31/03/14

Una grande perdita di tempo


“Chi spiega molto, crede poco.”
Quando abbiamo la necessità di giustificarci? Quando tentiamo di convincere qualcuno di qualcosa! Così troviamo motivi, presentiamo ragioni e lanciamo fondamenti per far diventare ammissibile o legittimare ciò che tanto vogliamo e ci sforziamo per spiegare.
“Convincere me stesso??? Ma, di cosa?” - delle attitudini prese che non furono quelle giuste … che la persona amata sia quella giusta per se … della carriera scelta sia quella che ti porterà alla realizzazione personale … che la tua fede - intelligente nel Dio - Vivo venga a produrre il miracolo tanto desiderato!
Si, quando esiste una vera credenza, quando la tua fede è pura, non esiste la necessità di spiegare, poiché la forza della tua credenza non necessita di giustificazioni, lei esiste, ha una identità propria ed è sempre accompagnata da una certezza che produce risultati!
Quindi, quando si sente una necessità di spiegare qualcosa, per prima cosa analizzati: ”a chi sto tentando di convincere?” e usa la risposta a tuo beneficio! 
Poiché, invece di tentare di convincere, a volte stai soltanto ingannando … e quel che è peggio è che puoi ingannare te stesso!



Lancio del libro Niente da Perdere in Lussemburgo.

In Lussemburgo, uno dei paesi più piccoli d’Europa, in alcune ore, più di mille persone hanno acquistato 2.021 copie durante il lancio del libro Niente da Perdere.
L’evento è avvenuto nel Centre Culturel Tramsschapp, uno dei più prestigiosi spazi culturali della capitale Lussemburgo.

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Concentramento di fede in Curitiba

28/03/14

Vivere eternamente

Vivere eternamente

Tra tutti gli alberi del giardino dell'Eden, due si distinguevano: Quello della conoscenza del bene e del male e l’Albero della Vita. Uno portava alla morte nel mangiare il suo frutto e l’altro alla vita eterna. Come sappiamo, il primo fu perché l’uomo servisse e adorasse Dio per amore e con libertà, e non per obbligo. Era un test perché l’uomo manifestasse il libero arbitrio offerto dall'Altissimo. L’Albero della vita mostrava il desiderio del Creatore verso l’uomo, fatto a Sua immagine e somiglianza, non stesse soggetto alla morte che venne ad esistere a causa del peccato.

Quando l’uomo peccò, Dio lo espulse dal giardino e mise i cherubini per custodire il cammino dell’albero della vita, perché l’uomo non mangiasse e vivesse eternamente Genesi 3:22-24.

La più grande paura dell’essere umano è di sapere che un giorno morirà, per questo satana disse a Dio che tutto ciò che l’uomo ha, lo darà per la sua vita. Gli scienziati lavorano in cerca di una cura che possa aumentare la longevità. Sin dai tempi più antichi, l’uomo ha sempre cercato l’immortalità.
Tutti sognano e hanno il desiderio di vivere per sempre.

Nel frattempo che la scienza lotta per trovare il segreto dell’immortalità, il Signore Gesù ha rivelato la formula per chi vuole vivere per sempre.

Lui disse: Questo è il pane che è disceso dal cielo; non come quello che i padri mangiarono e morirono; chi mangia di questo pane vivrà in eterno. Giovanni 6:58

Il Signore Gesù, voleva dire, nell'offrire la Sua Carne e il Suo Sangue, che ci ha dato l’alimento che ci garantisce la vita eterna. Questo è l’unico modo che l’essere umano ha per vivere per sempre. Questo è molto glorioso, perché l’uomo ha perso l’accesso all'Albero della Vita che era nel giardino, però, il nostro Signore concede a tutti coloro che in Lui credono e si alimentano di Lui abbiano il diritto all'eternità.

Blog Vescovo Macedo
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27/03/14

NON CE LA FACCIO PIÙ

Se le tue forze esauriscono e ti senti stanco della battaglia quotidiana, devi leggere attentamente questo testo!
Ti sono proposti sette passi per finire con il tuo problema:...

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http://iurditalia.org/non-ce-la-faccio-piu/

26/03/14

L’argento della casa di New York


La violenza domestica può assumere molte forme, che sia fisica, sessuale, psicologica, economica, ecc. Il problema e la pressione contro le donne non è soltanto legata alla cultura, regione o paese, né a gruppi di donne in particolare all’interno di una società. Che lei possa essere ricca o povera, nelle baracche di zinco o nelle ville, in Africa o in Europa, senza studi o piena di diplomi, indipendentemente dalla razza, età o qualifica, questo enorme e pesante fardello esiste e causa, in molte volte, danni irreparabili nella vita delle donne, sia madre, moglie, figlia, sposata, single, vedova. Perfino nei principali paesi del mondo, come ci mostra una ricerca negli Stati Uniti, la quale informa che circa il 70% delle donne soffrono qualche tipo di violenza nel corso della loro vita. (Fonte: ONU)

Nel giorno 19 aprile, realizzeremo il “Giorno M” per aiutare donne come Joyce Clarke Everet, che le fu diagnosticato un cancro, viveva in depressione e non riusciva a dormire. Oltre a questo, per molti anni soffrì per suo figlio coinvolto con le droghe e una figlia ammalata che i medici non seppero la causa, dinanzi a questa situazione, Joyce pensò perfino al suicidio.

“Un giorno ero molto stressata, con molta ansia, quando vidi il programma dell’Universale in TV, alle h 2.00 del mattino. Le testimonianze e le parole del pastore mi fecero percepire che c’era una soluzione per i miei problemi, così decisi di visitare l’Universale. Arrivando la ricevetti una preghiera, imparai ad usare la fede e anche ascoltai che la donna saggia edifica la sua casa ((Proverbi 14:1), decisi per questa saggezza e misi in pratica tutto ciò che il vescovo Macedo diceva nelle riunioni, bene nell’inizio del lavoro dell’Universale in New York.

