27/02/15

Io faccio parte della nazione della Croce!


Pensateci

  •  Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!».

  •  Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti;  e all'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, perché tutto è già pronto".

  •  Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: "Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi".

  •   Un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi".

  •  Un altro disse: "Ho preso moglie, e perciò non posso venire".

  •   Il servo tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: "Va' presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi".

  •  Poi il servo disse: "Signore, si è fatto come hai comandato e c'è ancora posto".

  •  Il signore disse al servo: "Va' fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena.

  •  Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati, assaggerà la mia cena"».  -  (Luca 14: 15-24)

L’adulterio di Davide

 L’adulterio di Davide

Uno dei punti più ammirabile nelle Scritture è la loro trasparenza concernente gli sbagli umani. In loro possono essere documentati soltanto le azioni di fede, dall’inizio alla fine, sono esposti i peccati e le loro conseguenze sopraggiunte ai grandi e piccoli, senza distinzione.

Davide, per esempio, ha avuto il privilegio d’essere conosciuto nella sua biografia come “l’uomo secondo il cuore di Dio”. Questo, però non vuol dire che lui visse in costante timore ad Egli. I dettagli della sua caduta non furono nascosti a noi, perché potessimo apprendere con i suoi errori, senza aver bisogno di commetterli.

Lui era già stabilito nel suo regno con innumerevoli vittorie e grande prosperità. Ma, passata la pioggia di primavera, quando i re uscirono con le loro truppe in guerra, lui preferì riposare, inviando un sostituto. Comodo sul terrazzo del palazzo, vide e desiderò la moglie del suo soldato più fedele, Urias.

Tra la cupidigia e la concretizzazione vi è una linea tenue, rispettata soltanto da chi si mantiene vigilante nella fede. Davide adulterò con lei e, come risultato di questa relazione, avvenne una gravidanza indesiderata.
Per nascondere il suo peccato, Davide mentì, tramò e, infine, ordinò di uccidere il marito della sua amante.

Se fosse in Brasile, il crimine dell’omicidio commesso da Davide avrebbe diverse inquadramenti nel Codice Penale, il quale gli avrebbe reso molti anni di prigione. Tra di loro esisteva un “motivo malvagio; futile; mezzo crudele; mediante simulazione; senza dare alcuna chance di difesa alla vittima; e con l’intenzione di assicurarsi la propria impunità”.

Apparentemente, nessuno avrebbe scoperto o riuscito a provare la sua colpevolezza. Ma Dio vide e lo chiamò per fare i conti dell’ingiustizia commessa. L’adulterio che scatenò tanti altri peccati lo condusse a problemi terribili: la vita di Urias gli costò la morte del suo quarto figlio, la stessa pena che egli suggerì a Natan per applicare “all’uomo ricco che rubava le pecore del povero”.

La disgrazia iniziò nella vita di Davide con la morte del figlio neonato di Bate Seba. In seguito, così come lui tradì, subì il tradimento potenziato nel seno famigliare. Suo figlio Amnon stuprò la sorella, Tamara. E il fratello, Absalom, venendo a conoscenza si infuriò e lo uccise.

Absalom insorse contro il padre per impossessarsi del suo trono. Cospirò con tanto odio che aizzò il popolo contro il re. Davide è obbligato a fuggire dal proprio figlio. Inoltre, sullo stesso terrazzo dove il peccato iniziò, Absalom svergogna il padre avendo relazioni sessuali con le sue concubine. Tuttavia, viene ucciso in una battaglia per mano di Joab.

La spada non si allontana dalla casa di Davide neanche alla fine dei suoi giorni. Per mezzo di un colpo, il figlio Adonia si approfitta della sua vecchiaia e debolezza per tentare di usurpare il trono promesso a Salomone. Più tardi però, viene assassinato.

Il ravvedimento di Davide portò il perdono di Dio e mise fine alle conseguenze eterne dei suoi atti. Però, le conseguenze terrene non possono essere estinte.

Avere la misericordia Divina a nostra disposizione non significa avere la libertà per peccare, perché la resa dei conti arriva, ed è molto alta.

Nubia Siqueira

Blog: Vescovo Edir Macedo.
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26/02/15

Testemunho do Felipe Bezerra Cardoso (neto do Bispo Macedo)

Storielle: Quanto è grande DIO?

Storielle:  Quanto è grande DIO?

Un ragazzino chiese al padre:
 Quanto è grande DIO?

Guardando il cielo il padre avvistò un aereo e chiese al figlio:
Che dimensione ha quel'aereo?

Il ragazzo rispose: "piccolo, quasi non si può vedere!

Così il padre lo portò in un aeroporto, e guardando la pista, si trovarono di fronte a un aereo, e il padre ridomandò:

E ora, che dimensioni ha questo aereo?

Il ragazzo rispose: Oh papà, questo è enorme!

A questo punto il Padre gli disse:
Così è Dio...
La Sua dimensione dipende dalla distanza tra te e Lui...
Più gli stai vicino, più Lui sarà Grande nella tua vita!

Riunione Domenica - Vescovo Wagner

25/02/15

I miei 20 dubbi

I miei 20 dubbi

Gesù è la Parola del Dio-Padre inviata al mondo; Come il Fiato del Dio-Padre soffiato dall’Altissimo Trono attraverso della Persona del Dio-Spirito Santo.

Gesù si fece carne, Si materializzò e si Umiliò prendendo la stessa forma della creatura umana che Egli aveva creato.

Così è con tutti i nati dallo Spirito Santo. Sono figli generati dall’Altissimo Dio, però, nello stesso corpo che venne al mondo. La parte esteriore è la stessa, ma la parte interiore è creatura celestiale.

La natura spirituale dei veri figli di Dio è mostrata nelle parole e nelle attitudini. È come è scritto:
Il nato da Dio è generato da Colui che viene dalle Alture e chi è generato dalle Alture è nato dalle Alture ed è superiore dei nati dalla Terra.

Colui che viene dall’alto è sopra tutti; colui che viene dalla terra è della terra e parla della terra; colui che viene dal cielo è sopra tutti. Ed egli attesta ciò che ha visto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza. Colui che ha ricevuto la sua testimonianza ha solennemente dichiarato che Dio è verace. Giovanni 3:31-33

Il testo qui sopra scritto può avere la seguente lettura:

Colui che viene dall’alto è IL più importante di tutti;
Chi viene dalla terra è terreno e parla delle cose terrene.
Chi viene dal cielo è celestiale, e parla di ciò che ha visto e sentito da Dio, ma nessuno accetta il Suo messaggio. Ma chi accetta il Suo messaggio diventa testimone della Grandezza di Dio.

I veri figli di Dio sono generati dallo Spirito di Dio sono generati dallo Spirito di Dio. Sono generati dall’Altissimo, pertanto, sono nati dall’Alto.
Le loro parole e attitudini sono in accordo con le parole e attitudini dell’Alto. Le loro conversazioni e comportamento sono differenti dalle persone del mondo.

Vediamo:

Dubito che un nato dallo Spirito Santo esali un altro aroma che non sia il profumo del Signor Gesù!... 2 Corinzi 2:15

Dubito che dalle sue labbra escano offese o parolacce!... Efesini 4:29

Dubito che le sue orecchie condivida conversazioni sconvenienti!... Efesini 5:4

Dubito che i suoi occhi guardino la pornografia o perdano tempo con giochi di internet senza l’avvertimento dello Spirito Santo!... 1 Corinzi 6:19

Dubito che i suoi piedi camminino in luoghi impropri e non si deviano dal male. Dubito!… Giobbe 1:1

Dubito che il suo cuore sente piacere nelle opere della carne!... Galati 5:19

Dubito che la sua mente abbia piacere nel disobbedire alla Parola di Dio!... Matteo 7:24

Dubito che i figli della Luce si sentano bene a tavola con gli schernitori!... Salmi 1:1

Dubito che i figli dello Spirito cadano nella baldoria della festa della carne o partecipino di questa per TV o internet. Dubito!... Romani 8:6

Dubito che i nati dallo Spirito indossino abbigliamento sensuale per attrarre l’attenzione degli uomini!...  Apocalisse 3:5

Dubito che i nati dallo Spirito vogliano sposarsi con persone non nate anche dallo Stesso Spirito. Dubito!... 1 Corinzi 7:39

Dubito che i nati dallo Spirito abbiano piacere di balli, discoteche o luoghi dove la musica, canzone dell’inferno, incentivino le droghe, alcool, sesso, aids, herpes e malattie veneree. Dubito!... Colossesi 3:5-6

Dubito che i nati dallo Spirito perdano la riunione dello Spirito le domeniche mattina. Dubito!… Ebrei 10:25

Dubito che i nati dallo Spirito diano la priorità all’esteriore piuttosto che l’interiore. Dubito!… Romani 8:5-8

Dubito che i nati dallo Spirito siano schiavi di qualunque tipo di vizio. Dubito!… Giovanni 8:36

Dubito che i nati dallo Spirito siano depressi e infelici. Dubito!… Salmo 128:2

Dubito che se i nati dallo Spirito cadano resteranno a terra. Dubito!… Salmo 37:24

Dubito che i nati dallo Spirito siano dei falliti. Dubito!… 1 Giovanni 5:4

Dubito che i nati dallo Spirito restino tristi con la lettura di questo testo. Dubito!… Apocalisse 3:18-21

Dubito che i figli della Luce si mischino con quelli delle tenebre. Dubito!…  2 Corinzi 6:14

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24/02/15

Il sonno della morte

Il sonno della morte

Stolti e ciechi! Perché, cosa è più grande, l’oro o il tempio che santifica l’oro? Matteo 23:17

Non mi sono mai reso conto di questa rivelazione gloriosa. Pensavo tra me e me, il Signore riprovava quei sacerdoti ipocriti perché loro non stavano neanche lì per l’importanza dell’Altare. Nella medesima proporzione in cui i loro occhi erano bloccati, i loro occhi fisici erano aperti e vetrati in quello che si depositava sull’Altare. Questo è stato il motivo più grande della maggior parte cristiana evangelica, specialmente, pastori che sono infangati nei loro peccati e, quel che è peggio, chiudendo un occhio per i peccati dei loro rispettivi membri.

Nel si tratta soltanto del fuoco nell’offerta, ma della considerazione verso il Proprio Signor e Salvatore.

