28/09/14

Essere cristiano...

Essere cristiano non è aver apparenza di cristiano, essere cristiano è manifestare il carattere di Cristo!

Nuovo cuore


Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti. Ezechiele 36:26-27

Perché Dio dice che darà un nuovo cuore?
È molto semplice da comprendere, il cuore di natura umana è corrotto, o meglio, disperatamente corrotto. Lui è disperato per la corruzione.

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere? Geremia 17:9

La persona può essere persino caritatevole e molto buona, ma questo non rende nessuno libero dal cuore corrotto.

Pensa se il cuore fosse perfetto, se non vi fosse alcun problema in lui, non sarebbe stato necessario che Dio dicesse: Vi darò un nuovo cuore.

È chiaro che questo cuore corrotto non impedisce la persona di vedere e ricevere un miracolo o una benedizione.
Per esempio, nel caso del cieco di Gerico, il suo cuore era corrotto o no? Il cuore dei dieci lebbrosi era corrotto o no? Nonostante tutto, loro non sono venuti a meno nell’essere guariti!
E il cuore della vedova che diede due monete era corrotto o no? Non per questo lei venne a meno nel prosperare!
Quel centurione che chiese per il suo servo, sarà che lui non avesse un cuore corrotto? Ma non per questo il suo servo non fu guarito.

Loro ricevettero miracoli perché manifestarono la fede. La condizione per ricevere un miracolo non è avere un nuovo cuore, basta manifestare la fede.

In molti casi, tu puoi perfino vedere accadere il miracolo, ma continuerai ad essere la stessa persona, soggetta alle voci del cuore e, sicuramente, continuerai soffrendo.

Però, per entrare nel Regno di Dio tu devi in primis nascere di nuovo, perché nel Regno di Dio non ci sono corrotti. Colui che era corrotto ed era nel Regno dei Cieli fu espulso, il diavolo. Dio non ha espulso solo il diavolo, ma tutti i corrotti!

È impossibile che Dio mantenga la comunione con chi è corrotto. Dio accetta il corrotto, ma soltanto chi desidera abbandonare la corruzione, aprire la mano dal cuore ingannevole e morire per questo cuore.

Come nessuno può restare senza cuore, Dio ne da uno nuovo. È il trapianto di cuore fatto no da mano umana, ma dallo Spirito dell’Altissimo, il Dio Eterno.

L’intenzione non è di giudicare nessuno, l’intenzione è di aiutare, e si aiuta soltanto con la verità.

Perché nel giorno i cui la persona riceve un nuovo cuore, con lui viene un nuovo Spirito e, naturalmente, una nuova vita.

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27/09/14

Mi stancai d'essere

Mi stancai d'essere

Salve, caro vescovo Macedo!

È con immenso piacere che le racconto un po’ della mia storia prima di arrivare al Tempio di Salomone.

Mi chiamo Tereza, vivo nella città di Realeza (PR). Da 40 anni sono evangelica. Crebbi in una denominazione evangelica molto tradizionale e piena di dottrine. Però, per 40 anni io vissi ingannata, poiché credevo che per essere salva avrei dovuto mantenere i miei capelli legati, usare gonne e altre cose assurde che io credevo essere di Dio.

Ero una persona molto triste, e negli ultimi tempi tutto stava andando male nella mia vita. In un giorno come questo stavo in casa, quando due persone che stavano evangelizzando vennero da me. Mi consegnarono un giornale e m’invitarono per andare in Chiesa Universale.

All’inizio fui restia e dissi di no, poiché avevo già la mia chiesa, che ignoranza la mia!
Ma la simpatia e la gentilezza di quella donna e di quell’uomo, che più tardi venni a sapere che era il pastore e sua moglie, che in quel momento mi fecero cambiare idea. Pensai che fossero realmente persone di Dio che stavano parlando con me, accettai l’invito per andare in chiesa, dopo di che non smisi più di andarci, anche se stavo ancora andando nella mia altra chiesa, perché avevo un incarico di diaconessa. Ben presto capii che lì non era più il mio posto, perché nella mia vita stava andando tutto storto, e dopo che iniziai a partecipare alle catene dell’Universale tutto iniziò ad andare bene e la felicità tornò ad accendere il mio cuore.

