’è nulla da fare

LA VOCE DEGLI ALTRI
. Ti critica
. Lancia dubbi e indecisione
. Respinge
. Minaccia …
. tenta di portarti a fare ciò che lei vole

LA VOCE DI DIO
. Ti Incentiva
. Ti Benedice
. Ti Fortifica
.Ti Rinnova
.Ti Valorizza
. Ti Motiva
. Ti Ricorda da dove vieni e dove devi andare
. Celebra le tue vittorie
. Consuma tutti i dubbi
. Ti fa credere che tutto è possibile!
. Ti Dice che sei stato perdonato
. Ti Assicura che è con te, dicendo “non temere …”

Sarà che avrai ancora dubbi su quale Voce devi dare ascolto?

Dio è con te, e anch’io!

Vescovo Júlio Freitas.

27/03/15

Le due sedie

Le due sedie

Una delle cose che ho percepito in molte persone, è la difficoltà che hanno per comunicare con Dio.

Questo è interessante, se mi è permesso usare questa espressione, perché gli stessi non riscontrano alcuna difficoltà nel restare a parlare vari minuti o perfino ore con altre persone.

È un argomento dietro l’altro. Riescono a raccontare i loro problemi, cosa è accaduto al lavoro, la mancanza di pace che sentono in casa, i fastidi in famiglia … ma, quando queste stesse persone vanno a parlare con Dio … non esce nulla.

Quando partecipano ad una riunione, nella Chiesa Cristiana dello Spirito Santo, riescono perfino a dire qualcosa, motivate dalla preghiera del Pastore, ma, quando devono pregare a casa, non trovano le parole.

Che cos’è che limita tanto una persona nel parlare con Dio? Sarà forse la mancanza di parole? La mancanza d’abitudine? No, non credo che sia questo.

Normalmente, le persone quando devono pregare, si preoccupano con il seguente: qual è la posizione che devo adottare, in piedi o in ginocchio? Alzo le mani o le metto sul cuore?

Perché complicare un qualcosa che è così semplice?!

“Così semplice per chi è già abituato …”, potrà dire qualcuno. Molto bene, lasciami dimostrare QUANT’È SEMPLICE!

Fa la seguente esperienza:

Prendi due SEDIE e ponile una di fronte all’altra. Siediti su di una … chiudi gli occhi e batti con la mano destra sulla sedia di fronte, dicendo, “Signore Gesù, siediti qui, perché ho bisogno di parlare con Te”.

Inizia a parlare come quando tu parli con qualcuno. DiGli come ti senti ogni volta che arrivi a casa; ciò che ti è successo durante il giorno di lavoro; come hai trascorso il tuo giorno; di come sei preoccupato per non aver denaro per pagare le spese; la tua tristezza nel vedere i tuoi famigliari nei vizi; parlaGli di quella persona che tu non sopporti davanti a te …

Vedi che non è difficile PREGARE?

Inizia a liberarti della religiosità, della continua preoccupazione nel trovare le prole giuste, la posizione più consona per pregare … poiché, nulla di tutto questo ha valore se non vi è SINCERITÀ!

Vescovo Júlio Freitas.

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

O exemplo da águia

26/03/15

Santo Culto

Santo Culto del día Domingo 15 de Marzo del 2015, realizado en nuestro Cenáculo Mayor. Av. Revolución 253, Col. Tacubaya, (Antes Cine Jalisco)

L’Anello Prezioso

✍ Un racconto per riflettere: L’Anello Prezioso

Uno giovane andò dal suo professore con un problema: Mi sento una nullità, non ho la forza di reagire. Dicono che sono un buono a nulla, che non faccio niente di bene, che sono un idiota. Come posso migliorare?
Che posso fare perché mi stimino di più?

Il professore senza guardarlo rispose:
Mi spiace, ragazzo, ma ora non posso aiutarti. Devo prima risolvere un problema mio. Poi, forse.

E facendo una pausa aggiunse: Se mi aiuti, posso risolvere il mio problema più rapidamente e poi forse posso aiutarti a risolvere il tuo…

Certo, professore!  balbettò il giovane, ma ancora una volta si sentì mortificato.

Il professore si tolse un anello dal mignolo e lo diede al ragazzo:
Monta a cavallo e va’ al mercato. Devi vendere questo anello perché devo pagare un debito. Occorre ricavarne il più possibile. Ma non accettare meno di una moneta d’oro. Va e torna con la moneta al più presto!

Il giovane prese l’anello e partì.

Appena giunto al mercato cominciò ad offrire l’anello ai mercanti. Essi guardavano con qualche interesse, finché il giovane non diceva quanto chiedeva per l’anello.

Quando il giovane menzionava la moneta d’oro, alcuni ridevano, altri se ne andavano senza nemmeno guardarlo, solo un vecchietto fu abbastanza gentile da spiegare che una moneta d’oro era troppo per quell’anello.

Tentando di venire incontro al giovane, arrivarono ad offrirgli una moneta d’argento e una coppa di rame, ma il giovane seguiva le istruzioni di non accettare meno di una moneta d’oro e rifiutava ogni offerta.

Dopo aver offerto il gioiello a tutti quelli che passavano per il mercato, abbattuto dal fallimento salì a cavallo e tornò. Rimpiangeva di non avere una moneta d’oro per poter comprare egli stesso l’anello, liberando così dalle preoccupazioni il suo professore e poter così ricevere i suoi consigli.

Entrò in casa e disse: Professore, mi spiace tanto, ma è impossibile ottenere quello che mi ha chiesto. Forse potrei ottenere due o tre monete d’argento, ma non si dovrebbe ingannare nessuno sul valore dell’anello.

E’ importante quello che dici, giovanotto – rispose sorridendo. Dobbiamo prima sapere il valore esatto dell’anello. Riprendi il cavallo e vai dal gioielliere. Chiedigli a quanto si può vendere l’anello. Ma non importa quanto lo valuterà, non venderlo. Riportalo qui.

Il giovane andò dal gioielliere e gli chiese di valutare l’anello. Il gioielliere esaminò l’anello con una lente, lo pesò e disse: Di’ al tuo professore che se vuole venderlo subito non posso dargli più di 58 monete d’or!

58 monete d’oro? – esclamò il giovane.
Sì, rispose il gioielliere, in un altro momento potrei arrivare ad offrire anche settanta monete, ma se ha urgenza di vendere…

Il giovane corse emozionato a casa del professore per raccontare quel che era successo.

Siediti, disse il professore. E dopo aver ascoltato tutto il racconto, parlò con calma:
Tu sei come questo anello, un gioiello prezioso e unico. Può essere valutato solo da un esperto. Pensavi forse che qualunque persona fosse in grado di scoprire il suo vero valore?
Così dicendo, si rimise l’anello al dito.

___*___*___*___*___*___*___*___

Tutti noi siamo come quel gioiello. Preziosi e unici, andiamo per tutti i mercati della vita pretendendo che persone inesperte ci valutino. Solo lo specialista, Gesù, il Grande Gioielliere, conosce il tuo vero valore. Perciò, non accettare mai che la vita smentisca questo.

Dio ci ha comprati a prezzo del sangue del Suo Figliolo Gesù ed Egli ci ama come la pupilla dell’occhio Suo, siamo preziosi e meravigliosi per Lui. “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.” (Giovanni 3:16).

Dio ci ama come la pupilla dell’occhio Suo e da parte nostra. 
(Zaccaria 2:8)

Da parte nostra, abbiamo solo il dovere di non buttare al vento la nostra vita. Abbiamo il dovere di onorare ed amare Gesù. Se abbiamo fede in Lui e Gli siamo fedeli, Dio sarà ma- gnifico in noi! Se crediamo in Lui noi vedremo la Sua Gloria Lo vedremo faccia a faccia come Egli è, e vivremo per sempre con Lui.

... Agli occhi di Dio è di gran valore. ( 1° Pietro 3:4)

Non badare al suo aspetto né alla sua statura, perché io l'ho scartato; infatti il Signore non bada a ciò che colpisce lo sguardo dell'uomo: l'uomo guarda all'apparenza, ma il SIGNORE guarda al cuore"  
(1° Samuele 16:7)

 Se credi, vedrai la gloria di Dio.

25/03/15

La nazione che nasce da te


... Io farò di te una grande nazione … Genesi 12:2

Questa fu la promessa fatta da Dio ad Abraamo, al fine di portare avanti il piano di Salvezza dell’umanità. Partendo da quell’unico uomo, sorgerà una nazione speciale, separata per la nascita del Salvatore, il Signor Gesù. E Abraamo cooperò perché questo fosse possibile. Ancora oggi, dopo il sacrificio di Suo Figlio, Dio continua a contare con la cooperazione di uomini e donne disposti ad aiutare in questo piano. Così, come nazione nata da Abraamo cooperò perché lui avesse successo, anche la nazione nata da noi deve cooperare.

Si, da ogni persona nasce una nazione. Tutti gli esseri umani influenzano e ispirano molti altri a loro volta, seminano pensieri, idee, diffondono opinioni.
Il problema è, quale tipo di contenuto stiamo divulgando intorno a noi, e che nazione sta sorgendo partendo da noi.