Oggi ho pace, sono stata curata dal cancro, anche mia figlia è stata curata, mio figlio è libero dalle droghe e sta con me all’Universale, ho una nuova vita e una nuova famigllia, io posso dire: Io e la mia casa serviamo al Signore.

Quella Joyce che voleva suicidarsi non esiste più, oggi, con i miei 82 anni, voglio vivere ancora di più e servire Dio che mi salvò, sono collaboratrice da 26 anni servendo questo Dio meraviglioso, aiutando altre donne.”


Blog Vescovo Macedo 

La perla di gran valore:

"- Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle; e, trovata una perla di gran valore, se n'è andato, ha venduto tutto quello che aveva, e l'ha comperata." (Matteo 13,45-46)

25/03/14

40TENA

Saltano con il deltaplano, praticano l’automutilazione, fanno tatuaggi su tutto il corpo, bevono fino ad essere incoscienti, hanno diversi compagni sessuali, mantengono relazioni distruttive, provano tutti i tipi di droghe…

Perché hanno più paura di fermarsi e pensare al motivo per il quale sentono ciò che sentono, milioni di persone fanno cose impensabili, arrivando perfino al punto di rischiare la propria vita. Fanno di tutto, poiché l’obbiettivo è lo stesso, non fermarsi, perché quando lo fanno, soffrono con un vuoto atroce e solitario che permane nel suo spirito.

Così, collezionano vari momenti che li riempiono soltanto per brevi secondi, ma che, quando terminano, li lasciano ancora più vuoti di come erano inizialmente. Il problema è che, quando arrivano al limite delle loro forze, tanto fisiche come psicologiche, guardano verso la morte, per l’autodistruzione, come all’unica via d’uscita possibile.

Hanno fatto di tutto per riempire il vuoto interiore senza alcun successo? Suggeriscigli di partecipare alla QUARANTENA DELLA RESSURREZIONE, che avrà inizio il 10 marzo ( e terminerà il 18 aprile, venerdì Santo). Saranno 40 GIORNI DEDICATI AL TUO SPIRITO!

In questa quarantena ti presenteremo 40 passi che tu metterai in pratica. E attraverso della lettura quotidiana di ogni passo, tu imparerai ad usare la fede - intelligente, quella che fa il tuo spirito esser forte e conseguentemente eccellente!

Ogni giorno contribuirà per la fortificazione del tuo spirito, e ti faccio una proposta: credo che tu tutti i giorni abbia a che fare con persone piene di problemi, che non riconoscono i benefici pratici della Fede - intelligente, quindi approfitta di questa opportunità e invita, sfida in questa settimana persone a fare questa camminata con te, nello stesso giorno, alla Chiesa Cristiana!

Puoi credere che, aiutando altre persone starai aiutando te stesso, poiché, automaticamente, ti sentirai meglio con te stesso (a)!

Andiamo, non perdere tempo, io ti aiuto!

Il motivo per la quale il Signore Gesù morì sulla Croce sul Calvario è stato per fare giustizia Divina, perdonando e salvando a tutti coloro che avrebbero creduto in Lui come il Signore e Unico Salvatore.

Il motivo per il quale il Signore Gesù Risuscitò, fu per fare la Giustizia Divina prevalere nella vita di tutti coloro che credono in Lui, vincendo in questa vita i problemi, le persecuzioni, le tribolazioni, le tentazioni, raggiungendo i loro obbiettivi e realizzando i loro sogni per Glorificare a Dio con le loro vite per mezzo della loro testimonianza di fede- intelligente.


Blog Comunità Cristiana dello Spirito Santo.

















24/03/14

Creyentes incrédulos

Muchos son lo que dicen ser creyentes en Jesús, pero que en verdad no creen en Sus Palabras.



ATTRAVERSO IL PONTE


Arma infallibile che supera tutti gli ostacoli e risolve tutti i problemi. In verità, lei è il ponte che collega due mondi, il terreno e l’invisibile, dove tutte le possibilità sono aperte.
Io credo in modo particolare, che per tutti i problemi o situazioni, esiste una soluzione, poiché fu per questo che Dio ci ha dato la Fede intelligente! 

Si, la Fede è per risolvere i problemi, ma, oltre al risolvere i problemi, la Fede risolve qualcosa di gravissimo, che genera tutti i problemi!

In realtà, la Fede intelligente è un ponte che ci connette a Dio. Non importa la grandezza di questa Fede, secondo la Parola del Signore Gesù, se lei non è accompagnata dai dubbi, può portare all'esistenza quello (di buono e gradevole) che non esiste!

Quindi, così come per ogni problema esiste una soluzione per mezzo della Fede, anche l’errore, il peccato dalla indefinizione,  d’orgoglio, del rancore, della vendetta, della idolatria, della fede della stregoneria o occultismo, per mezzo della Fede nel Signore Gesù, tu ed io siamo perdonati!

Perciò, pensiamo insieme, se per mezzo della Fede intelligente risolviamo o superiamo problemi, per mezzo della stessa dobbiamo anche essere perdonati e salvi. Ciò che devi fare è usare questa stessa Fede! 

Osserva ad esempio Davide, lui si rivoltò, era veramente irritato contro i suoi nemici, perché lui non vinse soltanto un gigante. Più tardi lui dovette vincere altri giganti, eserciti e nazioni. Ossia, i suoi nemici e ostacoli superati andarono solo ad aumentare.

Il primo fu un leone, dopo un orso, di seguito un gigante, dopo altri giganti ( fratelli di Golia), più tardi furono eserciti e dopo di questi nazioni che si innalzarono contro di lui, ma lui vinse, vinse e vinse! E cosa significa questo? 

CHE ANCHE NOI DOBBIAMO VINCERE, VINCERE, VINCERE! 

Questo se usiamo la Fede intelligente per liberarci dal potere del peccato, dall'errore, dalle accuse e obbediamo a Dio incondizionatamente e intelligentemente.

