28/11/13

A morte é inevitável, e a tua alma?

Pense nisso!

Muitas pessoas tem investido tudo em sua vida física e material. 
Por exemplo, os estudantes investem seu tempo, deixando muitas coisa atrás para alcançar suas metas de se tornarem profissionais de êxito no futuro e assim ganharem muito dinheiro.

Outros investem rios de dinheiro na beleza, para se verem bem fisicamente.
Outros investem em seu trabalho, não tendo tempo muitas vezes para a família, para férias, nem mesmo para si, mas se esquecem que o maior investimento é em sua vida espiritual.

Talvez você tem gasto todas as suas energias com sua vida física e material, e a vida espiritual tem ficado de lado, esquecida, em segundo plano. 

A pessoa pensa em tudo menos no maior investimento da sua vida, a salvação, a vida eterna. 

Nunca tem tempo nem disposição para fazer nada que contribua para a sua vida espiritual.

Veja o que mostra que a pessoa não investe em sua vida espiritual:

1-Vai na igreja de vez em quando, para “cumprir” com sua obrigação de cristão

2 – Nunca tem tempo para ler a bíblia

3 – Ora somente quando vai a igreja, não ora em casa

4 – Não se preocupa em obedecer a palavra de Deus, leva uma vida desregrada e de pecado

5 – Não se interessa pelas coisas de Deus

6 – Não jejua por sua vida espiritual

7 – Não leva as coisas de Deus a serio, escuta a palavra na igreja e até aceita, mas nunca consegue por em pratica.

Invista em sua vida eterna, mude suas atitudes e vera que no final valeu a pena.

“ Mas Deus lhe disse: Louco, esta noite te pedirão a tua alma; e o que tens preparado, para quem será?” 
Lucas 12:20

A morte é  inevitável, agora a questão é a tua alma...
 Você já parou para pensar qual será o destino da sua alma após a tua morte?

O que você tem feito para viver eternamente com O SENHOR JESUS? 
Não responda pra mim, responda a si mesmo... 

"Pois o que aproveita ao homem ganhar o mundo inteiro e perder sua alma?" 
(Mateus 16:26) 

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La fede è o non è / Blog Vescovo Macedo

La fede è o non è ...

La fede è la certezza assoluta;

E' ragione;

E' intelligenza;

E' la convinzione che Dio compirà ciò che ha promesso;

La fede non sorge dal nulla;

Non viene per la fortuna, neanche cade dal cielo come la pioggia;

Viene per l’azione dello Spirito di Dio;

Per chi ascolta la Sua Parola;

E' pratica;

La fede non consola la vedova, l’orfano o la persona in lutto;

Ma rimuove il suo dolore e la sua tristezza;

Non uccide la fame dell’affamato,

Neanche da la casa al senza tetto;

Ma lo rialza dalla polvere e, del senza tetto, lo esalta, per farlo sedere tra i principi di Dio, per ereditare il Trono di Gloria. 
(1 Samuele 2.8)

Conforme come è la fede,

Viene anche il coraggio per praticarla;

Fede e coraggio camminano insieme perché proviene dallo Spirito Santo.

Fede non è emozione;

Non è sentimento;

Non è una sensazione di benessere.

FEDE E' VITA!

…Perché la giustizia di Dio è rivelata in esso di fede in fede, come sta scritto:  "Il giusto vivrà per fede." (Romani 1:17)


27/11/13

Voglio perché voglio!/Blog Vescovo Macedo.


Voglio il battesimo con lo Spirito Santo, ma voglio anche condividere “le allegrie della carne”: impossibile;

Voglio il compimento della profezia: vita con abbondanza, ma voglio anche continuare ad essere “libero” per fare quello che mi conviene: impossibile;

Voglio prendere possesso della mia Terra Promessa, ma non voglio attraversare il fiume Giordano, e neanche oltrepassare le muraglie di Gerico e molto meno affrontare i numerosi intrusi che si trovano la: impossibile:

Voglio laurearmi, 
ma non voglio studiare: impossibile;

Voglio guadagnare denaro e avere una vita tranquilla, 
ma non voglio lavorare molto: impossibile;

Mi voglio sposare ed essere felice, ma non voglio seguire i consigli di Dio e obbedire alla Sua Parola: impossibile;

Voglio vivere per la fede, 
ma non voglio sacrificare: impossibile;

Voglio avere tutto, 
ma non voglio pagare il prezzo: impossibile;

Voglio raccogliere molto, 
ma non voglio seminare: impossibile;

Voglio fare la frittata, 
ma non voglio rompere le uova: impossibile;

Nessuno riesce a prendersi gioco di Dio; 
quello che l’uomo semina, lo stesso raccoglierà.

Perché chi semina per la propria carne, dalla carne raccoglierà maledizione; ma chi semina per lo Spirito di Dio, dallo Spirito raccoglierà la vita eterna. Galati 6.7,8 
(linguaggio personale)


Dubita del dubbio /Blog Vescovo Macedo


Ho letto il post “Dubbi sul Fuoco Santo” e penso che necessiti maggiori spiegazioni al riguardo, in modo tale che le persone riescano a prendere il reale spirito del Fuoco Santo.

Molte persone non si sono resi conto che la parola “sacrificio” ha più di un significato, il senso più usato nel mondo per questa parola è di “sofferenza”.

La gente parla di “sacrificio” e le persone pensano subito nella sofferenza estrema, quasi come una penitenza. Ma la parola “sacrificio” nell'Universale è usata nel senso più dimenticato nel dizionario: rinuncia.

Nel dizionario Michaelis questo significato è espresso così: “Rinuncia volontaria a un bene o ad un diritto”. È questo il nostro sacrificio. Non è nel dare qualcosa, per poi restare nella sofferenza, essendo torturato, con la speranza che quella sofferenza possa raggiungere qualcosa, ma, la rinuncia volontaria a qualcosa che Dio ha chiesto, sapendo che con quella rinuncia trarrà il risultato che Lui ha promesso. La rinuncia, è qualcosa di pensato, è un’attitudine dello spirito, la sofferenza è già dell’anima, del cuore, e alle volte del corpo.

Io comprendo la confusione. La cultura cattolica glorifica la sofferenza. Tanto che il cattolicesimo da un fuoco molto grande al dolore fisico di Gesù sulla croce, come se questo, solo per se, fosse il sacrificio. Essendo che, il dolore più grande per lui fu quello di aver rinunciato volontariamente all'unione spirituale con il Padre (principalmente), alla sua pace di spirito e purezza (poiché si caricò dei nostri peccati) e al diritto di vivere, perché potessimo avere vita. Il Suo sacrificio fu spirituale, fu di rinuncia. Il sacrificio fisico, della morte, simbolizzava soltanto il sacrificio spirituale, che ci ha liberati dalla morte eterna.

