29/02/12

APRENDO LA PORTA


In una terra in guerra, c’era un re che causava stupore.
Ogni volta che faceva prigionieri, non li uccideva, li conduceva in una stanza dove c’erano un gruppo di arcieri in un angolo e una porta di ferro enorme dall’altro. Nella porta di ferro c’erano appesi numerosi teschi coperti di sangue.
In questa stanza, il re dava ai prigionieri due opzioni:
- Voi potere scegliere di morire uccisi dai miei arcieri con frecce o passare attraverso quella porta.
Tutti coloro non passavano, sceglievano di essere uccisi dagli arcieri.
Alla fine della guerra, un soldato, che serviva il da molto tempo, gli chiese:
- Signore, posso farvi una domanda?
- parla, soldato.
- Cosa c’era dietro la spaventosa porta?
- Vai a vedere.
In un primo momento, rimase terrorizzato, ma fidandosi del re, spinse lentamente, e si rese conto che, i raggi del sole entravano e schiarivano l’ambientale fino ad illuminare tutta la stanza.
La porta conduceva fuori dalla prigione verso la libertà.
Il soldato, meravigliato, guardo appena il suo re, che disse:
- Io davo loro una scelta, ma piuttosto preferivano morire che rischiare di aprire questa porta.
Bene, quante e quante volte non riusciamo ad aprire una porta o entrare attraverso un’altra, per paura di rischiare tutto?
Nel mondo di oggi, molte persone non hanno ancora trovato la libertà propria per questo motivo: la paura. Paura che non andrà bene, paura di ciò che gli altri penseranno, paura di fallire. E, così, rimane stagnante, fermo nel tempo e immerso nei suoi problemi.
Noi dobbiamo essere diversi, ma spesso, agiamo esattamente nello stesso modo.
Quanta gente, mossa dal pregiudizio imposto dai media Satanici, hanno avuto paura di passare attraverso la porta della Chiesa universale?
Ma gli afflitti, che non hanno nulla da perdere, hanno cercato e ottenuto la piena libertà di fede attraverso una fede audace e irriverente.

Onesimus


Onesimus was Philemon’s slave. He was probably influenced and convinced to become a Christian by his master, Philemon. But, after taking advantage of his master’s good faith, which is a character trait of those who are convinced, he stole and then fled. Knowing that sooner or later he would be arrested and sentenced to death, he sought refuge with the apostle Paul in Rome.

While in prison, Paul taught him that the life span granted to us in this world is short and worst of all would be spending eternity in the Lake of fire and brimstone. And even though he was in in prison, he was still a free man. He was free to think about and determine his eternal future. The Lord Jesus is the only One who is able to simultaneously guarantee freedom and eternity.
After leading him to a true conversion, Paul sent him back to Philemon with a recommendation letter.
Note his words to Philemon: “...I appeal to you for my son Onesimus, whom I have begotten while in my chains”, which show slave, robber Onesimus’ true conversion into a free man, and above all, he was identified as Paul’s son by faith. This is exactly what we expect to happen with those who, for whatever reason, fled from the Lord’s presence and are lost somewhere out there, threatened with a death sentence by hell.
Because, like Paul, we believe that they have departed for a while, so that we may receive them forever, not as slaves of sin but as beloved brothers. For perhaps he departed for a while for this purpose, that you might receive him forever, no longer as a slave but more than a slave—a beloved brother, especially to me but how much more to you, both in the flesh and in the Lord. Philemon 1.10 and 1.15-16
If you are reading this and find yourself in the position of being a fugitive Onesimus, lost in this world, know that the UCKG is always ready to give you a new chance.
Be free of your sad past in the name of the Lord Jesus Christ.

I SINTOMI DEL LOGLIO E I FRUTTI DEL GRANO


I SINTOMI DEL LOGLIO E I FRUTTI DEL GRANO
Sono passati 34 anni e la chiesa in un modo magnifico, e tutti noi, che accompagniamo questo lavoro, abbiamo condiviso questa allegria e soddisfazione di vedere i granai di Dio pieni di frutti dei semi che sono stati piantati con molto sacrificio e dolore.
Tuttavia, con il passare del tempo, insieme al grano cresce anche il loglio. Osserviamo che la Chiesa Universale segue i passi del Signor Gesù in tutti i sensi: nelle vittorie, nelle meraviglia, nelle persecuzioni, nelle tribolazioni, nei vari e falsi seguaci di Gesù.
Il grano e il loglio sono stati sempre presenti tra quelli che si dicono di Dio. ma come identificarli, se sono così simili? In un campo che si estende per tutto il mondo, nel quale si incontra frequentatori, membri, collaboratori, pastori e vescovi, chi è chi?
Sintomi del loglio
1- Una delle caratteristiche più comune del loglio è l’ipocrisia, non è autentica, vera, le parole che escono dalla sua bocca non corrispondono a quello che è nel cuore. “Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.” Matteo 23.28
2- Umiltà: questa parola non esiste nel dizionario del loglio. Tenendo in mano un loglio noterai che è eretto, perché non c’è frutto dentro di lui che pesa e lo faccia curvare. Il loglio si considera sempre meglio degli altri, niente di quello che fanno gli altri ha valore. Lui ha uno sguardo altero, cioè guarda gli altri dall’alto verso il basso, e orgoglioso, vedi la situazione dei farisei e dei pubblicani, Luca 18.9-14
3- É molto comune da parte sua fare di tutto per pregiudicare il grano, al punto di torturarlo con calunnie e diffamazioni, tentando di distruggerlo, ma sempre in un modo subdolo e mimetizzato, mostrandosi fuori sereno, ma velenoso dentro. Ad esempio, Giuda che durante 3 anni visse con Gesù e i suoi discepoli, e nessuno di loro, eccetto il nostro Signore, chiaramente, percepì la vera identità dell’ipocrita traditore.
Frutti del grano
1- Il grano ha come caratteristica marcante la sua autenticità. Lui è vero, sincero, di una sola parola, “si, si, no, no” la sua vita è un libro aperto, perché è trasparente in tutto. Dopo tutto, lo Spirito di Dio abita in lui, la sua luce brilla così tanto davanti agli uomini, che glorifica il Padre celestiale con le sue azioni e illumina anche chi gli sta intorno. Matteo 5314-16
2- I frutti del grano fanno la differenza tra lui e loglio, e con il peso di questo frutto, il grano finisce per curvarsi. Osserva, quanti più frutti dello Spirito Santo ci sono nel grano, più lui riceve la grandezza di Dio nella sua vita, diminuendosi ogni giorno di più, si vede come un bisturi nelle mani del chirurgo.
Nota che in una chirurgia di successo, il paziente dirige i suoi elogi al medico-chirurgo e non al bisturi o alle pinzette o alle forbici che ha usato, non è vero? Allora, il grano riconosce che ha bisogno di essere sempre annaffiato e sterilizzato per essere usato dal suo Creatore.
3- L’esempio del Signor Gesù, che era il grano è stato sempre perseguitato, sia fuori che dentro perché lui segue fermamente le orme del Signore, il quale aveva previsto questo in Giovanni 15.18-21. Ritornando a parlare sul loglio, lui si morde dall’invidia nel vedere i frutti del grano riempiendo i granai del regno del nostro Dio, e da qui diventa un alleato del diavolo per perseguitare e tentare di pregiudicare il grano.
Tu sei il grano o loglio?
Chi ti ha piantato nel campo della fede?
Pensa in questo.
Dio benedica tutti ( Sergio Correa)