E quale fu l’arma infallibile che Abraamo, Mosè, Giosuè, Debora, Gedeone, Anna, Davide e tanti altri eroi ed eroine della Fede intelligente usarono in tutte le loro battaglie e chi gli garantì la vittoria? 

Soltanto una: FEDE - INTELLIGENTE, nell'unico Dio - Vivo!

Blog Comunità Cristiana dello Spirito Santo (IURD)

23/03/14

Braccia e Piedi della Fede

Quando Mosè alzava la verga, il vento cominciò a soffiare e divise le acque del Mar Rosso.
Israele attraversò quel mare con i piedi all'asciutto;
Ma, nell'abbassare la verga, le acque tornarono al loro posto e affogarono l’esercito Egizio – Esodo 14.26-28
Questo definì la liberazione di Israele dalla schiavitù egizia.

Nella traversata del Fiume Giordano, non furono le braccia della fede di Giosuè che operarono il miracolo, ma i suoi piedi obbedienti insieme con quelli d’Israele.
In questa traversata, Israele prese possesso della Terra Promessa.

Questo vuol dire che non basta per il cristiano essere libero dalla schiavitù del peccato;
Necessita lasciare il deserto della miseria e avanzare nel prendere possesso della sua Terra Promessa.
Bisogna dare passi di fede in qualunque conquista.
La Terra Promessa riguarda tutte le promesse fatte dal Signore nella Sua Parola;
Soprattutto possedere la Vita Eterna.
I passi della fede esigono sacrifici;
Sacrifici nell'obbedienza alla Parola di Dio;
I passi di fede esigono che si bagnino i piedi per avanzare.
I passi della fede esigono sacrifici.

Il compimento delle Profezie dipende dal coraggio nell'obbedienza alla Parola di Dio.


Blog Vescovo Macedo
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21/03/14

Il seme sterile


Il seme sterile

Si racconta che molto tempo fa, un re voleva far sposare suo figlio ed ebbe un’idea su come scegliere la miglior futura moglie del regno. Lui risolse organizzando una “disputa” tra ragazze della corte o per chi si ritenesse degna della sua proposta.

Nel giorno seguente, il re annunciò che avrebbe ricevuto, in una celebrazione speciale, tutte le pretendenti per sposarsi con suo figlio, lanciando una sfida.

Alla celebrazione, vi erano presenti tutte le ragazze più belle, con gli abiti più lussuosi, con i gioielli più belli e tra tutte con le intenzioni più determinate.

Finalmente, il re annunciò la sfida:
- Darò a ognuna di voi, un vaso, terra e un seme.
A colei che, in sei mesi, mi porterà il fiore più bello, sarà scelta per essere moglie di mio figlio e futura regina.

Il tempo passò e nell’ora stabilita erano tutte la presenti, ognuna con un fiore uno più bello dell’altro, orchidee, rose, margherite, tulipani … delle più varie forme e colori. Vi era una ragazza che non era molto bella, neanche tanto ricca in confronto alle altre, non aveva gioielli, e ciò che peggio, lei era l’unica con il vaso vuoto.

Finalmente giunse il momento tanto atteso, e il re osservò ogni pretendente con molta cura e attenzione. Dopo esser passato da tutte, una a una egli annuncia il risultato e indica la ragazza che aveva il vaso vuoto per essere la futura moglie di suo figlio. Le persone presenti ebbero le reazioni più insperate. Nessuno comprese perché egli scelse giustamente quella che non aveva coltivato nulla.

Così, con calma, il re chiarì:
- Questa è stata l’unica che ha coltivato il fiore che l’ha resa degna di diventare la futura regina. Il fiore dell’onestà, poiché tutti i semi che ho consegnato a voi erano sterili.

Ciò che importò al re, non fu la bellezza esteriore, ma alla bellezza interiore. Per le altre che diedero a “modo loro” per divenire regina finirono con l’essere escluse dal regno.

Il nostro Dio non s’importa con la nostra apparenza, ma si con i nostri pensieri, intenzioni e azioni. È esattamente qui che si fa la grande differenza tra quelle che sono e quelle che non sono di Dio!

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere? Io, l'Eterno, investigo il cuore, metto alla prova la mente per rendere a ciascuno secondo le sue vie, secondo il frutto delle sue azioni. Geremia 17:9-10

Blog Vescovo Macedo 

20/03/14

Vieni e vedi!


Gesù desiderava partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: Seguimi. Or Filippo era di Betsaida, la stessa città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui, del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti: Gesù da Nazaret, il figlio di Giuseppe. Giovanni 1:43-45

Qui vediamo l’euforia di Filippo nell’aver trovato Gesù, lui fece quello che è una delle caratteristiche più comuni che si evidenziano quando noi abbiamo un’incontro con Gesù, poiché l’allegria è tanto grande che trabocca dal nostro essere come una fonte, e immediatamente vogliamo portare la notizia alle persone che cio circondano.

E Natanaele gli disse: Può venire qualcosa di buono da Nazaret? 
Giovanni 1:46

Questa è una delle domande più comuni che riceviamo quando evangelizziamo qualcuno che, influenzato dal diavolo attraverso i media, dice: “Dalla Chiesa Universale di Edir Macedo può uscire qualcosa di buono?”

Guarda la rispposta di Filippo: … Vieni e vedi.

Collaboratori, giovani e evangelisti, questo sarà il tema della nostra Mega Evangelizzazione per il giorno 23 marzo, la domenica del “VIENI E VEDI”. Usciamo, scendiamo in campo ad invitare i nostri famigliari, vicini e amici per venire a vedere GESÙ nelle loro vite in questo giorno dei miracoli e incontro con Dio. Tutti noi ci impegneremo in questo trascinamento nazionale di anime, nel quale ostruiremo le riunioni in questa grande domenica del “VIENI E VEDI”. SARÀ UN SUCCESSO! Poiché, considerando che tu hai trovato Gesù, farai come ha fatto Filippo, che immediatamente ha invitato il suo amico Natanael per conoscere Colui che al vederlo … e disse di lui: Ecco un vero Israelita, in cui non c'è inganno. Giovanni 1:47

Il Signore Gesù, conosceva già Natanael, così come Lui conosce gli invitati che verranno al grande giorno del “VIENI E VEDI”, che resteranno allegri per incontrarLO:
Natanaele, rispondendogli, disse: Maestro, tu sei il Figlio di Dio; tu sei il re d'Israele! Giovanni 1:49

Ed è anche quello che accadrà attraverso della manifestazione del potere di Dio, in questo grande giorno le persone LO riconosceranno come Re di Israele e si consegneranno, è così che io credo.