La cultura cattolica pensa che chi soffre è santo. Ma il santo stesso è chi rinuncia. Chi apre la mano dalle sue volontà, chi rinuncia al diritto di replicare, di rispondere, o di rinuncia al disordine, o chi rinuncia al suo diritto animale di vivere d’accordo con i suoi istinti e impulsi, il che rinuncia al diritto di appartenere a se stesso, il che rinuncia all'indisciplina, rinuncia alla sua propria vita, che apre la mano da un bene al quale è legato, che rinuncia al diritto di avere la sua sicurezza nel denaro….. Chi si consegna, rinuncia.

Questo è il sacrificio che si fa nel mondo senza sapere. Lo studente che rinuncia al suo diritto di dormire per studiare; coloro che rinunciano alle serate in discoteca per avere un fidanzamento serio; chi rinuncia ai dolci per mantenersi in salute; il rinunciare ad una vita sedentaria per poter esercitare, chi rinuncia al diritto di spendere per se stesso per investire in qualcos'altro; la rinuncia alla pigrizia per leggere un libro….

E quando il pastore dice che il sacrificio ha un dolore è vero, ma questo dolore non è cattolico, non è fisico. Perché la rinuncia duole di più del dolore fisico o di quella semplice sofferenza. E’ il dolore dell’anima disciplinata dallo spirito. E’ il dolore che ci rende più forti, poiché ci fa dipendere da Dio. Capisco che è con questo criterio che Lui ci chiede il sacrificio. E lì ( guardando al sacrificio come rinuncia e non come sofferenza) cominciamo a capire quando il pastore dice che Dio ci chiede per darci di più. Lui chiede quello che stava infastidendo (e alle volte, la gente neanche ha notato questo) e, nel rinunciare, ci vediamo liberi per cose maggiori, poiché usciamo dalla zona di conforto che ci accomodava. Rompiamo i nostri limiti, facciamo ciò che non abbiamo mai fatto per nostro conto, e alle volte senza neanche capire perché Dio ci ha chiesto proprio quello, ma ci fidiamo perché Lui sa quello che fa, ed è con questa fiducia che facciamo il nostro sacrificio. Crediamo, per questo, facciamo la nostra consegna.

Questo è lo spirito del Fuoco Santo.

Ha collaborato: Vanessa Lampert

26/11/13

O bem e o mau em sua cabeça- Natal Furucho.

A Medida do Universo- Natal Furucho

Uma resposta simples e reveladora.
Sua vida vai mudar após ouvir essa mensagem.

Venza la batalla interior.


Venza la batalla interior.

Existe una constante lucha entre el espíritu y la carne

Los pensamientos bombardean todo el tiempo, sentimentalismos, inseguridades, miedos, temores, complejos. La lista es grande e impresionante, sin duda, la mayor guerra a trabar es la existente dentro de cada uno de nosotros, pues vencerse a sí misma requiere sacrificio, determinación y renuncia.

Tenemos que derrotar diariamente nuestras voluntades y deseos, vencer los malos pensamientos, los malos ojos, arrancar el odio y el rencor del corazón. Además, debemos dejar de lado el mal genio, ya que ha sido una pieza de tropiezo para muchos. Existen personas que cuando son contrariadas, dan respuestas atravesadas y ponen mala cara, simplemente porque no logran controlar sus propias actitudes. Pero, ¿cómo vencer esa guerra constante existente en nuestro interior?

Aquellos que están dispuestos a agradar a Dios en todo, volviéndose conscientes de esa lucha de la carne contra el espíritu, con seguridad vencerán. Pues la Palabra de Dios deja claro eso cuando dice: 
“Pues el que es vencido por alguno es hecho esclavo del que lo venció.” (2 Pedro 2:19)

 “Mejor es el que tarda en airarse que el fuerte, el que domina su espíritu que el conquistador de una ciudad.”
(Proverbios 16:32) 

Rosely Guido / Blog Vescovo Macedo


Quando conobbi l’Universale, soffrivo per un’infatuazione per un ragazzo che non mi dava valore, mi trattava come se non contassi nulla.

La mia ossessione talmente grande che rimasi totalmente cieca, in chiesa facevo tutto a modo mio e cercavo sempre qualcuno per conversare, perché volevo sentire solo quello che mi conveniva di più.

Aspettavo che i collaboratori e i pastori mi dicessero parole per compiacermi, ma uscivo da lì frustrata. Loro non dicevano nulla per farmi piacere, ma solo ciò che Dio voleva realmente dire.

Io non accettavo, perché volevo una risposta immediata e concreta per la mia ossessione, ma continuai ferma nell'Universale facendo tutto sbagliato. Oggi so che Dio ha permesso, perché tutto dipendeva da me, finché un giorno ascoltai una testimonianza di una persona sull'altare. Sembrava che stessi parlando io, era la mia vita. Da questo stesso giorno iniziai a discernere, ad ascoltare e capire cosa Dio voleva dirmi. Non tardai molto, nel domandare a Dio: “Perché tutti parlano che la loro vite sono cambiate e la mia non cambiò per niente?”

E Dio rispose che ero io a dover decidere e che dipendeva solo da me e da nessun’altro (libero arbitrio).

Solo al pensiero ardevo dal dolore, un dolore immenso dentro. Ma fu tutto meraviglioso, dal momento che presi la decisione di consegnarmi a Dio con corpo, anima e spirito, e misi la mia vita a disposizione di Dio e che a partire da quel momento non sarebbe più stata fatta la mia volontà, ma si la Sua volontà, accadde tutto, mi liberai da tutto il tormento. Fu come se tutte le catene che mi tenevano prigioniera si fossero distrutte in quel momento.

Vescovo, è stato incredibile! Sembrava che mi stavo dimenticando di qualcosa, ma no. Io non riuscivo a ricordare niente e molto meno di quel ragazzo; non riuscivo neanche a ricordare la sua faccia. DIO E’ PERFETTO!!!

Con lacrime negli occhi e allegria, affermo: in questo giorno io ho avuto la certezza del mio incontro con Dio. Ho il privilegio di fare parte di questa famiglia e ho un’amore incondizionato per questa Opera e orgoglio di dire: IO SONO L’UNIVERSALE!

Ti ringrazio molto, mio Dio! Grazie, vescovo!