Esaù faceva parte della nazione eletta da Dio, ma, a causa del suo svio interiore, finì con il separarsi da lei, e generò una nazione rifiutata da Dio. Lui aveva tutto per cooperare con il piano di Salvezza – il sangue, la primogenitura, il coraggio, l’ammirazione del padre -, meno la fede. Esaù non generò una nazione eletta da Dio perché lui stesso non era eletto da Dio. Al contrario di Giacobbe, che ebbe il suo nuovo nome, Israele, usato per identificare il popolo che Dio aveva separato.

Similmente, molti hanno tutto per cooperare con il piano di Salvezza – sono in una chiesa guidata dallo Spirito Santo, convivono con persone di Dio, hanno una buona reputazione, titoli, responsabilità – ma non hanno più la fede e neanche la visione di guadagnare anime. Per questo, si sviano dall’obiettivo e iniziano a pensare a se stessi. Da qui, aprono nuove chiese e chiamano persone per andare insieme a loro. Smettono di fare parte della nazione eletta per costituire una nazione rifiutata. Quel che è peggio è che generano persone con lo stesso sviamento che è dentro loro, una grande folla, che invece di cooperare per il piano di Dio, finisce con l’infastidirlo.

Noi siamo in grado di generare soltanto ciò che noi siamo. Che tipo di nazione sta nascendo partendo da te? Lei sta cooperando perché il Piano di Dio abbia successo o insuccesso?

e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente Genesi 17:2

Se lo Spirito di Dio si fa carico di moltiplicare le nazioni nate dai Suoi figli, anche il diavolo si fa carico di moltiplicare le nazioni nate dai suoi.

Blog: Vescovo Edir Macedo.
http://blogs.universal.org/

5 passi che tutti i cristiani devono fare


    Ascolta con attenzione, 5 passi che sono importantissimi nello sviluppo del tuo rapporto con Dio. Il nostro rapporto con Dio.

Ho consegnato la mia vita a Gesù quasi 30 anni fa, ma devo pregare tutti i giorni, devo parlare con Lui. E la preghiera che tu fai, è quella dove tu dici ciò che ti porti dentro, non è una preghiera religiosa, ma è una preghiera, sincera.
Tu non conosci nessuno soltanto parlando, tu devi anche ascoltare, è necessario che tu legga la Bibbia. La Sacra Bibbia è la Parola di Dio!
Ma vescovo io non capisco! Ma tu non comprendi adesso, ma se tu continuerai a leggere capirai e, capirai tutto, perché lo Spirito Santo ti rivelerà, Egli ti insegnerà. Leggi, principalmente gli Evangeli che parlano di Gesù: Matteo, Marco, Luca e Giovanni e, tutta la Bibbia, si, ma i primi libri gli Evangeli. Perché rivelano il Messia, il Salvatore.

Il 2° passo, per te sarà, battezzarti nelle acque. Quando ti battezzi nelle acque, tu seppellisci la vecchia vita, il passato. Tu seppellisci il passato per vivere in novità di vita! Questo vuol dire che i pensieri sorgeranno, verranno le tentazioni, tu affronterai momenti difficili che ti vorranno far tornare alla vecchia vita, perché venga a pensare, fare o agire, o reagire o, accomodarti, come facevi quando non conoscevi la Verità!

Ma adesso che tu sei libero e, che la vecchia persona è stata seppellita, tu agisci e reagisci, parli, pensi, e fai come Dio vuole che tu, pensi, agisci, parli. Amen!

Hai compreso ciò che ho detto?

Il 3° passo è che tu sia fedele! nessun matrimonio, nessuna relazione, esisterebbe senza la fedeltà. Dio ti chiede d’essere fedele, sorgeranno momenti in cui tu sarai tentato di mentire, di la verità!
Ma se io dico la verità perderò. No! Tu non perderai, con Dio non si perde, con Dio si guadagna!

Ma, se io mento guadagnerò un po’ di più! Tu guadagnerai un po’ più denaro, ma perderai con Dio!

Di la verità, sii fedele a Dio nelle tue decime, Dio non ha bisogno di nulla, Lui chiede la decima perché tu ed io possiamo dimostrarGli dov’è il nostro cuore, chi è il Primo nella nostra vita.
Per questo Lui non accetta la decima dopo che tu paghi o compri!
Ma vescovo io toglierò il valore esatto! Ho guadagnato 1000, la mia decima è 100, ma io non posso non pagare o comprare, ma dopo io darò la mia decima!

Non farlo! Perché non è più la decima!
No, io li voglio dare in chiesa questi 100 euro!
Non è questione di denaro! È questione di CONSIDERAZIONE!
Già non è più decima, perché tu prima di separare e presentare a Dio, tu hai comprato, tu hai pagato, tu hai fatto qualcosa con il tuo denaro, che è un tuo diritto! Ma se tu, hai Dio al primo posto, tu LO consideri. E tu rispetti i Suoi comandamenti.

Tu non dai la decima perché è una legge!
Ah, devo dare la mia decima perché se no andrò all’inferno!
Dio non ha detto questo!
Ah, darò la mia decima perché se no il diavolo entrerà nella mia vita!
Questo non è scritto nella Bibbia. Vuol dire che tu non devi dare la decima ne con paura, ne per obbligo. Ne con paura del male, ne con paura dell’obbligo da parte di Dio, perché Dio non obbliga! Dio non accetta che tu faccia nulla per obbligo!
Con malavoglia, con faccia scura, riesci a capire ciò che voglio dire?
Devi fare spontaneamente, perché è che per Lui conta!

Il 5° passo è che tu dia ciò che hai ricevuto, così tu vai e parli di Gesù alle persone. Tu non resti in attesa che tutti i tuoi problemi siano risolti, per aiutare il prossimo!

Che cos’è che Dio ti ha dato? Pace?
Allora tu dirai a una persona angosciata che Lui da Pace!
È stato il miracolo che Dio ha fatto?
O la guarigione?
Allora di all’ammalato ciò che Lui ha fatto. Il miracolo che ha fatto è nella famiglia?
 Allora parla a quella famiglia con problemi, che Lui Salva, benedice, Lui riconcilia la famiglia!

Per favore, chiudete i vostri occhi! Mio Padre e mio Dio, aiutaci ad aiutare queste persone, che per molti decenni hanno vissuto una vita disordinata, indisciplinata, religiosa, incredula, fanatica, vuota. Ma che oggi loro ricevono una direzione, la direzione di Divina, per camminare con mano data al Signore!
Mio Padre, questa persona ha compiuto il suo voto fatto a Te! E a partire da oggi, parlerà con Te, in preghiera. Ascolterà la Tua Voce, per mezzo della Tua Parola. Dimostrerà, la sua fedeltà a Te, nel suo parlare, nel suo amministrare, nel suo decimare!
Questa persona, seppellisce la sua vecchia vita. Si, lasciandosi alle spalle le cattive abitudini e le tradizioni, per vivere in novità di vita!
Questa persona parlerà di Te ad altre persone, che sicuramente lo criticheranno, che sicuramente si allontaneranno da lei, ma non importa!
Quel che importa è che le persone facciano ciò che il Signore ha ordinato, donare ciò che in dono hanno ricevuto!

Accetta mio Dio la nostra vita, la nostra obbedienza, la nostra decima, le nostre preghiere, la nostra lode, e tutto ciò che facciamo per Te!
In Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! Grazie a Dio!

Vescovo Júlio Freitas

Comunità Cristiana dello Spirito santo http://iurditalia.org

24/03/15

Le difficoltà sono necessarie

“Perché possiamo avere la rosa, le spine sono inevitabili …

    Ho scritto un messaggio in Instagram per voi che vi piacciono le rose, e perché le si possano prendere, sono inevitabili le spine. È inevitabile per voi non sentire e non vedere le spine, per voi che volete sfruttare della primavera, è necessario superare l’inverno!

A tutti piace la primavera, che bella!!! Che è meravigliosa!!!
Ma quello che viene prima della primavera, è l’inverno!

Che ha tutti piace ciò che è buono e facile, ma la maggior parte si dimentica di ciò che accade prima. E non è perché voi state affrontando un problema, o qualcosa di sbagliato, non è perché tu stai essendo in giustiziato, non è perché tu stai essendo tentato, non è perché tu stai essendo sotto pressione, non è perché tu ed io siamo odiati dal mondo, che vi è qualcosa di sbagliato nella mia fede! Nella tua fede!

La mia fede non è in Gesù?
 Si!
Lei sta bene, è giusta! La mia fede non è nella Parola di Dio, nei Comandamenti di Dio?
Si!
Allora è giusta! Voi non avete la vostra coscienza pulita?
Si! Allora voi state bene!
Allora perché le cose che stanno accadendo?
Perché tutti affrontiamo problemi!

Abraamo non affrontò problemi? Molti problemi! Amen.
Suo figlio Isacco non affrontò problemi?
E Giacobbe?
Abbiamo già perso i conti!
E Mosè, il grande leader?
Non ha affrontato problemi? E Giuseppe?
Giuseppe?
Ricordi?
Tutti si ricordano di Giuseppe!

E quando si ricorda di Giuseppe tutti ricordano che è stato venduto dai propri fratelli!
E Daniele?
E Giosuè?
E Anna?
E Rut?
E Ester?
E Debora?
State capendo?
C’era qualcosa di sbagliato nella loro fede?
Ma non è perché loro hanno affrontato problemi, difficoltà, e le cose non sono accadute come volevano loro.