Chi considera l’oro più importante dell’Altare ha gli occhi nell’offerta e sdegna l’offerente;

Chi considera l’oro più importante dell’Altare non è mai nato dallo Spirito! O, quanto meno, LO ha spento dando la priorità al materiale e disprezzando lo spirituale;

Chi considera l’oro più importante dell’Altare è maggiormente inclinato nel numero dei membri dando poca importanza al numero delle anime salve.

Il pastore “caduto” per il luccichio dell’oro (offerta) si assomiglia a Lucifero quando camminava tra il luccichio delle pietre (Ezechiele 28).

Dio conosceva molto bene Abraamo. Anche così lo provò. Lo stesso vale per ciascuno di noi. Egli ci conosce bene, dentro e fuori. Tuttavia, anche così, permette che siamo provati perché veniamo a conoscerci. Conoscere lo stato reale della nostra fede, canale di comunione con il Signore.

Mentre il re Davide si perdeva nei deliri del peccato, la sua anima agonizzava in tristezza nell’essere lontana dalla salvezza.

Non sto giudicando nessuno, se non che di allertare i pastori riguardo allo stato deplorevole delle loro pecore in virtù del concentrarsi nell’oro rilassandosi con l’Altare.

Che lo Spirito dell’altissimo svegli i sinceri dal sonno della morte e faccia accadere un ravvivamento nella Sua Chiesa.

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Para ajudá-lo a pensar...

23/02/15

È possibile cambiare, si!

È possibile cambiare, si!

    LUNGI D’ESSERE IL SINONIMO DELLA PERFEZIONE, GIACOBBE È SEMPRE STATO CONOSCIUTO E ADDITATO, INIZIALMENTE, PER I SUOI DIFETTI. MA COM’ERA GIACOBBE PRIMA D’ESSERE TRASFORMATO IN UN UOMO NUOVO?

Giacobbe, da che nacque, rimase con il marchio di usurpatore. Lui voleva a tutti i costi, avere diritto, anche in modo illegittimo, con la benedizione di suo padre Isacco, che, per la tradizione, doveva essere trasmessa al primogenito, nel caso, Esaú. Per questo, da subito Giacobbe creò un’immagine totalmente contraria a quella di un tipico eroe della Fede. Le sue caratteristiche di prima:

. Era visto, descritto e trattato da tutti come un ingannatore;
. Neanche il suo stesso padre credeva in lui;
. Il fratello non lo rispettava e l’odiava a morte;
. Suo suocero e padrone, cugini e cognati, non si fidavano di lui;
. era visto come un imbroglione …

Il punto di Svolta:

    “ Così Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntar dell’alba. Quando quest’uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la cavità dell’anca; e la cavità dell’anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. E quegli disse:
    – Lasciami andare, perché sta spuntando l’alba.
    – Non ti lascerò andare, se non mi avrai prima benedetto!. L’altro gli disse:
    – Qual è il tuo nome?.
    – Egli rispose: Giacobbe.
    Allora quegli disse:
    Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con DIO e con gli uomini, ed hai vinto.
    – Giacobbe gli disse: Ti prego, dimmi il tuo nome.
    Ma quello rispose:
    Perché chiedi il mio nome?
    E qui lo benedisse.
    Allora Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, perché disse:
    – Ho visto Dio faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata. Come egli ebbe passato Peniel, il sole si levava; e Giacobbe zoppicava all’anca.”
 (Genesi 32:24-31 ND)

Tu sai com’è diventato Giacobbe dopo essere stato Trasformato in un Uomo Nuovo?

Fu definito dal Proprio Dio:

. Forte;
. Coraggioso;
. Principe;
. Vincitore;
. Fu riconosciuto come vero Figlio primogenito della Fede di Abraamo, suo nonno, e di Isacco suo padre;
. Fu riconosciuto da suo fratello come Benedetto di Dio;
. Il suocero e i cugini gli chiesero perdono e chiesero che facesse alleanza con loro, perché videro che lui camminava con Dio;
. Fu visto e riconosciuto come principe del Dio-Vivo.

Come puoi osservare Giacobbe è dovuto “arrivare nel fondo del pozzo”, umiliarsi davanti a Dio, riconoscendo i suoi errori, limiti, fallimenti per sua stessa colpa, chiedere perdono a chi aveva imbrogliato e consegnarsi ad una lotta con il Proprio Dio per essere Benedetto, trasformato nella persona che sempre ha voluto essere, ma non sapeva come, cercando sempre mezzi dubitosi per riuscire.

In verità Giacobbe, ha la somiglianza di tutti noi, è riuscito ad essere tutto, a partire dal momento in cui, davanti a Dio, riconobbe che non era niente!

Rifletti, medita e pratica!

Vescovo Júlio Freitas

Sito? Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org

Vuoi un foglio bianco?

Vuoi un foglio bianco?

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove. 2 Corinzi 5:17

Un giorno stavo facendo una prova fisica. Iniziai a fare calcoli e calcoli e, quando mi resi conto, mi accorsi di aver scarabocchiato tutto il foglio e non avevo ancora fatto nulla.

Così alzai la mano e chiesi al professore se avrei potuto avere un nuovo foglio bianco perché io potessi fare la prova.

Pur mancando alcuni minuti alla conclusione dell’esame, il professore andò a cercare un altro foglio.
Ma prima di consegnarmelo, domandò: “Perché vuoi un nuovo foglio?”

Io risposi che avevo tentato fare i calcoli, ma ero un po’ confuso, così iniziai a scarabocchiare tutto il foglio e, quando mi accorsi, che era tutto scarabocchiato e non avevo ancora fatto nulla.

Egli disse: “Ok”.

Pur mancando poco tempo, feci la prova e ricevetti il massimo voto.

Quando nasciamo, Dio ci da questo foglio, che è la nostra vita.

E ciò che molti hanno fatto è soltanto scarabocchiare questo foglio senza giungere in nessuna parte.

Soltanto dei tentativi falliti, frustrazioni, delusioni, una tremenda confusione e non siamo giunti in nessuna parte.

Io ti faccio una domanda:

Sarà che non è giunto il momento perché tu chieda un nuovo foglio bianco al nostro Professore, il SIGNOR GESÙ?

Non essere timido, lo puoi fare anche adesso.
Cerca anche oggi stesso una Chiesa Universale più vicino a casa tua.

Chiedi perdono al Signor Gesù per tutti i tuoi peccati.
Consegna la tua vita al Dio Onnipotente.

E di: “Signore, a partire da oggi io voglio iniziare una nuova vita con te.”
Fa questo con sincerità, io ti garantisco che ne varrà la pena.

“Allora colui che sedeva sul trono disse: Ecco, io faccio tutte le cose nuove …” Apocalisse 21:5

Ha collaborato: Pastore Daniel dos Santos.

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21/02/15

Guardate il mio regalo di compleanno!


Vescovo,

Che Dio la benedica sempre di più e che ci dia l’allegria di seguirla in molti altri anniversari in piena meraviglia che è servire Dio.

Immagino che lei abbia ricevuto migliaia di messaggi e regali, ma mi piacerebbe parlarle del regalo che ho ricevuto io in questo giorno meraviglioso e sono sicura che sia stato il miglior regalo che anche lei ha ricevuto.

Io arrivai all’Universale ai 12 anni, entrai nel Gruppo Giovane e con il tempo diventai collaboratrice, ma per orgoglio, finii con il raffreddarmi allontanandomi da Dio, e tutto iniziò ad andare male.

Furono sette lunghi anni, soffrendo, fino a toccare il fondo del pozzo. Tentai varie volte, ma non riuscivo a fermarmi, mi consegnai di fatto e in verità. Infine, il mio matrimonio che era il mio porto sicuro, finì. Persi tutto.

Subii due incidenti di moto in due mesi, nell’ultimo, quasi morii. Mi vidi sola, senza forze, senza volontà di vivere, volevo farla finita con tutto, tentai il suicidio e non andò bene. Arrivai a pensare che non fossi buona neanche per morire. Tutte le notti chiesi a Dio per non svegliarmi il mattino seguente.

Le persone pensavano che stavo superando tutto molto bene, ma dentro io desideravo la morte, pur sapendo che sarei andata all’inferno, giacché non avevo il coraggio e neanche le forze per chiedere perdono a Dio per tutto ciò che feci di sbagliato. Tentai delle salubri relazioni, ma nulla riempiva il vuoto. Sembrava un buco nero e tutto quello che facevo per tentare di migliorare spariva nell’immensità di tutta l’angoscia e tristezza.

Fin quando mi decisi di tornare. Per molto tempo, feci tutto a modo mio e nulla andò bene, adesso avrei voluto che fosse differente. Feci una preghiera in pensiero, chiedendo aiuto, poiché, se Dio stava vedendo tutta la mia sofferenza e tutto ciò nel quale ero coinvolta, tutte le volte che io ho voluto morire e, anche così mi ha custodito l’anima, perché Egli poteva fare accadere qualcosa. Così decisi di consegnare tutta la mia debolezza, tutti i miei peccati e tutta la mia vita.

Nella notte di capodanno io tornai, nello stesso giorno mi battezzai nelle acque e passai a vivere in modo differente, ebbi un reale incontro con Dio. Egli mi guarì da tutti i rancori, mi diede una direzione, mi ravvisi di tutta la vita sbagliata che io vissi. Ben presto venne il Digiuno di Daniele, e lì vidi la chance di conoscere di fatto il Dio che molte volte pregai, ma senza conoscerlo.

Furono 21 giorni di guerra contro i pensieri e situazioni. Gettai fuoco in tutto ciò che mi ricordava il passato; andai tutti i giorni in chiesa; confessai i miei peccati nascosti e chiesi perdono a chi avevo offeso. Ci furono giorni in cui i dubbi mi bombardavano e in questi giorni correvo in chiesa, andavo a evangelizzare, pulire … Infine, ieri, nell’ultimo giorno, in casa andò tutto male, ma io sono stata fedele ed ecco che nell’ultimo giorno, nelle ultime ore, nell’ultima riunione del giorno e negli ultimi minuti di ricerca, venne la risposta, fui presa dallo Spirito Santo.

