21/07/15

Entrate per la Porta Stretta

Porta Stretta" (Vescovo Macedo)

Questo messaggio fa riflettere






Da chi sei orientato?



Se avveniva che la nuvola rimanesse pochi giorni sul tabernacolo, all'ordine del SIGNORE rimanevano accampati e all'ordine del SIGNORE si mettevano in cammino

Numeri 9:20
Se la nuvola si fermava dalla sera alla mattina e si alzava la mattina, si mettevano in cammino; o se dopo un giorno e una notte la nuvola si alzava, si mettevano in cammino.

Numeri 9:21
In tutti i modi, che fosse per molti o pochi giorni o perfino solo alcune ore, era tutto sotto controllo, tutti agivano in conformità, in un solo spirito, conforme l’orientamento del Signore.

Tra l’allestire e smontare le tende, tutte le volte che fosse necessario, nessuno si lamentava, poiché nessuno aveva il diritto di farlo, visto che, molto più importante di questo, era seguire la Direzione di Dio e avere la Sua Protezione e la Sua Cura! Perché tra gli adulti, anziani e bambini, nessuno si lamentava o borbottava, Dio sopperiva tutte le loro necessità.

Quel popolo non aveva un esercito o materiale bellico, la sua protezione veniva esclusivamente da Dio ed era in Lei che il loro riparo. Sono queste persone (quelle che non si appoggiano in diplomi, eredità, conoscenza, esperienza… 
Ma si, in Dio, mantenendoLO al primo posto, considerando anche la Sua Opera, fermandosi e avanzando secondo la Sua Direzione, senza lamentarsi) chi diventa una testimonianza da seguire non soltanto per chi è in Chiesa, come anche per chi è al difuori, poiché non è perché la persona viene in Chiesa e dice di credere in Dio che farà la differenza nella sua vita.

Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figli d’Israele rimanevano accampati e non si muovevano; ma, quando si alzava, si mettevano in cammino.

Numeri 9:22
Una notte, due giorni, un mese o di più… Non importava, se scendeva loro si fermavano, se saliva, loro marciavano!

All’ordine del SIGNORE si accampavano e all’ordine del SIGNORE si mettevano in cammino; osservavano la prescrizione del SIGNORE, secondo l’ordine trasmesso dal SIGNORE per mezzo di Mosè.

Numeri 9:23
La fedeltà e l’obbedienza sono il segno del Vero Cristiano ed è per questo motivo che la fotografia di tutti i decimisti fedeli sarà portata, in questo Fuoco Santo, perché rimanga nel Tabernacolo del Tempio del Dio-Vivo, fino al ritorno del Signor Gesù!

Vescovo Julio Freitas

L'ausiliaria che tutti gli uomini vogliono.

L'ausiliaria che tutti gli uomini vogliono.

… Io gli farò un aiuto che sia adatto a lui. Genesi 2:18

Dio no fece semplicemente una donna per l’uomo. Egli fece un’ausiliaria idonea. Se cerchiamo a fondo il significato di queste due parole, troveremo come loro sinonimi, rispettivamente, “che provvede a ciò che manca” e “ capace”.

Subito, possiamo affermare che Dio ha creato per l’uomo qualcuno capace di provvedere a ciò che manca. Comprendiamo che la donna adempie un ruolo essenziale e indispensabile all’uomo, in modo tale che, senza di lei, gli manca qualcosa, senza il quale lui non può vivere.

Un’ausiliaria provvede a quello che è basilare, vitale, e che non può mancare in nessun modo. Se lei fosse responsabile per provvedere al superfluo sarebbe dispensabile, e Dio non avrebbe avuto il bisogno di crearne una per l’uomo. Quindi quale sarebbe la necessità basilare, vitale e indispensabile dell’uomo, a non essere il suo pane quotidiano?

La donna da il suo ausilio all’uomo nel suo pane quotidiano sin dalla sua nascita. Al nascere, lui si attacca al seno della madre, ricevendo l’alimento che gli darà l’energia per svilupparsi.