SCELTE


Scelte
Le facciamo tutti giorni,
Alcune sono piccolo altre grandi,
Destra o sinistra
Giusto o sbagliato
Lussuria o amore
Pettegolezzi o verità
Inganno o onestà
Entrare in panico o pregare
Preoccupazione o pace
Integrità o disonestà
La tua volontà o la volontà di Dio
Se tu sei una persona buono o no, sono le conseguenze delle scelte che tu hai fatto fino ad oggi
Le decisioni che prendiamo segneranno la nostra vita nei prossimi 10,15 o 20 anni
Una scelta fatta oggi segnerà la nostra vita domani
Allora,scegli con Saggezza
Spero di aver aiutato in qualcosa

Io voglio seguire Gesù



È molto difficile, vescovo: -Io voglio seguire Gesù, voglio risolvere il problema, voglio tornare al primo amore, ma…
Subito dopo, presenta una serie di ragioni del perché non riesce a ritornare.
Questo mi ha fatto pensare al capitolo di Re Davide dello scorso giovedì.
Quando andò a visitare il profeta Samuele, Davide commentò le crudeli persecuzioni del re Saul, al punto di ucciderei profeti che gli diedero appoggio.
Nel frattempo, Samuele lo confortò dicendo: Il Signore non mi ha detto che le tue giornate sarebbero state facili. Ha detto appena, che sarebbe stato con te.
Questo è un fatto che i cristiani mai possono dimenticarsi.
Il Signor Gesù non ha mai promesso che avrebbe facilitato il cammino per i Suoi seguaci. Solo il Suo è stato arduo e difficile, come potrebbe essere diverso il nostro?
Leggi attentamente e medita in queste parole:
“Chiunque perciò mi riconoscerà davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». «Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettervi la pace, ma la spada. Perché io sono venuto a mettere disaccordo tra figlio e padre, tra figlia e madre, tra nuora e suocera, e i nemici dell’uomo saranno quelli di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. E chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la ritroverà.” Matteo 10.32-39
Chi si aspetta che sia un gioco da ragazzi conquistare la salvezza è meglio che butti la Bibbia e si dimentichi di Gesù.
Il Regno del Cielo non è come un pezzo di torta.
Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda. Apocalisse 21.8

DIO esiste!


Un tizio si reca da un barbiere per farsi tagliare i capelli e radere la barba.
Appena il barbiere comincia a lavorare, iniziano ad avere una buona conversazione.
Parlano di tante cose e di vari argomenti.
Quando alla fine toccano l'argomento Dio, il barbiere dice:
-Io non credo che Dio esista.
-Perché dice questo? chiede il cliente.
- Beh, basta uscire per strada per rendersi conto che Dio non esiste. Mi dica, se Dio esistesse, ci sarebbero così tante persone malate? Ci sarebbero bambini abbandonati?
Se Dio esistesse, non ci sarebbero più sofferenza nè dolore.
Io non posso immaginare che un Dio amorevole permetta tutte queste cose.
Il cliente pensa per un momento, ma non replica perchè non vuole iniziare una discussione.
Il barbiere finisce il suo lavoro ed il cliente lascia il negozio.
Appena dopo aver lasciato il negozio del barbiere, vede un uomo in strada con dei capelli lunghi, annodati e sporchi e con la barba sfatta. Sembrava sporco e trasandato. Il cliente torna indietro ed entra di nuovo nel negozio del barbiere e gli dice: - La sa una cosa? I barbieri non esistono!
-Come può dire ciò? chiede il barbiere sorpreso. Io sono qui e sono un barbiere. Ed ho appena lavorato su di lei!
No! esclama il cliente. I barbieri non esistono perchè se esistessero non ci sarebbero persone con lunghi capelli sporchi e barbe sfatte come quell'uomo là fuori.
- Ma i barbieri esistono! Questo è ciò che succede quando la gente non viene da me.

- Esattamente! 
Afferma il cliente: -Questo è proprio il punto!
Anche DIO esiste!
Questo è ciò che succede quando la gente non va da Lui e cerca il Suo aiuto. Questo è il motivo per cui c'è tanto dolore e sofferenza nel mondo.

28/02/12

Agnus Dei - versione italiana -

Ti adoro Signore Gesù, grazie per il tuo amore 
Ti lodo per la tua immensa misericordia. 
Ti ringrazio per tutto quello che stai facendo continuamente per me, mi ritengo fortunata ad averti incontrato, grazie di cuore mio amato Signore!

Il libero arbitrio


* Dio ci ama e vuole che siamo felice, ma non ci obbliga ad accettarlo, dipende da ognuno di noi, volere o non volerLo...
Sappi che ogni anima è libera di scegliere la sua vita e chi diventerà. Ognuno ha il diritto di esercitare il libero arbitrio che il Padre Celeste gli aveva dato  - ( è Il libero arbitrio: - è il diritto di scegliere tra il bene o il male,  ossia è il diritto di scegliere tra giusto o sbagliato...)

* Sta scritto - Genesi2 "16- E il Signore Dio comandò all’uomo, dicendo: Mangia pur d’ogni albero del giardino. 17- Ma non mangiar dell’albero della conoscenza del bene e del male; perciocchè, nel giorno che tu ne mangerai per certo tu morrai. "

* Così Dio non ci obbliga a credere in Lui o meno, non ci impone  e non ci obbliga in nulla, ci dá il diritto di scegliere obbedire o no...
Dio ci parla e ci insegna  attraverso della sua parole ( la bibbia sacra)
La scelta è solo nostra...
 Poiché la verità eterna è che Dio non forzerà nessuno verso il cielo.

Tutto a Cristo io mi arrendo


La scelta è solo tua...



‎ “DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità” (Salmo 46:1)

27/02/12

Cos’è che realmente può aiutare un matrimonio ad essere felice?




Cos’è che realmente può aiutare un matrimonio ad essere felice?
* Denaro (?)
* Sensualità (?)
* Creatività (?)
* Un bel corpo (?)
* Carezze (?)
* Regali (?)
Vedi l’amore dei tuoi sogni!
Hai già immaginato un giorno di amare veramente così qualcuno?!
Ora ti mostrerò, un amore COMPLETO!
Hai visto? Non importa la tua razza, credenza, se sei bianco, nero, rosso, se tu hai le braccia o le gambe, oppure no…
Quello che importa è l’amore, principalmente per te stesso, dopo, aver la capacità di amare il prossimo con qualsiasi tipo di differenza.
“ Vegliate, state fermi nella fede, comportatevi virilmente, siate forti. Tutte le cose che fate, fatele con amore.” 1 Corinzi 16. 13-14
(Vescovo Edir Macedo)

6 Pentimenti sul letto di morte


6 Pentimenti sul letto di morte
Una notizia recente raccontava di un’ infermiera australiana che lavorava con i malati terminali. Questi, sul loro letto di morte, raccontavano i 5 pentimenti più comuni quando erano vicini a lasciare questa vita…
1° “-Mi sarebbe piaciuto aver avuto il coraggio di vivere una vita fedele a me stesso e non alla vita che gli altri si aspettavano da me”

2° “-Mi sarebbe piaciuto nonn aver lavorato tanto”

3° “-Mi sarebbe piaciuto aver avuto il coraggio di aver espresso i miei sentimenti”

4°“-Mi sarebbe piaciuto aver mantenuto i contatti con i miei amici”

5° “-Avrei voluto permettermi di essere felice”