Un’allegria immensa, la vera pace dentro me, non avevo neanche più lacrime e nulla fu come quello che avevo passato, quel pianto e sensazione di benessere, ma su soltanto la certezza, potei ascoltare lo Spirito Santo dire: “Tu sei mia figlia ed IO non ho mai rinunciato a te neanche un istante, da questo momento tu non hai più bisogno di piangere, adesso puoi solo sorridere.”

In quel momento parlai in lingue in brevi parole, ma sicure. Fu la migliore esperienza della mia vita, nulla si può paragonare e non c’è più spazio per i pensieri di dubbio. Adesso posso guardarmi dentro e vedere che è tutto colmato dalla presenza di Dio. Alleluia!

Vescovo, grazie per aver vinto tutte le lotte che ha passato nel ministero per portare la Salvezza. Se lei si fosse arreso, io non sarei qui oggi.

Con tutta l’allegria e gratitudine, una figlia in più che è nata.

Danielle Brosk



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20/02/15

"I FORTI E I DEBOLI"


“Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.” (2 Corinzi 4.18)

L’emotivo è debole. Indefinito nelle decisioni, indefinito nella fede. E’ schiavo dell’opinione altrui. Questo lo rende infelice, anche se crede in Dio.

Il nato dallo Spirito vive la fede razionale, esenta visioni, sentimenti ed emozioni. Crede per vedere e non ha bisogno di vedere per credere. Questo è pazzia? Certamente, per il mondo laico. Non per il mondo della fede, il Regno dello Spirito di Dio.

Soltanto il nato di nuovo può vedere il Regno dello Spirito di Dio (Giovanni 3.3). Soltanto i nati da Dio sono in grado di vincere la guerra della salvezza, perché usano la fede soprannaturale.

Già il nato dall’emozione non vive la fede soprannaturale. Perciò, non ha coraggio di assumere un compromesso serio con Dio, negare la sua volontà, prendere la croce e seguirLo. Anzi, è, letteralmente, codardo. Al minimo suono dei tamburi di guerra, scappa. Non ha coraggio di dire no al peccato e affrontare le ingiustizie. La sua fede emotiva lo rende timido dinanzi ai suoi parenti, amici e conoscenti.

Lo stesso non accade con il nato da Dio. La sua fede è solida, stabile, fondata nella Parola. Non s‘importa dell’opinione altrui… E se tutti l’abbandonano a causa della sua fede, e lì che lui diventa più forte. Non fare caso a quello che dicono. Non spaventarti con la guerra. Vai avanti e confida in Chi stai credendo.

Ma l’uomo naturale non riceve le cose dallo Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente. (1 Corinzi 2.14)

Il nato da Dio non si spaventa nella guerra, poiché sa in Chi sta credendo.

  •  ✐  Estratto dal libro " IL NOSTRO PANE PER 365 GIOrni - Vescovo Edir Macedo)

19/02/15

L’Universale è ricevuta dalla tribù Maasai, in Africa, dove “l’uomo bianco” non entra


L’Universale è ricevuta dalla tribù Maasai, in Africa, dove “l’uomo bianco” non entra

La tribù Maasai è conosciuta per i suoi guerrieri e per la sua cultura peculiare. Per sopravvivere, i maasai hanno un allevamento di bestiame e promuovano la caccia. Oltre a questo, il popolo è organizzato in una società condotta da un capo regionale e i suoi assessori.

I guerrieri della tribù Maasai, i morans, vivono un periodo delle loro vite isolati nella giungla per imparare con i più anziani le abitudini della tribù e le abilità della sopravvivenza. Per essere dotati di molta audacia, sono in grado perfino di conquistare la caccia dei leoni per loro. Per questo loro usano l’intelligenza e lavorano in gruppo. Per tanto solo lance e frecce, il piano è lasciare che i leoni uccidano l’animale per poi rubargli la caccia, proprio sotto il loro naso. I leoni non si intimoriscono facilmente, per questo, qualunque svista può essere fatale.

Questa impressionante tribù vive nella regione del Kenia e della Tanzania, nel continente africano, è vi sono molte comunità sparse in questi due paesi.

Tutti i ragazzi della tribù desiderano diventare un giorno un guerriero. Per mezzo di rituali e cerimonie, i giovani sono orientati dai loro genitori e dagli anziani, con l’obiettivo di raggiungere il “moran hood” (cappuccio da guerriero). Loro proteggono il loro popolo da attacchi esterni ed anche recuperano il bestiame rubato dalle comunità limitrofe.

Però, dalla sua origine, i maasai non accettano l’approssimarsi di stranieri o di “uomini bianchi” – chiamati muzungo – nelle loro terre. Loro sono diffidenti e non si presentano in modo amichevole, poiché, per varie volte nella loro storia, visitatori commercializzavano la loro cultura, per mezzo di foto e video, o hanno tentato in qualche modo di usare l’incontro per fare del male alla tribù.

Chi affronta i leoni può affrontare il male

Al giorno d’oggi, questo popolo affronta molte difficoltà per la sua sopravvivenza. Per questo, l’Universale, attraverso il lavoro evangelico, ha deciso di aiutarli. La prima visita nel luogo corrente è stata poco più di 1 anno fa. Dall’ora, la chiesi si è avvicinata a loro ogni volta di più.artemaasai1

Per invito della stessa tribù, il 9 febbraio, il vescovo Marcelo Pires, responsabile dell’Universale nell’Africa del Sud, partecipò ad una cerimonia perché lui diventasse un maasai moran, un guerriero (foto). Furono necessarie 3 ore di viaggio, per una strada molto fortuita, fatta di terra e pietre, per arrivare al punto d’incontro, nella città di Kajado, a 80 chilometri a sud di Nairobi, capitale del Kenia (Vedi mappa). La moglie del vescovo Marcelo, Marci Pires, ilvescovo Gerald Nkayi – responsabile dell’Universale in Kenia – e sua moglie, Thokolize, hanno anche partecipato all’incontro. Collaboratori e membri hanno aiutato nella donazione di alimenti e prodotti di igiene ai membri della tribù.

La cerimonia fu molto festosa e i guerrieri hanno realizzato una danza ed un rituale di accettazione di un nuovo moran, ricevendo il vescovo Marcelo come membro della tribù, che, come ordinano le abitudini, guadagnò un nuovo nome, Saruni, che significa “colui che aiuta”, e un bastone colorato e decorato con l’artigianato locale, il “olartat”.

Con la traduzione del capo della tribù, il vescovo ha ringraziato a tutti per l’opportunità di appartenere alla comunità ed aggiunse che loro non avevano bisogno di restare insicuri con i problemi che stavano affrontando, poiché, così come i morans, che sono coraggiosi per affrontare i leoni, ognuno aveva bisogno di avere la stessa forza per affrontare i problemi di salute, famigliari e materiali che li affligge quotidianamente. Lui aggiunse inoltre che i maasai avevano bisogno di credere in Dio perché possano superare le sfide, così come il re Davide vinse il gigante Golia. Alla fine, il vescovo pregò per tutti e determinò che fossero benedetti.

Con questo, oltre al libero accesso per la predicazione della Parola di Dio tra i maasai – il popolo che ruba la caccia dei leoni soltanto con lance e frecce -, l’Universale ha conquistato anche l’autorizzazione per aprire un tempio nella comunità.

Blog: Vescovo Edir Macedo.
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Esperienze nel Tempio di Salomone

Esperienze nel Tempio di Salomone

Carissimo vescovo,

Mi piacerebbe, attraverso di questa e-mail, condividere con lei alcune esperienze qui nel Tempio. Negli ultimi mesi, persone di vari paesi, culture e lingue si sono interessate nel conoscere l’Unico Dio, il Dio d’Israele.

Recentemente, abbiamo ricevuto una coppia di coniugi d’Israele. Prima di entrare nel piazzale, percepii che la moglie del signore che ci stava aspettando stava fumando, nervosa, con un aspetto angosciato.

Durante il tour entrambi discutevano molto sulla nostra fede in Gesù, un turbine di dubbi!

Quando conducemmo i coniugi per conoscere l’interno del Tempio, il Santuario, fu un silenzio assoluto. Era come se il Proprio Dio stesse parlando con lei, di sicuro era così. Nel vedere come lei era rimasta ammirata ed, allo stesso tempo toccata da Dio, la invitai a scrivere una richiesta al Dio d’Israele e a fare una preghiera con me e, lei accettò.

Nell’avvicinarci all’Altare, mentre mio marito stava parlando con il marito di lei dalla parte esterna. Lei rimase tanto grata che desiderò inoltre dare un’offerta per il Tempio.

Pregai per lei, e alla fine della preghiera disse in nome di Gesù, le lacrime della donna furono inevitabili, lei sicuramente può comprendere la grandezza della mia allegria!

Pochi giorni fa questa donna mi scrisse dicendo che desidera molto conoscere la nostra comunità Universale in Tel Aviv, so che Dio ha iniziato un’opera nella sua vita.

Un’altra occasione simile fu quella di una madre con la figlia, anche loro d’Israele, che vennero a San Paolo unicamente per vedere il Tempio, uno dei pastori sacerdoti le condusse fino alla riunione che stava per iniziare nel Tempio, un martedì loro si sedettero nell’ultima fila.

Dato che non abbiamo nulla di preparato per la traduzione, potei tradurre la prima preghiera del vescovo al suo orecchio, che era per la cura fisica e interiore, il vescovo diceva: “Dio di Abraamo, Isacco e Giacobbe”, quando mi accorsi, che stavano con gli occhi chiusi e le mani alzate insieme a tutto il popolo per la preghiera. Questa ragazza ci ha riferito che in casa ha il Nuovo Testamento, ma che non l’ha mai letto perché hanno detto che è proibito nella sua religione.

Molte altre persone che sono venute a visitarci provenienti da altri paesi e da altre religioni, ci dicono la stessa cosa: “Io non mi aspettavo di vedere ciò che sto vedendo! Questo luogo porta pace”.

Tante altre sono già rimaste per partecipare alle riunioni di martedì, giovedì e venerdì, questo significa che esistono molte persone che hanno fame e sete di giustizia e cercano la risposta nel Dio Vivo.

Mi ricordo di tre persone d’Israele che hanno accettato la preghiera per i loro famigliari insieme all’Altare del Tempio con il vescovo Miguel, mio marito e un altro pastore, demmo tutti la mano e, nel nome di Gesù, loro ricevettero la preghiera e dissero che stavano sentendo molta pace.