Hanno rinnegato la fede, bestemmiato, cedendo alle delusioni, tentazioni, problemi, dando le spalle alla fede? No!

Al contrario! Lì che loro furono più che mai decisi, ravvivati, obbedendo, cercando, e ci hanno lasciato l’esempio da seguire!

Mio amico ascolta con attenzione, … mia amica.
Il tuo problema come il mio problema, non è per distruggerci, ma è perché noi veniamo ad usare la fede ed essere fortificati.

Vescovo Júlio Freitas.
http://iurditalia.org/messaggi/vescovo-julio-freitas/le-difficolta-sono-necessarie/

La fede che muoveva Abraamo

La fede che muoveva Abraamo

Abraamo credette per lungo tempo, anche quando non aveva già più alcuna speranza di vedere il suo sogno diventare realtà, per poi esser diventato padre della fede e amico di Dio. Riuscì ad avere non soltanto un figlio, ma milioni, conforme a ciò che gli fu detto:

Così sarà la tua progenie.. E, non essendo affatto debole nella fede, non riguardò al suo corpo già reso come morto (avendo egli quasi cent’anni), né al grembo già morto di Sara. Neppure dubitò per incredulità riguardo alla Promessa di Dio, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che ciò che Egli aveva promesso era anche potente da farlo.
Romani 4:18-21

Chi è della fede è guidato da quello che non vede, e non da quello che vede.
Se Abraamo si fosse concentrato nelle circostanze, di sicuro si sarebbe scoraggiato come qualunque altra persona. Per questo non gli mancavano i motivi. Tutto gli era a sfavore. Lui non era più un ragazzo sposato con una ragazza sterile, ma un uomo invecchiato sposato con una donna anch’ella invecchiata e sterile.

Chi ha la fede soprannaturale sottomette i piani naturali a quelli spirituali al disopra di tutto ciò che è celestiale è al disopra di ciò che è terreno, e ciò che è spirituale è al disopra di ciò che è materiale.

Chi guarda le difficoltà si scoraggia e perde la visione di Dio.

Il segreto di Abraamo era che la sua fede era immersa al 100% nelle Sacre Scritture. Per questo lui non si indebolì! Gli anni di attesa non lo vinsero e le sue condizioni fisiche e quelle di Sara non lo fecero dubitare di quello che è di più sublime e prezioso: la Parola di Dio!

Nulla nell’universo si paragonava alla Parola del Dio Altissimo.
Lei è sovrana nei Cieli e sulla Terra! Nulla la può ostacolare!
Non esiste forza o potere che possa confrontarla. Lei è il Proprio Dio materializzato.
Dove lei arriva, le tenebre si dissipano e l’impossibile accade.

Abraamo sapeva questo! Lui aveva la piena convinzione che la Promessa dell’Onnipotente si sarebbe compiuta. Non gli importava quanto tempo esigeva per questo. Lui credeva, e questo era sufficiente per sostenerlo giorno dopo giorno, e anno dopo anno.

Le sue decisioni non erano comprese dagli altri. Sembravano pazzia! Poiché cambiare il sicuro con l’incerto non è un qualcosa che può essere compreso da chi non ha la rivelazione della fede soprannaturale.

Ma, Abraamo era differente! La sua fede lo rendeva speciale in mezzo a quella generazione. Gli occhi fisici cercavano qualcosa di fisico come riferimento, ma gli occhi spirituali, che sono quelli della fede, mirano all’invisibile e perseverano fino a vedere il compimento della Promessa.

Tu sei il tipo che è abituato ad analizzare le possibilità perché il miracolo avvenga?

Blog: Vescovo Edir Macedo.
http://blogs.universal.org/

23/03/15

Jovem Baleado na Cabeça

Esse é o nosso Deus, o Deus da Bíblia, o Deus do impossível...
Quem crer, crê, quem não crê não crê...
Nós que cremos, e nós vemos a Gloria de Deus em nossas vidas.

Vivere nello Spirito...

Vivere nello Spirito...

È vivere nella fede.

Ossia, è vivere nella dipendenza dei Pensieri dell’Onnipotente. Non LI si possono vedere, ne sentirLI e molto meno toccarLI.
Anche così, Lui non permette mai che la Sua Parola o il Suo Pensiero torni vuoto senza compiere il Suo Proposito.

Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, in modo da dare il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà la mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l’ho mandata.
Isaia 55:10-11

Si! Vivere nello Spirito è vivere nella fede della Sua Promessa.
È vivere soggetto all’impegno con la Sua Parola.

Ma, chi non vive soggetto ai Pensieri Divini, certamente vivrà soggetto ai pensieri Maligni.

Immagina quello che passa nella testa dei professionisti cui pensieri non hanno nulla a che vedere con quelli dell’Altissimo!

Immagina la libertà che hanno gli spiriti immondi con queste persone nell’istigarle, inspirarle, stimolarle, inculcare e suggerire idee e pensieri che verranno eseguiti per mezzo dell’autorità professionale per ingannare, rubare, distruggere e perfino uccidere!

Gesù disse che il diavolo è venuto per uccidere, rubare e distruggere.
Ma come può fare questo?
Usando la mente delle persone vuote dei Pensieri dell’Eterno.
È così che lui uccide, ruba e distrugge l’umanità.

Quanti incidenti sono avvenuti a causa della bevanda alcolica?
Ma, chi è che istiga a bere e guidare?

Quante vite sono state falciate per imprudenza nel transito?
A causa dell’uso del cellulare quando si è al volante?
Ma, chi è che suscita al soggetto di avere curiosità per vedere il cellulare mentre è in transito?

Quante morti sono state causate dalle droghe?
Ma, chi è che induce ad usarle?

Quante case sono state distrutte da spiriti che gettano mariti contro le mogli e viceversa?

Quante vite innocenti sono state interrotte da “proiettili vaganti”?

Mentre ingegneri avidi che usano materiali a basso costo per triplicare i loro guadagni nelle costruzioni. E il numero di vittime per viadotti crollati, edifici e strade, aumentano sempre di più.

Oltre a tutto ciò, ci sono comandanti di aerei commerciali, anche loro ispirati dal diavolo, lascia il suo comando al copilota inesperto per amoreggiare con l’hostess. Risultato: avviene la tragedia e centinaia di vite vengono spezzate.

Pensa nell’infinità di professionisti senza la Mente di Cristo e che, a causa di questo, sono stati facilmente condizionati dai pensieri degli spiriti maligni per uccidere, rubare e distruggere vite! Per questo avvengono molti errori medici e morti premature; i pessimi e disonesti politici che alimentano le ingiustizie sociali nella sanità pubblica, educazione, sicurezza ecc.

Le entità dell’inferno si sono impossessati di menti egoiste, incredule, vuote della Mente di Cristo e, pertanto, deboli e soggetti a tutta la sorte di idee diaboliche.

Tu, Salomone figlio mio, riconosci il DIO di tuo padre e serviLO con cuore integro e con animo volenteroso, perché l’ETERNO investiga tutti i cuori e comprende tutti gli intenti dei pensieri. Se tu LO cerchi, Egli Si lascerà trovare da te; ma se LO abbandoni, Egli ti rigetterà per sempre.
1 Cronache 28:9

Blog: Vescovo Edir Macedo.
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Il Fiore della Vita

Il Fiore della Vita

L’intelligenza determina ciò che è possibile, ma è la fede che determina l’impossibile.

La fede è ciò che determina l’impossibile e porta all’esistenza di cose che non esistono, o vuol dire che tutto ciò che può essere raggiunto, superato e goduto da parte nostra quando c’è la volontà  di utilizzare la fede, perché “La fede muove le montagne”.

L’intelligenza degli esseri umani, determina solo ciò che si può fare, imparare e praticare.

“… Il seme deve essere innaffiato ogni giorno, è come un fiore che può essere bello e sano, ma se non irrigato, si secca e muore …”

Che cos’è la fede?

La fede non è sinonimo di appartenenza ad una religione tradizionale, setta o denominazione di una particolare conoscenza ideologica.
La fede è certezza di cose che  si sperano, è la convinzione delle cose che non si vedono  e ci rendono liberi e capaci di realizzare assolutamente tutto.

Come è scritto: “Solo si può vivere con fede”. Si potrebbe dire – io sono vivo. No!
Molte persone sono sopravvissute, perché hanno imparato a convivere con il dolore e la vergogna. Vivere è  godersi la vita, amare ed essere amato, rispettare ed essere rispettato,  in grado di godere della salute che dà la possibilità di lavorare, studiare, praticare uno sport e condurre una vita equilibrata. Ed è attraverso la fede in Dio che possiamo superare tutti gli ostacoli che tentano di separarci e ci impediscono di godere di una vita di qualità.
La fede nella parola di Dio è la verità che ci rende liberi e apre i nostri occhi per vedere che abbiamo il diritto di essere felici.