Rosely Guido


24/11/13

Sidnei /Blog Vescovo Macedo


Sidnei /Blog Vescovo Macedo

Sidnei aveva 12 anni. Era uno di quattro fratelli, il secondo più grande di età. Prima di lui c’era Rosana, di 13 anni; poi, Cristina con 8, e Cristiano con 5. La loro mamma era una manicure, senza lavoro fisso. Il loro padre era manutentore di lampioni. Il reddito di entrambi non garantiva il sostentamento della famiglia. Il vizio univa i coniugi, che bevevano con eccesso.

Il padre di Sidnei arrivava in casa ubriaco e picchiava la madre. Queste percosse aspettavano a tutti i fratelli in sequenza, ma lui era quello che soffriva di più. Il colore della pelle e la discendenza indigena facevano di lui il prescelto per ricevere il doppio. Era il più somigliante alla madre. E non furono poche le volte che ha sofferto sotto i pugni del padre alcolista.

La palla di neve della sofferenza

La famiglia di Sidnei andava avanti come è per molti brasiliani, vivere nell'incertezza quotidiana.
Senza residenza fissa, perché mancavano i soldi per pagare l’affitto, il ragazzo, i fratelli e i genitori vivevano ospiti da amici o parenti. Cambiavano indirizzo tutte le volte che il padre beveva troppo e esagerava con le percosse. Per le circostanze della vita, i coniugi finivano per abitare insieme.

Sidnei non era in grado di raccontare ciò che accadde realmente, ma sua madre morì. Lui divulga che è stato un errore medico, dopo che lei si era sottoposta ad un intervento chirurgico allo stomaco. Con cancro, lei ebbe un arresto cardiaco causato da qualche farmaco, quando andò a fare un esame di routine. Se la violenza paterna, sempre presente, era già un male insopportabile, questa sarebbe la valanga che stava per arrivare nella vita del ragazzo.

Punto di partenza

Passato 8 mesi dalla morte della madre, le percosse continuavano. In quella notte, come d’abitudine, il padre arrivò e diede uno schiaffo in Sidnei e ai suoi fratelli. Però, accadde qualcosa di diverso. Il padre spostò la retina del giovane. Per la prima volta Sidnei reagì. Ancora sotto l’effetto del cognac, il padre prese un’arma da fuoco e la puntò alla testa del ragazzo. Minacciò il giovane di morte e non gli diede alternativa, se nonché uscire di casa.
La sorella più grande andò ad abitare con il fidanzato. I due fratelli più giovani restarono con il padre, ma Sidnei se né andò. Andò in strada. Diventò un barbone. Qualche tempo dopo, fu trovato dal fidanzato della sorella, e lo invitò ad abitare con loro. Ma la situazione era complicata. Sidnei non aveva un lavoro, non aveva una istruzione. Vivendo in casa di persone che, nella maggior parte, non erano suoi famigliari, lui non si adeguò.

La strada per la perdizione

Il tempo passò e il ragazzo tornò per la strada. Con 16 anni, cominciò a conoscere il mondo. Diventò cameriere. Il ristorante dove lavorava chiuse. Sidnei passò a fare il custode di auto insieme ad un suo amico, davanti ad una discoteca. Per avere i capelli lunghi e neri, molto somiglianti a quelli di sua madre, conquistò il sopra nome di “Indio”.

Il ragazzo iniziò a lavorare subito in una discoteca. Si è fatto dei tatuaggi sul tutto il corpo. Il coinvolgimento con il traffico di droghe arrivò velocemente nella sua vita. Sidnei prendeva ragazze e oltre a trafficante, diventò un protettore. Diventò una persona molto temuta. Litigava tutte le sere e diventò dipendente cocainomane. Tale e quale al padre, beveva esageratamente. Lui cercava qualcosa freneticamente, ma non sapeva cosa. “Visto che Dio non mi ha voluto, il diavolo mi vorrà”, pensava.

Lui si coinvolse con dei motociclisti. Viaggiò per Rio de Janeiro e São Paulo facendo vandalismo per dove passava. Una vita di eccessi, con droghe, sesso e litigi. Sidnei rivela che le donne con la quale ebbe relazioni, ebbero diversi aborti di figli suoi.

Sorella del cambiamento

Sidnei iniziava a dare segni di stanchezza. Per un tempo abitò con una prostituta, che continuava a consigliargli di lasciare quella vita. Oggi lui crede che Dio la usò per tentare di fargli cambiare vita. La relazione tra loro due non durò, ma l’idea che lei gli diede restò nella sua mente: Cambiamento.

In un determinato giorno, lui decise di visitare la Chiesa Universale, nonostante tutti i preconcetti che aveva in relazione all'istituzione e al suo leader. Sidnei andò in bermuda, infradito, maglietta, con tutti i tatuaggi in mostra e i capelli sciolti. Nel suo profondo, era curioso di sapere in che modo sarebbe stato trattato una volta giunto là. Pensava che, a causa del suo aspetto, avrebbe spaventato le persone, ma al contrario, lui fu accolto bene.
Fu una buona esperienza essere accolto bene, ma la sorpresa più grande per Sidnei fu quando si trovò difronte alla faccia di sua sorella , Cristina. Lei era una collaboratrice e incoraggiò il fratello a partecipare agli incontri e a conoscere l’Universale più da vicino.

Poco dopo, la vita del ragazzo iniziava a trasformarsi. Lui riuscì a lasciare il lavoro in discoteca. Andò a caricare delle scatole al mercato municipale. Trovò il modo di come intendersi con il padre, che andò in una clinica di riabilitazione e riuscì ad abitare con lui per certo periodo. Lui riconosce che è stato difficile perdonare il padre, ma fu necessario, per poter proseguire con la sua vita.

Una tragedia in più

Sidnei aveva perso i contatti con il fratello più piccolo. Senza prospettive, la pecora nera della famiglia si ritrovò nella stessa situazione che lui aveva vissuto, coinvolte con le droghe. Senza accorgersene, Sidnei si era trasformato in esempio per il fratello. Un cattivo esempio. Il padre dei due non aveva più alcun controllo su Cristiano, e si stava annunciando la tragedia.

A causa di problemi di salute, il giovane venne ricoverato in un’ospedale nella città di São José dos Pinhais (PR). Dopo le sue dimissioni dall'ospedale, la famiglia non tardò nel ricevere la notizia sulla morte di Cristiano. Sidnei ebbe l’incarico più difficili, il riconoscimento del corpo, rivenuto in una fossa. La causa del decesso fu insufficienza respiratoria. Sidnei dovette cambiare gli abiti dalla salma del fratello e deporlo nella bara. Il padre e i fratelli rimasero inconsolabili.