Lo Spirito di Dio vi benedica.


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Lo Spirito Santo è TUTTO!


Lo Spirito Santo è TUTTO!


Chi ha lo Spirito di Dio ha tutto;

Non ha limiti, può tutto;

È non è per essere scritto “posso tutto in Colui che mi fortifica.” 
Filippesi 4:13,

Ma perché la tua condizione è come quella del sole,

Hai Luce propria,

Non sei come la Terra o come la luna che dipendono dalla luce del sole.

Prima, hai lo Spirito ed è spirito
 Giovanni 3.6

Possiedi la Fonte della Vita dentro di te,

È anche fonte di luce per gli storpi.

Lo Spirito Santo è Compagno in tutti i momenti;

Lui è Confidente;

È Amico;

È il Dio - Padre con noi;

È Salvatore;

È il Signore Gesù con noi;

È Consolatore;

Per questo, non restiamo ostaggi del cuore;

È Compagno fedele in qualunque prova;

Per questo, non siamo mai soli;

Egli fa forte il debole;

Da vita al morto;

Salute all’infermo;

Libera i prigionieri;

Fa giustizia agli ingiustiziati;

Toglie dalla prigione i carcerati;

Da vista ai ciechi;

Da allegria ai tristi ed abbattuti.

Siamo forti perché Egli è la nostra Forza;

Per questa Forza vinciamo l’inferno, il mondo e noi stessi! 
1 Giovanni 5:4

Siamo protetti, perché le Sue ali ci coprono;

Non vi è paura che ci preoccupa perché Lui è il nostro Rifugio.

Chi potrà fermarci se Lui è con noi?

Non lo sai forse?
Non l'hai udito?
Il DIO di eternità, l'Eterno, il creatore dei confini della terra, non si affatica e non si stanca?

La sua intelligenza è imperscrutabile.
Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore allo spossato.
I giovani si affaticano e si stancano, i giovani scelti certamente inciampano e cadono, ma...

Quelli che sperano nell'Eterno acquistano nuove forze, s'innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi. 
Isaia 40:28-31 


Blog Vescovo Macedo 

18/03/14

QUAL È IL TUO PEGGIOR NEMICO?


Il nostro maggior nemico non sono i problemi nel matrimonio o nella famiglia, in verità, il nostro peggior nemico non sono neanche i problemi in se ma si il peccato che il diavolo usa per accusarci…

Lui cammina intorno a noi, sempre tramando, sempre in cerca di un’opportunità… 
E un’opportunità di cosa? 
Di tentarci, in modo da poterci accusare! 
E quando il diavolo riesce nel suo obbiettivo? 
Quando sbagliamo… 
Quando neghiamo il perdono a chi dobbiamo perdonare… 
Quando neghiamo la fedeltà a chi dobbiamo essere fedeli… 
Quando neghiamo la verità a chi dobbiamo la verità… 
Quando neghiamo la nostra Fede intelligente a Dio, quando ciò che dobbiamo fare è di assumerla, costi quel che costi! Dispiacendo a chi devi dispiacere. Perché, se hai scelto di compiacere a Dio, tu LO hai per Amico. E anche se hai tutto il mondo per nemico, tu lo vincerai!

Davide disse nel Salmi 13: Fino a quando s'innalzerà il mio nemico sopra di me? 
Guarda attentamente e rispondimi, o Eterno, DIO mio. (…) perché il mio nemico non dica: L'ho vinto…

Quindi, Dio vuole che tu venga a vincere il peggiore dei tuoi problemi e il peggiore di tutti loro non è nella salute, nel matrimonio, nella vita economica, sentimentale o professionale, ma, giustamente è, nella tua vita spirituale: è l’errore cosciente-peccato.

Vinci la tua debolezza, e questo nemico - diavolo, non accettare che lui venga a dire a Dio su di se: 
“io l’ho vinto”, perché è come se lui dicesse a Dio: “guarda Dio, è in chiesa, ha la Bibbia, fa carità, è onesto, ma Ti disubbidisce, per questo, l’ho vinto!” 
Non dare questo piacere al diavolo.
Abbiamo già vissuto nell'inganno, il giorno quando non conoscevamo la Verità, ma adesso non abbiamo più scuse… 
Per questo dobbiamo sempre rivoltarci e rivoltiamoci contro questo problema che è nel nostro spirito, che ci rende deboli e ci fa cadere, a volte senza rendercene conto, pur credendo in Dio, andando in chiesa o conoscendo la Verità. NON ACCETTARE QUESTO!

Dio ci ha dato una Fede intelligente e, se tu la userai con intelligenza, vincerai il tuo peggior nemico, che è il diavolo, abbandonando il peccato. Si, noi vinciamo il diavolo abbandonando il peccato, sia quel che sia. Poiché, è solo così che lui resta impotente, non potendoci accusare. Ed è così, che Dio ci libera ed è così che vinciamo sempre, nella salute, matrimonio, vita finanziaria, spirituale, ossia, in tutte le aree!

17/03/14

Cambiamento di Valori

Cambiamento di Valori

La disciplina non ha mai fatto parte e mai né farà del vocabolario del profano. Infelicemente, la convivenza con determinate persone fa parte del nostro quotidiano, non si può evitare, però, la società ed il mischiarsi coloro, mai!