Forse qualcuno dirà che non crede nell’esistenza di satana e ne di Dio, ma dobbiamo essere tutti d’accordo che c’è il bene e il male. Il bene è Dio e il male è satana, colui che ha il piacere solo in tre cose: rubare, uccidere e distruggere. Ci sono innumerevoli persone che, influenzate dal male, non riescono a riconoscere i loro atteggiamenti negativi. Ma una persona in possesso di una fede incrollabile può vincere il male con il bene, ed è per questo che lui cerca tutti i mezzi possibili per impedire il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Il libro di Marco capitolo 4:4, afferma:
Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono.” Il seminatore è colui che diffonde la parola di Dio e per tutti coloro che ascoltano e non capiscono, il male viene e porta via ciò che è seminato nel loro cuore perché è stato piantato sul ciglio della strada. Questa realtà è molto comune al giorno d’oggi, sono sempre di meno le persone che hanno capito e vissuto la parola di Dio. Il seme deve essere innaffiato ogni giorno, è come un fiore che può essere bello e sano, ma se non è irrigato, si secca e muore. Tale è stata la vita di molte persone che si avvizziscono e moiono perché non si prendono cura di quella parola.

Caro lettore, custodisci la parola di Dio dentro del tuo cuore e la tua vita sboccerà in tutti i settori.

Vedi se ho ragione?

” Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno”. (Marco 4,8)

Vescovo Julio Freitas. IURD/ Portogallo

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

22/03/15

L'alpinista

L'alpinista  

Si racconta che un alpinista, dopo lunghi anni di preparazione, decise di realizzare il suo sogno e di scalare una montagna molto alta. Volendo tutta la gloria per sé, decise di andarci da solo.

Le ore passarono in fretta e l'oscurità lo sorprese. Non avendo il necessario per accamparsi, decise di proseguire la scalata. Il buio gli impediva di vedere il proprio sentiero. Le nuvole nascondevano la luna e le stelle.

Aveva quasi raggiunto la vetta quando l'inevitabile capitò. Perse l'appoggio e cadde nel vuoto. Ebbe giusto il tempo di vedere delle macchie scure e si sentì inghiottito dall'abisso.

I principali avvenimenti della sua vita sfilarono altrettanto velocemente davanti ai suoi occhi.

Sentiva la morte avvicinarsi quando un violento colpo sembrò quasi squarciargli il ventre: aveva raggiunto la fine della corda di cui aveva fissato un'estremità nella roccia...
E l'ancoraggio aveva fortunatamente resistito.

Riprese fiato e si rese conto di essere ancora lì, sospeso nel buio e nel silenzio assoluti.

Ormai disperato, urlò:
- Dio mio, aiutami!

 Immediatamente, una voce grave e profonda penetrò il silenzio:
- che vuoi che faccia?
- Salvami, mio Dio!
- Credi veramente che io possa salvarti?
- Certamente, Signore!!!
- Se è così, taglia la corda che ti mantiene!

Ebbe un momento di esitazione, poi l'uomo si attaccò con maggiore disperazione alla corda. Il gruppo di salvataggio racconta che l'indomani trovarono l'alpinista morto. Il freddo l'aveva invaso e tra le sue mani indurite egli teneva ancora, disperatamente, la corda...
A soli due metri dal suolo!!!

E tu, avresti tagliato la corda?
Nella vita, dobbiamo prendere decisioni che mettono alla prova la nostra fede.
E tu?
Tu che conti tanto sulle tue corde...
Accetteresti di tagliarle?

Tutti i giorni dobbiamo ravvivare la nostra fede e fare nostra, la preghiera di Isaia:
 "Il Signore nostro Dio ci tiene per mano e ci dice: non temere. Io sono con te."

___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___

E tu?

E tu, avresti tagliato la corda?

Tu che conti tanto sulle tue corde, che cosa avresti fatto ?

Nella vita, dobbiamo prendere decisioni che mettono alla prova la nostra fede.
Tutti i giorni dobbiamo rinnovare la nostra fede e fare nostra, la preghiera di Isaia: Il Signore nostro Dio ci tiene per mano e ci dice: "non temere perché io sono con te."

Abramo ebbe in Dio una fede incrollabile.
“Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo che egli doveva ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava”. 
(Ebrei 11. 8 ).

La fede di Abraamo fu davvero grande.
“Per fede Abraamo, quando fu messo alla prova, offrì Isacco; egli, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito.

Eppure Dio gli aveva detto:
‘È in Isacco che ti sarà data una discendenza’. Abraamo era persuaso che Dio è potente da risuscitare anche i morti; e riebbe Isacco come per una specie di risurrezione”. 
(Ebrei 11.17, 19).

"Abraamo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto come giustizia; e fu chiamato amico di Dio”. 
(Gc 2. 21,23 ).

La Fede è la chiave che apre la porta della benedizione.
Le Sacre Scritture, ci offrono innumerevoli esempi dai quali possiamo dedurre che Dio Padre richiede la fede come unica condizione.

" Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesú Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. ". 
(Romani 5,1. 2).
"Senza la fede è impossibile piacere a Dio, poiché chiunque si accosta a Lui deve credere che egli esiste e che rimunererà coloro che lo cercano."
(Ebrei 11, 6).

" Tu credi che v'è un solo Dio? Fai bene; anche i demoni lo credono e tremano. Ma vuoi renderti conto, o insensato, che la fede senza le opere è senza valore? " 
(Giacomo 2, 19. 20)

" Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta " 
(Giacomo 2: 17).

Fede: "Ora la fede è certezza di cose sperate, la convinzione di cose che non si vedono." 
(Ebrei 11. 1)

"La fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta dalla parola di Cristo."

I 3 modi di uccidere... Il Sesto Comandamento di Dio

 
Il Sesto Comandamento di Dio

I 3 modi di uccidere

Lo sapevi che forse in questo momento tu potresti aver commesso un omicidio?

I Comandamenti di Dio non sono stati dati per condannare assolutamente nessuno, al contrario. I 10 Comandamenti furono dati con l’obiettivo di liberare l’essere umano, di realizzarlo e proteggerlo, poiché Dio e la Sua Parola sono uno solo!

Il 6° Comandamento è:

“Non uccidere …” (Es 20:13)

Qualcuno potrebbe ribadire: “ Ma io non ho mai ucciso nessuno”… ed è esattamente qui la questione. Quando Dio disse: “Non uccidere”, si stava riferendo ad un aspetto più profondo, poiché esistono 3 modi con la quale tu ed io potremmo provocare la morte.

1° MODO, è la più pericolosa, di uccidere qualcuno è NEL CUORE. Quando mantieni un rancore, un risentimento contro qualcuno, tu sei un assassino. Per esempio, io non ho mai ucciso e neanche voglio uccidere nessuno fisicamente, ma ho ucciso persone nel mio cuore, quando le ho guardate con rancore. Perché, quando tu guardi con rancore verso qualcuno, consideri questa persona morta. Tu la eviti, non la guardi e non ti importi di lei, non è vero? Perché per te, lei è morta, già non esiste più.

Quindi, esiste l’assassino che uccide spiritualmente, custodendo dentro di se sentimenti o risentimenti contro gli altri, per questo Gesù lasciò chiaro che il perdono di Dio dipende dal nostro perdono. Gesù perdona solo chi perdona! Se non perdoniamo quelli che ci offendono, Lui ci perdonerà un minimo, perché nessuno è perfetto. Ma quando perdoniamo qualcuno, allora, staremo compiendo il 6° Comandamento, spirituale e motivatamente parlando, allora, questo fa in modo che anche Dio ci perdona, anche se tu non hai chiesto perdono.

2° MODO di uccidere avviene quando la persona NON PRIORIZZA LA SUA COMUNIONE CON DIO, la sua salvezza, non pratica gli Insegnamenti del Signor Gesù … per Dio, questa persona è morta.
Questa persona, non uccide nessuno, se nonché, se stessa.

“A un altro disse: Seguimi. Ed egli rispose: Permettimi di andare prima a seppellire mio padre. Ma Gesù gli disse: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti.” (Luca 9:59-60).
Questo significa che possiamo essere vivi fisicamente, ma morti spiritualmente e quando stiamo così, per Dio restiamo morti.

Come riconosciamo questa morte?
Quando non diamo ascolto alla Voce di Dio, quando non abbiamo il cuore aperto per accettare i Suoi Insegnamenti, quando non ci predisponiamo nel piacerGLI, vivere e assumere la Fede Viva (perché la Fede, senza opere, è morta)… siamo morti.
Esistono persone che non uccidono, ma mantengono se stesse morte spiritualmente, perché non vogliono servire Dio, tu dovrai adempiere i Suoi Comandamenti. Questo significa che, sarai morto per il mondo, perché chi è morto per Dio, è vivo per il mondo, ti consegni ai tuoi piaceri, ti senti attratto, sedotto e tutto questo distrugge l’essere umano, dentro e fuori: il suo carattere, fisico, emotivo, e soprattutto, spiritualmente.

3° MODO di uccidere che Dio condanna, accade quando uccidiamo fisicamente. Quando Pietro prese la spada e tagliò l’orecchio del soldato, difendendosi, Gesù disse: “Pietro, custodisci la tua spada, perché con la spada si ferisce, e con la spada sarai ferito”. In altre parole, il Signor Gesù gli stava dicendo:
“Tu non sei stato chiamato per uccidere ma per dare vita.” Colui che uccide letteralmente, ignora i Comandamenti di Dio e i malefici che trarrà su di se e sulle vittime dell’omicidio.

Osservazioni: Il prossimo lo si può uccidere in 3 modi:

– Uccidere gli altri con il Rancore.