Decisioni

Lui era veramente stanco di soffrire. Alla morte del fratello giurò di consegnare la sua vita a Dio. Non era più un ragazzino. Aveva bisogno di prendere una posizione. Partecipava con tenacia alle riunioni e alla Forza Giovani. Rimase e li ricevette l’appoggio e l’attenzione di cui necessitava per la decisione più importate della sua vita.
Gli amici non riuscivano a comprendere quello che stava avvenendo in lui, e gli ponevano domande in merito. Come simbolo di trasformazione, tagliò i capelli, che erano i preferiti della madre defunta.

Ci impiegò quasi tre anni per essere innalzato a collaboratore, ma lui crede che avvenne esattamente come avrebbe dovuto essere.

Sidnei seguì il consiglio di un pastore e si sposò con una collaboratrice che conobbe in chiesa. Fece un corso e si perfezionò, fino a quando, un giorno, il compianto vescovo Renato Maduro chiamò la coppia per parlare con loro. Sidnei fu invitato ad essere pastore.

Oggi, ha 38 anni, il pastore Sidney Castelhano è il responsabile regionale per il lavoro evangelico in Guaíra, città paranaense alla frontiera del Brasile con il Paraguai. Lui e sua moglie, Miriam, di 35 anni, sono sposati già da dieci anni e sono molto felici. La trasformazione arrivò in una sola volta nella sua vita, e lui non cambierebbe la sua realtà con il mondo d’illusioni, vizi e sofferenze che già ha vissuto.


22/11/13

Dio ci permette di scegliere le proprie vie...


Tutti abbiamo la capacità di pensare, di ragionare e valutare ciò che è giusto o sbagliato, perché Dio ha creato l'essere umano dandogli la possibilità di scegliere, Egli non ci ha fatti robot. 

Vuoi sapere perché? 
Perché, i robot non hanno sentimenti, non provano emozioni; 
Dio non voleva dei ❝ROBOT❞ che facessero semplicemente quello che voleva Lui perché "programmati" così...

▪ Per questo, Dio ci ha fornito di un'intelligenza, la facoltà di scegliere, da poter decidere da noi. Siamo persone dotati di intelligenza e volontà, e Egli non vuole che gli ubbidiamo come robot programmati solo per servirlo. Vuole che lo serviamo, perché lo amiamo e perché desideriamo ubbidirgli.

Riflettiamo un pò: 
▪ Non si può obbligare nessuno ad amare, se no non sarebbe amore... 
O amiamo una persona che è libera di amarci o no, è libera di stare con te o no... 
▪ Ma, se sta con te, è perché ti ama, è molto semplice!
Per lo stesso motivo Dio ci ha creati liberi di amarlo o no, per poterci amare.

Dio ci dà la possibilità di scelta se adorarLo o meno. 
non dobbiamo adorarLo per obbligo, se non per la nostra propria scelta.

Il libero arbitrio è ciò che ci rende a immagine e somiglianza di Dio, ed è fondamentale per avere una coscienza e una volontà da esprimere, senza libero arbitrio non esiste una volontà e senza una volontà non esiste una coscienza, ovvero un "Essere".

Creandoci con il libero arbitrio Dio ci ha dato la facoltà di scegliere, di ubbidirLo per amore o di disubbidirlo... La scelta è nostra...

Prendiamo ad esempio una coppia di genitori: 
▪ Pensi che i genitori siano più felici quando i figli gli ubbidiscono perché li amano o quando lo fanno perché li costringiamo?

▪ Se fossimo dei robot, e se vivere una vita a fare ciò che ti impartiscono, come i computer o un robottino, pensi che saremmo felici?

▪ Se fossimo dei burattini, saremmo stati costretti ad ubbidire a Dio, credi che saremmo davvero stati più felici?

Devi tener conto che Dio è amore, e non tratterebbe mai i propri figli come burattini.

✐ ❝Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua.❞ (Matteo 22:37, 38.)

▪ Noi siamo tutti dotati di intelligenza e libertà


Pensateci!

▪ Io non credo nel destino, perché ritengo che Dio mi abbia creato libera e intelligente, responsabile delle mie azioni. 

▪ Noi siamo tutti dotati di intelligenza e libertà, e noi siamo responsabile delle sue scelte e dei nostri atteggiamenti. Pertanto, non può attribuire al destino le conseguenze dei propri atti.

▪ Se quindi l'essere umano è libero di agire in base alla sua intelligenza, anche è responsabile dei suoi atteggiamenti, ovvero deve rispondere delle proprie azioni davanti alla legge e davanti a Dio.

Pensateci!


20/11/13

Ora sono saggio...


Hanno creduto in me


Hanno creduto in me

A 25 anni, Wallace Hora è componente del gruppo Forza Giovane Universale e si dichiara una persona felice per il fatto di vivere in modo degno, per essere reintegrato nella società.

Abbandonato dalla madre ancora bambino, Wallace aveva tutte le volontà soddisfatte dal padre, che pensava di stare dando il meglio a suo. A 14 anni ha provato la sigaretta, in seguito passò ad usare la marijuana, cocaina e crack. Come se non bastasse utilizzare , Wallace ha iniziato a spacciare e fare rapine per sostenere il vizio.

Arrestato cinque volte, il giovane non misurava sforzi per ottenere quel che voleva. In una delle rapine, totalmente dopato, lui assalì una giovane che, dopo che le erano state rubate le cose, è ritornata sul posto dove era successo il crimine, accompagnata da un poliziotto. Avendo percepito il movimento, Wallace prese la sua arma e ha sparato contro l’agente, ma nessuna delle cinque pallottole è uscita dall'arma. Immediatamente il poliziotto ha risposto all'attacco con cinque colpi, ma nessuno ha colpito il giovane.

Per il padre di Hora, il figlio stava diventando un caso perso e a causa di questo lo considerava la peggiore delusione della sua vita. La disperazione era tanta, che nel tentativo di proteggere il primogenito, Jose Machado è arrivato a puntare un’arma verso Wallace e minacciare di ucciderlo prima che la polizia lo facesse. “Mio padre ha perso il senso della sua vita a causa mia. Lui pensava che non c’era più soluzione per me”, ricorda.

Ma niente di questo fece sì che il giovane uscisse dalla marginalità. Tutte le volte che discuteva con suo padre, lui usciva di casa pieno di collera e usava ancora più droga.