È un lavoro da formichina per aiutare le persone bisognose, ma sono persone come queste che ho menzionato che ci danno soddisfazione, molta soddisfazione! Il mio spirito si riempie di allegria quando qualcuno di un altro paese e perfino di un’altra religione ci visita, tra molti che visitano il Tempio, accettano di pregare con noi o a partecipare ad una delle riunioni.

In fine, 2 giorni fa, tre monaci buddisti di un paese chiamato Tibet, a sud della Cina, vennero a visitare il Tempio.

Mi ha colpito molto, perché non avevo mai parlato con un monaco, nelle foto in basso lei potrà vedere un ragazzo più alto, lui è uno svizzero convertito al buddismo. È attraverso lui che, insieme ad un pastore che ci accompagnava, facemmo il tour in inglese e lui traduceva nella lingua degli altri due monaci. Alla fine del tour, lui affermò che tornerà con altri monaci che sono qui in Brasile per poco tempo e che dovranno tornare subito nel Tibet.

Vescovo, sono molte l’esperienze per il poco tempo qui nel Tempio, mi piacerebbe raccontarle ognuna di loro, con argentini, spagnoli, americani e perfino siri che sono venuti in quest’ultimo venerdì. Persone che sono libere da problemi spirituali tra altri che là dentro hanno ricevuto lo Spirito Santo.

È realmente un luogo di Salvezza e Casa di Preghiera per tutti i popoli, indipendentemente dal paese o religione.
Ciò che è più meraviglioso è che Dio non ha bisogno di noi per salvare nessuno, ma Egli conta con noi per la Sua infinita misericordia e grazia.

Sara Maia

Blog: Vescovo Edir Macedo.
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18/02/15

Deus é justiça - Bispo Macedo

Justiça e amor são a base do trono de Deus (Salmos 89:14).


Questo è il Dio Vivo che io servo!

La rivelazione del Digiuno di Daniele

La rivelazione del Digiuno di Daniele

Recenti avvenimenti mostrano che le previsioni descritte nella Bibbia si avvicinano e saranno inevitabili.

Milioni di persone stanno scoprendo tutti i giorni ciò che loro chiamano “Terribile Realtà”: la morte non è la fine.

Scettici, atei, cristiani, mussulmani, giudei, spiritisti e religiosi. Nessuno ne resterà fuori. Non è una scelta.

Angoscia, ravvedimento e profonda disperazione ne terranno conto coloro che non hanno dato importanza ai continui avvisi sul ritorno di Gesù e l?Eternità.
Scommetteranno e perderanno.

Dio, insistentemente, ha parlato ai Suoi servi: “Avvisate l’umanità, poiché non ci sarà compassione e ne misericordia!”

La raccolta avverrà su entrambi, perché la questione non è quante anime i servi ha guadagnato e liberato dall’inferno. Ma quanti di loro hanno smesso di guadagnare.

Attenzione: il tempo sta terminando!

Molti sentiranno il Proprio Dio: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli! Matteo 25:41

Altri avranno una sorpresa: Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità! Matteo 7:23

E per pochi altri, la notizia tanto attesa: Bene, buono e fedele servo; tu sei stato fedele in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore! Matteo 25:23

Per tanto un consiglio: Quale affermazione tu sentirai quando arriverai davanti a Dio? Le parole non sono sufficienti per cambiare il tuo destino. Le azioni conducono l’anima ad una delle due direzioni dell’Eternità: in compagnia e allegria di Dio, o la tristezza ed il tormento con il diavolo.

Servi, membri, giovani, evangelisti, collaboratori, pastori, o qualunque sia il titolo che ti è stato attribuito: quante anime hai lasciato di guadagnare?

Un nuovo battaglione di servi sta sorgendo in questo Digiuno di Daniele. Chi riceve lo Spirito Santo immediatamente percepisce che il tempo è breve e vi è molto lavoro da fare.

Pastore Paulo Cezar

Blog: Vescovo Macedo.
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3 volte fu sufficiente

3 volte fu sufficiente

 Il Dio-Spirito Santo ha sempre suscitato una certa “curiosità” da parte dell’essere umano, poiché è IL DIO che soltanto conoscono nella Sua totalità quando LO dobbiamo vivere là dove Egli appartiene: dentro di ognuno di noi!

Ti sei già domandato: Perché Dio mi Vuole Battezzare con il Suo Spirito, lo Spirito Santo? Che cos’è che Dio Vuole fare in me attraverso dello Spirito Santo?
Quale sarà il Suo vero obiettivo?

Sarà:

. Curare?
. Liberare?
. Prosperare?
. Realizzare sentimentalmente?
. Unire la famiglia?

No! La risposta è definitivamente no! La prova è che Dio Fa tutto questo e molto di più soltanto attraverso una fede-intelligente, attraverso dei sacrifici-volontari di ognuno. Io sono una prova di questo! Proprio prima d’essere Battezzato nelle Acque e di essere Battezzato con lo Spirito Santo, io ebbi un’esperienza con il Potere di Dio nella mia salute e vita. Ma, l’esperienza personale con Dio, solo per mezzo del Battesimo con lo Spirito Santo!

Osserva ciò che Dio rivela e orienta per mezzo della Sua Infallibile Parola:

    “Allora lo Spirito dell’ETERNO Ti investirà e profetizzerai con loro, e sarai cambiato in un altro uomo.” (1 Sm 10:6)

Nota che lo Spirito Santo Vuole Fare 3 Cose in te!

1° TI VUOLE INVESTIRE (“Ti investirà”)

… cosa significa: investirti; impadronirsi; conquistare. Dio Sa più di noi, che se non siamo posseduto dal Suo Spirito, siamo posseduti dal nostro “io”. Ed è qui che risiede il grande pericolo, che inizialmente sembrerebbe inoffensivo, ma che è molto pericoloso. Perché, i demoni soltanto possono dominare, possedere qualcuno, dopo che questa persona si lascia possedere dal suo proprio “io” (sentimenti, emozioni, fantasie …)

2° USARE LA TUA MENTE, BOCCA, CORPO

… per pensare, parlare e vivere come Lui Vuole (“profetizzerai come loro”), perché altre vite siano liberate, trasformate e Salve. Lui Vuole che tu Lavori, profetizzi ai tuoi famigliari, amici, nemici, increduli, ricchi e poveri … insieme a noi, Suoi Servi. Ma, soltanto può profetizzare chi vive ciò che è Scritto. Non basta conoscere ciò che è scritto, è necessario praticare, e soltanto i Battezzati con lo Spirito Santo hanno questo potere, forza, disposizione, coraggio … Perché, quando si vive ciò che è Scritto, allora, si può Profetizzare e vedere accadere nella vita degli uditori ciò che sta per essere Profetizzato!

3° SII CAMBIATO-TRASFORMATO

… un nuovo uomo/donna (“cambiato in un altro uomo”). Vuol dire, che tutti possono vedere, percepire e riconoscere che tu non sei più la stessa persona di prima. Nota che Dio vuole che gli altri vedano questa Nuova Persona. Sai qual è il tuo nome? Figlio di Dio! Questa persona Trasformata è a Immagine e Somiglianza del Dio Vivo, il Figlio di Dio. Tutti devono vedere e riconoscere il tuo carattere, personalità e vita come esempio irreprensibile.

Ma perché, che Lui “non è riuscito” a fare questo con tutti che si dicono Suoi (di Dio)?

Se Dio ha Promesso ti Battezzerà con lo Spirito Santo.
Se Dio Vuole ti Battezzerà con lo Spirito Santo.
Se Dio Può ti Battezzerà con lo Spirito Santo.

A causa di molte preoccupazioni che molti hanno introdotto nella loro mente. Si preoccupano con tante cose e lasciano di preoccuparsi con IL più importante: Lo Spirito Santo!

Per questo, prendi la Decisione di lasciare le tue preoccupazioni, in questo esatto momento, nelle Mani di Dio, perché se così farai, ancora oggi, lo Spirito Santo si Impossesserà di te, se tu ti consegni al 100%, perché Egli possa fare di te un Suo Figlio!

Vescovo Júlio Freitas

Blog:  Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
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17/02/15

La lezione del fuoco

La lezione del fuoco

Un uomo, che regolarmente frequentava le riunioni della chiesa, senza nessun avviso smise di parteciparvi.
Dopo qualche settimana, il pastore della chiesa, decise di andarlo a trovare. Era una notte molto fredda...

Il pastore trovò l’uomo in casa solo, seduto davanti al camino, dove ardeva un fuoco scintillante ed accogliente.
Indovinando il motivo della visita, l’uomo diede il benvenuto al suo pastore, lo fece accomodare su una sedia grande vicino al camino e rimase fermo, aspettando...

Ci fu un gran silenzio, e i due uomini guardavano soltanto la danza delle fiamme intorno ai tronchi di legna che bruciavano.

Dopo qualche minuto, il pastore osservò le braci che si formavano e con cura scelse una di loro, la più incandescente di tutte, mettendola da un lato.
Tornò allora a sedere, rimanendo silenzioso ed immobile.

Il padrone di casa osservava con attenzione tutto.
Poco dopo, la fiamma della brace solitaria calò, fino a quando ci fu solo un scintillio momentaneo ed il fuoco si spense in un attimo. In poco tempo, ciò che prima era una festa di calore e luce, ora era un nero, freddo e morto pezzo di carbone ricoperto da una spessa cappa di cenere grigia. Nessuna parola era stata detta dopo il saluto iniziale tra i due amici.

Il pastor, prima di andarsene, aizzò nuovamente il carbone freddo ed inutile, mettendolo di nuovo in mezzo al fuoco.
Quasi subito si riaccese, alimentato dalla luce e dal calore dei carboni ardenti intorno a lui.

Quando il pastore fu alla porta pronto per uscire, il padrone di casa disse:
“-Grazie per la tua visita e per la bellissima lezione... Tornerò a partecipare alle riunioni. A presto!

✎  Riflessione:
-Ai membri della Chiesa è importante ricordare che loro fanno parte della fiamma, e che quando sono lontano, loro perdono tutta la luce ed il calore!

-Mentre ai i pastori e collaboratore, vale la pena ricordare che è loro compito mantenere accesa la fiamma di ogni membro e promuovere l’unione tra tutti, perché il fuoco sia realmente forte, efficace e duraturo.