Tuttavia, di tutti questi, il più importante e ultimo pentimento è verificato solo dopo la morte, dopo di aver effettuato il “passaggio” all’ altro mondo e sarebbe potuto essere il 6° pentimento, se chi rimane da questa parte potesse ascoltarlo:
6°“-Avrei voluto approfondire la mia relazione con Dio e aver lavorato in favore della mia Salvezza”

Rifletti su questo aspetto, poiché questa vita che ci è stata concessa da vivere è l’ unica opportunità che dobbiamo accettare. E non tutti hanno l’ ipotesi di fare una valutazione del proprio percorso sul letto di morte, poiché, in molti casi, la fine della vita viene in modo insperato e improvviso.
Vivi in modo di non avere qualunque dei pentimenti sopra descritti, ma, specialmente, il 6°, giacché questo detterà il corso che la sua anima seguirà nell’ eternità, a seconda esistenza, per la qual non c’è scappatoia possibile.
“Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!” (Matteo 7.13,14)

“L'amore sia senza ipocrisia”



In Romani 12:9, Noi leggiamo quanto riguarda l'amore-
“L'amore sia senza ipocrisia”
La frase “senza ipocrisia” è una sola parola in Greco: l'aggettivo “anupokritos” che è composto dalla parola “an”, un prefisso che cambia la parola in modo negativo, ed il sostantivo “hupokrisia”, che vuol dire “ipocrisia”. “Hypocrisia” vuol dire di pretendere di avere le qualità che realmente non abbiamo o di essere qualcuno che in realtà non siamo. Per esempio, in 2 Corinzi 11:13-15 ci dice che Satana “si traveste da un angelo di luce” e i suoi ministri “si travestono da ministri di giustizia”. Questo travestimento di Satana ed i suoi ministri a qualcosa che non sono, è pura ipocrisia.
Ritornando ora ai Romani 12:9, ci chiede di non pretendere che amiamo avendo probabilmente qualcosa altro nelle mente, ma con un amore onesto. Solo un amore onesto è veramente amore. La stessa cosa è detta in Pietro 1:22
“Dopo aver santificato le vostre anime con l'obbedienza alla verità, per amarvi SINCERAMENTE [anupokritos] come fratelli, AMATEVI intensamente, DI VERO CUORE, gli uni gli altri”
Il nostro amore deve venire da un cuore vero e deve essere sincero, puro, onesto. Che non sia solo in parole, ma in verità e in fatti. Ad essere ferventi.
Possa quindi il nostro amore crescere verso gli uni ed gli altri con un cuore riconoscente che tutti noi apparteniamo ad un solo ed unico corpo, il corpo di Cristo, ed una e stessa famiglia, la famiglia di Dio e noi siamo fratelli l'un l'altro. Possa l'amore essere messo sopra ogni cosa perché esso “è il vincolo della perfezione” (Colossesi 3:14). Possiamo trascurare le debolezze di ognuno ed amarci l'un l'altro con un cuore vero, onesto e senza ipocrisia.
Gesù Cristo ci amò, e mostrò il Suo amore dando se stesso per noi. Da questo è evidente che amare non è solo parole ma azione, dare. Tu puoi dare la Parola, tu puoi dare incoraggiamento, il tuo tempo, denaro, ecc. Ma la cosa è che l'amore è pronto a dare e il vero sostegno quando è necessario.
- Gesù ci mostrò il Suo amore dando la sua vita per noi. L'amore non è un concetto teorico ma qualcosa che deve essere manifestato in azione. Come I Giovanni 3:18 dice: - “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità.”
Per riassumere quindi: l'amore vero non è solo in parole. Invece esso agisce o esso è pronto ad agire ogni volta e sotto la direzione dello santo spirito.

Film - Il consiglio

Il Consiglio è un dramma che rivela, in modo semplice e oggettivamente, ciò che accade nel profondo di una persona. Nel film, l'anima è composta da sei membri: Mente, memoria, emozione, cuore, volontà e coscienza. Gli interessi sono diversi, ma solo un voto unanime può decidere quale direzione prendere.
Quando uno esce con una domanda che può avere conseguenze eterne per tutti, il gruppo si trova in una situazione di rischio. Molte cose sono ancora nascoste, ma devono uscire. I dolori e risentimenti del passato cominciano ad emergere. Tuttavia, di fronte a un potente atto d'accusa, ipocrita autodifesa è esposto e si oppose alla decisione finale di altri.
Il consiglio vi mostrerà come Dio parla alla tua anima quando medita sull'eternità.
(Ray è un amico che gli parlò di Gesù Cristo)

Le sette trombe dell'apocalisse


Gesù Cristo sta per tornare

A hora está chegando, não há tempo a perder
O espírito Santo clama : santidade
Óh igreja se convença do pecado
Deixe o fogo purificar
Óh igreja tu és o alvo do inferno!Vigia!
Por onde teus pés tem ido e o que teus olhos vêem?
Será que tens ouvido o choro da terra?
Irmão não se cale deixe o Senhor te usar
Guarda o que tens
Jesus voltando está!

Óh igreja, será que podes ver?
O pecado ainda é pecado
O mundo quer te corromper
Abra os olhos e os seus ouvidos
Ouça a voz do espírito de Deus a te dizer

Ore um pouco mais, jejue um pouco mais,
Se consagre um pouco mais, santifica (2X)

Refrão:
A hora está chegando, não há tempo a perder
O espírito Santo clama santidade
Óh igreja se convença do pecado
Deixe o fogo purificar
Óh igreja tu és o alvo do inferno!Vigia!
Por onde teus pés tem ido e o que teus olhos vêem?
Será que tens ouvido o choro da terra?
Irmão não se cale deixe o Senhor te usar
Guarda o que tens

Por onde teus pés tem ido e o que teus olhos vêem?
Será que tens ouvido o choro da terra?
Irmão não se cale deixe o Senhor te usar
Guarda o que tens
Jesus voltando está!!!