– Uccidere con le parole giudicando o condannando.

– Uccidere fisicamente.


A se stessi ci si può uccidere in 2 modi:

– Uccidersi spiritualmente, valorizzando di più le cose materiali.

– Commettendo il suicidio.


Per questo, chi si suicida è già condannato!

È MIA ABITUDINE DIRE ALLE PERSONE che, quando si passa a desiderare la morte, è perché si ha già assassinato i propri sogni. Tu puoi notare che tutte le persone che hanno il desiderio del suicidio, questa non ha più sogni. Lei non vuole sognare, non crede nei sogni ed è per questo che vuole farla finita con la sua vita, perché, in verità, lei ha assassinato i sogni che Dio gli diede.

Quindi, Dio ha dato sogni a tutti, per questo, non da il diritto a nessuno di togliere la vita a chiunque sia. Se Lui vuole realizzare i sogni di tutti, deve usare i Suoi figli per evangelizzare. In altre parole, Dio conta con te e con me!

Dio è con te

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

21/03/15

Resisti restando fermo!

Resisti restando fermo!

Non esiste miglior modo di superare gli ostacoli e, in ultimo caso, vincere, piuttosto che resistere … ma resistere, in modo stoico fino alla fine …

Molti sono caduti in ginocchio davanti al diavolo, però, vogliono sembrare ancora in piedi davanti a Dio, dicendo: “io sono pastore, io sono vescovo, io sono collaboratrice, io sono membro della Chiesa a, b, c, d …”.

La nostra reputazione è di rigidezza, di integrità, verità, giustizia. Nella Chiesa Universale del Regno di Dio, l’Evangelo non è sociale, e lodato sia Dio per questo!
Chi conosce la Chiesa Universale del Regno di Dio sa che qui, non si creano gli ipocriti, delinquenti, persone con mancanza di carattere e senza vergogne, perché arriva un momento, prima o poi, che queste si ritirano quando vengono scoperti e rimossi e per questo escono dalla Chiesa, perché non sopportano la verità e la giustizia.

“Vescovo, che cos’è che devo fare?”

Confessa il tuo peccato! Alzati, perché Gesù ti perdona e tu avrai l’opportunità di iniziare una nuova vita, una nuova tappa. Tu maturerai e la tua testimonianza sarà di esempio per gli altri che verranno. Tu non sarai visto come un fallito. Ma, come qualcuno che ha sbagliato, ha riconosciuto, si è ravveduto, ha confessato, ha abbandonato l’errore e ha cercato ed è stato rigenerato per la Gloria di Dio.

Quando menzioniamo Davide, ci riferiamo a lui come un fallito, adultero, omicida o un vincitore? Lo chiamiamo il “grande re Davide”, anche se aveva commesso adulterio e omicidio. Però lui fu un uomo di Dio per riconoscere, confessare, abbandonare, prendersi la responsabilità delle conseguenze e custodire la sua Fede fino alla fine.

Caro lettore, per favore, presta attenzione, io non so qual è il fardello che ti stai caricando, ma di una cosa io so, tu non hai il diritto di farlo, perché è scritto lì, tanto nella tua Bibbia, come nella mia: “resistetegli …” al diavolo con le sue tentazioni, menzogne e proposte. Come? “… restando fermi nella Fede” (1 Pietro 5:9)

Vinciamo il male con la Fede e non con le buone intenzioni, il male è vinto con la Fede-Intelligente. Che cos’è la Fede? È la certezza di ciò che si spera! Per questo, non guardare indietro, guarda avanti, ciò che è passato è passato, quel che importa è “l’adesso”. Non preoccuparti con il “domani”, preoccupati con “l’oggi”, con “l’adesso”, e il “domani” sarà garantito!

Vescovo Júlio Freitas

Comunità Cristiana dello Spirito Santo
http://iurditalia.org/

20/03/15

Racconti per riflettere: Il sacco di patate

Racconti per riflettere: Il sacco di patate

Un giorno il saggio diede al discepolo un sacco vuoto e un cesto di patate.
“Pensa a tutte le persone che hanno fatto o detto qualcosa contro di te recentemente, specialmente quelle che non riesci a perdonare. Per ciascuna, scrivi il nome su una patata e mettila nel sacco”.

Il discepolo pensò ad alcune persone e rapidamente il suo sacco si riempì di patate.
“Porta con te il sacco, dovunque vai, per una settimana” disse il saggio. “Poi ne parleremo”.

Inizialmente il discepolo non pensò alla cosa. Portare il sacco non era particolarmente gravoso. Ma dopo un pò, divenne sempre più un gravoso fardello. Sembrava che fosse sempre più faticoso portarlo, anche se il suo peso rimaneva invariato.

Dopo qualche giorno, il sacco cominciò a puzzare. Le patate marce emettevano un odore acre. Non era solo faticoso portarlo, era anche sgradevole.
Finalmente la settimana terminò. Il saggio domandò al discepolo:
“Nessuna riflessione sulla cosa?”.

“Sì Maestro” rispose il discepolo. “Quando siamo incapaci di perdonare gli altri, portiamo sempre con noi emozioni negative, proprio come queste patate. Questa negatività diventa un fardello per noi, e dopo un pò, peggiora.”

“Sì, questo è esattamente quello che accade quando si coltiva il rancore.
Allora, come possiamo alleviare questo fardello?”.

“Dobbiamo sforzarci di perdonare”.

“Perdonare qualcuno equivale a togliere una patata dal sacco. Quante persone per cui provavi rancore sei capace di perdonare?”

“Ci ho pensato molto, Maestro” disse il discepolo. “Mi è costata molta fatica, ma ho deciso di perdonarli tutti”.

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Perdono...

Molti non hanno la minima idea dell’importanza del perdono. Associano come una cosa comune che il tempo può cancellare.

Se fosse così semplice, con certezza, il Signor Gesù non lo avrebbe messo come obbligatorio (Matteo 6.14-15), né che si perdonasse tante volte quante fossero necessarie (Matteo 18.22).

Perdonare il più grande dono di Dio!

"-Se non vuole perdonare, tu sei un prigioniero di questo sentimento; allora diventerai una persona vuota, amara e infelice!"

-Il perdono sarebbe semplice se dovessimo accordarlo soltanto a quelli che vengono a chiedercelo con dolore e pentimento. Ma, la Bibbia ci dice che dobbiamo perdonare coloro che peccano contro di noi, incondizionatamente.

Rifiutare di perdonare davvero una persona mostra risentimento, amarezza e rabbia, caratteristiche queste che non appartengono a un cristiano.

Perdonare significa anche dimenticare l'accaduto, sta scritto nella Bibbia che quando Dio ci perdona, Egli getta i nostri peccati in fondo al mare, e non si ricorderà mai più. Noi dobbiamo fare la stessa cosa. Il vero perdono non ha rancore, non ha dubbi, non ha pentimenti, non ha pensieri cattivi.

Matteo 18:21-22 Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse:
"Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte? E Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette."

Nel “Padre nostro” chiediamo a Dio di rimetterci i nostri debiti così come noi li rimettiamo a coloro che peccano contro di noi...
“Poiché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.” ( Matteo 6:14,15 )

Le persone che rifiutano di perdonare gli altri non hanno davvero sperimentato personalmente il perdono di Dio.

Dio è pronto a perdonare chiunque glielo chieda. E’ scritto nella Bibbia, nel Salmo 86:5: “Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare, e misericordioso verso tutti quanti t’invocano.”

È scritto nella Bibbia, nel Salmo 51:1:
“Abbi pietà di me, o Dio, per la tua bontà; nella tua grande misericordia cancella i miei misfatti.”

“Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.”  (1 Giovanni 1:9)

-Se Dio ci ha perdonato così tanto, come possiamo rifiutare di perdonare gli altri per così poco?

Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti! (Mc 4,9). ☚

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La Bibbia nao mente!

Non sappiamo nè il giorno, nè l'ora, ma vediamo i segni dei tempi...
(Matteo 24)

Non dobbiamo mai smettere di vegliare.

La Bibbia nao mente!

19/03/15

Chiesa perseguitata

Ti invito a pregare per i perseguitati del Popolo di Dio che hanno bisogno del nostro sostegno spirituale.


Ai servi dell’Altissimo.

Ai servi dell’Altissimo.

Guardando le Sacre Scritture vediamo molti elementi importanti, però, uno è stato evidenziato come essenziale: l’Altare. Lui è il Luogo scelto da Dio per porre lì il Suo Nome e potervi abitare (deuteronomio 12:5). Lo possiamo intendere come le braccia di Dio che riceve non soltanto l’offerta o il sacrificio di una persona, ma la sua propria vita.

Per essere così importante, ha il potere di consacrare ciò che vi è posto sopra. I religiosi che vivevano all’epoca del Signor Gesù, erano così persi che davano più valore all’offerta che all’Altare, più all’oro che all’Altare che santifica l’oro.

I loro occhi spirituali erano bendati, per questo la loro attenzione era sbagliata, al punto di non considerare il Proprio Dio.

A causa dell’avarizia, insegnavano astutamente a giurare per l’oro dell’Altare e, questo diveniva un giuramento d’obbligo, perché lo consideravano maggiore di qualunque altra cosa. Questo ragionamento fu combattuto dal Signor Gesù che diede valore all’Altare, come Dio fece sin dal principio.