Però tutto cambiò in una volta, quando andai al Tempio di Salomone. Quando entrai sentii molta pace e allegria, le lacrime scendevano sul mio viso, e quando lei iniziò la riunione, ebbi la certezza che da questa chiesa io non ne sarei mai più uscita. Quando tornai da là, realmente lasciai alle spalle il vecchio cuore e le dottrine che seguivo. Sono solo da tre mesi all’Universale, ma questa fede non la lascerò mai più, poiché vedo giorno dopo giorno, il Potere di Dio agendo grandemente in questo ministero, e resterò qui per il resto della mia vita.

Un grande abbraccio, vescovo!

Dio benedica molto a lei e ai pastori della Chiesa Universale.

Tereza

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26/09/14

La scimmia e la molletta

La scimmia e la molletta

Quando considero i Tuoi cieli, che sono opera delle Tue dita, la luna e le stelle che Tu hai disposto, che cosa è l'uomo, perché te ne ricordi, e il figlio dell'uomo, perché lo visiti? Eppure tu lo hai fatto di poco inferiore a DIO, e lo hai coronato di gloria e di onore. Lo hai fatto regnare sulle opere delle Tue mani e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi! Pecore e buoi tutti quanti, e anche le fiere della campagna, gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quello che passa per i sentieri del mare. O ETERNO, Signor nostro, quanto è magnifico il Tuo Nome in tutta la Terra! Salmo 8:3-9

A pensare che sia stato fatto di poco inferiore a Dio, anche così la creatura umana insiste nell’avere la sua origine nella scimmia.
Non ha. Mentre la scimmia carica in se il 99% del DNA umano.
Ossia, gli umani sono di poco inferiori a Dio, ma poco maggiori di quel che è la scimmia. Maggiore solo del 1%.

Agli evoluzionisti, domando: Soddisfatti???

Prima di morire, il saggio prese una molletta per panni ed elogiò il suo inventore. Non era una scoperta scientifica, era qualcosa magnifica per le lavandaie dell’epoca. Alla fine dei conti, erano responsabili per l’asciugatura degli abiti sugli appositi stenditoi.

Concludendo il suo pensiero, il saggio terminò: “Poiché al pensare che la molletta è un oggetto tanto semplice e banale, sarà che la scimmia sarebbe riuscita a scoprirla, anche se passassero milioni di anni?”

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25/09/14

Contemplando os céus - Bispo Macedo

Sembrava impossibile cambiare.

Sembrava impossibile cambiare.

Mi sono sempre considerato un orfano. Anche se vivevo con i miei genitori, era come se io non esistessi per loro. Vivevano sempre occupati con tutto e con tutti, meno che con me. Per questo crebbi con un grande odio per loro. Non sopportavo neanche rivolgergli la parola, arrivando alla conclusione di non aver bisogno di loro. In breve questo sentimento si trasformò in odio mortale. Per me diventò una sfida: uccidere i miei genitori, però, i dubbi erano, come e quando …

Già adolescente, conobbi nuove amicizie, tra loro, giovani coinvolte con il satanismo. Pensai che quello fosse il massimo e decisi di andare più a fondo. Loro dicevano essere anticristo, indossavano tutti i simbolismi, possedevano degli stili musicali personali, usavano droghe, si prostituivano e, chiaramente avevano molta, molta influenza. Subito mi gettai a capofitto nell’avventura, studiando tutto su questo “stile d’essere”, fino a quando, senza tardare molto, feci un patto di sangue con satana. In mezzo ai rituali io apprendevo e praticavo giorno dopo giorno, il mio obbiettivo si ampliava sempre di più, ad ogni conquista, era un incentivo per volere di più dal mio “grande amico”, il diavolo.