26/02/12

SEME BUONO, SEME CATTIVO


SEME BUONO, SEME CATTIVO


“La fonte emette forse della stessa apertura il dolce e l’amaro? Può, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Così nessuna fonte può dare acqua salata e acqua dolce. (Giacomo 3.11-12)
Il mondo esiste in coppie di opposti: luce e tenebre, caldo e freddo, altezza e profondità, rumore e silenzio; secco e bagnato e radici buone o cattive, ognuna con la propria fonte. Le cose brutte non arrivano e mai potrebbero venire da Dio. Egli è una buona fonte, la Radice del bene. Pertanto, dobbiamo concludere che vi è un’altra fonte, una radice del male, che dà origine a tutti gli altri mali di questo mondo. Egli è il antitesi, l’opposto di tutto ciò che si dice rispetto a Dio. Sì, stiamo parlando del diavolo, satana, la vera radice di tutte le radici del male. Ci sarebbero migliori aggettivi per descrivere il diavolo? Arrabbiato, orgoglioso, avido, affamato di anime, invidioso, geloso, ipocrita (ingannatore), egoista …
Egli è il motivo originale di tutto il male che ti accade. Ma questo non significa che non hai contribuito con atteggiamenti sbagliati per aggravare i tuoi problemi. Sì, anche noi siamo colpevoli dei nostri errori. Ma il fatto è che lui, il diavolo è l’ingannatore delle nostre anime. E lui che induce all’errore, ma Dio ci dà il potere di tagliare il male dalla radice, come sta scritto: “Se aveste tanta fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: Sradicati e trapiantati in mare, ed esso vi ubbidirà” (Luca 17.6). Una delle radici capitali e che ben caratterizza il diavolo è la paura. Sì, il diavolo è pauroso. “Ma cos’è che lui teme al di la, ovviamente di Dio?” ti potresti chiedere. Lui ti teme, quando tu obbedisci a Dio “Perché potente è l’esecuzione della sua parola” (Gioele 2.11).
Tutto ciò che il diavolo aveva bisogno per entrare nella vita dell’uomo e della donna nel giardino di Eden, fu esattamente questo che ambedue ubbidissero a lui e disobbedissero a Dio. In quel momento entrò nella vita dell’uomo la principale radice maligna. Fino ad allora, non c’era la malattia, morte, omicidio, povertà e nessun tipo di frutto cattivo. Tutto questo è iniziata solo quando l’uomo disobbedì a Dio. Per questo, ogni volta che tu dai ascolto alla voce del diavolo rafforzi le radici del male nella tua vita. E qui che risiede la “Forza” del diavolo, e attraverso della sua astuzia, far si che ubbidiamo alla sua voce. Allora, cosa fare? Come tagliare questa radice principale di tutti i mali nella tua vita? Decidi di disobbedire al diavolo e obbedire solo a Dio, perché ogni volta che dirai “no” per il diavolo e “SI” per Dio, indebolirà tutte le cattive radici nella tua vita e comincerai a lanciare buoni semi, che daranno origine a buone radici. Se i tuoi atteggiamenti o pensieri è quello di ubbidire a Dio o al diavolo.
Perché quanto più cercherai di avvicinarti a dio, più facilmente discernerai tra la voce e la volontà di uno e dell’altro.

25/02/12

Gesù Cristo è il Signore


Gesù Cristo è il Signore
 La Bibbia afferma, parlando di Gesù:
[9] Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome;
[10] perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;
[11] e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. (Filippesi 9. 10. 11)

« In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stato stabilito che essi possano essere salvati» (Atti 4:12).

 « Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita. Questo vi ho scritto affinché sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio» (1a Lettera di Giovanni 5:11 e 12) e

« Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù» (Romani 8:1)

 Ti benedica il Signore e ti protegga,  faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.  Il Signore rivolga su di te il suo volto  e ti conceda pace.  (Numeri- 6.24-26)

SVUOTARSI COMPLETAMENTE



Qual é la prima condizione per uscire dal “quasi “ e poter essere una persona realizzata? Bisogna svuotarsi dell’energia negativa, siano essi pensieri, sentimenti, manie, debolezze…perché se lo si fa non si ha il modo di riempirsi dell’energia positiva. È quest’ultima è lo Spirito Santo, essendo lui “energia positiva” linguaggio che usiamo per facilitare l’intendimento per le persone che non fanno parte della nostra fede. Alla fine lo Spirito Santo è potere, luce, energia… Dopo essersi scaricati dell’energia negativa, è necessario riempirsi dell’energia positiva. Questo può sembrare molto difficile, perché quotidianamente, siamo circondati da circostanze negative. Tuttavia diventa possibile quando:
A – L’energia è generata dal movimento, quanto più la persona la usa, più si fortifica. Per questo, l’azione della fede è indispensabile; alla fine la fede senza opere è morta.
B – dobbiamo dare appena ascolto alla Parola di Dio, perché, lei è l’unica fonte pulita e generatrice di energia. Fu il Signor Gesù che disse che la fede viene dall’ascolto, quando si ascolta la Parola di Dio, la persona non diventa fanatica. Religiosa o squilibrata, ma diventa ricevitrice dell’Energia Divina. E quando legge, ascolta, medita, pratica e persevera nella Parola di Dio, si sta alimentando di questa energia. E, quando sorgono i problemi, essi sono superati. Sara tentato, ma non cadrà in tentazione; sarà odiato, perseguitato e minacciato ma mai sarai distrutto; tutto perché osserva la Parola di Dio, e prima di parlare e decidere, l’ha pratica e usa la sua intelligenza, pensa ed analizza la Sua Parola. La Sua energia illumina le sue decisioni.
C – Sviluppare una relazione continua con Dio, cioè, la persona va diretto alla Fonte per rinnovarsi; Tu passi ad avere un contatto diretto con Lui, perché non esiste più il figlio del diavolo, sei stato trasfigurato e adesso sei un figlio di Dio. Pertanto, se hai preso in mano la tua fede, hai consegnato anima, corpo e spirito, allora, hai il diritto di parlare con Lui. Fu Dio a dire: “io non ti lascerò e non ti abbandonerò, ma starò con te tutti i giorni della tua vita”. sviluppa, allora, la tua relazione con Lui e ringrazia Gesù tutti i giorni, per essere vivo. È vero che continuerai ad avere problemi, ma li supererai. E così come si sono generati, sarai capace di superarli, perché il Suo Spirito in te ti fortificherà,guiderà e aiuterà.
D – . Prendere decisioni intelligenti, non basate su emozioni o sentimenti. Perché, solamente la fede alleata con la ragione produce risultati positivi. Tuttavia, se si utilizza appena la fede sarai visto come un fanatico e se userai solo la ragione sarebbe una stupidaggine e commetterai errori. Però quando si usa la fede associata con la ragione e l’intelligenza, allora, prenderai decisioni senza sentimento, perché ci parla, pensa e fa quello che non deve, di conseguenza raccoglie quello che non vuole.
“ E Gesù di nuovo parlò loro, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Giovanni 8.12)
Gesù si riferiva allo Spirito Santo (luce), l’energia di Dio, e l’energia produce luce. E quando tu hai la luce sai dove stai e dove dovresti stare. Solo che se non togli il dolore, il rancore o l’amore che hai verso le persone, lo Spirito Santo non riuscirà ad entrare. Puoi essere anche decimista e offertante, ma se non ritererai questo amore superfluo dentro di te, lo Spirito Santo non potrà entrare. E esiste ancora un problema del suo “io” che viene in Chiesa, ma impara tutto al suo modo. E magari stavi da tanto tempo in chiesa e hai avuto molte esperienze con il potere di Dio, ma purtroppo non Lo hai conosciuto personalmente.
Perché, fino quando il tuo “io” non sarai libero di ricevere lo Spirito Santo. Gesù ha detto che era la luce del mondo, ma che non può illuminare tutti, perché solo “chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
(Vescovo Julio Cesar - IURD)

24/02/12

Gesù Cristo



"- Gesù non è una religione, Gesù è la l'unica via che conduce a Dio... "

"-Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Gv 3,16)."

23/02/12

In quale scalino ti trovi oggi?


Grazie Signore!