Non basta convivere, bisogna nascere

Non basta convivere, bisogna nascere

Quanto più passa il tempo, quanto più esaminiamo le Scritture, quanto più confrontiamo gli avvenimenti dei tempi do Gesù con quelli attuali, vediamo come sono somiglianti e di come il nostro Signore, già a quel tempo, avvertiva i discepoli riguardo alle situazioni che oggi ascoltiamo instancabilmente Dio avvertendoci per mezzo del vescovo Macedo.

Sto parlando della nuova nascita.

Non basta frequentare la chiesa, ricevere un miracolo una guarigione, lavoro, benedizione finanziaria, abitare in chiesa, vivere in chiesa, fare l’Opera come collaboratore, evangelista ecc. Bisogna nascere da Dio. Nessuno vive più vicino a Dio in questo mondo dei discepoli. La prima manifestazione della Santissima Trinità si è avuta da un rapporto distante tra Dio e gli uomini; mentre la seconda fu con Gesù al fianco dei discepoli.

Osserviamo che 3 anni è l’equivalente a:
1.095 giorni o
26.280 ore o
1.576800 minuti.

Non dimenticatevi, amici, che per il Signore un giorno è come mille anni … 2 Pietro 3:8

Immagini tu convivere con Gesù in quel tempo? VederLO faccia a faccia, ascoltare la Sua voce, mangiare con Lui, vederLO espellere demoni, guarire gli ammalati, resuscitando i morti, camminando sul mare … Come sarebbe meraviglioso, non è vero?

Ma anche così, non fu sufficiente per i discepoli, poiché era necessario che il Signor Gesù stesse dentro loro, non fianco a fianco.

Alla fine di questo tempo glorioso, Gesù disse a Pietro: … e tu, quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli. Luca 22:32

A Filippo, Lui disse: … Da tanto tempo Io sono con voi e tu non Mi hai ancora conosciuto? Giovanni 14:9

A Tommaso, Egli disse: … Metti qua il dito e guarda le mie mani; stendi anche la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente. Giovanni 20:27

Soltanto dopo che Gesù li rivestì dello Spirito Santo, della pace e dell’allegria della Salvezza, che loro riuscirono a proseguire affrontando l’inferno delle persecuzioni lottando contro il diavolo e aumentando il numero dei salvi per tutta la Terra.

Il Digiuno di Daniele è la grande opportunità perché tu abbia il Signor Gesù dentro di te attraverso del battesimo con lo Spirito Santo.
Approfitta e sii felice!

Dio vi benedica!

Vescovo Sergio Correa

Macedo.
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Ciò che prima era impraticabile


Ciò  che prima era impraticabile

Quanto al rimanente, fratelli,
TUTTE le cose che sono veraci,
TUTTE le cose che sono oneste,
TUTTE le cose che sono giuste,
TUTTE le cose che sono pure,
TUTTE le cose che sono amabili,
TUTTE le cose che sono di buona fama,
se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, PENSATE a queste cose.
Filippensi 4:8

Abbiamo parlato molto della grande necessità nell’obbedire alla Parola di Dio.
Trattandosi di obbedienza, non possiamo scegliere di obbedire a ciò che vogliamo.
O ubbidiamo o disubbidiamo!

L’apostolo Paolo ci fece una raccomandazione molto difficile da praticarsi,
soprattutto ai giorni d’oggi, ma non impossibile.
Lui ci orienta in ciò in cui dobbiamo pensare.

La mente è uno spazio vuoto che è continuamente visitato.

Il nostro obbligo è di selezionare chi l’occuperà o no.

Tu non abiteresti mai a casa tua con qualcuno che ti è nocivo. Allo stesso modo, non possiamo mantenere pensieri che ci sono pregiudizievoli.

Perché sono questi pensieri che neutralizzano la fede, e senza fede è impossibile piacere a Dio. È un vero bombardamento di 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana, 31 giorni al mese, e così via.

Ma è nel Digiuno di Daniele che diamo spazio solo ai pensieri che sono coerenti con i Pensieri di Dio. La verità è che tutti coloro che vogliono gradire Dio, di sicuro riconoscono che questo digiuno dovrebbe far parte del nostro quotidiano, allo stesso mode del Pane nostro di ogni giorno.

Riepilogando:
Il Digiuno di Daniele è venuto anche per aiutarci a praticare ciò che era impraticabile.

Vescovo Djalma Bezerra

Blog: Vescovo Edir Macedo.
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16/02/15

La differenza del loglio e del grano


Il grano e il loglio sono stati sempre presenti tra quelli che si dicono di Dio. Ma come identificarli, se sono così simili?

Chi è chi?

Sintomi del loglio

1- Una delle caratteristiche più comune del loglio è l’ipocrisia, non è autentica, vera, le parole che escono dalla sua bocca non corrispondono a quello che è nel cuore. “Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.” Matteo 23.28

2- Umiltà: questa parola non esiste nel dizionario del loglio. Tenendo in mano un loglio noterai che è eretto, perché non c’è frutto dentro di lui che pesa e lo faccia curvare. Il loglio si considera sempre meglio degli altri, niente di quello che fanno gli altri ha valore. Lui ha uno sguardo altero, cioè guarda gli altri dall’alto verso il basso, e orgoglioso, vedi la situazione dei farisei e dei pubblicani, Luca 18.9-14

3- È molto comune da parte sua fare di tutto per pregiudicare il grano, al punto di torturarlo con calunnie e diffamazioni, tentando di distruggerlo, ma sempre in un modo subdolo e mimetizzato, mostrandosi fuori sereno, ma velenoso dentro. Ad esempio, Giuda che durante 3 anni visse con Gesù e i suoi discepoli, e nessuno di loro, eccetto il nostro Signore, chiaramente, percepì la vera identità dell’ipocrita traditore.

Frutti del grano

1- Il grano ha come caratteristica marcante la sua autenticità. Lui è vero, sincero, di una sola parola, “si, si, no, no” la sua vita è un libro aperto, perché è trasparente in tutto. Dopo tutto, lo Spirito di Dio abita in lui, la sua luce brilla così tanto davanti agli uomini, che glorifica il Padre celestiale con le sue azioni e illumina anche chi gli sta intorno. Matteo 5314-16

2- I frutti del grano fanno la differenza tra lui e loglio, e con il peso di questo frutto, il grano finisce per curvarsi. Osserva, quanti più frutti dello Spirito Santo ci sono nel grano, più lui riceve la grandezza di Dio nella sua vita, diminuendosi ogni giorno di più, si vede come un bisturi nelle mani del chirurgo.
Nota che in una chirurgia di successo, il paziente dirige i suoi elogi al medico-chirurgo e non al bisturi o alle pinzette o alle forbici che ha usato, non è vero? Allora, il grano riconosce che ha bisogno di essere sempre annaffiato e sterilizzato per essere usato dal suo Creatore.

3- L’esempio del Signor Gesù, che era il grano è stato sempre perseguitato, sia fuori che dentro perché lui segue fermamente le orme del Signore, il quale aveva previsto questo in Giovanni 15.18-21. Ritornando a parlare sul loglio, lui si morde dall’invidia nel vedere i frutti del grano riempiendo i granai del regno del nostro Dio, e da qui diventa un alleato del diavolo per perseguitare e tentare di pregiudicare il grano.

Tu sei il grano o loglio?

Chi ti ha piantato nel campo della fede?

Pensa in questo.

Dio benedica tutti
( Vescovo Sergio Correa/ IURD- Brasile)

La fede emotiva e la fede intelligente.

✎  La fede emotiva e la fede intelligente.

Quando si parla di fede, la mente umana la associa subito a qualche religione...  .

La fede emotiva, è una fede naturale..
La sua fede che nasce dal cuore ed è avvolta dai sentimenti.

Non dobbiamo fidarci della fede basato sui sentimenti (fede naturale), perché il nostro cuore è ingannatore e perverso.
Sta scritto:
✎  “Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere?  (Geremia 17.9)

La  fede naturale che è frutto dei sentimenti, è come la schiuma... 
Mostra tutta la sua debolezza dinanzi alle prove e alle avversità della vita. 

Le persone con la fede emotiva (naturale), non sono capace di obbedire alla Parola di Dio, quando sono affrontata gli afflizioni, quando stanno davanti alle  tribolazioni, provocazioni del deserto, persecuzioni...

Nella Bibbia: Il cuore è il centro delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti, dei nostri desideri e delle nostre passioni...

Sia nei rapporti con Dio, o con sé stessi, o con gli altri, l'uomo (il suo cuore) dimostra la sua natura egoista e ribelle ( a Dio), negli atti di ipocrisia, di perversità, di falsità, di stoltezza, di malignità, di superbia e di orgoglio.

Questo tipo di fede non ha il coraggio di sostenere la spada (fede) e difendersi. Prima, lei difende la denominazione, il pastore, ma, le persone che hanno la fede emotiva, non saranno mai riusciti a difendere ciò che credono.

Questa fede non ha responsabilità con la disciplina o con la giustizia.  Perché la persona non ragiona, non medita, non valuta, infine, lei va sempre d'accordo con la circostanza.

La fede naturale: Ascolta il cuore,  le emozioni, i sentimenti...

Sta scritto in Geremia 17:9:
Il cuore è ingannevole, di conseguenza, ascoltandolo, potremmo facilmente essere tratti in inganno.  Quando dobbiamo fare delle scelte, specie se importanti tipo che direzione dare alla nostra vita, o la scelta delle nostre amicizie, in modo particolare la scelta di un nostro eventuale coniuge, o altre decisioni del genere, dovremmo invece ascoltare la ragione, ascoltare i consigli che Dio ci dà tramite la sua Parola, la Bibbia. "Per far questo, più che ascoltare il cuore è necessario fare un buon uso delle nostre facoltà mentali."

Dio parla sicuramente alla nostra mente, al nostro intelletto..

Contromano alla fede naturale, esiste la fede soprannaturale. E' la Fede che ci indica la strada dell'obbedienza e della fiducia. Obbedienza alle Leggi, ai comandamenti o alla disciplina del Dio di Abraamo.

La vera fede porta compromessi e responsabilità con tutto ciò che è giusto...