Purtroppo, lo stesso spirito ambizioso del passato ha accecato la generazione presente.

Quando gli occhi sono fissi in ciò che è terreno non si ha discernimento per riconoscere i valori eterni. Persino i pastori sono caduti a causa del luccichio dell’oro che è stato considerato più prezioso delle loro vite.

Questo perché non son mai nati dallo Spirito, o, quanto meno, Lo hanno spento, dando priorità a ciò che è materiale e disprezzando ciò che è spirituale.
Mantenere gli occhi più nell’offerta che nell’anima dell’offerente, cadono nella terribile condanna imposta ai farisei del passato.

Che le domande qui sotto possano promuovere una autoanalisi e che possa riecheggiare nella coscienza di ciò che rappresenta l’oro e ciò che rappresenta l’Altare, in modo specifico nella vita del pastore.

Essendo così, tu cosa preferisci:

• Approfittare della vita ubriacandoti con il vino di questo mondo o sacrificarla per riempirti dello Spirito?

• Affrontare umilmente e coraggiosamente i tuoi errori, anche se al momento tu possa avere delle perdite, o nasconderli in accordo con la convenienza?

• Accettare i benefici e la protezione di “schemi sbagliati” o pagare il prezzo della denuncia?

• Avere profonde teorie spirituali o la pratica semplice della fede?

• Restare in ansia e preoccupato con il tuo futuro e quello della tua famiglia o concentrarti in quello che Dio vuole da te?

• Consegnare la coscienza per essere manipolato e ricevere vantaggi o mantenerla pura in accordo con i principi della fede e subire le persecuzioni?

• Vivere della gloria delle conquiste del passato, come “Io ho fatto questo, quello…”, “IO ero lì o la…”, o lottare per conquistare tutti i giorni?

• Mettere tutti gli indennizzi in tasca e salvare la tua vita o fare un perfetto sacrificio sull’Altare (corpo, anima, voti, propositi, tempo, forze…)?

• Essere ubbidiente e rispettoso solo con le autorità: “Si signore!”; “No signore!” mentre disubbidisci e disprezzi Dio o essere una persona veramente temente?

• Nel subire un’ingiustizia, ricorrere all’uomo, giustificarti, attaccare, difenderti o andare al Trono Divino e aspettare la risposta?

• Pensare a te stesso ai tuoi problemi o alle persone che stanno soffrendo?

• Dare tutto di te per fare piacere alle persone al punti di pregiudicarti o dare tutto di te per l’Altare?

• Investire nell’immagine, nella reputazione, nell’essere aggiornato culturalmente o investire nel tuo interiore e nella vita esemplare?

• Avere una vita spirituale mediocre basata nella comunione con Dio soltanto nei culti o dedicarti sviluppando quotidianamente la Salvezza?

• Massaggiare l’ego predicando ad una folla o dare tutto di te, predicando per salvare un’anima?

• Fare le opere che possano apparire alle persone che rendono gli applausi o soltanto ciò che è visibile a Dio?

• Mettere tutta la forza per far crescere la chiesa e proiettarti nell’opera o mettere tutta la forza per riempire il Regno di Dio?

• Zelare per la predicazione corretta della Parola, per la disciplina e l’ordine in chiesa fino ad essere criticato o fare “finta di non vedere” e avere la simpatia di tutti?

• Avere l’audacia della fede per ricominciare tutte le volte da zero un lavoro che è necessario o considerarti molto importante per un “lavoro piccolo”?

Le tue risposte, essendo realmente sincere ti mostreranno dove sono puntati i tuoi occhi.

Nubia Siqueira

Blo: Vescovo Edir Macedo.
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Gli 8 avvertimenti del Signor Gesù

Gli 8 avvertimenti del Signor Gesù

Si avverte qualcuno solo quando gli si vuole bene, e il Signor Gesù non ha mai smesso di fare questo, indipendentemente da chiunque fosse…

All’epoca del Signor Gesù, nessuno poteva dire che non gli fu data l’opportunità di liberarsi dai preconcetti, religioni, e da tutta l’esuberanza che gli impediva di essere salvo. Tuttavia, perfino ai giorni d’oggi, abbiamo persone che frequentano già da anni la Comunità Cristiana dello Spirito Santo e nulla cambia, e non soltanto il popolo, come anche i collaboratori, pastori, che deludono Dio, la Sua Opera e i compagni…
È triste. Ma, Gesù avvertì i religiosi, gli anziani in chiesa, che sapevano tutto, nei seguenti 8 MODI:

✍    1° “Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché chiudete il Regno dei Cieli davanti agli uomini; poiché né entrate voi né lasciate entrare coloro che stanno per entrarvi!”

Sono coloro che danno una cattiva testimonianza. Non obbediscono, non praticano, non sono giusti, non danno priorità a Dio su tutte le cose, non evangelizzano, non si decidono davanti al mondo, ad abbandonarlo. Sono increduli!
Però, non vogliono essere soli. Così, tentano di trovare compagnia, appoggio e comprensione dagli altri, contaminandoli. Non si salvano e inoltre trascinano gli altri all’inferno.

✍    2° “ Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché divorate le case delle vedove e per pretesto fate lunghe preghiere; per questo subirete una condanna più severa.”

Questi sono gli approfittatori dei più svantaggiati. Questa vedova può essere caratterizzata da qualcuno sensibile, sofferente, triste, limitato, dei quali molti si approfittano, sia al lavoro, ingannando o trascinando. Perché pensano che non saranno mai scoperti, usano il denaro che non gli appartiene, dicendo che è con buone intenzioni, e tentano di trarre profitto da tutto e tutti, pensando che “nessuno saprà… Ciò che è trovato non è rubato… Dio sa che è per una giusta causa… ecc”, le scuse non mancano. Ma questi pagheranno, e molto caro, ancora in questa vita, e se non si ravvedranno, avranno la morte eterna.

✍   3° “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché scorrete il mare e la terra, per fare un proselito e, quando lo è diventato, ne fate un figlio della Geenna il doppio di voi!”

Questo tipo di persona è quella che cerca gli imprudenti, ignoranti della Parola di Dio e quelli che avvelenano con le loro abitudini religiose. Molte volte, solo per il fatto di aver già fatto molte cose in chiesa, e adesso essere orientati da una Fede-Intelligente, fanno delle loro conoscenze precedenti o oggetti, idoli, praticando così, abitudini tradizionali, convincendo altri a fare lo stesso. Smettono di obbedire e praticare la Parola di Dio, che esce dall’Altare, per praticare altre cose, a volte perfino la stregoneria, sostenendo: “è per aiutare, o per vedere se è più veloce”. Sono condannati e infilano altri con la testa all’inferno.

✍    4° Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno ha giurato per il tempio, non è nulla; ma se ha giurato per l’oro del tempio è obbligato”. Stolti e ciechi! Perché, cosa è più grande, l’oro o il tempio che santifica l’oro?
E: “Se uno ha giurato per l’altare, non è nulla; ma se ha giurato per l’offerta che vi è sopra è obbligato”. Stolti e ciechi! Poiché, cosa è più grande, l’offerta o l’altare che santifica l’offerta?”

Come disse Gesù, questi sono, quelli che “cercano” Dio per interesse e non per obbedienza e amore a Lui, essendo Lui l’Autore e Creatore di tutto. Pensano che Dio sia loro servo, ed è per questo che quando parlano con Lui è per chiedere, quando fanno qualcosa corretto è con intenzione di chiedere, ossia, pensano in loro. Non si consegnano, non cambiano, non si ravvedono, non nascono di nuovo, non vogliono imparare a conoscere Dio… ma vogliono unicamente ed esclusivamente che Dio li risponda…
Attenzione, il tempo passa e loro restano sempre uguali, se non peggiori.

 ✍   5° “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché calcolate la decima della menta, dell’aneto e del comino, e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede; queste cose bisogna praticare senza trascurare le altre. Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello!”

Nella sua grande maggioranza, i religiosi imparano a fare alcune cose buone e pensano che questo già giustifichi tutta la loro vita. Commettono errori gravissimi, non di rubare o uccidere, ma mentono, sono ingiusti, parlano male degli altri, non perdonano, non si decidono a praticare la Fede-Intelligente, consegnandosi completamente e obbedendo in tutto. E solo perché danno le loro decime o fanno opera di carità pensano di fare già tanto. Non compiono neanche i loro obblighi di cittadini e tanto meno quelli di Dio. O è 100% di Dio o non è NULLA!

 ✍    6° “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché pulite l’esterno della coppa e del piatto, mentre l’interno è pieno di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco! Pulisci prima l’interno della coppa e del piatto, affinché anche l’esterno sia pulito!”

Fanno molte cose, ma con cattive intenzioni. Brontolano, si lamentano, pensano che non dovrebbe esser fatto così, ma a modo loro. Anche che nessuno veda, ma Colui che vede tutte le cose, non accetta quel lavoro. Perché, anche se è stato fatto con perfezione, fisicamente parlando agli occhi di molti, per Dio è sporco e fatto male.

 ✍    7° “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati, i quali di fuori appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putredine. Così anche voi di fuori apparite giusti davanti agli uomini; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.”