Già nei giorni apocalittici, c’era un’enorme conflitto intimo tra quelli che ascoltavano il messaggio della salvezza per la fede.
Quelli che lo disprezzavano vivevano per le loro tradizioni religiose e stavano alla larga. Non hanno avuto lo stesso privilegio di quello che avevano creduto. Poiché, “il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce dell’evangelo…” 2 Corinzi 4.4
Però i nuovi convertiti dovevano prima passare per il cruccio della definizione personale. Non potevano darsi al lusso di decidere più tardi. Sapevano che dovevano lasciare andare qualcosa di prezioso nel presente in modo che, nel futuro, non fosse motivo d’inciampo.
Ho fatto modo di postare il commentario di Cris, postato ieri: chi domanda cosa vuole, ascolta quello che non vuole…., una volta ancora un magnifico esempio di fede per gli indefiniti.
“Ho ancora 32 anni e sono seagle. Ho finito il fidanzamento per una questione di fede. Non accetto vivere secondo il mondo… Sono sicura che è stata la migliore decisione.
Ancora lo amo, se lui accetterà Gesù, allora si, caso contrario… è difficile rimanere da sole, fa male è preoccupante, ma Dio è molto più grande che tutto questo. Credo nel compimento delle promesse. Oggi mi sentivo scoraggiata. Ma Dio mi ha rialzato per postare questo argomento, Lui controlla e questo testo è stato direttamente per me. Questo è il mio problema. E Dio sa di questo. Grazie Signore!”
Cris, anche io ho vissuto un caso simile. E per aver ascoltato la voce della fede, il mio Signore ha onorato il mio sacrificio. Lo stesso succederà con te. Dopo tutto, Lui non manca e non si dimentica di chi Lo onorano.Il Suo sacrifico è il maggior grido. A partire da adesso, non bisogna più pregare per questo perché la risposta e già in cammino. Siano realizzati i sogni di tutti quelli che vivono questa fede.

A GREAT LOVE OF A DEAF DUMB DADDY


l'orgoglio.


La radice più profonda di tutti i peccati che le persone commettono è l'orgoglio.
 Questa radice:
Non lascia che la gente veda i propri errori
Li rende resistenti al cambiamento
Fa essere testardi
Distrugge le relazioni
Fa pensare  di essere meglio degli altri
Li porta a pensare di sapere tutto: "Chi si crede  di essere per  insegnarmi qualcosa?"
Porta alla solitudine
Risulta nella loro caduta finale
Li porta alla loro fonte: Lucifero!
"Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; " Matteo 11:29
Può darsi che l'orgoglio  ti stia portando alla distruzione  in questo momento. Svegliate!

( blog Vescovo Renato Cardoso)

Guardatevi dagli assassini di idee


-Guardatevi dagli assassini di idee . Sono dappertutto.
Quando noi crediamo nella nostra idea, non dipendiamo  del parere o dell'approvazione di nessuno.
Mantenete la vostra certezza e agisce su di essa .
Alcune idee soltanto saranno apprezzate  dopo l'esecuzione.

L'iniziativa si prende , non si vince

L'iniziativa si prende , non si vince
Nessuno può darti l'iniziativa. Questo è qualcosa che devi prendere per te.
Osa di più
Rischia di più
Non avere paura di apparire ridicolo, di volta in volta
Apri la bocca e parla al invece di tacere
Partecipa in modo imprevisto
Prova cose nuove
Sii il  primo a reagire
Accetta più sfide
Non aspetta essere comandato

Un video da vedere e da riflettere!!!


Una canzone su cui riflettere molto


Un video da vedere e da riflettere moltissimo!!


La forza nella debolezza.





Coloro che vivono per fede va contromano rispetto al mondo. Non c'è logica nella fede cristiana. Chi cerca di conciliare fede e la logica rimarrà confuso e non arriverà da nessuna parte. Il Signore Gesù ha assicurato ai primi, l'ultimo posto, e agli ultimi, il primo posto. Il più grande sarà servo dei minori e chi vorrà salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per la causa di divina, la salverà.

Anche la potenza di Dio si manifesta pienamente nella debolezza. Perciò, davanti a questo, Paolo notò che le sue debolezze erano segni della sua forza. Nei momenti di dolore e di angoscia udì la dolce voce dicendogli: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza e resa perfetta nella debolezza." (2 Corinzi 12,9)

Ingigantendo la Fede in questa parola, allora, confessò: "Perciò io mi diletto nelle debolezze, nelle ingiurie, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle distrette per amore di Cristo, perché quando io sono debole, allora sono forte". (2 Corinzi 12. 9.10).

Certamente, a causa della umiliazione, Paolo ha imparato che gli umili saranno esaltati e l’esaltato sarà umiliato. Questo perché il regno di Dio, chiunque voglia guadagnarlo, lo perde, e chi non si preoccupa di perderlo, lo guadagna. Proprio il contrario delle regole del mondo.

Quindi, se ti senti giù, debole, umiliato o fracassato, sappi che tutto questo è un segno della potenza di Dio manifestandosi pienamente nella tua debolezza. Alzati, scuoti la polvere e vai avanti, perché Dio è con te.


22/02/12

Dio non dà...


IL RE E LE SUE 4 MOGLI



C’era una volta un re che aveva quattro mogli.
Amava di più la 4° moglie e viveva dandogli bei regali, gioielli e vestiti costosi. Le diede solo il meglio.

Lui amava molto anche la 3° moglie, e gli piaceva mostrarla ai re vicini.
Tuttavia, aveva paura che un giorno lei lo avrebbe lasciato per un altro.

Amava anche la sua 2° moglie.
Lei era la sua confidente ed era sempre pronto per lui, con gentilezza e pazienza. Ogni volta che il re doveva affrontare un problema, lui si fidava di lei per superare i momenti difficili.

La 1° moglie era una partner molto leale e faceva tutto il possibile per tenere molto ricco e potente, il re e regno.
Ma lui non l’amava e anche se lei lo amava profondamente, lui neanche se ne accorgeva.
Un giorno il re si ammalò e sapeva che la sua fine era vicina.
Pensò a tutta la lussuria della sua vita e si chiese:
- Sì, ora ho 4 mogli con me, ma quando muoio, con chi potrò contare?

Allora, chiese alla 4° moglie:
- Ti ho amato, cara, ti ho coperto con i migliori vestiti e gioielli. Ti ho mostrato quanto ti ho amato prendendomi cura di te. Adesso che sto morendo, sei in grado di morire con me, per non lasciarmi da solo?
- Assolutamente no! – Rispose la quarta moglie, e lasciò la stanza senza voltarsi indietro.

La risposta che lei gli diede tagliò il suo cuore come un coltello affilato.
triste, il re chiese alla terza moglie:

- Io anche ti ho amato tutta la vita. Adesso che sto morendo, sei capace di morire con me, e non lasciarmi da solo?
- No! – Rispose la terza moglie. La vita è troppo bella! Quando tu morirai, ho intenzione di sposarmi di nuovo.

Il cuore del re sanguinò e si congelò per il tanto dolore.
Chiese alla seconda moglie:
- Mi sono sempre rivolto a te quando avevo bisogno di aiuto, e tu sei sempre stata accanto a me. Quando morirò, sarai capace di morire con me per farmi compagnia?
- Mi dispiace, ma questa volta non posso fare quello che mi chiedi, rispose la seconda moglie. Il massimo che posso fare è seppellirti!
La sua risposta arrivò come un tuono nella testa del re, e ancora una volta rimase devastato.

Quindi, poi, una voce disse:
- Io verrò con te e ti seguirò ovunque tu andrai …
Il re alzò gli occhi e li vi era la sua prima moglie, così sottile, mal nutrita, così sofferente …

Molto addolorato, il re gli disse:
- Avrei dovuto prendermi cura molto meglio di te quando ancora potevo …
In realtà, tutti noi abbiamo 4 mogli nella nostra vita …

La nostra quarta moglie è il nostro corpo.
Anche se facciamo ogni sforzo per mantenerlo sano e bello, ci lascerà quando moriamo.
La nostra terza moglie sono le nostre proprietà e ricchezze. Quando moriamo, tutto questo va ad un altro.
La nostra seconda moglie è la famiglia e gli amici. Anche se li amiamo molto e ci sono sempre di sostegno, il massimo che possono fare è seppellirci.
E la nostra prima moglie è la nostra ANIMA, spesso la trascuriamo per perseguire, per tutta la vita, le ricchezze, il potere e il piacere per il nostro Ego.
Dopo tutto, la nostra Anima è l’unica cosa che va sempre con noi, non importa dove siamo …

Allora …
Coltivala …
Rafforzala …
Benedicila …
Nobilita la tua anima, ora!