Quando sono fedele a Dio non c’è spazio per società, soltanto Lui è l'unico Dio e io sono con Lui in tutte le circostanze. Non solo l’infedeltà coniugale, ma tutta la spazzatura praticata dal profano è associata allo squilibri spirituale innescando molto disordine nella vita d’oggi.

Attualmente, con il cambio dei valori, il profano è passato ad essere politicamente corretto dentro o fuori delle chiese. Solo i sigillati da Dio sono capaci di identificarli perché posseggono il DISCERNIMENTO DIVINO. La separazione da ciò che è putrido in questo mondo, ci garantisce un TESORO ETERNO che è la SALVEZZA della nostra anima per sempre.

Clea souza

*Commento nel post “Il Santo e il Profano”


Blog Vescovo Macedo 

Zelo del Tempio

Zelo del Tempio

Nel pensare al terzo Tempio che è stato costruito dal crudele e sanguinario Erode e amministrato da altro non meno perverso, corrotto e assassino sommo sacerdote Caifas, anche così, il Signore Gesù onorò quella Casa di Preghiera con la Sua presenza. Lì Egli insegnava tutti i giorni e benediva il popolo.

Ma, nell'entrare nell'area del Tempio, Gesù non sopportò vederla affollata di persone che la trasformarono da un luogo sacro in un mercato libero.
Fu un motivo sufficiente per la Sua ira santa nel Luogo Santo.
Dinanzi a questo, Egli gettò a terra le bancarelle, le sedie e non permetteva ad alcuno di portare oggetti attraverso il tempio. Marco 11.16.

E aggiunse:
La mia casa sarà chiamata casa di orazione", ma voi ne avete fatto un covo di ladroni. Matteo 21.13.

Immediatamente, i discepoli si ricordarono che stava scritto e determinato:
Lo zelo della tua casa mi ha divorato. Giovanni 2:17

Il corpo umano è stato creato per servire come dimora dello Spirito Santo 1 Corinzi 6:19;
Poca gente sa che lo zelo per questa dimora simbolizza lo zelo per il Tempio dello Spirito Santo.

Adesso, se il Tempio costruito e diretto dagli uomini crudeli è stato onorato con la presenza fisica del Signore Gesù, immagina l’onore che Lui dispenserà al Tempio con la presenza del Suo Spirito, in quel Luogo costruito con il sacrificio del Suo popolo!

Le nostre convinzioni dicono che la replica del Tempio di Salomone lascerà questa condizione per essere il Tempio del Dio Vivo.
Tempio diretto dalla Spirito Santo;
Casa di Preghiera per tutti i popoli Isaia 56:7; Matteo 21:13;
Casa del Sacrificio 2 Cronache 7:12;
Dimora della Giustizia Geremia 31:23;
Santuario del Signore 1 Cronache 22:19.

Chi vive e la entrerà, non solo vedrà, ma proverà della Grandezza dell'Altissimo con il ricevimento del Suo Santo Spirito.
Questa è la mia fede.
E la tua?

Blog Vescovo Macedo 

16/03/14

Ama il prossimo... ?


Gesù disse: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e cadde fra i ladroni, che lo spogliarono e gli inflissero colpi, e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Ora, per coincidenza, scendeva per quella strada un sacerdote, ma, vedutolo, passò oltre dal lato opposto. Similmente, anche un levita, sceso al luogo e vedutolo, passò oltre dal lato opposto. Ma un samaritano che viaggiava per la strada venne presso di lui e, vistolo, fu mosso a pietà. E accostatosi fasciò le sue ferite, versando su di esse olio e vino. Quindi lo mise sulla propria bestia da soma e lo condusse a una locanda, avendone cura. E il giorno dopo trasse due denari, li diede al locandiere e disse: ‘Abbi cura di lui, e ciò che avrai speso in più, te lo renderò quando tornerò qui’. Chi di questi tre ti sembra che si sia reso prossimo all'uomo che cadde fra i ladroni?” Egli disse: “Colui che agì misericordiosamente verso di lui”. Quindi Gesù gli disse: “Va e fa anche tu lo stesso”. (Luca 10:30-37)

In altre parole, la frase “Ama il prossimo tuo come te stesso“  va presa nella sua interezza, senza pretendere di dare un significato particolare ad ogni singola parola. 
 "Ama il prossimo tuo come te stesso", è "Aiuta chi ha bisogno di essere aiutato, con lo stesso zelo col quale tu vorresti essere aiutato nel momento del bisogno."

In sintesi amare il prossimo non significa solo dire di amare ma lo si dimostra con le azioni concrete. 
Inoltre da questa parabola Gesù voleva far capire che l'amore per il prossimo va oltre la razza, la nazionalità e la religione.

Dio vi benedica  ツ 

Chiesa Cristiana dello Spirito Santo. (IURD)

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15/03/14

La vita di un uomo di Dio

Poco più di vent'anni fa, io vivevo a Belém di Parà e avevo una piccola azienda di equipaggiamenti di incendio. Ero pieno di dubbi, ma non volevo sapere di Dio. Mia moglie fu la prima ad andare all'Universale, lei soffriva molto con me, poiché avevo il vizio del bere e odiavo la chiesa, avevo una visione sbagliata. Io dicevo: “Io non calpesterò questa chiesa neanche morto!” Avevo odio, attraversavo la strada pur di non passare davanti all'Universale.

Ma lei perseverò, lottò per me e, principalmente, per lei, dopo, capii che era per aiutarmi, dovevo stare bene. Lei era già una collaboratrice quando io mi convinsi di andare all'Universale. Volevo pagare i debiti, ma, sin dall’inizio capii che se avessi cercato Dio, sarebbe stato facile riuscire ad ottenere le altre cose. Quindi, mi concentrai in Lui, misi tutta la mia forza per incontraLO.

L’azienda crebbe, ed io stavo prosperando. Ma dopo aver conosciuto il Signor Gesù, quell'altro già non riempiva più i miei occhi. Volevo soltanto che le altre persone trovassero ciò che io avevo trovato all’Universale. Volevo guadagnare anime. Sapevo che nel giorno che io avessi terminato di pagare i debiti, Dio mi avrebbe chiamato. Detto e fatto. Così quando saldai i debiti, fui chiamato per l’Altare. Abbandonai tutto. In questo momento le persone penseranno che la gente è matta, ma io non mi pento anzi lo farei di nuovo.