Era così che lo definivo. Giacché in casa non avevo questo, mi convinsi che era quella la famiglia di cui avevo bisogno. “Lui” mi ha sempre convinto che la famiglia era una favola, e che mentre “Loro” là sopra avevano bisogno essere Tre per essere Uno, lui, il diavolo, era solo uno ed era tutto. Arrivai a fare un rituale per essere invisibile e, credetti: io ero convinto di questo e per un lungo tempo vissi così. Feci del male a molte persone e questo per me era solo un hobby.

In realtà, era una parte d’inganni tra noi. Io, facevo tutto solo per attirare l’attenzione di tutti, mostrando d’essere un tipo super forte, e il diavolo mostrava d’essere un amico super fedele. Stava con me nelle discoteche, ma non riuscivo pur essendo circondato da tante persone, a liberarmi della solitudine. Era con me nelle notti al cimitero, ma non riuscivo a liberarmi delle mie paure e traumi. Affermava d’essere il mio consolatore, ma non riusciva a togliermi quelle perturbazioni continue e incubi infernali. Dio per me, era un mito, e, secondo la bibbia satanica, il mio libro da comodino, era l’essere più ingiusto sulla faccia della Terra. Allo stesso tempo che appresi nel non credere nell’esistenza di Dio, imparai a odiarLo.

Un giorno, stavo così male che decisi di girovagare per le strade, e fu in questo giorno che mi sono imbattuto in una famiglia, che percependo che c’era qualcosa di strano in me, mi si avvicinò dicendomi cose che non avevo mai sentito dire dai miei genitori. Loro erano dell’Opera di Dio, e mentre quella moglie di pastore mi
diceva Chi era realmente Dio, potéi percepire che il più grande ingiusto stavo essendo io, per non avergli mai dato un’opportunità perché Egli potesse dimostrarmi che era veramente mio Amico. Fu difficile, ma, accettai quell’invito e cercai la liberazione. Sembrava che non ci sarei riuscito, poiché, vivevo continuamente sotto la minaccia del diavolo. La cosa particolare era che adesso non era più solo quella famiglia, ma molti in chiesa lottavano per me.

Oggi sono un collaboratore nella chiesa che frequento, non misurando gli sforzi per aiutare le persone, indipendentemente dai casi, parlo di Dio con proprietà, di che è possibile cambiare vita, giacché la mia è letteralmente cambiata. Il mio libro da comodino è la Sacra Bibbia. Il mio patto quotidiano è con la mia vita sull’Altare. La mia eterna Compagnia p il mio Dio, Lui è il mio migliore Amico!

Jamisson Lima

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No le eche la culpa a Dios - Obispo Macedo y obispo Marcio (Iglesia Univ...

24/09/14

Lettera del padre di un ex tossico.

Lettera del padre di un ex tossico.

Apprezzato vescovo Rogério Formigoni, è come padre del suo amico Luciano Ricardo Marques che vengo con molto rispetto ed enorme soddisfazione nell’esprimere quanto alla sua performance nel giorno 31 luglio 2014, all’inaugurazione del Tempio di Salomone.

Credo che la sua esposizione sia stata tanto chiara che la platea è rimasta perplessa con le sue affermazioni inerenti al fatto che il vizio ha una cura per mezzo della fede e della perseveranza, poiché lei stesso è una di queste persone guarite già più di 20 anni.

Quando lei viveva in Lucélia - SP, anche Luciano faceva parte delle serate e orge terreno fertile per il crack e cocaina. La mia sofferenza, come padre, e di Nadir, come madre, sembrava non avere fine. Anche qui in Bauru, Luciano partecipava attivamente al consumo di droghe. Per la nostra felicità, Luciano iniziò a partecipare insieme nell’Universale di Bauru e lasciò lo spirito del vizio e oggi è una persona di Dio, rinnovato nella fede, e noi abbiamo molta speranza quanto alla trasformazione avvenuta nella vita di Luciano.

Fede è anche credere in quello che non vediamo. Molte persone vogliono vedere per credere, però se vediamo, non crediamo, ma costatiamo i fatti.

Dio non può essere spiegato. La propria idea di Dio viene a essere infinitamente superiore a noi. Saggio, Potente, Eterno, Perfetto … Presume il fatto di non essere limitato da definizioni umane.