Nel momento in cui è stato arrestato per la quinta volta, Wallace ha iniziato a riflettere sulle sue attitudini. Lui ha avuto la sua immagine veicolata nei media locali come un pericoloso spacciatore. Nonostante fosse stato detenuto in compagnia di altri due ragazzi, lui è stato considerato il possessore dei narcotici sequestrati, per il fatto di essere l’unico che è passato per la polizia. Si è sentito umiliato per il fatto che i giornalisti lo accusassero di essere il capo del narcotraffico. “Nella loro versione (del programma), io sono diventato il peggior spacciatore. Loro ironizzavano e mi umiliavano molto. Nonostante questo, il miracolo è successo e io sono stato liberato in 15 giorni. Dio aveva già dei piani per me”, ha affermato.

Detenuto, lui ha passato è passato ad ascoltare il programma Momento del Detenuto e ha deciso di scrivere al vescovo che faceva il programma. Ha chiesto a suo padre di portare la lettera, ma lui si è rifiutato, affermando che non gli piacevano le chiese. Il giovane allora, quando è uscito dal carcere, ha deciso di battezzarsi ed è andato in chiesa, dove ha conosciuto il lavoro del Forza Giovane Universale.

“Ho trovato una famiglia. Loro mi hanno trattato con affetto e attenzione. Mi sono sentito valorizzato. I collaboratori e pastori mi trattavano come un figlio.
Oggi io odio, ho terrore di qualsiasi tipo di droga, e sono qui per aiutare altre persone ad uscire dal vizio, ha affermato Wallace Hora, che oggi è il Responsabile Statale del Programma Dose Più Forte del Forza Giovane Universale della Bahia.

Questo è il risultato del lavoro che sta rivoluzionando la gioventù baiana. Noi crediamo che tutti hanno una soluzione. Noi crediamo in te.

18/11/13

Un percorso senza ostacoli...

"Se puoi trovare un percorso senza ostacoli, probabilmente non ti porta da nessuna parte.” (F.A. Clark).

16/11/13

✍ Storielle per riflettere: Mappa del mondo

✍ Mappa del mondo

C’era una volta uno scienziato che era molto preoccupato per i problemi del mondo ed aveva deciso di cercare il modo di risolverli. Passò giorni e giorni nel suo laboratorio cercando delle risposte, ma senza risultati.

E poi un giorno, suo figlio di sette anni penetrò nel suo santuario; il piccolino avrebbe tanto voluto aiutare il padre nel suo lavoro. Lo scienziato, agitato per l’interruzione causata dal figlio, lo invitò ad andare a giocare fuori. Ma siccome il bambino non voleva andare via, pensò di dare qualcosa da fare per tenerlo occupato per un bel po’.

Vedendo un giornale in cui c’era una cartina del mondo, gli venne subito una brillante idea! Con delle forbici tagliò in diversi pezzi la cartina, perse del nastro adesivo e diede il tutto a suo figlio dicendo: 
"- Poiché so che ti piace tanto comporre i puzzle, ti affido il compito di mettere insieme tutti pezzi dell’immagine del mondo e sono sicuro che sarai bravissimo nel ricomporlo."

Lo scienziato pensava fra sé e sé che gli sarebbero occorsi almeno 10 giorni per ricomporre la cartina, considerato pure che il bambino non l’aveva mai vista, ma non andò così.

Dopo sole poche ore, sentì la voce entusiasta del bambino chiamarlo:
 "-Papà, papà ho finito di aggiustare la cartina del mondo!"
In un primo momento il padre non credette a quello che stava sentendo. Pensò che era impossibile che, alla sua giovane età, il bambino potesse aver ricomposto il disegno senza peraltro averlo mai visto prima.

Scettico, si risolse di tralasciare per un attimo i suoi studi scientifici e andò a vedere la cartina che suo figlio aveva ricomposto. Era comunque sicuro di trovarsi di fronte il tipico lavoro fatto da un bambino. Sorprendentemente, invece, notò che la cartina era stata messa insieme molto bene, con tutti i pezzi messi al punto giusto. Come era stato possibile? Come era stato capace il bambino di fare un così buon lavoro e in così breve tempo? Così, il padre meravigliato chiese al figlio: 
" -Ragazzo mio, tu non sapevi come era fatta la mappa del mondo, come hai fatto a sistemarlo così presto?"

E allora il bambino rispose: 
"- Papà non so com'era il mondo, ma quando hai strappato via la cartina dal giornale per tagliarla in pezzi, ho notato che dall'altra parte, c’era la figura di un uomo. Così ho girato tutti i piccoli pezzi ed ho cominciato a riparare l’uomo. Quando ho finito di riparare l’uomo, l’ho girata dall'altra parte e mi sono accorto che avevo riparato anche il mondo.”


Pensateci:
 Se voglio cambiare il mondo intorno a me, devo cominciare a cambiare me stesso. (Gandhi)

Se vuoi rendere il mondo un posto migliore, dà uno sguardo a te stesso e prova a cambiare...
Tutti pensano a cambiare le persone intorno a noi, ma nessuno pensa a cambiare sé stesso...
Se vogliamo davvero aiutare gli altri, dobbiamo concentrarci a cambiare noi stessi. 
... E solo così, potremo contribuire a cambiare il mondo,  e così renderlo un posto migliore.

Gesù disse: ✎ "Perché la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come puoi dire al tuo fratello: "Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio", non mira ne la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello."
(Luca 6: 41,42).

E ricordati che "Dio ti ama molto più di quanto tu ami te stesso, e molto più di quanto tu possa immaginare."

15/11/13

La Parola di Dio è la mia guida.


La Parola di Dio è la mia guida.

Meditando la Parola, intendo come condurre la mia vita, come comportarmi, so cosa è bene fare, cosa evitare. Lei mi guida, illumina il sentiero della mia vita, comprendo cosa vuole Dio da me, cosa ha preparato per me, cosa sono io per Lui!

✎ "La tua Parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero"  (Salmo 119:105)

✎ "Ho conservato la tua Parola nel mio cuore, per non peccare contro di te"  (Salmo 119:11)

Salmo 119:130- 140

✎ "La dichiarazione delle tue parole illumina; dà intelletto ai semplici.
Io ho aperto la bocca e ho sospirato perché ho bramato i tuoi comandamenti.
Volgiti a me ed abbi pietà di me, com’è giusto che tu faccia a chi ama il tuo nome.
Rafferma i miei passi nella tua parola, e non lasciare che alcuna iniquità mi domini.
Liberami dall’oppressione degli uomini, ed io osserverò i tuoi precetti.
Fà risplendere il tuo volto sul tuo servitore, e insegnami i tuoi statuti.
Rivi di lacrime mi scendon giù dagli occhi, perché la tua legge non è osservata.
Tu sei giusto, o Eterno, e diritti sono i tuoi giudizi.
Tu hai prescritto le tue testimonianze con giustizia e con grande fedeltà. Il mio zelo mi consuma perché i miei nemici han dimenticato le tue parole.
La tua parola è pura d’ogni scoria; perciò il tuo servitore l’ama."
(Salmo 119:130-140).