La fede, non è come un salto nel buio...
È una scelta, una decisione... 
È una fede intelligente, ragionale, e  non ha niente a che vedere con l’emozione, col sentimento...

Vediamo: La fede  è soltanto una scelta razionale e intelligente, (non siamo burattini, siamo liberi di decidere cosa vogliamo...) 
Quando è necessario prendere una decisione importante,  ci si deve fermare e riflettere, pensare, e per riflettere,  per pensare è necessario usare l'intelletto, certo?

La fede razionale, crede che Dio non può mentire ne revocare ciò che ha promesso.;e che Lui farà esattamente ciò che ha promesso.

La fede, di cui parla il Signore nella sua Parola è una fede che coinvolge la mente, è razionalità, perché Dio ci chiama a scegliere la via della verità, in contrapposizione alla via della menzogna, il bene anziché il male, la porta stretta piuttosto che quella larga, che mena alla perdizione, ecc...

Con la fede razionale (che è la soprannaturale), l’uomo sottomette pienamente a Dio, con la propria intelligenza e la propria volontà.

Questa fede soprannaturale è l’unico canale di comunicazione tra la creatura e il Creatore.

La fede richiede un atteggiamento:
Quando due ciechi si avvicinarono a Gesù,Egli gli chiese:
✎  “Credete voi che io possa far questo?
Essi gli risposero: Sì, Signore.
Allora toccò loro gli occhi dicendo: Vi sia fatto secondo la vostra fede.” 
(Matteo 9.28-29)

Questa è la fede che ci porta porta ad una decisione sacrificare la nostra volontà, anche ci porta ad un impegno e a responsabilità con tutto ciò che è giusto.

La fede emotiva cerca di sentire la presenza di Dio...
Mentre la fede razionale non cerca di sentire, perché lei ha già certezza assoluta, della Sua presenza.

Gesù ha detto:
✎  "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Matteo18:20)

La fede soprannaturale funziona così:
✎  “Ma, il Mio giusto per fede vivrà; e se si tira indietro, l'anima mia non lo gradisce.” (Ebrei 10.38)

✎  E Timoteo, disse: “…perché so in chi ho creduto, e sono persuaso che egli è capace di custodire il mio deposito fino a quel giorno…” (2 Timoteo 1.12)

Lui sapeva (e non sentiva) in chi aveva riposto la sua fiducia!

✎  “Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Giovanni 7.38).

✎  “Voi vedrete di nuovo la differenza che c'è fra il giusto e l'empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.”  (Malachia 3.18 )

 L’apostolo Paolo usava la fede razionale, combinata con i pensieri di Dio. e ha lasciato un  consiglio:
✎  “… Ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso la meta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3.13-14)

E tu?

Sai (intelletto)?

O senti (cuore)?

E tu... Di chi o di che cosa ti fidi?

Che Dio vi benedica.

Se non...


“If there were no God, there would be no atheists.”

"Si Dios no existiera, no habría ateos."

15/02/15

Il perdono non è un'emozione, perdonare è una scelta...


L'uomo che lusinga...

Non si può dunque fare un torto maggiore al prossimo di quelli che si fa lusingandolo e nutrendo il suo orgoglio:
"L'uomo che lusinga il prossimo, gli tende una rete davanti ai piedi." 
(Proverbi. 29:5)

 

L'orgoglio

L'orgoglio è il peccato più duro a morire.

"Sapete ciò che muore per ultimo nell'uomo?
-È l'orgoglio."

Dio detesta l'orgoglio più di ogni altra cosa, perché dà all'uomo un posto che appartiene a Dio solo.

L'orgoglio ci priva della comunione con Dio, perché Dio resiste agli orgogliosi.
(1 Pietro 5:5)

Gesù è l’unica via per il cielo

Quando Dio ha creato il mondo, questo era perfetto.

Era tutto buono.

Poi Egli fece Adamo ed Eva e diede loro il libero arbitrio, affinché essi potessero scegliere se seguire Dio e ubbidirGli o meno.

Adamo ed Eva, le primissime persone che fece Dio, furono tentate da Satana e disubbidirono a Dio, e così peccarono. Questo impedì a loro e tutti quelli che vennero dopo di loro (inclusi noi) di riuscire ad avere una stretta relazione con Dio.

Dio è perfetto e santo, e deve giudicare il peccato. Come peccatori, noi non avremmo potuto risolvere il problema da soli. Perciò, Dio ha fatto in modo che noi potessimo essere uniti a Lui in cielo:
"Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna"
(Giovanni 3:16);

 "perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore" (Romani 6:23).

Gesù nacque per insegnarci la via e per morire per i nostri peccati affinché non dovessimo morire noi. Tre giorni dopo la Sua morte, Egli risuscitò dal sepolcro (Romani 4:25), dimostrando di essere vittorioso sulla morte. Egli colmò le distanze fra Dio e l’uomo affinché noi potessimo avere un rapporto personale con Lui, se solo avessimo creduto.

"Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo" (Giovanni 17:3).

La maggior parte della gente crede in Dio, anche Satana. Ma per ricevere la salvezza, dobbiamo rivolgerci a Dio, dare forma a una relazione personale, abbandonare i nostri peccati e seguirLo.

Dobbiamo affidarci a Gesù con tutto ciò che abbiamo e facciamo:
"Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio […] vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono" (Romani 3:21-22).

La Bibbia insegna che non esiste un’altra via di salvezza a prescindere da Cristo.  In Giovanni 14:6, Gesù dice: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me".

Che Dio vi benedica.

Gesù è l’unica via di salvezza

Gesù è l’unica via di salvezza, perché Egli è l’unico che abbia potuto scontare il castigo del nostro peccato (Romani 6:23).

Le religioni non insegnano la profondità e la serietà del peccato e le sue conseguenze.

Le religioni non offre il pagamento infinito del peccato a cui solo Gesù Cristo ha potuto provvedere.

Nessun altro è stato Dio fatto uomo (Giovanni 1:1, 14):
era questo l’unico modo in cui potesse essere scontato un debito infinito.
Gesù doveva essere Dio per poter scontare il nostro debito.
Gesù doveva essere uomo per poter morire.

La salvezza è a disposizione solo mediante la fede in Gesù Cristo!

“In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati”
(Atti 4:12).

Testemunho de Andressa Urach (completo) - Templo de Salomão - IURD

E se Gesù tornasse oggi?


Come esseri umani che per la Verità siamo liberi, è necessario che comprendiamo perfettamente l’importanza

della necessità che tutti i veri cristiani devono stare bene nel loro rapporto con Dio …
Perché? Non basta vivere quotidianamente senza pensare molto sull’argomento? No, è necessario che valuti lo stato del tuo rapporto con Dio, perché, se tu dovessi morire prima che Lui torni, o anche se non dovesse tornare ai giorni nostri, tu possa avere la garanzia della Salvezza! Perché, una cosa è sicura: un giorno, tutti dovremo invecchiare e morire … ma, la questione è: dove andremo?

Se la persona conosce la Verità, ha l’opportunità di cercare il Battesimo con lo Spirito Santo, che è Dio nella Sua Plenitudine, ma se non LO cerca, allora, è un segno che dimostra che non si è consegnata completamente e, di conseguenza, se il Signor Gesù tornasse nei suoi giorni, questa persona non sarà rapita.
Osserva che, se lei muore sarà salva, perché accettò e visse la Fede nel Signor Gesù, però, se Gesù tornasse, la stessa non sarebbe rapita, poiché non è Battezzata con lo Spirito Santo.

Per questo, ciò che ci fa restare “vestiti di bianco” davanti a Dio non è il nostro tempo in Chiesa, le nostre buone opere, poiché nessuno è Salvo per le sue opere, noi siamo Salvi per la Fede. E nel caso, della Fede Salvatrice, lei dipende esclusivamente dalla consegna di ognuno, individualmente, ma totale, al Signor Gesù. È lo Spirito Santo che ci “veste di Bianco”!

Come nel caso della parabola delle 10 vergini, dove 5 erano prudenti e 5 erano stolte. Queste 10 vergini rappresentano le persone , che arrivano nella Chiesa Cristiana al Signor Gesù, e sono liberate, si convertono, nascono di nuovo, sono battezzate nelle acque, seppelliscono la vecchia vita, divenendo spiritualmente “vergini”.
Quando tu ed io ci convertiamo, diventiamo “vergini” agli Occhi di Dio.
Però, non possiamo restare soltanto lì, manca la 4° tappa, che è il Battesimo con lo Spirito Santo. Perché non basta essere “vergini”, dobbiamo voler essere una “vergine prudente”.

    E, se qualcuno no ha lo Spirito di Cristo, questo tale non è Suo.
    (Rm 8:9)

Vescovo Júlio Freitas.

Sito ufficiale della Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org/

Preparati per lo Sposo!


Chi erano le 5 vergini prudenti? Erano quelle che oltre ad essere vergini, erano vestite rigorosamente e lampada  avevano l’olio, che rappresenta lo Spirito Santo …
“Viene lo Sposo, è giunta l’ora di entrare nella cerimonia nuziale, lo sposo porta la sposa …”, fu questo il grido che udirono le 10 vergini, che aspettavano lo Sposo, ma, cosa accadde?
Poterono entrare tutte alla cerimonia, al matrimonio?
No!
Perché, se le 10 furono invitate?
Perché le 5 avvedute, anche loro erano ugualmente vergini, erano vestite rigorosamente, avevano una lampada, ma non avevano l’olio.

Queste sono persone che arrivano nella Chiesa Cristiana, si liberano, si convertono, si battezzano nelle acque per la remissione dei peccati e restano ferme nel tempo, aspettando che Dio faccia ciò che loro devono fare. Loro aspettano che Dio le Battezzi con lo spirito Santo senza cercarLO con sete e fervore, che provocando questo stesso Battesimo, senza che si consegnino completamente.

Così, quando lo Sposo tornerà per prendere la sposa – simbolo di purezza -, che è la chiesa, con che cosa si preoccupano le avvedute? Con:

1° Mantenersi vergini;
2° Vestiti;
3° Lampada
Ma … si dimenticano del 4° punto – l’Olio, che è lo Spirito Santo.