Il Signore, dopo l’inaugurazione del Tempio, dovrebbe essere esausto, ma ho la convinzione che il suo cuore, la sua anima, fosse lieve per essere stato scelto per una responsabilità così memorabile. I suoi amici, i superiori, bastanti allegri per la sua performance dinanzi alla grande responsabilità, ma sono sicuro che in quel memorabile momento lei facesse conto con l’ispirazione dello Spirito Santo.

Mi fa piacere della sua presenza in Belo Horizonte, poiché mio figlio avrebbe rinunciato alla Chiesa a causa della stanchezza della vita e dello scoraggiamento causato dai giorni stressanti. Quando lei arrivò così pieno di fede per fare i culti, mettendo l’amore di Dio nella vita di ognuno, mio figlio non ha mai rinunciato alla Chiesa, sono già quattro anni che lui è stato curato, permanendo nella fede di Dio.

Complimenti per la sua performance davanti ad una platea piena delle maggiori autorità del nostro Paese, dove l’emozione prendeva posto continuamente ad ogni sua parola.

La ammiro, perché è illuminato dallo Spirito Santo, coraggioso, intrepido e che ha il dono della Parola.

Desidero per lei, vescovo Rogério Formigoni, che Dio le dia lunga vita, con molta salute.

Per finire, mi piacerebbe citare il Salmo 133:

Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino assieme nell'unità! È come l'olio prezioso sparso sul capo, che scende sulla barba di Aaronne, che scende fino all'orlo delle sue vesti. È come la rugiada dell'Hermon, che scende sui monti di Sion, perché è là che l'Eterno ha posto la benedizione, la vita in eterno.

Che il mio Dio, che il suo Dio di Abraamo, stia sempre nelle sue parole recuperando persone e portando allegria per i suoi famigliari!

Complimenti, che Dio la benedica sempre!

Cordiali saluti,
José Aparecido Marques

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23/09/14

"- Se tu sei rimasto lì per molto tempo guardando gli ostacoli sul tuo cammino, col tempo ti dimenticherai che puoi volare."


Voce che grida nel deserto


Ecco, io mando il mio messaggero davanti alla Tua faccia, il quale preparerà la tua via davanti a te. Vi è una voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del SIGNORE, Raddrizzate i Suoi sentieri. Marco 1:3-3

Questa è la prima promessa del libro di Marco e l’unica citazione dell’Antico Testamento. Il libro di Marco non è una biografia della vita dio Gesù, poiché non entra nei particolari sulla Sua famiglia o carriera. Al contrario si concentra in ciò che Egli fece, nel Suo Potere e nella differenza che Ha fatto nelle vite delle persone. Marco non presenta un Gesù d’insegnamenti, ma un Gesù d’azione.

Curiosamente, il libro è scritto nel tempo presente, come se Marco fosse un giornalista e noi i suoi ascoltatori. Come se stessimo dal vivo guardando il Signor Gesù. Marco vuole trasformare il lettore, invece di informarlo. Lui vuole che il lettore conosca il Signor Gesù dall’Antico Testamento o attraverso le spiegazioni, ma per le cose che Egli fece: liberazione, guarigioni, miracoli e le vite trasformate, incluse quelle dei Suoi discepoli.

Nel versetto sopra, Marco dice di Giovanni Battista che è un messaggero inviato davanti a Gesù per prepararGli il cammino. Nei tempi antichi, come quelli di oggi, ogni volta che un re visitava una città o paese, il suo arrivo era annunciato anticipatamente e le persone rispondevano con la riparazione delle strade e comunità per la tanto attesa visita del re. Questo non era solo per rendere il viaggio del re più confortevole, ma anche per dargli un’impressione migliore di quella città o paese. Tre autori delle Scritture e un profeta proclamano il ritorno del Re dei re:
Isaia, Malachia, Giovanni Battista e Marco.

Se vogliamo di più da Dio nelle nostre vite, se vogliamo più del Suo potere e la Sua presenza, il profeta Malachia dice: “Tornate a Me, ed Io tornerò a voi” Malachia 3:7. Non dobbiamo preparare solo il cammino per Lui, ma anche renderlo retto. Avvicinandoci a Lui con i nostri pensieri e attitudini, nel modo di come viviamo le nostre vite e delle decisioni che prendiamo.