14/11/13

1 Timoteo 6:12

 ✎  "Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna, alla quale sei stato chiamato..." 
(1Timoteo 6:12)

12/11/13

✎ La scelta è nelle tue mani!


La nostra vita è fatta di scelte... 

Scegliere... 

È qualcosa che ci accompagna ogni giorno della nostra vita a volte senza neanche dare la possibilità di potersi esimere dal farlo! 

Eh sì, quantitativamente scegliamo da quando apriamo gli occhi la mattina a quando li chiudiamo per addormentarci; dalla cosa più semplice e banale che può essere il "cosa indossare", alla più profonda e vitale che è il "vivere o morire" ed anche e soprattutto in senso spirituale, fra il bene e il male!

La scelta viene effettuata a seconda di quello di cui è ripieno il cuore! 

Noi siamo "padroni" di "scegliere" quello che vogliamo, ovviamente con relativi annessi e connessi, cioè con le relative conseguenze.

Dio stesso nella Sua infinita bontà e per il gran rispetto che ha di noi (perché non è un predatore, ma è un gentiluomo), quando bussa alla porta del nostro cuore per farsi conoscere ed Amarci, ci lascia liberi di "scegliere" se accettarLo, oppure No!

✎  la Bibbia cita in Matteo 11:25: sceglie l'Amore, perché il suo cuore è ancora puro, semplice ed umile; non è ripieno di egoismo e razionalità volendo trovare sempre una spiegazione a tutto...

Dio è stato il primo a fare una scelta che è stata quella di creare l'uomo in un ambiente per lui confortevole; l'ha Amato al punto tale di scegliere di "sacrificare" il Suo unico Figlio Gesù per l'espiazione dei nostri peccati ristabilendo così la relazione interrotta.

✎  "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna" (Giov. 3/16).

☆ Dio non ci vuole imporre di stare con lui e di amarLo. 

Il Signore Dio è meraviglioso! Se scegli di seguirLo, Lo conoscerai intimamente e Lo Amerai profondamente!

Una scelta:
✎   "Se uno vuol venire dietro a me" (Matteo 16:24)

L’affermazione di Gesù ci mette davanti ad una scelta, per essere veramente Suoi discepoli, per vivere il vero cristianesimo.
Spesso si sente dire: “bisogna”, “dobbiamo” credere, ma Gesù non ha mai imposto la fede a nessuno...
Il Maestro non obbliga nessuno a credere ciecamente, ma convince i suoi allievi a prendere le proprie decisioni con piena consapevolezza.

La scelta è un fatto individuale, sei chiamato in prima persona.
 Il vero cristianesimo, richiede un cambiamento di vita, una vera conversione. 
Dio vuole che tu abbia un rapporto con Lui tramite Gesù:
✎   “… Dio, nostro Salvatore… vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1 Timoteo 2:3-4).

Gesù "NON" è andato in mezzo al Suo Popolo dicendo: 
“voi siete il Popolo di Dio, dovete seguirmi per forza!”, e non lo dice neanche a noi.
Dio ci fa un invito: “SEGUIMI”, “Figliuol mio, dammi il tuo cuore”. Egli ti invita, sentiti onorato.
Non siamo costretti, ma c’è bisogno della nostra volontà!

Io la mia scelta l'ho fatta... E tu?

☆ La scelta è nelle tue mani!


11/11/13

Le parole della bocca ...

✎  "Le parole della bocca del saggio sono piene di grazia, ma le labbra dello stolto lo distruggono."  (Ecclesiaste 10:12)

¿Cómo controlar la lengua?


¿Cómo controlar la lengua?

Algunos consejos controlar la lengua:

-Comience por pensar antes de hablar, este es el primer paso;

-Ejerza domino sobre su lengua, sus palabras, y no permita que su boca la domine;

-Tenga autocontrol, vigile cada una de sus palabras, afirmaciones y respuestas;

-Evite estar junto a personas que hacen mal uso de la lengua y pueden contaminarla;

-No se olvide: una palabra  puede echar todo a perder, o ser mal interpretada, dependiendo de la manera en la que se exprese;

-Observe si lo que va decir es realmente necesario y verdadero;

-Huya de los grupitos donde siempre hay chusmerío;

-Opte por escuchar más y hablar menos.

Que Dios la bendiga

Contro o a favore?


Contro o a favore?
Blog/ Vescovo Macedo

Se guardo una donna con intenzione impura, sono contro Gesù.
Se giuro, anche che sia sul cielo, sono contro Gesù.
Se non do l’altra faccia, sono Gesù.
Se non amo e non prego per i miei nemici, sono contro Gesù.
Se non perdono – non 7, ma 70 volte 7, sono contro Gesù.
Se non mi battezzo e non sono fedele nelle decime, sono contro Gesù.
Se non amo Dio sopra TUTTE le cose, sono contro Gesù.
Nessuno, in sana coscienza, avrebbe il coraggio di dire: Io sono contro Gesù!
Solo il proprio diavolo.

Ma, chi non obbedisce alla Parola di Gesù, è contro Gesù.

E per questo esistono molti che si trovano allo stesso livello del diavolo.
OSSIA, SONO CONTRO LA PAROLA DI DIO.

Il Signor Gesù disse: “Chi non è con Me è contro di Me…” Matteo 12.30
Essere per Gesù è essere per la Sua Parola, ossia obbedirLe.
Essere contro Gesù è essere contro la Sua Parola, ossia, non obbedire ad Essa.

E tu, sei contro o a favore del Signor Gesù?


Una notizia non è insegnata, ma comunicata!


Il Vangelo non è una dottrina religiosa, ma il Vangelo significa:
 "Buona Notizia". 

E... ❝ Una notizia non è insegnata, ma comunicata!❞

Gesù e gli apostoli hanno annunciato "buona notizia",  il Vangelo del regno di Dio.  "buona notizia del regno." 

I primi cristiani l’hanno riconosciuto in Gesù che ha dato la sua vita sulla croce:
✎"Ora si è compiuto il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo." (Apocalisse 12,10). 