Quando cresce, continua avendo questa necessità fornita da sua madre, che quotidianamente prepara i suoi pranzi. Ma dovuto all’azione del tempo, la madre non potrà sopperire questa necessità del figlio per sempre. Ed è qui che entra il ruolo della moglie: lei sostituisce la suocera in quello che si dice rispetto al provvedere alle necessità dell’uomo.
Per questo, è anche scritto:

Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne. Genesi 2:24

Ciò che tutti gli uomini vogliono dalla loro moglie è che lei adempia al ruolo istituito dal proprio Dio, in modo semplice e ordinato, ma di estrema importanza per la sua vita. Questo è un modo efficace per rafforzare il rapporto di coppia, per essere qualcosa continuativo, e, anche se di routine, molto significativo. Tali momenti, la cura e l’attenzione fornendo molto di più della necessità fisica dell’uomo, ma anche affettiva, psicologica e spirituale.

L’assistenza che la moglie da a suo marito in casa fa in modo che lui si carichi di energie per poter vincere e dominare il mondo là fuori.

Una vera ausiliatrice provvede a ciò che manca, e non si concentra nel cercare ciò che ha già. La sua preoccupazione è di colmare le lacune vuote, e non nel voler fare quello che fa il marito.

Inoltre, lei è sempre attenta alle necessità del suo compagno, perché in questo si riassume il vero amore. E, al disopra di tutto, lei si dispone nell’adempiere al ruolo designato da Dio, non lasciandosi trasportare dal ruolo che la società le impone.
Questa si, che è l’ausiliaria che tutti gli uomini vogliono – e necessitano.

Il vero amore

Il vero amore

La maggior parte delle persone hanno una visione torbida di ciò che è l’amore. Lui normalmente è confuso con la passione, sentimenti e sensazioni che non passano per qualcosa di fisico. Per questo, sentiamo espressioni come “l’amore è finito” e vediamo persone che agiscono in modo assurdo in nome di un “amore” da loro idealizzato. I matrimoni divengono effimeri e passeggeri, molti hanno sofferto amaramente. L’amore di questo mondo ha la data di scadenza, ma non è questo l’amore originale creato da Dio.

Il vero amore inizia quando si è consapevoli di ciò che l’altro necessita, e non a ciò che tu necessiti, ossia, quando sei concentrato in quello che devi fare per lui, e non in ciò che l’altro deve fare per te. L’amore che Dio ha creato è quello che mira a dare, senza preoccuparsi di ricevere. Perché, conforme a quanto è scritto, l’amore non cerca i propri interessi (1Corinzi 13:5), ma quelli dell’altro. Lui non è un sentimento, come la maggior parte crede ciecamente, ma è un’azione. Un’azione nobile e totalmente priva di egoismo. Ed è attraverso della pratica di questa azione che sorge un sentimento puro e intelligente per qualcuno.

La donna che ama suo marito gli da ciò di cui ha bisogno, non ciò che lei gli vuole dare. Ed anche l’uomo che ama sua moglie risponde alle sue necessità, anche se non ha voglia di farlo. È in questo che è riconosciuto l’amore tra coniugi: quando uno si preoccupa di adempiere al ruolo assegnato da Dio nella vita di un altro. Questo comportamento, esige sacrificio, ed è giustamente questa la caratteristica principale del vero amore.

Coloro che sanno amare sono quelli che camminano contromano dei pensieri contemporanei e si sottomettono al Piano di Dio. Questi si che sono felici e riescono a trasmettere felicità, vivendo i principi stabiliti nella Parola dell’Altissimo per la costruzione e manutenzione di una casa. Gli uomini e le donne sagge adempiono ai loro doveri in casa loro, senza voler essere uguali fra di loro, poiché hanno la consapevolezza di essere differenti e che sono lì per completarsi, non per competere o prendere il posto del compagno.

Il mondo non conosce il vero amore perché ha disprezzato la disciplina del Regno di Dio. In uno scenario nel quale le donne lottano per essere superiori ai loro mariti, e gli uomini si ritraggono sentendosi scartati, non è da spaventarsi che entrambi siano stati tanto felici. Se semplicemente corrispondessero alle necessità dell’altro, sarebbero valorizzati e avrebbero le loro necessità corrisposte. Ma, per dare la priorità ai loro desideri individuali, si inoltrano in un cammino di dolore e solitudine. Desiderano andare oltre, ma disprezzano ciò che è basilare, l’essenziale.

Per questo, se tu desideri avere una casa dove presiede l’amore Divino, è necessario in primo luogo conoscere Il suo Autore, e i Precetti che Egli stabilisce per la costituzione di questa casa. Solo chi sa chi è il Vero Dio e vive sotto i Suoi Piani sa che cos’è il vero amore.


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