Quando mettiamo Dio al primo posto, stiamo acclamando per la Sua Presenza. L’impegno che dimostriamo nel pulire le nostre vite e riparare il nostro comportamento per gradirLo, lo Spirito Santo ci prepara per conoscere Gesù per mezzo della Sua Voce gridando nel deserto.

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22/09/14

Qual è l'indirizzo di Dio?


Dubito che una persona viva male per scelta. Cerchiamo sempre un posto migliore per vivere, dove sentirci bene. Il luogo deve essere adeguato alla nostra esigenza e condizioni.
L’Universo è straordinario!

Ci sono i pianeti, le comete, le stelle, galassie ecc., tutto funzionando perfettamente. La Terra è come se fosse una grande nave dove vi è un’infinità di creature, incluso l’essere umano.

Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. Giovanni 14:23

Molti cercano Dio per ottenere la risposta alle loro necessità urgenti, e ricevono la risposta, così come il mare riceve l’acqua; il sole riceve il fuoco per brillare; ecc. Però, dentro loro il vuoto continua, esattamente come avviene con tutti gli esseri umani. Come se esistesse un enorme buco che non si sa come riempirlo, finendo inghiottiti da ciò che il mondo offre. È chiaro, confezionato dal diavolo, con tutta l’illusione e fantasia.

Dio vuole che noi fossimo il Suo indirizzo, il luogo dove Lui possa abitare; vuole vivere e con questo, riempire il nostro interiore. È ovvio che così come siamo esigenti con la nostra abitazione, dobbiamo soddisfare le condizioni del Signor Gesù.

Quanti dicono di amare Dio?

Quando domandiamo in una riunione, è difficile trovare una mano abbassata. Però, quando terminiamo la riunione e andiamo a ricevere, percepiamo che molte mani che erano alzate non corrispondono a verità. Talvolta esiste perfino l’intenzione, ma il Signor Gesù sa chi sono quelli che Lo amano veramente. A volte, per noi può essere difficile sapere, ma Lui sa chi ha considerazione della Sua Parola e La custodisce con zelo.

Anche se noi non Lo vediamo, Lui ci osserva per tutto il tempo guardando ciò che facciamo, a cosa pensiamo, a quali attitudini prendiamo ecc.

Se tu ami il Signor Gesù, la tua parola, il tuo comportamento, le tue scelte e la tua vita mostrano a tutto il mondo che tu sei l’indirizzo di Dio qui sulla Terra.

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21/09/14

Sembrava impossibile poter cambiare.

Sembrava impossibile poter cambiare.

Sin dalla mia infanzia, la sofferenza si insidiò nella mia vita. Mia madre dopo aver subito molte aggressioni fisiche da parte di mio padre che era un’alcolista, decise di lasciarlo e, portandomi con lei decidendo di vincere da sola nella vita. Però, per la mancanza di opportunità, abbiamo convissuto con estrema difficoltà, con il disprezzo della famiglia, ecc.

In uno dei suoi tentativi di realizzazione sentimentale, conobbe un ragazzo con il quale decise di andare a vivere insieme. Lui si dimostrava una brava persona, però, dopo un po’ di tempo, il cambiamento della sua personalità fu nota. Il suo guardare malizioso mi spaventava, e pur tentando di fuggire, finii con l’essere stuprata da lui. Questo mi uccise. Passai a non sopportare gli uomini e ad avere disgusto per la vita. Io, una bambina di soli 7 anni, vidi la mia purezza gettati via, e la mia delusione fu mia madre, quando seppe, preferì incolparmi e rifiutarmi.

Ero continuamente aggredita e umiliata, perfino sbattuta fuori di casa.

Non sapendo dove andare, iniziai a vivere per strada. Cercai di rialzarmi, ma era difficile, dato che nessuno voleva assumere un’adolescente senza residenza e famiglia.