Secondo le parole di Cristo, il Vangelo è per tutta l’umanità: 
✎" Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura." (Marco 16:15). 

"unico mediatore tra Dio e gli uomini."

Per quanto concerne i cristiani, non possiamo rinnegare che al centro della nostra fede si trova Cristo Gesù:  "unico mediatore tra Dio e gli uomini."

✎  "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesú uomo."  (1 Timoteo 2,5). 

10/11/13

Os Anjos da Noite não param!

video
Os Anjos da Noite não param!


Para você poder falar de alguém ou de algo, você precisa conhecer, buscar a verdade, deve primeiro conhecer, não deve só repetir algo que alguém falou...
Não deve se tomar Maria vai com as outras, porque corre o risco de se tornar mentiroso, maldoso, inconsequente...


Eu posso falar da Universal, pois eu estou entre eles, e conheço o trabalho da IURD.
Quem quer saber realmente qual é o trabalho da universal, aqui tem mais uma oportunidade...


Os Anjos da Noite não param!
O grupo evangelístico Anjos da Noite continua distribuindo alimento, roupas e carinho para os moradores de rua.
Bispos, pastores, obreiros e voluntários da Igreja Universal participam desse mutirão de fé.

Este é um video especial, para quem gosta de falar mal da Igreja Universal do Reino de Deus.

Se vuoi conoscere una persona...


☛ Spirito Santo:


☛ Spirito Santo:

”È il bene più importante della vita, il maggior tesoro dell’essere umano.” 

✎ Lo spirito di Dio libera le persone dalle religioni, filosofie, comandamenti, dottrine, e altri legamenti, per le persone poter vivere per fede, e ad essere servi di Dio.

Niente, assolutamente niente potrà trasmettere vita all'essere umano, a meno che sia per lo Spirito della propria vita.

Lo Spirito Santo è lo Spirito del Dio-Padre, che il Dio-Figlio aveva promesso, per vivere dentro ognuno di noi, affinché noi possiamo ottenere la vita eterna, così come il Dio-Padre e il Dio-Figlio! 

(✍ Vescovo Macedo/IURD)

08/11/13

Storia che ci aiuta a riflettere: Un uomo caduto in un pozzo


Un uomo caduto in un pozzo

Un uomo orientale descrive la sua esperienza cristiana, ed è una figura che può essere valida per ogni uomo della terra.

"Ero caduto in un fosso profondo. 
Cercai di uscirne ricorrendo a tutte le mie forze, ma non ci riuscii.

Finalmente, passò Confucio e mi disse: "Figlio mio, se tu avessi ascoltato la mia dottrina, adesso non ti troveresti in questo fosso. 
"Lo so anch'io, gridai, ma questo non mi è di aiuto, ora. Aiutami e mi atterrò alla tua dottrina."
Ma Confucio continuò il suo cammino senza curarsi di me, lasciandomi senza speranza alcuna. 

Poi arrivò un altro e mi guardò dal bordo del fosso. 
Era Buddha, il quale incrociò le braccia e mi disse: 
"Figlio mio, se tu ora incroci le braccia e chiudi gli occhi, mettendoti in uno stato di calma e sottomissione complete, allora potrai raggiungere il Nirwana (cioè il Nulla eterno), come ho fatto io. Devi essere indifferente a tutte le altre cose e così troverai la calma e la tranquillità."  Detto questo andò via anche lui. 

Maometto si avvicinò a gran passi, si chinò sul bordo del fosso e guardò giù, dicendomi: 
"- Smettila con questo baccano. Certo, sei in una brutta situazione. 
Hai forse paura? 
Non temere, poiché è volontà di Allah, se sei caduto li dentro. 
Tienilo bene in mente! Chi può opporsi alla sua volontà? 
Confessa invece quanto segue: Allah è grande e Maometto è il suo profeta. 
Continua a dirlo, finché la tua bocca sarà tappata per l'eternità, e quando morirai godrai doppiamente il paradiso. 
E anche Maometto si allontanò, senza potermi salvare." 

Poi udii una voce: "Figlio mio!" 
Alzando gli occhi, vidi Gesù, il Figlio dell'Uomo, pieno d'amore e di compassione. 
Nessun rimprovero venne dalle sue labbra, ma egli mi raggiunse subito nel fosso; mi abbracciò e mi sollevò fuori dal fosso, mi riportò alla luce, e depositandomi su terreno solido. Mi levò i vestiti sporchi e mi mise addosso il suo. Saziò la mia fame
e infine mi disse: "Seguimi e da ora in poi ti guiderò e ti eviterò altre cadute." 
Fu per questo -concluse l'uomo- che volli diventare Cristiano e ora seguo Gesù". 


Il Signore Gesù ci ha redenti con la sua croce e la sua resurrezione.

Infatti: "In nessun altro vi è Salvezza; poiché non vi è sotto al cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati, (all'infuori del nome di Gesù)"
(Atti 4:12.)

"Gesú gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me." (Giovanni 14:6)

"E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi." (Giovanni 14:3) 

07/11/13

Cosa dice la Bibbia sul razzismo?


Cosa dice la Bibbia sul razzismo?

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. 
( Articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.)

Il primo elemento per comprendere questa discussione è che esiste un’unica e sola razza: quella umana. 
I Caucasici, gli Africani, gli Asiatici, gli Indiani, gli Arabi, gli Ebrei, ecc., non sono razze diverse. Piuttosto, sono diverse etnie della razza umana. Tutti gi esseri umani hanno le stesse caratteristiche fisiche (con lievi variazioni, naturalmente). 

La cosa più importante è che tutti gli esseri umani sono creati a immagine e somiglianza di Dio:
✎  Poi Dio disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 
(Genesi 1:26-27). 

Dio ama il mondo intero
✎   Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
(Giovanni 3:16). 

Gesù depose la Sua vita per tutti di tutto il mondo 
✎   ed egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. (1 Giovanni 2:2). 
“Tutto il mondo” include naturalmente tutte le etnie dell’umanità.