Avevo due figli piccoli quando lasciammo Belém per andare a Santa Catarina. Molti luoghi ci hanno lasciato il segno. Mi ricordo di Laguna, già 15 anni fa. Era un vecchio cinema, dall'altra parte della strada c’era una laguna. Quando faceva freddo, al mattino presto, una nebbia gelida si innalzava dalla laguna ed entrava in chiesa. Oggi sono abituato al freddo, poiché sono già passato per tutti gli stati del Sud, ma all'inizio, fu una sfida.

Fu difficile, ma buono, perché quanto più la gente riscontra difficoltà per guadagnare anime per Gesù, più abbiamo disposizione per lavorare, lottare per queste anime. Quando arrivammo, avevo 30 persone in chiesa, ma con il passare del tempo, il numero andava aumentando, le persone furono curate, e le vite trasformate.

Un altro luogo che ci ha segnato all’inizio, in Santa Catarina, fu Tijuca. Anche lì era un cinema, abitavamo dietro della chiesa, in una casina, che noi stessi imbiancammo. I miei figli non avevano più di 4 anni. A casa, umanamente parlando, era semplice, ma noi eravamo felici e passavamo il giorno aiutando le persone.

La più grande lotta è la resistenza delle persone nell'accettare la Parola che li può liberare. La volontà che abbiamo avuto fu di condurle nella casa di Dio e mostrare che la loro vita aveva una soluzione, che è Gesù, e che Lui può trasformare qualunque situazione. Il male, lotta in modo tale per non far scoprire alle persone, che loro possono essere felici. Lo sforzo è sempre stato notevole in questo senso, di portare le persone a comprendere che esiste, si, una soluzione.

Andavamo a fare visita nelle case, alle volte erano distanti, strade non asfaltate, niente. Case di legno, nel mezzo della boscaglia, che alcune volte quasi ci perdemmo, ma uscimmo da lì rinnovati per essere usati da Dio per aiutare queste persone. Il sacrificio vale sempre la pena. Vidi molte persone essendo guarite, libere e guadagnare una vita nuova.

In questa casina dove abitammo, apparivano molti coati, interessati ai frutti dell’albero che vi era nei fondi. A volte entravano in casa. Mio figlio Jonatha, era piccolino e aveva molta paura di loro quando invadevano nella notte. Mi ricordo di lui, nel momento di dormire, che domandò a mia moglie: “Mamma, quanti ne entreranno nella mia stanza?” E mia moglie dicendo: “No, figlio, ho già pregato e Dio non li farà entrare in casa”.

Il sacrificio era di tutta la famiglia, dai bambini che finivano col sacrificare con noi. Ma abbiamo visto molte persone cambiando di vita, e le anime essendo guadagnate era la nostra allegria e il nostro salario.

Ricordo di un altro caso che mi segnò molto. La gente restava sulla soglia della porta della chiesa evangelizzando, chiamai un motociclista che stava passando, gli diedi un giornale e gli chiesi se accettava una preghiera. Lui accettò ed entrò insieme a me in chiesa, manifestò con uno spirito e noi lo liberammo. Dopo, mi disse: “Pastore, ho visto che Dio esiste. Quando il signore mi chiamò, io stavo andando a buttarmi dal viadotto con la moto. Volevo uccidermi.”

Aiutammo questo ragazzo, lui si battezzò, finì che diventò un collaboratore. Se non fossimo stati lì ad evangelizzare davanti la porta della chiesa, quel ragazzo si sarebbe ucciso. Dopo molto tempo, seppi che era fermo come collaboratore, guadagnando anime. Questo ha molto più valore di qualsiasi somma di denaro di questo mondo! Un ragazzo che guadagnammo per Gesù, oggi sta guadagnando anime!

Passammo per diverse città, come Porto Allegre, Caxias del Sud, Recife, Laguna, Joinville, Tubarao, Tijuca, Curitiba, Chapeço, Ibituba, tra molte altre … I miei figli ci hanno seguito in tutti i nostri trasferimenti e tutte le difficoltà. Sacrificarono senza scuola, poiché erano molto giovani. Dai tre anni, in Porto Alegre, mio figlio all’età di 17 anni era già collaboratore, e il Vescovo Emerson Carlos mi domandò del perché ancora non stava facendo l’opera. Io non seppi rispondere, gli dissi solo che dipendeva dalla scuola di Jonatha. Mio figlio non mi aveva mai detto che gli sarebbe piaciuto essere pastore. Ma un giorno, senza che io parlassi, lui mi disse: “Papà, io voglio fare l’opera”. Allora, in un Fuoco Santo, io consegnai mio figlio sull'Altare. Il sacrificio fu perfetto. Consegnai il sacrificio materiale; come anche il spirituale, che fu mio figlio sull'Altare, dopo portammo la sua valigia in chiesa in quel giorno di Fuoco Santo. Io dissi: “Dio, è qui: oltre al mio sacrificio fisico, consegno mio figlio in questo Altare”. Io crebbi in qui 17 anni, e sapevo che lo stavo creando per Dio.

Quando io e mia moglie tornammo a casa, nell’entrare nella sua stanza ci rendemmo conto che sarebbe rimasta vuota per sempre. Ma quel vuoto ci portò un’allegria, perché sapevamo che avevamo consegnato lui sull’Altare per fare l’opera di Dio. Chiaro che avevo il dolore della separazione, poiché siamo umani, ma la mia maggior allegria oggi e vedere mio figlio facendo quello che io faccio, che è guadagnare anime.