Hanno l’apparenza, sanno comportarsi, ma appena escono dall’ambiente dove con grande sforzo non hanno peccato, non hanno sbagliato e si sono dimostrati giusti, subito si rivelano, così come sono realmente: sporchi.

In chiesa sembra un santino, ma quando esce e apre la bocca, parla male, dice parolacce, è intollerante, aggressivo, al lavoro rende cattiva testimonianza, è imbroglione, infedele, custodisce i suoi sporchi vizi … Ma, di nuovo, quando torna in chiesa, sa pregare, aiuta in ciò che bisogna, si dimostra pronto nel fare qualcosa… e perfino fa, ma non è sincero è per questo non è accetto.

 ✍    8° “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché edificate i sepolcri dei profeti e ornate i monumenti dei giusti, e dite:
“Se noi fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro nell’uccisione dei profeti”.  Così dicendo, voi testimoniate contro voi stessi, che siete figli di coloro che uccisero i profeti. Voi superate la misura dei vostri padri!
Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete al giudizio della Geenna?
Perciò, ecco io vi mando dei profeti, dei savi e degli scribi; di loro ne ucciderete e crocifiggerete alcuni, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città, affinché ricada su di voi tutto il sangue giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia, che uccideste fra il tempio e l’altare. In verità vi dico che tutte queste cose ricadranno su questa generazione.”

Questi erano consapevoli degli errori commessi in passato e del sangue che gli era stato addebitato per aver conosciuto la Parola di Dio e non averla praticata, e, al contrario, rimasero ribelli… E avendo inoltre l’opportunità di scappare dall’inferno, ravvedendosi e convertendosi agli insegnamenti liberatori che Gesù gli dava, ma non accettavano.

Finirono con l’ucciderLO, come fecero con gli altri profeti e uomini di Dio… Per quanto più fossero sbagliati, preferirono andare all’inferno abagliati, che ravvedersi ed essere salvi.

Filipe Monteiro
Vescovo Júlio Freitas

Site: Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
iurditalia.org

L'asta del vero Amore.

✍ Un racconto per riflettere:  L'asta del vero Amore.

Un uomo benestante americano e suo figlio, amavano collezionare rare opere d'arte, possedevano di tutto nella loro collezione, da Picasso a Raffaello. Spesso si sedevano insieme ad ammirare le grandi opere che possedevano, finché arrivò la guerra del Vietnam ed il figlio dovette partire. Fu un soldato molto coraggioso e morì in battaglia mentre salvava uno dei suoi compagni. Il padre fu informato della sua morte e una profonda tristezza lo colse, poiché era l'unico figlio che aveva. Circa un mese più tardi, qualcuno bussò alla porta....

Un giovane, in piedi all'entrata con un gran pacco tra le mani, disse:
"- Signore, voi non mi conosce ma io son il soldato per cui vostro figlio ha dato la vita. Spesso mi parlava di voi e del vostro comune amore per l'arte".

Il giovane uomo mostrò il pacco: "So che non è molto, non sono un grande artista, ma penso che vostro figlio avrebbe voluto averlo".

Il padre aprì il pacco, era un ritratto di suo figlio, che il ragazzo aveva fatto. Il padre ringraziò il giovane e si offrì di pagare il quadro.
"- Oh no, Signore! Non potrò mai ripagare quello che vostro figlio ha fatto per me. Questo è un dono".

L'anziano signore abbracciò il ritratto. Ogni volta che i visitatori venivano a casa sua, prima di mostrare loro qualsiasi altra opera d'arte della sua collezione, li portava a vedere il ritratto di suo figlio.

L'uomo morì pochi mesi dopo. Ci fu una grande asta per i suoi dipinti.

Vennero molte persone influenti, entusiaste di vedere i grandi quadri ed avere l'opportunità di possederne qualcuno per le loro collezioni. Sulla piattaforma fu messo il ritratto del figlio.

Il banditore batté il martelletto:
"- Cominceremo le offerte con questo dipinto del figlio. Qualcuno offre per questo quadro?". Ci fu silenzio.
Poi una voce dal fondo della sala gridò:
"- Vogliamo vedere i famosi dipinti...quello saltalo". Ma il banditore insistette:
"- Qualcuno vorrebbe offrire per questo dipinto?
Chi comincerà le offerte?
-100?
- 200?"

Il banditore continuò:
 "Il figlio! Il figlio! Chi prende il figlio?".

Finalmente, giunse una voce dalla parte più lontana della sala; era il vecchio giardiniere che da sempre aveva lavorato per l'uomo e per il figlio.
"- io offro dieci dollari per il quadro".

Essendo povero, era tutto ciò che poteva offrire.

"- Abbiamo dieci dollari, chi offre di più?"
La folla si arrabbiò veramente, non voleva il dipinto del figlio.

Il banditore batté il suo martelletto:
"- Dieci dollari e uno, dieci dollari e due, dieci dollari e tre...
Aggiudicato per 10 dollari!".

Un uomo seduto nella seconda fila gridò:
" -Ah, adesso proseguiamo con la collezione!".

Il banditore poggiò il martelletto:
"- Mi dispiace, l'asta è conclusa".
 "Cosa ne è del resto dei quadri?" chiese un altro.

"- Mi dispiace, ma quando fui chiamato per condurre l'asta, mi fu parlato di una stipulazione segreta riguardante il testamento e non mi è stato permesso di rivelarla fino a questo momento.

Solo il dipinto del figlio sarebbe stato messo all'asta; chiunque l'avesse comprato, avrebbe ereditato l'intero patrimonio, incluso i dipinti. L'uomo che ha preso il figlio, ha preso tutto!"

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2000 anni fa Dio diede Suo Figlio a morire su una croce. Molto similmente al banditore, il Suo messaggio oggi è:" Il Figlio, chi prende il Figlio?
Perché chiunque prenderà il Figlio erediterà tutto"

Gesù Cristo, il figlio di Dio ha dato la sua vita, però non per un uomo solo, bensì per tutta la umanità, e chiunque accetta Cristo, riceve con Lui ogni bene, perché chi ha il Figlio ha la vita abbondante ed eterna.

Ricordate: Dio ha mandato sulla terra il suo Figlio a morire per al mondo, ma il mondo non l'ha accettato...
Però...
Chi ha il Figlio ha tutto!

"Egli è venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto, ma a tutti coloro che Lo hanno ricevuto, Egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio" ( Giovanni 1,11-12)

"Chi ha il Figlio, ha la vita; chi non ha il Figlio, non ha la vita.  Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché."  (1 Gv. 5:12,13)

"Cercate il Signore voi tutti umili della terra."
(Sofonia 2:3)

Pensateci

Che Dio vi benedica

18/03/15

Dio non è un uomo...

Dio non è un uomo, da poter mentire, né un figlio d'uomo, da doversi pentire.
Quando ha detto una cosa non la farà?
O quando ha parlato non manterrà la parola?
(Numeri 23:19)

Si, Dio non dimentica mai e mantiene sempre la Parola!


E se i peccati fossero pietre?

✍ Un racconto per riflettere: E se i peccati fossero pietre?

Due donne recarono in chiesa per chiedere al pastore un consiglio.
 L'uomo di Dio si fece raccontare la loro vita.

La prima pensava di essere una grande peccatrice.
Lei nei primi anni del suo matrimonio, aveva tradito la fiducia del marito e, anche se in seguito non era più accaduto, non riusciva proprio a dimenticare quella colpa. Lei raccontò del profondo rimorso che aveva dentro e singhiozzando affermò: "Non può esserci perdono per me, il peccato commesso è troppo grande."

L'altra donna, che fino a quel momento aveva guardato con aria di disprezzo la prima, si sentiva a posto ed in pace con se stessa, raccontò all'uomo di Dio:
 "- Non ho particolari errori e colpe da raccontare, infatti ho sempre rispettato tutti ed ho adempiuto alle leggi del buon comportamento sociale."

L'uomo di Dio, dopo una silenziosa riflessione, rivolgendosi alla prima disse:
"- Figliola, vai a cercare una pietra, la più pesante e grossa che riesci a sollevare e portamela qui."
Poi rivolgendosi alla seconda affermò:
 "- E tu, portami tante pietre quante ne riesci a tenerne in grembo, ma che siano piccole."

Le due donne sì affrettarono a eseguire l'ordine ricevuto. La prima tornò con una grossa pietra, la seconda con un'enorme borsa piena di piccoli sassi. L'uomo di Dio dapprima esaminò attentamente le pietre, poi, fissando lo sguardo sulle due donne, affermò:
 "- Ora dovete fare un'altra cosa: riportate le pietre dove le avete prese, ma badate bene di rimettere ognuna di esse nel posto esatto dove l'avete presa. Poi tornate da me."

Pazientemente, le due donne cercarono di eseguire l'ordine ricevuto. La prima trovò facilmente il punto dove aveva preso la pietrona e la rimise a posto.

La seconda invece girava invano, cercando di ricordarsi dove aveva raccolto le piccole pietre della sua borsa. Era chiaramente un compito impossibile e tornò mortificata a casa dell'uomo di Dio con tutte le sue pietre.