E il dono più grande che possiamo dare a chi ci circonda e noi stessi.
Lasciala brillare, attraverso il perdono che Dio ci dà nel Signore Gesù!
Che in questi 21 giorni di digiuno il tuo rapporto con la tua anima sia giusto.
Collaborato: V. Julio Freitas


La vita...


"-La vita è fatta di scelte... 
Non puoi scegliere chi amare, ma puoi scegliere come farlo!"

Il perdono


‎"-Il perdono non cambia il passato, ma allarga gli orizzonti del futuro!"

21/02/12

COSTRETTO DALLE CIRCOSTANZE



Costretto dalle circostanze, Esaú ha barattato la sua autorità come primogenito o principe, al posto di suo padre Isacco, per un pezzo di pane e un piatto di lenticchie. Aveva fiducia nella sua forza e talento nel cacciare. E perché ha disprezzato il dono di Dio, lui e la sua discendenza furono maledetti;
Costretto dalle circostanze, Sara istigò suo marito Abramo ha generargli un figlio dalla sua serva, secondo i costumi di quell’epoca. Più tardi, umiliata dalla serva, dovette allontanarla dalla casa giustamente con il figlio Ismaele. Da qui nacque il popolo arabo, nemico d’Israele. Pieni di denaro ma scarsa conoscenza del Dio d’Israele.
Costretto dalla circostanze, Saul disubbidì al Signore e offri olocausti peccaminosi.
“Tu hai agito stoltamente; non hai osservato il comandamento che l’ETERNO, il tuo DIO, ti aveva prescritto. L’ETERNO infatti avrebbe stabilito il tuo regno su Israele in perpetuo.
Ora invece il tuo regno non durerà. L’ETERNO si è cercato un uomo secondo il suo cuore, e l’ETERNO lo ha stabilito principe del suo popolo, perché tu non hai osservato ciò che l’ETERNO ti aveva comandato” I Samuele 13.13,14
Costretto dalle circostanze, “ Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: «Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù, rispondendo, le disse: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose;
ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Luca 10.40-42
Costretto dalle circostanze, Giuda Iscariota approfittò dell’opportunità datagli dai principali sacerdoti e anziani, vendette Gesù per 30 monete e dopo si impiccò. Matteo 27.5
Costretto dalle circostanze, Anania e Safira, dopo aver venduto una proprietà privatamente data alla chiesa, trattennero una parte del suo valore. I due morirono nello stesso giorno a causa del tentativo di ingannare lo Spirito Santo. Atti 5.1
Domanda che devi fare a te stesso:
Quali circostanze mi hanno costretto ad andare contro la mia fede, la pace dello spirito e la buona coscienza, abbandonando così il mio Salvatore Gesù Cristo?
Famglia?……………………… Denaro?
Matrimonio?………………… Vita Sociale?
Fidanzamento? ………………… Intrattenimento?
Sesso? ……………………….. Successo?
Fama?……………………….. Amicizia?
Rispondi a te stesso: Ne è valsa la pena?

20/02/12

un bell'esempio di forza e determinazione...



L' atleta cade, si rialza e vince
"- Non è forte colui che non cade mai ma colui che cadendo si rialza"

19/02/12

Gesù Cristo


‎-Gesù Cristo è Il Signore
-Jesus is the Lord
-Jesus ist der Herr
-Jésus est le Seigneur
-Jesus Cristo è o senhor
-Jesucristo es el Señor

Il perdono


Il perdono è una questione di Cuore e non di mente !

18/02/12

Scelte


‎"- Noi siamo gli unici responsabili delle nostre scelte."


 Noi pensiamo, ragioniamo, compiamo scelte, abbiamo il libero arbitrio... Noi possiamo cambiare il nostro destino!
Ricorda: Gesù ti ama moltissimo

NON PRENDERE LA VIA DI MEZZO



Quand’è che non c’è una via di mezzo?

Quando c’è un obiettivo.
Quando si è decisi.
Quando si ha la coscienza che si è fatto di tutto o quello che era a portata di mano.
Questa persona ha la luce dentro di se. Sa quello che vuole. Ha una direzione ma soprattutto a qualcosa di più … forza per esporre il suo obiettivo e avere i suoi diritti.
Chi vuole i suoi diritti, va fino in fondo! Mostra forza ed è anche deciso.
Così sono quelli che sono mossi dallo Spirito. Loro non rimangono aspettando che la vita li porti dove vuole, ma determinano il loro obiettivo e lo seguono fino a raggiungerlo.
Vedi la parola del Signor Gesù:
“Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.” Giuseppe 17:5
Che decisione! Adesso!
Non c’è da parlare, perché quando la persona fa di tutto e da il suo meglio, lei ha pace e intraprendenza per mostrare il suo volere, chi non ha niente a che vedere con lei, ma con Dio nel servirlo.
Semplicemente stupendo, ogni dettaglio che Gesù ha detto e fatto! Io lo amo per la Sua semplicità e onesta!
(Viviane Freitas)

I VERBI CHE DIO NON USA



Esistono determinati verbi che Dio, non coniuga in 1° persona.

Interferire – Lui mai interferisce nelle scelte dell’essere umano, al contrario, gli da il libero arbitrio in tutti gli aspetti della sua vita, e questo implica la libertà di avere le sue opinioni, così come la capacità di raccogliere i frutti delle decisioni prese. La responsabilità del nostro successo o fallimento è unicamente nostra!

Manipolare – Non esiste attività nascoste, con Dio, tutte le “carte sono al tavolo” e, per conoscere meglio la Sua “proposta”, basta appena leggere a Sua Parola è tutto qua: da dove veniamo, chi siamo senza di Lui e chi possiamo diventare con Lui. E Dio non pretende condizionare, influenzare e molto meno modificare il risultato, perché questo è stato sempre nelle nostre mani.

Pretendere – Dio cosa fa la creatura, per questo, sa che il meglio dell’essere umano è il frutto di un dono spontaneo. Non ha senso tenere qualcuno contro la propria volontà, perché niente di quello che la persona farà, nessuna decisione, sarà basata sulla sincerità. Per questo, Dio non obbliga nessuno a permanere con Lui, prima, offre ad ognuno la libertà di scelta del proprio cammino.

Sequestrare – Questo verbo significa prendere con la forza il consenso dell’altro. Dio desidera che ci consegniamo a Lui al 100%, il nostro Tutto, il nostro cuore, però questa consegna deve essere volontaria, fatta secondo la volontà di ogni persona, per questo, Lui mai si impossesserà di qualcuno, molto meno la vita.

Opprimere – Cristo è venuto a questo mondo, precisamente per liberarci dalle catene del nemico, personificato in malattie, solitudine, abbandono. Con Dio sperimentiamo esattamente l’opposto, benefici come la libertà, la salute, l’abbondanza, la felicità l’equilibrio ecc.
La persona di Dio, di per se è l’opposto dell’oppressione. (Julio Cesar)

15/02/12

Il cieco (anonimo)


Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede
con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
“-Sono cieco, aiutatemi per favore”
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone,
lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase. Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello
era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto
sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: “-Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
“-Oggi è primavera e io non posso vederla”.



Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene
e vedrai che poi andrà meglio. Diffondi questo messaggio tra le persone,
specialmente quelle che secondo te meritano di vedere la primavera
e a tutti quelli che tu vorresti vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso
renda migliore questo mondo. Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità,
rispondi che l’Arca di Noé è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti…









14/02/12

Una parola può cambiare tutto!



Non vi è mai successo di accorgervi che le parole vi scappano dalle labbra e non sapete da dove siano venute?
Vi siete mai state stupite di dire qualcosa di particolarmente sensato o intelligente?
Avete mai risposto troppo in fretta e pronunciato parole cattive? sarcastiche o critiche? O, ancora, strilli di collera?
Tutte abbiamo avuto domande o riflessioni come: "Perché ho detto questo?" o "Avrei fatto meglio a stare zitto!"
E giustificato il nostro comportamento dicendoci che l'altro si è meritato ciò che abbiamo detto e che avevamo il diritto di dirlo. Le parole sono portatrici di un immenso potere. Le parole portano vita o morte quando sgorgano dalle nostre labbra. Se ci chiedessero di ricordarci le parole che ci hanno ferito, probabilmente non avremmo difficoltà a ricordarsele. La stessa cosa vale per le buone parole, perché un complimento sincero riscalda il cuore per molto tempo.
Leggendo nella Bibbia, scopriamo insegnamenti significativi a proposito delle parole:
"C'è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione." Proverbi 12:18
"Morte e vita sono in potere della lingua;  chi l'ama ne mangerà i frutti." Proverbi 18:21
Non abbiamo bisogno di grande esperienza per riconoscere la verità di questi versetti.
I genitori, gli insegnanti ispirano la vita dei ragazzi. Le parole di vita aiutano. Le parole senza riguardo condannano a morte i sogni e l'amor proprio, che sia fatto con o senza intenzione.
Le parole negative mortificano le persone e le situazioni.
Allora, come possiamo, in qualità di discepoli di Gesù, pronunciare parole di vita?
Come possiamo essere tra coloro che non rimpiangono le parole dette?
La risposta sta nel sorvegliare ciò che è dentro il nostro cuore.
In Luca 6:45, Gesù ha detto:
 "L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene;
e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro tira fuori il male;
perché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca."
Perciò bisogna che lo Spirito Santo ci aiuti a considerare i nostri pensieri, allo scopo di sviluppare buone attitudini nel nostro cuore, e pronunciare così parole di vita.
Ascoltatevi oggi!
Le parole vi diranno ciò che avete in testa.
Ecco una preghiera con la quale potrete chiedere al Signore di aiutarvi a sorvegliare i vostri pensieri: "Padre Eterno, grazie di mettere oggi nel mio cuore le parole che pronuncerò. Voglio veramente che le mie parole siano parole di vita, cosa che lo sono di rado. Ho bisogno del tuo Spirito per aiutarmi a prendere cura dei miei pensieri per avere un cuore che sviluppi una buona attitudine.
Rendimi cosciente di ciò che posso dire per edificare chi mi sta vicino.
Proteggi le mie labbra della parole negative, dalle critiche.
Grazie del tuo aiuto. Ti offro le mie parole di oggi perché siano strumento  della tua pace nella mia casa. Ti chiedo questo nel nome di Gesù Cristo. Amen"
 "...il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrì sé stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!" Ebrei 9:14

12/02/12

L’AMORE È DARE…



Di base l’amore consiste nel volere il bene della persona amata, tutto quel che vogliamo per noi stessi.  È impiegare tempo ed energia ad una persona che si ama, soddisfare le necessità dell’altro. Fermati un attimo per meditare sulla morte di Gesù. La croce del Signore Gesù, esprime l’amore puro e vero.
L’asta verticale rappresenta il nostro amore verso Dio, e l’asta orizzontale rappresenta il nostro amore verso i nostri simili.
Nell’amore ci sono i due più grandi comandamenti della legge di Dio:
“E Gesù gli disse: Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il primo e il grande comandamento. E il secondo, simili a questo, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti.” Matteo (22:37,40)
Da qui possiamo costatare che nell’amore esiste una relazione tra una persona ed un altra, ancora più grande di un semplice sentimento di compassione o d’affetto.
Realmente l’amore viene definito come un sacrificio di chi ama che aspetta una risposta dalla persona amata, poiché chi ama lo fa senza nessun interesse proprio, ma si desidera dare. Credo che possiamo definire l’amore con questa frase: “L’amore è dare”.
(Vesvovo Wagner)

In Abraham Lincoln c’era lo spirito determinato...





Abraham Lincoln nacque nello stato del Kentucky, nel sud degli Stati Uniti. Figlio di agricoltori, doveva lottare per sopravvivere, con tanti sforzi per riuscire a studiare, visto che lavorava in una fattoria.
Lincoln trascorse otto anni nell’Assemblea Legislativa dello stato dell’Illinois, a nord del paese, ed esercitò la professione d’avvocato per molti anni all’interno dei tribunali.
Nel 1858, Lincoln concorse contro Stephen A. Douglas per il Senato. Perse però all’elezioni. Ma, pur durante la sconfitta, non si perse d’animo. Poiché, a pesare la perdita, il duello con Douglas gli fece guadagnare la reputazione nazionale che gli valse l’indicazione Repubblicana per la disputa presidenziale, nel 1860, quando vinse, a causa della crisi esistente tra nord e sud in merito alla schiavitù (il nord era contrario, ed il sud, a favore).
Come presidente, trasformò il Partito Repubblicano in una forte organizzazione nazionale, attraendo
democratici del nord a favore dell’unione.
Il 1° Gennaio del 1863, divulgò la Proclamazione d’Emancipazione, che dichiarava la liberazione degli schiavi.
Vinse le rielezioni del 1864, in quanto i trionfi militari dell’Unione annunciavano la fine della guerra. Nei piani per la pace, il presidente era flessibile e generoso, incoraggiando i sudisti ad abbassare le armi e ad unirsi all’Unione.
Lo spirito che lo guidava era chiaramente quello del secondo discorso inaugurale, attualmente affisso in una parete del Memoriale di Lincoln in Washington, DC:”Senza malizia contro nessuno; con carità verso tutti; con fermezza nella correttezza, che Dio ci permetta di vedere il giusto, ci permetta di lottare per concludere il lavoro che abbiamo cominciato; per chiudere le ferite della nazione”.
In Abraham Lincoln c’era lo spirito determinato che lo fece arrivare al top del mondo ed essere ricordato sino ad oggi da miliardi di persone.