Dopo qualche tempo, lui si trovava in una cittadina del Grande Porto Alegre per fare una concentrazione. Era una strada di terra e sembrava che non si arrivava mai. Un luogo umile. Da lontano lo vidi, in un campo di calcio, vicino ad una delle tende dell’Agente della Comunità, sopra di un’auto con megafono. Quando lo guardai, mi vidi. Pregando per le persone carenti, aiutando con gli alimenti, facendo un lavoro sociale. Per me quello lì ha un valore maggiore di qualunque altra cosa.

Oggi lui ha 20 anni e si sta prendendo cura della chiesa in Rio Grande del Sud. Mia figlia è collaboratrice e si sposerà con un pastore. È tutto ciò che a un padre di famiglia gli piacerebbe avere. I figli servendo Dio e una moglie di Dio, che è compagna nelle ore di lotta e di vittorie.

Noi ci coinvolgiamo con il popolo e finiamo vivendo ciò che il popolo vive, quindi ciò che meno importa, sono le difficoltà che passiamo. E Dio ci onora sempre. Con lui, la gente è felice in qualunque luogo. L’apostolo Paolo dice che l’uomo di Dio impara a vivere tanto nell’abbondanza, quanto nella necessità. Quando tu hai lo Spirito Santo, niente di questo mondo, ti riempie gli occhi, perché il principale tu già ce l’hai.

Senza lo Spirito Santo, la gente non vince niente. Con lo Spirito Santo, la gente supera tutto, ma pur passando per le lotte, le lotte non sono nulla. Quanto maggiore è la difficoltà, maggiore è la forza che la gente riceve.

Pastore Marco Pinheiro Dias

Blog Vescovo Macedo




14/03/14

Niente da perdere in Nicaragua.

Il lancio in Nicaragua ha numeri significativi tra i paesi dell’America Centrale: circa 400 lettori hanno acquistato 519 copie de “Niente da Perdere”.
L’edificio culturale più nuovo del Paese, il bel Centro Pablo Antonio Cuadra, si è ritrovato ad essere piccolo per ricevere tutto il pubblico che ha partecipato all’evento!
Prima dell’autografo, vi è stata una presentazione sulle esperienze spirituali del Vescovo Edir Macedo che ha commosso i presenti.

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Blog Vescovo Macedo

12/03/14

Niente da Perdere in Paraguai.

In Paraguai, la stampa ha messo in evidenza il lancio affollato della prima parte della trilogia “Niente da Perdere”.
Il centro culturale più conosciuto del paese, il “ El Lector”, ha ricevuto più di 1.500 persone ed ha registrato la vendita di 2.124 libri in spagnolo.
La scena è stata inedita nelle librerie della capitale Assuncion!

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Blog Vescovo Macedo

Senza di me non potete fare niente.

Senza di me non potete fare niente.

“Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me, e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare niente”. (Giovanni 15:5)

L’essere umano ha la tendenza a fare le cose da solo, con l’intento di portare la gloria su sé stesso, per convincersi che ce la può fare e addirittura per attirare l’attenzione di chi gli sta intorno, ed è proprio in questa circostanza che la persona è presa dalla frustrazione, disanimo, e di conseguenza dalla sconfitta.

Purtroppo abbiamo visto molti di questi casi, non solo fuori dalla chiesa, ma anche dentro, proprio per la mancanza di questo RICONOSCERE che soltanto con DIO, una persona può tutto.
Dobbiamo sapere che da soli non ce la faremo, perché abbiamo limiti. L’uomo può anche fare molte cose, ma con DIO l’essere umano può tutto.
“Se puoi! Ogni cosa è possibile per chi crede”(Marco 9.23)
E chi è colui che crede?

Il verbo CREDERE, in greco, significa consegna totale: corpo, anima e spirito...
Significa sottomettersi al 100% agli insegnamenti cristiani biblici. Possiamo definirla una consegna incondizionata, appoggiata ad una obbedienza giornaliera.

Spirito: Questa obbedienza costante e permanente, si dona al Signore Gesù, sottomettendosi alla Sua disciplina.

Anima: Metti da parte i tuoi sentimenti, le tue emozioni, astieniti dalle manie, dalle debolezze, desideri, e non permettere che tutto questo ti domini, ma vivi appoggiandoti al 6° senso che è la certezza, la convinzione di ciò che si aspetta.

Corpo: La persona si distacca dalle cose materiali, denaro, beni in generale, che generano “sicurezza”.

La persona riconosce che solo DIO è perfetto, illimitato, riconosce che con LUI possiamo tutto, quindi chi RICONOSCE assume,si consegna.
“Ogni tralcio che in me non dà frutto,Lo toglie via …”(Giovanni 15:2)
Cosa sta essendo tagliato nella tua vita?

Spirituale: Pace interiore, autostima, animo, allegria, tranquillità, sicurezza, equilibrio emotivo, valore, ecc.
Salute: Corpo sano, forze, star bene, sana alimentazione, animo per la vita, ecc. 

Sentimentale: Matrimonio realizzato, felicità, rispetto, fedeltà, considerazione, fidanzamento, persona accanto a te, ecc. …
Familiare: Unione, pace, fedeltà, allegria, considerazione, buon ambiente dentro casa, ecc. 

Economico: Indipendenza finanziaria, liberarti dai debiti, avere una buona nomina, aprire la tua ditta, il tuo negozio, conquistare i tuoi obbiettivi, ecc.

Se riconosci che non sei una persona corretta, il padre che i tuoi figli avrebbero sperato di avere, la moglie che avresti dovuto essere o il cristiano che DIO aspetta che tu sia, prendi una decisione adesso e non permettere a te stesso di essere tagliato, riconosci in questo momento che senza di LUI tu non puoi fare niente.