Dio non fa parzialità o favoritismi: 
✎ poiché l’Eterno, il vostro Dio, è l’Iddio degli dèi, il Signor dei signori, l’Iddio grande, forte e tremendo, che non ha riguardi personali e non accetta presenti,
 (Deuteronomio 10:17) 

✎  Allora Pietro, prendendo a parlare, disse: In verità io comprendo che Dio non ha riguardo alla qualità delle persone;
(Atti 10:34)

✎  poiché dinanzi a Dio non c’è riguardo a persone.
( Romani 2:11)

✎   E voi, signori, fate altrettanto rispetto a loro; astenendovi dalle minacce, sapendo che il Signor vostro e loro è nel cielo, e che dinanzi a lui non v’è riguardo a qualità di persone.(Efesini 6:9)...
E né dovremmo farne noi. 
✎  Giacomo 2:4, descrive tutti quelli che fanno discriminazioni come dei “giudici dai ragionamenti malvagi”. 
"...non fate voi una differenza nella vostra mente, e non diventate giudici dai pensieri malvagi?"

Noi dobbiamo amare il nostro prossimo come noi stessi 
✎ Certo, se adempite la legge reale, secondo che dice la Scrittura: Ama il tuo prossimo come te stesso, fate bene;  (Giacomo 2:8). 
Nell’Antico Testamento, Dio divise l’umanità in due gruppi “razziali”: i Giudei e i Gentili. 
L’intenzione di Dio è che i Giudei fossero un regno di sacerdoti per ministrare alle nazioni gentili.  Invece, per la maggior parte, i Giudei s’inorgoglirono della loro condizione e disprezzarono i Gentili. 

Gesù Cristo pose fine a tutto questo, distruggendo il muro di separazione dell’ostilità 
✎ Poiché è lui ch’è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto un solo ed ha abbattuto il muro di separazione  (Efesini 2:14). 
 Tutte le forme di razzismo, pregiudizio e discriminazione sono degli affronti all’opera di Cristo sulla croce.

Gesù ci comanda di amarci gli uni gli altri come ci ama Lui: 
✎  Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.
(Giovanni 13:34). 

Se Dio è imparziale, e ci ama imparzialmente, ciò significa che noi dobbiamo amare gli altri utilizzando quello stesso nobile metro. 

Alla fine di ✎  Matteo 25, Gesù insegna che qualunque cosa facciamo al minimo dei Suoi fratelli, la facciamo a Lui. Se trattiamo una persona con disprezzo, stiamo maltrattando una persona creata a immagine di Dio, stiamo facendo del male a qualcuno che Dio ama e per cui Gesù è morto.

✎ “Non come vede l’uomo vede Dio, perché il semplice uomo vede ciò che appare agli occhi; ma in quanto a Geova, egli vede il cuore”. 
(1 Samuele 16:7)

In razzismo, nelle sue svariate forme e secondo le sue varie gradazioni, è una piaga dell’umanità da migliaia di anni. Fratelli e sorelle di tutte le etnie, non dovrebbe essere così! 

Alle vittime del razzismo, del pregiudizio e della discriminazione diciamo: dovete perdonare. ✎  Efesini 4:32 dichiara: 
“Siate invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo." 

I razzisti meritano del tuo perdono, come noi meritavamo il perdono di Dio, assai di meno! 

Ai perpetratori del razzismo, del pregiudizio e della discriminazione diciamo: 
Dovete ravvedervi e  ✎   “…Non offrite al peccato le vostre membra come strumenti di ingiustizia, ma offrite voi stessi a Dio come viventi, ritornati dai morti, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia.” (Romani 6:13). 

✎  Che Galati 3:28 si possa realizzare completamente: 
“Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù”.

A ragione la Bibbia dà questo avvertimento: 
✎  “Più di ogni altra cosa che si deve custodire, salvaguarda il tuo cuore, poiché da esso procedono le fonti della vita”. (Proverbi 4:23)

✎   "Perciò custodiamo il nostro cuore non permettendo a nulla di corromperlo. Nutriamolo con i saggi consigli che vengono da Dio. Allora ‘la stessa capacità di pensare veglierà su di noi, il discernimento stesso ci salvaguarderà, per liberarci dalla cattiva via, dall’uomo che pronuncia cose perverse’. — Proverbi 2:10-12.

La sapienza di Dio è  pacifica, ragionevole, senza parziali distinzioni”.
✎  “I veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità”. (Giacomo 3:17)

Dove una vita migliore ti aspetta!


Chiesa Cristiana dello Spirito Santo. (IURD)

❝Dove una vita migliore ti aspetta!❞

☑ Sede Nazionale Roma
Viale di Porta Tiburtina 20 
(500 metri dalla Stz. Termini)  zona San Lorenzo   
cap: 00185 - Roma
Per maggior informazioni chiamaci: 
✆  (+39) 06 447 025 66 
✆ (+39) 388 90 23 642

☑ Sede Milano. 
Viale Monza 101 
(stazione metro "Rovereto")  
zona Centro
cap: 20125/Milano.
Per maggior informazioni chiamaci: 
✆ (+39) 02 454 94 940 
✆ (+39) 329 75 20 301 

☑ Torino
Via Gabriele Bogetto 4 E 
(angolo Regina Margherita)
cap: 10144/Torino.
Per maggior informazioni chiamaci: 
✆ (+39) 01 17 680 755 

☑ Napoli
Traversa San Giovanni de Matha 35/A 
(Corso Malta)
(Quartiere Poggioreale)
cap: 80141 - Napoli.
Per maggior informazioni chiamaci:  
✆ (+39) 081 599 20 89  
✆ (+39) 334 25 61 016 

☑ Firenze
Via il Prato n° 73 
(Porta Prato)
cap: 50127 - Firenze.
Per maggior informazioni chiamaci: 
✆ (+39) 055 28 45 01
✆ (+39) 328 48 11 530
                                                                                       
☑ Siracusa  
Viale Luigi Cadorna 70
(antico cinema Mignon)
cap: 96100 - Siracusa  
Per maggior informazioni chiamaci: 
✆ (+39) 09 311 850 323 
✆ (+39) 320 88 52

 Mantova
Via Parma 4
(davanti allo stadio di Mantova)
cap: 46100 - Mantova.
Per maggior informazioni chiamaci:    
✆ (+39) 389 88 61 543 
                                                                             
☑ Catania       
Viale della Libertà 63   
(Stz. Centrale)
cap: 95131 - Catania.
Per maggior informazioni chiamaci:               
✆ (+39) 09 311 850 323 
✆ (+39) 320 88 52 946

☑ Verona 
Corso di porta nuova 16 
(Hotel Mastino)  
cap: 37122 - Verona.
Per maggior informazioni chiamaci:   
✆ (+39) 389 88 61 543

☑ Genova
Via Bersagliere d'italia 19
(Hotel Alexander)  
cap: 16126 - Genova.
Per maggior informazioni chiamaci: 
✆ (+39) 345 185 53 58       

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