UOVA, CAROTE E CAFFÈ


Una figlia si lamentava con suo padre sulla sua vita e di come le cose erano così difficile per lei. Lei non sapeva più cosa fare e voleva smettere. Era stanca di combattere e lottare. Sembrava che un problema era stato risolto e uno nuovo era sorto.
Suo padre, uno chef, la portò in cucina. Riempì tre pentole con acqua e li mise ciascuna a fuoco alto. In una mise carote, nella seconda ha messo le uova, e nell’ultima mise un cucchiaio di caffè. Lasciò che tutto bollisse, senza dire una parola.
La figlia diede un sospiro e aspettò pazientemente, domandandosi cosa stesse facendo.
Circa venti minuti dopo, lei spense il fuoco. Prese le carote e le collocò in una ciotola. Tirò fuori le uova e li mise in una ciotola. Poi prese il caffè con una mestola e lo mise in una ciotola. Girandosi verso di lei, domandò:
- Tesoro, che cosa stai vedendo?
- Carote, uova e caffè. – Lei rispose.
Lui la portò più vicino e le chiese di sentire le carote.
Lei ubbidì e notò che erano soffici.
Allora lui, le chiese di prendere un uovo e romperlo. Lei ubbidì e dopo aver tolto il guscio notò che l’uovo era sodo.
Infine, le chiese di sorseggiare il caffè. Lei sorrise mentre assaggiava il suo aroma ricco.
- Che cosa significa, papà?
Lui spiegò che ciascuno di essi avevano affrontato la stessa avversità, l’acqua bollente, ma che ognuno aveva reagito in modo diverso.
La carota entrata forte, dura e implacabile, ma dopo aver subito l’acqua bollente, si è addolcita ed è diventata debole.
L’uovo era fragile – Il suo guscio esterno sottile aveva protetto il suo interno molle, ma dopo aver assorbita l’acqua bollente, il suo interno si è indurito.
I chicchi di caffè macinato era incomparabile; dopo che stato inserito nell’acqua bollente, ha cambiato l’acqua.
Chiese alla figlia:
- Chi sei tu, mia cara? Quando l’avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Sei come la carota che sembra forte, ma con il dolore e le avversità appassisci e diventi morbida e perdi la forza? Oppure sei come l’uovo, che comincia con un cuore malleabile, ma dopo qualche perdita o la delusione diventa sempre più duro, anche se il guscio mantiene lo stesso aspetto? Oppure sei come la polvere di caffè, in grado di trasformare le avversità in qualcosa di ancora migliore di lui?
Siamo noi i responsabili per le nostre decisioni. Sta a noi – solo a noi – decidere se la presunta crisi influenza le nostre prestazioni di lavoro, rapporti personali, le nostre vite alla fine.
Quando senti altre persone che si lamentano della situazione, offrigli una parola positiva.
Ma devi crederci. Credere che tu hai le capacità e la tenacia per superare questa sfida.
Una vita non ha importanza se non si è in grado di incidere positivamente altre vite
(Gonçalo Câmara)

Accomodarti o sacrificare per i tuoi obiettivi. . .



Un detto popolare dice che “tutto nella vita si ottiene attraverso il sacrificio” basta semplicemente guardare tutti gli ambiti della nostra vita per constatare che questo è pura verità. Tuttavia, ci sono vari tipi di sacrificio: per esempio, negli ultimi otto anni, almeno, abbiamo sentito leader politici chiedere alle persone di sacrificare, ogni volta che vogliono aumentare le tasse; anche i genitori chiedono ai loro figli di sacrificarsi negli studi in modo che nel futuro , abbiano migliori condizioni di lavoro; in breve, in tutto quello che si fa nella vita, sia in un modo esplicito o implicito, il sacrificio fa parte della vita di ognuno, anche se alcune persone tutt’oggi pensano che non e vero.
La realtà è che tutto nella vita comporta un sacrificio inerente, ad esempio, un lavoratore che desidera ricevere il suo stipendio dovrà sacrificare giorno dopo giorno, nel perseguimento del suo obiettivo, un buon avvocato o un medico dovrà sacrificare anni di studio per essere in grado di costruire la sua carriera professionale. Anche una relazione amorosa richiede sacrificio, il che significa che è necessario tanto per gli uomini come per le donne lasciare alcune delle loro abitudini sa single al fine di avere un matrimonio di successo. Per non parlare dei sacrifici che i genitori fanno per i loro figli perché abbiamo una vita migliore di quanto essi hanno avuto.
Tuttavia, il peggio è che c’è un concetto ormai consolidato di “legge del minimo sforzo”, come se tutto ciò che accade nella nostra vita doveva succedere solo perché è così e perché tocca sempre agli altri soddisfare i nostri bisogni. Ma, in realtà, solo si riesce a conquistare qualcosa di valore quando vi è un sacrificio! E questo atteggiamento è il più democratico che possiamo prendere nelle nostre vite, dal momento che tutti abbiamo la capacità di fare e ognuno riceverà la giusta proporzione di quel sacrificio. Questo è, dopo tutto, una legge naturale della vita.
Tutti noi abbiamo una delle due opzioni: accomodarci o combattere. Ora la prima è più facile, perché, non richiede alcuno sforzo e in modo che possiamo lamentarci di tutto e tutti. La seconda opzione è quella di sacrificarsi per un obiettivo, impegnandosi, poi, lavoro e fatica. Ed ecco, si avvicina un nuovo anno di difficoltà e spetta a te scegliere il tuo percorso: Accomodarti o sacrificare per i tuoi obiettivi. Alla fine, la scelta è sempre tua!
John Philip
Direttore del “Folha de Portugal”

06/02/12

FORZA NELLE DEBOLEZZA



Qual è il reale valore delle difficoltà per la nostra vita?
I progressi del nostro mondo molte volte rendono l'essere umano più freddo
e a volte più debole nell'affrontare le difficoltà. Tutti sono soggetti alle sconfitte
della vita, come, per esempio, la morte di una persona cara, malattie,
difficoltà finanziarie, tra tanti altri problemi, che a causa della facilità della vita
moderna fanno si che la persona disimpari di lottare e adagiarsi davanti
ai momenti difficili.
L'immagine qui a lato parla per se. Ma qual è la prima parola che ci suggerisce?
La risposta è attitudine. Superare gli ostacoli che la vita ci impone non è facile.
È più probabile avere paura di fronte alle dimensioni del nemico.
Ci sono persone che hanno tutto nella vita ma anche così si danno ai vizi,
alle malattie, alle difficoltà finanziarie senza vedere un'uscita.
In questo momento il nemico cresce ancora di più.
Una personale normale, che ha braccia e gambe, se le perdesse,
potrebbe pensare di mollare tutto, nel caso gli succedesse come il ragazzo nella foto.
Tuttavia la perdita degli arti superiori non è stato un motivo per mollare tutto.
Lui continua a fare il suo lavoro. Non si sta lamentando. Non piange.
Si mostra forte. Ma dove troverà la forza per questo,
quando tutte le porte sembrano chiuse?
Davide è passato per questo quando doveva affrontare Golia.
Lui fu insultato dal nemico che si vantava delle sue dimensioni.
Ma Davide si è appoggiato alla fede e, con coraggio, a mostrato al nemico che il suo potere non stava nella forza fisica, ma nella certezza che il Creatore era con lui.
Poi il Filisteo disse a Davide: «Vieni qui, e io darò la tua carne agli uccelli del cielo
e alle bestie dei campi». Allora Davide rispose al Filisteo:
«Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell'Eterno degli eserciti,  il DIO delle schiere d'Israele che tu hai insultato. 1 Samuele 17.44-45
E anche avendo uno svantaggio “fisico', Davide affrontò Golia e lo sconfisse'
Il Signore Gesù è la nostra forza nella debolezza. È il rifugio sicuro dove
non siamo scossi e non ci lasciamo trasportare dai brutti avvenimenti.
Tutti noi possiamo resistere alle lotte. La fede è un'arma potente, che ci spinge ad andare avanti e a non mollare.
Io ho cercato l'Eterno, ed egli mi ha risposto e mi ha liberato da tutti i miei spaventi.
Salmi 34.4.  Per questo, indipendentemente da quello che stai passando ora,
guarda ancora una volta l'immagine, invece di avere pensa per lui o di te stesso,
usa la tua fede avendo come fonte di energia la Parola di Dio:
"L'Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò?
L'Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura?"
" Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia." Salmi 27.1 e 3

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