La lampada senza olio, è inutile, non ha come illuminare. Nota che essere vergine, essere vestita rigorosamente, preparata, bella, e non aver luce, non è sufficiente. Qui la spiegazione del perché la persona conosce la Parola di Dio, va in chiesa, pratica alcune cose, evangelizzare, pregare, essere decimista, ma lo Spirito Santo, che è il più importante, lei non cerca con sete e ardore, come ha cercato la sua liberazione e altre Benedizioni!

Osserva l’incoerenza, esistono persone che cercano la loro liberazione con paura dell’inferno, del diavolo, quando dovrebbero cercare lo Spirito Santo, che è lo Spirito di Dio, il Proprio Dio, con più intensità e ardore, perché è Lui che ci garantisce la Vita Eterna, l’ingresso nei Cieli!

Così, le 5 avvedute, pensando di essere vergini, di essere vestite rigorosamente, di avere la lampada, rimasero fuori, per questo, dopo che nasci di nuovo, cerca il Battesimo con lo Spirito Santo!

Vescovo Júlio Freitas.

Sito ufficiale della Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
http://iurditalia.org/

Sii umile

… riconosci i tuoi errori, impara dagli stessi e cambia le attitudini che non ti stavano beneficiando nel tuo rapporto con gli altri.

Non pensare di sapere già tutto o che non hai bisogno di cambiare in nulla, poiché il Signore Gesù ci dice:

“Beati i mansueti, perché essi erediteranno la terra.”
Matteo 5:5 ND

14/02/15

21 Consigli per i 21 Giorni

21 Consigli per i 21 Giorni

  21 consigli per far diventare effettivi i tuoi 21 Giorni di Disintossicazione audiovisivo.



1° – Non avere odio o rancore per nessuno

Se per caso hai, perdona questa persona adesso. Nel caso dica: “Non voglio perdonarlo, non riesco …”, anche se non vuoi o pensi di non riuscirci, sappi di si, tu puoi! Menziona il nome di questa persona a Dio nelle tue preghiere, Dio ti darà la compassione e la misericordia necessaria per perdonarla. Perché agendo così, starai aiutando te stesso.

Per esempio: avere odio o rancore per qualcuno è come se tu prendessi un bicchiere di veleno e lo bevessi, desiderando che l’altra persona morisse, ma questo non potrebbe accadere, ma al contrario moriresti tu.



Così è l’odio ed il rancore, distruggono la vita di coloro che lo nutrono e non della persona per la quale tu hai odio o rancore.



    Se uno dice: “Io amo Dio”, e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?
    1 Giovanni 4:20 ND

 Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.
  Matteo 6:14-15 ND



2° – Sii obbediente …

a Dio, anche se contraddici la tua volontà e quella degli altri, e sii pronto a fare tutto ciò che è buono, giusto, costi quel che costi (essere giusto, sincero, fedele nelle decime e offerte, onorare la tua parola, ecc). Perché la tua obbedienza a Dio, farà di te una persona realizzata, principalmente nell’area spirituale e userai la tua testimonianza per evangelizzare e Salvare gli altri.
Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza.

1 Pietro 1:14 ND

3° – Non parlare male di nessuno

Guarda il lato buono, positivo delle persone, poiché tutti abbiamo le nostre imperfezioni, ma anche così, abbiamo anche il nostro lato buono.

Pensa in questo, poiché così come tu non sei perfetto, anche gli altri non lo sono. Anche quando hai motivi per parlare male di qualcuno, prova a metterti al posto di questa persona e pensa se ti piacerebbe che lei dicesse questo anche di te?!?

 “Chi parla sconsideratamente è come se trafiggesse con la spada, ma la lingua dei saggi reca guarigione.”

4° – Sii calmo e pacifico …

E tratta tutti con educazione e rispetto. Quando qualcosa o qualcuno tenta di fare in modo che tu resti nervoso, fermati e pensa alle conseguenze che avrebbero in futuro le tue parole e le tue azioni. Non pensare soltanto in quel momento. Respira a fondo e rifletti nelle tue parole e attitudini, prima di fare qualunque cosa.

Dio ti sta Guardando e ti Ricompenserà.

 “Beati coloro che si adoperano per la pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio.”

Matteo 5:9 ND


5° Mantieni la coscienza pulita

Pensa prima di decidere e agire. Cerca di prendere la decisione non per ciò che senti, vedi o senti, ma per ciò che insegna la Parola di Dio. Mantieni sempre questo fuoco in qualunque circostanza. La Fede – Intelligente non apre la mano dalla coscienza pulita.

 “avendo fede e buona coscienza, poiché alcuni, avendola rigettata, hanno fatto naufragio nella fede.”
1 Timoteo 1:19 ND


6° – Non essere ribelle

Soddisfare le tue volontà e capricci non ti realizzeranno ma si ti frustreranno e ti opprimeranno. Perché quando poniamo i nostri propri interessi in primo posto, non possiamo avere la Vera Vita.

“Poi chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro: Chiunque vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua, perché chiunque vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e dell’evangelo, la salverà.”

Marco 8:34-35


7° – Non essere malizioso …

(guardare con malocchio, censura …) con te e neanche con gli altri e non accettare il sentire o il avere invidia degli altri – tu sei unico, non hai bisogno di desiderare ciò che possiedono gli altri, ma si, essere chi Dio voglia che tu sia! La malizia ha bloccato la vita di molte persone che si trovano in chiesa, perché loro vedono tutto e tutti con malocchi. Liberati proprio adesso di questa disgrazia e sii una persona libera, a partire da oggi!

“La lampada del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malato, anche tutto il tuo corpo sarà pieno di tenebre.”

 Luca 11:34 ND


8° – Rispetta le autorità …

Spirituali della Chiesa Cristiana dello Spirito Santo, come gli Impiegati, i Collaboratori, Missionari, Iburds, Pastori, Mogli e Vescovi e le autorità locali. Perché, nel fare questo, tu starai obbedendo a Dio.

 “Ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori, poiché non c’è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono sono istituite da Dio. Perciò chi resiste all’autorità, resiste all’ordine di Dio; e quelli che vi resistono attireranno su di sé la condanna.”

    Romani 13:1-2 ND



9° – Non restare legato al passato …

Persone o cose, poiché non possiamo fare nulla che possa alterare una virgola del nostro passato. Però, abbiamo il potere di determinare quale sarà la nostra Eternità. Tu puoi aver commesso il più grandi errori, ma, se vi è ravvedimento, riconoscimento, confessione, abbandono e cambiamento di comportamento, è questo che varrà nella tua vita. Vivi oggi, secondo la Volontà di Dio, e così, tu garantirai la tua Eternità insieme a Lui.

    “… ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso verso la meta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.”

  Filippensi 3:13-14 ND


10° – Non rimanere ansioso per il futuro …

Vivi il giorno d’oggi con intensità, moderazione, amore e gratitudine, perché, l’ansia ci impedisce di conquistare le Promesse di Dio. Non rimanere ansioso per niente, neanche per ricevere lo Spirito Santo, fa la tua parte, cercandoLO, e confida in Dio!

    “Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.”

Filippensi 4:6 ND



11° – Sii perseverante …

… nella pratica del bene, che piace a Dio, che è la giustizia, la misericordia e la fede.


Non serve a nulla fare il bene una sola volta, è necessario essere perseverante nella pratica, continuamente, indipendentemente dalle situazioni che accadono intorno a noi.

 “Or non veniamo meno nell’animo facendo il bene; se infatti non ci stanchiamo, raccoglieremo a suo tempo.”

Galati 6:9 ND


12° – Usa il tuo tempo …

Facendo il bene. Il tempo che Dio ci ha affidato non è nostro, ma il GLI renderemo conto. Leggi la Bibbia, medita su ciò che hai letto, prega, digiuna, partecipa alle riunioni intelligenti della Chiesa Cristiana, evangelizza, ossia, vivi ogni giorno in modo temente e cosciente.



    “che renderà a ciascuno secondo le sue opere: la vita eterna a coloro che cercano gloria, onore e immortalità, perseverando nelle opere di bene.”

Romani 2:6-7 ND


13° – Evita le discussioni stupide …

… sullo sport, politica, moda, religione, la vita degli altri, ecc.

Quando parli, cerca di portare una parola di edificazione e aiuto per le persone, invece di dibattere parole vuote.

Le discussioni tardano soltanto la nostra vita, per questo, dobbiamo essere saggi e usare il nostro tempo e la nostra bocca per dire ciò che è buono.

E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.

    Romani 12:2 ND


14° – Evita i litigi e i dibattiti …

… riferito alle dottrine. Queste discussioni sono inutili e senza valore.

Vivi la fede – Intelligente, praticando ciò che edifica la tua vita e quella delle persone che ti circondano. Invece di litigare, cerca di essere un buon esempio per quelli che stanno intorno a te e per le persone che conoscerai durante la tua vita.

Ma evita le discussioni stolte, le genealogie, le contese e le dispute intorno alla legge, perché sono inutili e vane.

Tito 3:9 ND


15° – Allontanati da coloro …

… che tentano di contaminare o distruggere la tua Fede –intelligente, questo non vuol dire che tu diventerai una persona isolata e chiusa, no, ma tu eviterai tutto quello che tenta di contaminare o distruggere la tua Fede – Intelligente.

Impara a selezionare ciò che è e ciò che non è buono o vantaggioso per te.

 Non entrare nel sentiero degli empi e non camminare per la via dei malvagi; evitala, non passarvi; allontanati da essa e va’ oltre.

    Proverbi 4:14-15 ND


16° – Aiuta gli altri …

… nello sviluppo della tua Fede – Intelligente, senza emozione, ma con moderazione e saggezza. Aiutare, non vuol dire fare tutto quello che vuole la persona, ma si, ciò di cui necessita, ossia, ciò che è buono, come insegna la Parola di Dio:

“Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro, perché questa è la legge ed i profeti.”

 Matteo 7:12 ND


17° – Sii umile

… riconosci i tuoi errori, impara dagli stessi e cambia le attitudini che non ti stavano beneficiando nel tuo rapporto con gli altri.

Non pensare di sapere già tutto o che non hai bisogno di cambiare in nulla, poiché il Signore Gesù ci dice:


 “Beati i mansueti, perché essi erediteranno la terra.”
 Matteo 5:5 ND


18° – Impara a dare

… senza aspettarti nulla in cambio. Viviamo in un mondo disciplinato dagli interessi, dove la maggior parte delle persone pensa unicamente ed esclusivamente in se stesso e al proprio benessere.