Il saggio sorrise e disse:
"-Succede la stessa cosa con i vostri peccati. Tu, disse rivolto alla prima donna, riconoscendo la tua colpa hai facilmente rimesso a posto la tua pietra, perché sapevi dove l'avevi presa. Hai ascoltato umilmente i rimproveri della tua coscienza ed hai riparato grazie alla tua confessione ed al tuo pentimento davanti a Dio!

Tu invece, disse alla seconda donna, non sai dove hai preso tutte le tue pietre, come non hai saputo accorgerti dei tuoi tanti peccati. Hai condannato le colpe degli altri e sei rimasta invischiata nelle tue, perché non hai saputo riconoscerle!"

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- Il racconto non vuol tanto evidenziare l'importanza del numero dei peccati, quanto l'importanza della nostra disposizione a riconoscere d'aver peccato e questo è stato facile per la donna che ha riconosciuto d'aver commesso quel gran peccato e difficile per l'altra che ha commesso solo piccole colpe e quindi si riteneva perfettamente innocente.

✎  “Prendeteci le volpi, le piccole volpi che guastano le vigne, poiché le nostre vigne sono in fiore!”. (Cantico dei Cantici 2:15)
"-Le volpi in cerca di cibo a volte entrano negli orti, mangiano l’uva e rovinano i raccolti; non arrivando ai grappoli saltano e distruggono tutto, distruggendo l’intera vigna, che è molto peggio...

Così un piccolo peccato avrà conseguenze, perché crediamo piccole o insignificanti possono essere molto dannose."

- Sono per noi piccole colpe...
 Ricordiamoci che davanti a Dio non c'è piccolo o grosso peccato, tutti i peccati sono uguali agli occhi di Dio, esiste solo il Peccato. (I Giovanni 5:17)
Poiché ogni peccato, piccolo o grande, nasce dalla disobbedienza alla sua parola!

✎  "Peccare è non vivere come Dio ci insegna." (Giacomo 4:17)
-Paolo dice che ognuno di noi ha peccato ed è privo della gloria di Dio
(Romani 3:10;23)

Il peccato ci separa da Dio, per questo non possiamo avere un rapporto personale con Lui, Dio non può permettere il peccato alla sua presenza. Dio è amore, buono e misericordioso, ma, in primo luogo "Dio santo e giusto!"

✎  Dio ci ama (Giovanni 3:16) e
✎  vuole che tutti siamo salvati (2 Pietro 3:9).
Ma dato che Dio è anche giusto, Egli non può permettere che il peccato vada impunito.

E nella Sua grande misericordia e nel Suo grande amore, Dio ha provveduto il Suo pagamento per i nostri peccati; Egli ha mandato il Suo Figlio Gesù Cristo a pagare il prezzo del nostro peccato morendo sulla croce per noi.
La morte di Gesù è stata una morte infinita perché Egli è il Dio/uomo che ha pagato il nostro debito (i nostri peccati), in modo che noi non dobbiamo più pagarlo... (2 Corinzi 5:21).

Se confessiamo i nostri peccati e mettiamo la nostra fede in Gesù come unico e sufficiente Salvatore. (Giovanni 14:6; Atti 4:12), chiedendo a Dio di perdonarci sulla base del Suo sacrificio, allora saremo salvati, perdonati e ci verrà data la promessa della vita eterna in paradiso.

Dio cancella i nostri peccati, quando chiediamo perdono a Dio nel nome del Signore Gesù Cristo.

✎  “Venite quindi e discutiamo insieme,” dice l`Eterno, “anche se i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve.” (Isaia 1:18)

✎  "Cercate l’Eterno, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino. Lasci l’empio la sua via, e l’uomo iniquo i suoi pensieri: e si converta all'Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio ch'è largo nel perdonare." (Isaia 55:6-7)

Dio dice che non importa quanto siano gravi i nostri peccati, Lui può farli scomparire. Non importa quanto siamo malvagi o perversi, Lui può renderci puri

il peccato è la via larga che ci porta alla morte,  per cui se ci pentiamo Gesù ci indicherà la deviazione stretta che ci porterà nella direzione della vita, anche se cadiamo Egli ci rialzerà se ci rivolgiamo a Lui con rispetto ed ubbidienza!

✎  “Quando Dio perdona dimentica”
Le parole più confortanti nell'intera Bibbia si trovano in Geremia 31:14; Ebrei 10:17, dove Dio sta parlando della nuova condizione in cui saremo quando siamo entrati nel nuovo patto o nell'era della rivelazione - “non ricorderò più le loro iniquità e i loro
peccati”...
La verità è che Dio non solo semplicemente perdona i nostri peccati; li dimentica totalmente e completamente. Non se ne ricorderà più in alcun modo. Cancella dalla Sua memoria tutti i peccati che abbiamo commesso.

Il perdono avviene quando ubbidiamo alla verità. (Giovanni 8:32; Ebrei 5:8-9). Dio vuole che ognuno di noi sia salvato. Questo e il motivo per cui Gesù ha sparso il suo sangue sul calvario. Ma non salverà nessuno di noi a meno che non gli obbediamo, credere in Gesù è assolutamente essenziale. (Giovanni 8:24). Senza pentimento non c’è alcuna speranza per noi. (Atti 17:30); (Romani 6:17).

✎   Ma “ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo” (1 Corinzi 15:57).

Gesù ti ama!

Eu Não Consigo Crer!

Muito forte


17/03/15

Testimonianza Veronica

Testimonianza Mirian Rodrigues

Isso provavelmente você não sabia!- Veja os efeitos das drogas causados pelo espírito do vício

Il segreto è riconoscere!

Il segreto è riconoscere!

    Ammettere, accettare, confessare…
L’atto di riconoscere è uno dei più fortemente umili davanti a Dio e che Gli conferisce libero accesso per agire nella vita di chi lo aziona.

Dio appare solo quando ci troviamo nella “cova dei leoni”. Egli non liberò Daniele dalla cova, ma lo liberò dall’essere divorato dai leoni. Lui non liberò, Shadrak, Meshak e Abed-nego dalla condanna alla fornace, ma, anche così loro non s’inginocchiarono, e là nella fornace, il Signor Gesù apparve.

Di sicuro tutti vogliono vedere Dio nelle loro vite, ma nessuno “vuole andare nella fornace”, vogliono si vedere Dio, ma fuori da questa. Però, il nostro Dio, il Dio-Vivo, il Dio della Bibbia, è specializzato nel Soprannaturale, nei casi impossibili, in situazioni gravi, estreme, perché è lì che Egli resta in evidenza.

Quindi, quando tu a volte ti domandi per quale motivo non vedi accadere le cose esteriormente, fisicamente, visibilmente tu puoi anche non vedere nulla, ma, spiritualmente, sta accadendo, perché, tu ed io siamo in una guerra, che ci piaccia o no. E in questa guerra, Gesù ha già detto chi vince: IL PIÙ VALOROSO!
Lui non disse “il più forte”, perché noi dobbiamo essere più valorosi del diavolo, superando le tentazioni, tribolazioni, persecuzioni, sentimenti, perché, se no, il diavolo, che è come il leone, ti divorerà.

Tuttavia, esiste un altro fardello che molte persone si caricano, questo fardello è quello della colpa, il fardello del peccato. Se commettiamo un peccato, un errore, cosa dobbiamo fare?

“Sono caduto, ho sbagliato, adesso tornerò alla vecchia vita. Andrò via dalla Chiesa, negherò la mia Fede, bestemmierò, dirò che non varrà la pena, farò ciò che il diavolo mi dice, che io veramente non merito, che sono un fallito, un ipocrita, che la mia Fede è insignificante, che Dio non mi ama, che non vale la pena, che ho distrutto tutto ciò che ho fatto”.

È questo ciò che dovremmo fare?
È questo ciò che Dio ha fatto con Davide?
Davide sbagliò, gravemente. Egli commise un omicidio e adulterò, però, lui riconobbe.

Rifletti insieme a me, perché Dio ha lasciato tutto questo episodio per iscritto? Sarà, che non poteva essere evitato? Chiaro che si! Chi è stato Davide?
Il grande re Davide…
Ma Dio lo ha lasciato documentato perché avessimo un esempio da seguire.

Se hai sbagliato, non bestemmiare, non rinnegare, non nasconderti o non fuggire…
Tu subirai le conseguenze, questo è inevitabile. Perché?

“Perché Io Sono Giusto e Voglio che tu cresca, maturi, apprenda, sviluppi la tua comunione con Me, per questo, tu subirai le conseguenze, non Sono Io che ti castiga. Tu raccoglierai ciò che hai seminato, ma non perché tu hai seminato rinnegherai la tua Fede, disperarsi, uccidersi o uccidere gli altri. Calma!
Calma! Calma!
Tu hai già fatto ciò che è più importante, che è assumersi la Fede in Me, adesso, ubbidisci”.

Davide riconobbe, confessò e Dio lo perdonò e lo restaurò, lasciandoci un esempio da seguire. Tu hai sbagliato, sei caduto in tentazione?
“Cadi”. Allora cadi in ginocchio davanti a Dio, confessa il tuo pecca Gesù non ti rialzato, e tu vedrai se. Chi resterà a terra, sarà il diavolo. Chi resterà a terra è chi non riconosce, chi non confessa e cerca Dio. Adesso, se tu cadi, e resti a terra, è perché tu non sei caduto davanti a Dio!

Vescovo Júlio Freitas.

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

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