Abbiamo un grande esempio nella Bibbia di questo riconoscimento che fu Zaccheo:
“Ma Zaccheo si alzò e disse al Signore: «Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri e, se ho defraudato qualcuno di qualcosa, gli restituirò quattro volte tanto». E Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anche costui è figlio d’Abrahamo” (Luca 19:8,9)

Zaccheo era un uomo che davanti agli occhi degli altri, aveva una posizione sociale, anche se molti lo consideravano solo per questo; possedeva molti beni materiali, era in buona salute, aveva una famiglia (da quello che possiamo percepire), ma neanche con tutto ciò lui non era un uomo realizzato, anzi molto infelice; ma a partire dal momento in cui riconobbe, (la decisione venne da lui stesso), la realizzazione fu immediata nella sua vita (Oggi la salvezza è entrata in questa casa), vedi l’importanza del riconoscimento! Lui, ha ricevuto da Dio la salvezza, perché ha riconosciuto i suoi errori, e ha preso sul serio un’attitudine di cambiare il suo atteggiamento! Dobbiamo riconoscere che senza dello Spirito Santo non possiamo fari niente!


Blog della Comunità Cristiana dello Spirito Santo 

Assumiti le tue responsabilità.


Esistono cose che gli altri possono fare per noi… 
Ma, hai già pensato qualche volta in quello che nessuno può fare per se?
Dare una mano o un aiuto nel momento di afflizione… 
Ascoltare i nostri sfoghi, ridere dei nostri scherzi… 
Piangere nei nostri momenti tristi… 
Farci un elogio, una critica… 
Dare un opinione… 

Si, esistono varie cose che gli altri possono fare per noi, al fine perché nessun uomo e nessuna donna è un’isola, non è vero?
Però esistono molte cose che nessuno può fare per noi, come per esempio, le cose fisiche, come: mangiare, bere, dormire, camminare, fermarsi, correre, sorridere, piangere… 
Ma vi sono altre cose ancora, che definiscono quello che siamo e perfino del nostro stesso futuro che NESSUN’ALTRO PUÒ FARE PER NOI!

Il problema è che molte persone, non volendo assumersi questa responsabilità, delegano o lasciano nelle mani di altri, quello che soltanto loro dovrebbero fare. “Ma, che cosa sono queste? Non capisco!!!”, discutono.

Potrei elencare varie, come i tuoi sogni, il tuo stesso futuro, ma, il più importante, è la TUA RELAZIONE CON DIO! 
No, nessuno può parlare con Dio per te, consegnati a Dio per te , essere fedeli a Dio perse, e, molto meno, essere salvo per se! Pensa in questo…

Il motivo per il quale il Signore Gesù Resuscitò, fu per fare Giustizia Divina prevalere nella vita di tutti coloro che credono in Lui, vincendo in questa vita i problemi, persecuzioni, tribolazioni, tentazioni, raggiungendo i loro obbiettivi e realizzando i loro sogni per Glorificare Dio con le loro vite per mezzo della tua testimonianza di fede intelligente.


Blog della Comunità Cristiana dello Spirito Santo

Claudio Soares: "-Io sono la Universale."

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11/03/14

Cosa fare quando non c’è più niente da fare?


Quante sono le persone tormentate da questo problema che hanno riscontrato l’unica risposta nel suicidio? Quanti si trascinano con problemi impossibili da risolvere?
Giosafat si trovava dinanzi ai nemici barbari, che stavano già arrivando per distruggere tutto. In primo acchito, la sua reazione fu naturale, lui ebbe paura. Ma, subito dopo, la fede vinse la paura. Giosafat convocò a tutti per digiunare e, quando stava pregando, confessò che non sapeva cosa fare, di sicuro lui si riferiva alla disuguaglianza di questa battaglia fisica.
In quel momento, lo Spirito Santo venne per porre fine a tutti i dubbi, portando la parola che fece in modo che tutti fossero come un solo uomo.

Non temete e non vi sgomentate a causa di questa gran moltitudine; poiché questa non è battaglia vostra, ma di Dio. 2 Cronache 20:15

Lì vi era la risposta, poiché se siamo di Dio, se obbediamo alla Sua Parola, se riceviamo la voce dell’Altare, le nostre lotte passano ad essere quelle di Lui.
È molto glorioso servire il Signore nostro Dio, poiché Egli fa sempre più di ciò che immaginiamo.

Giosafat voleva soltanto la liberazione, ma dopo esser entrato nella Valle della Decisione e vincere eserciti potenti, senza un’arma in mano, venne l’insperato:

Allora Giosafat e la sua gente andarono a far bottino delle loro spoglie; e fra i cadaveri trovarono abbondanza di ricchezze, di vesti e di oggetti preziosi; ne presero più di quanto ne potessero portare; impiegarono tre giorni a portare via il bottino, tanto era abbondante. 2 Cronache 20:25

Quando ascoltiamo la voce dell’Altare, accade sempre più di quello che speriamo. Tutti quelli che sono entrati nella Valle della Decisione, sono andati per la Valle della Benedizione:

Il quarto giorno si radunarono nella Valle di Benedizione, dove benedissero il SIGNORE; per questo, quel luogo è stato chiamato Valle di Benedizione fino a oggi. 2 Cronache 20:26

Chi sarà con noi per la Decisione, entrerà anche nella Benedizione dell’Altissimo.


Blog del Vescovo Macedo

Niente da Perdere 2 in Messico

Più di 70 mila lettori hanno affollato la Libreria Gandhi, la più prestigiosa di tutto il Paese, per ricevere il secondo volume di “Niente da perdere”.

L’anno scorso, l’opera aveva già battuto il record di pubblico e di vendite in Messico, ma, questa volta, la performance del libro ha sorpreso le reti di librerie e editrici messicane.

I dintorni dello spazio dell’evento sono stati occupati da file chilometriche di persone venute dalla molte città differenti, come Monterrey, Guadalajara, Varacruz e Puebla.

IN totale sono state vendute 103.348 copie della biografia del Vescovo Edir Macedo nella versione spagnola, “Niente da Perdere”.
Il vescovo Paulo Roberto Guimaraes, uno dei primi pastori della chiesa Universale (IURD), ha autografato i libri e complimentato i messicani.

L’ultima domenica, 09, è entrata nella storia del mercato editoriale del Messico con un numero che non si era mai registrato per nessun’altra opera!

Guarda le foto:











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