Non importa se siamo corrisposti o no, la Parola di Dio ci insegna a dare:

 La persona generosa si arricchirà e chi annaffia sarà egli pure annaffiato.

 Proverbi 11:25


19° – Sii rivoltato

… contro al male e al peccato, manie e abitudini che tentano di separarti da Dio.

Anche se tutti facciano ciò che è sbagliato, cerca di fare ciò che è giusto!

 Sappi distinguere, mantenendo questa rivolta contro ciò che è sbagliato e non contro le persone.

    “Poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre …”

 Efesini 6:12 ND


20° – Investi nella tua comunione

 … con Dio, nella tua Vita Eterna, poiché tutto in questo mondo passa, ma l’anima è eterna.

Questo è il più grande investimento che una persona può fare in questo mondo, perché è un investimento il cui beneficio si riflette per tutta l’eternità.

  “Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra.”

Colossesi 3:1-2 ND

L’ansia

L’ansia

Osserva che cosa il Signor Gesù ha detto ai Suoi discepoli: Perciò io vi dico: non siate con ansietà per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Matteo 6.25

L’alimento è importante per la vita, ma lo Spirito Santo è essenziale per lei. Gli abiti sono importanti per il corpo, ma lo Spirito Santo è essenziale per lui. Una cosa è essere vivo e un’altra cosa è avere vita. Lo Spirito Santo porta vita a chi è vivo. Gli abiti coprono il corpo proteggendolo dal freddo, dal caldo, dal vento, ma non possono proteggerlo dal male. Perciò, a cosa serve avere un bel corpo e ben vestito, e non avere la protezione dello Spirito dell’Altissimo come Abitante di questo corpo?

Il Signor Gesù, preoccupandosi delle persone nel rispondere alle loro necessità fisiche (che non smettono di essere importanti), ha mostrato ciò che è realmente essenziale all’essere umano quando disse: Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Matteo 6.33

Questo regno è dentro di noi e di tutti coloro che sono stati posseduti dallo Spirito Santo, e vuole restare dentro di te. Se a motivo di avere le cose materiali tu hai fatto ciò che hai fatto, che cosa saresti capace di fare per avere lo Spirito Santo?

Nulla in questa vita, materiale o spirituale, può essere raggiunto senza sacrificio. Un esempio è la parabola del tesoro nascosto nel campo. L’uomo che trovò il tesoro, aveva molte ricchezze, queste non le ebbe “facilmente”. Lui dovette sacrificare per averle. Ma quando trovò IL Tesoro, lui capì che per avere “Quel Tesoro”, che simbolizzava lo Spirito Santo, lui avrebbe dovuto aprire le mani da tutto quello che aveva conquistato per mezzo del sacrificio. Sacrificando così, ancora di più.

Vescovo Romualdo.

Blog: Vescovo Edir Macedo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it/

13/02/15

Il treno della vita.

Storiella:  Il treno della vita.

Il treno andava verso ovest. Ad una stazione è salita una bambina di circa otto anni, con un pacchetto sotto braccio, che si è seduta dopo aver dato uno sguardo intorno a sé: tutti i passeggeri erano degli estranei per lei. Sembrava un po' stanca e, mentre accomodava il pacchetto a mo' di cuscino, ecco arrivare il controllore che le dice: "Biglietto prego".

La bimba risponde che non ne ha e l'uomo, incuriosito nel vederla sola, inizia a farle qualche domanda.
- Dove vai piccola?
- Vado in cielo.
- Va bene, ma chi paga il tuo biglietto? - continua sbalordito il controllore.
- Il signore Gesù - risponde la piccola, aggiungendo - Non va questo treno in Cielo e Gesù, non viaggia in esso?
- Mi pare di no - risponde l'impiegato sconcertato da quella ingenuità - Perché dici questo?
- Perché molto spesso mia mamma cantava una canzone che parlava del treno che va in cielo e che Gesù ha pagato il prezzo del biglietto per tutti quelli che viaggiano in esso: ma ora…
Non può più cantarmela…
Si è addormentata qualche giorno fa. Alcuni uomini vestiti di scuro, l'hanno portato via in una macchina: per questo ho deciso di raggiungerla, prendendo il treno.


Ma lei, signore, non conosce la canzone del treno celeste; non la canta alla sua bambina perché si addormenti?
Oppure, non ha una bambina?
 - chiede la giovanissima viaggiatrice al sempre più silenzioso e sorpreso controllore.

- Ho avuto una bambina, però è morta dice, riprendendosi, l'uomo
- ma sicuramente è in cielo!
- E lei va adesso a vederla? …
- Molti viaggiatori ascoltavano questa inconsueta conversazione ed alcuni di loro avevano gli occhi colmi di lacrime. Qualcuno esclama:

 - "Questa bambina è un angelo!"

- No, io sono Margherita; gli angeli stanno in cielo con il signore Gesù - ed aggiunge - Andate anche voi tutti in cielo?
Sono veramente contenta perché significa che amate il Signore Gesù e Gli avete chiesto di entrare in cielo. Non è vero?
La mamma mi diceva sempre che Lui fa entrare nel Suo Regno tutti coloro che credono che è morto per i loro peccati e che Lo accettano come personale Salvatore.

- Certo, tua mamma deve essere stata una donna molto buona, una santa! - commenta compiaciuta una signora.

- Oh, no. Lei diceva che nessuna persona è santa e buona. Solo Dio è Santo e Buono. Diceva anche che vanno in cielo soltanto quelli che si riconoscono peccatori e chiedono perdono al Signore.

- Poi rivolta al controllore:
- Lei non ha ancora detto se va in cielo. Forse, non vuole vedere la sua bambina, oppure non è amico del Salvatore Gesù?…

Qui si interrompe la conversazione, perché il treno è giunto a destinazione.
Miei cari, questo episodio mi ha fatto ricordare che tutti noi viaggiamo sul treno della vita. Ma, dove siamo diretti, in cielo o all'inferno?

Con la sua semplicità ed ingenuità, la nostra piccola Margherita aveva proprio ragione. Stiamo compiendo un viaggio, che possiamo concludere in modo disastroso o in modo meraviglioso, con la presenza di Gesù.

Se tu non sei ancora sicuro che Lui viaggi con te, chiamaLo subito. Gesù ti sente, perché è scritto nella Bibbia che il Suo Spirito riempie l'universo.

DaGli oggi stesso il tuo cuore, la tua vita e viaggerai senza timore e paura nel cammino verso la felicità eterna.

Buon viaggio.

LA MALDICENZA

"O Signore, chi dimorerà nella tua tenda? 
Chi abiterà sul tuo santo monte? 
Colui che è puro e che agisce con giustizia e dice la verità come l'ha nel cuore; che non calunnia con la sua lingua, né fa male alcuno al suo vicino, né insulta il suo prossimo" (Salmo 15:1-3).
 


Si racconta che Socrate, ad un amico che stava per riferirgli in gran segreto una notizia sul conto di un altro, abbia chiesto:
"Hai passato la tua intenzione ai tre colini"?

 Interpellato su cosa voleva dire con questa frase, Socrate spiegò:

1) Sei sicuro che la cosa che stai per dirmi è vera?

2) Sei sicuro che ciò che stai per dirmi sia una cosa buona?

3) Sei sicuro che sia proprio utile che io lo sappia?

L'amico comprese e rinunciò al suo proposito.



"Ciò che sto per dire porterà incitamento al mio fratello?
Gli darà della forza spirituale?
Lo renderà più saldo nelle cose del Signore"?
Impariamo con l'aiuto di Dio a parlare meno, al momento giusto e con parole appropriate:
"Le parole dette a tempo, sono come frutti d'oro in vasi d'argento cesellato" (Proverbi 25:11).

Pace inspiegabile


Vescovo, leggendo questa testimonianza, mi sono ricordata di quando arrivai all’Universale, in Guarulhos, 11 anni fa.

Anch’io ero come quest’amica, criticavo molto l’Universale e, come cattolica, non accettavo neanche sentir parlare del vescovo Macedo. Ero molto malata, con depressione, sindrome di panico, avevo un’ernia del disco infiammata ed anche il nervo sciatico infiammato. Prendevo farmaci controllati per la depressione, ma nulla di questo mi servì. Mio marito mi chiamò per andare in chiesa, ma non volevo; lui insistette ed io andai. Quando arrivai là, non so cosa accadde al pastore che iniziò a criticare la Chiesa Cattolica. Rimasi con molta rabbia del pastore e non andai più all’Universale, ma peggiorarono anche le malattie.

Un mese dopo mio marito insistette nuovamente nel portarmi in chiesa. Lui fu usato dallo Spirito Santo, perché anche senza frequentare nessuna chiesa, lui disse: “È l’ultima volta che ti chiedo, andiamo all’Universale. Se accadrà la stessa cosa, non occorrerà andarci più”. Così gli risposi: “Lo faccio per te.”

E andammo alla Sede, poiché prima non esisteva la Cattedrale. Quando arrivai, il pastore chiese a chi fosse malato di andare là davanti. Lui disse tutto ciò che io avevo. Ed io dissi: “Chi è che ha parlato con questo pastore?”. Perché tutto ciò che lui disse era quello che stavo affrontando.

In quel momento feci una sfida con Dio: se Egli esisteva di fatto e di verità io volevo la guarigione, caso contrario, se non fosse accaduto nulla, io non avrei creduto che Lui esisteva. Ma, se Lui mi avesse guarita, sarei stata fedele a Lui tutti i giorni della mia vita.

Ciò che sentii fu un qualcosa di molto bello, una Pace inspiegabile. Il panico che sentivo andò via in quel momento, sembrava che stessi fluttuando. Inizia a glorificare il Nome del Signor Gesù, Colui che fino ad oggi ha fatto e fa meraviglie nella mia vita e nella mia famiglia. Anche mio marito è con me nella Fede, mancano solo mio figlio e mia figlia, ma ho la certezza che in breve anche loro serviranno al Signore Gesù.

La canzone che ha segnato il mio secondo giorno all’Universale fu “Straccio di persona”, di Jota Neto. Le parole della canzone erano realmente ciò che io stavo vivendo. Ma grazie a Dio, Egli mi salvò.

Ana Maria Cavalcanti Dantas

Blog: Vescovo Macedo.
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it/

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