Non desideravo tutto questo, ma quanto più mi sforzavo, più diventava difficile. Arrivai a un punto tanto critico che non riuscivo a credere più a niente. Dentro di me cresceva sempre più l’odio.

Disgusto, angoscia e molto dolore, facevano parte della mia vita. Avevo molto rancore per tutto, anche verso Dio, poiché pensavo che stesse essendo ingiusto con me, facendomi vivere quella situazione. A dire il vero, io smisi di credere in Lui.

Provavo odio per Dio e non sopportavo neanche qualcuno che parlasse di Lui vicino a me. Mi abbandonai, consegnandomi all’aperto. La strada offriva solo alcool, droghe e prostituzione. Rubavo, ferivo le persone, a volte dovevo nascondermi nei cimiteri fino all’alba.
A 19 anni mi infatuai di un ragazzo. Rimasi incinta, e quando lui lo seppe, mi abbandonò. Durante la gravidanza ebbi delle complicanze che quasi mi uccisero. Dopo, sviluppai un quadro di depressione post-parto, con diverse crisi. Fui ricoverata in un ospedale psichiatrico e diverse volte tentai il suicidio, fino a che, uscendo, conobbi un ragazzo con il quale mi fidanzai e mi sposai. Ci trasferimmo a Rio de Janeiro e tentammo di vivere in pace, ma le crisi di nervi e psicotiche continuavano.

Ero usci da un inferno ed ero entrata in un altro, era ciò che pensavo, pur avendo un marito paziente con me.

Vivevo sotto l’effetto continuo di calmanti e antidepressivi a causa delle innumerevoli crisi, e fu in mezzo ad una di queste, che una collaboratrice, mi si avvicinò per strada, e dopo avermi prestato tutta l’assistenza, mi parlò di un Dio che esisteva e, che tutto quello che stavo passando poteva avere una fine, solo se io avessi creduto in Lui. Nel momento in cui stavo per darle una risposta, lei, con un sorriso mi disse: “Lui crede in te!”

Fu la prima volta che sentii questo da qualcuno. Decisi di andare, e dopo alcuni giorni notai un’evoluzione nella mia vita. Ottenni la guarigione e la liberazione dai farmaci, mi liberai dalla depressione e dai traumi del passato, e infine, mi sentii realizzata. Compresi che attribuii tutta la colpa del mio dolore a Chi mai mi aveva lasciato sola.

Oggi sono un’imprenditrice di successo, studente in Diritto, madre, e soprattutto, conosco il Signor Gesù e sono felice!


 

Inizia sempre da me e da te!

Inizia sempre da me e da te!

“Or Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra.” (Nu 12.3)

Osserva che, abitualmente, quando si parla di “mansueto”, immediatamente si trasporta la parola dal lato negativo, associandolo a “debole”, “accomodato”, “timido”, “pigro”…
Però “mansueto”, non ha niente a che vedere con questo e sì con “calmo”, “pacifico”…
In realtà, la parola “mansueto”, nell’originale, significa UMILE!

Mosè, nei suoi primi 40 anni, fu cresciuto nel tempio del sole, era nipote del faraone, principe d’Egitto, finché non ha provato a togliere il popolo dalla schiavitù a modo suo, con le sue forze, diventando una pietra d’inciampo, che è ciò che succede con chi, anche se fa l’Opera di Dio, la voglia fare a modo suo…

E che succede con Mosè?
Ha ucciso un egizio e ha finito per essere odiato e rifiutato dal suo popolo. Mosè fuggì dall’Egitto per sopravvivere…
E, per questo motivo, 40 anni della sua vita sono riassunti in solo due versetti della Bibbia. Ossia, è stato un periodo di vita monotona e spenta.

Per questo, vedi che nell’Opera di Dio non basta avere o fare basandosi sulle intenzioni…
Bisogna che sia fatto con la Sua Potente Mano di Dio e fu ciò che Dio enfatizzò a Mosè, ripetendogli più di una volta, per renderlo chiaro! “Sarà con la Mia Potente Mano…”

Però, dopo il suo incontro con Dio sul Sinai e conseguentemente pentito, Mosè tornò per liberare il popolo con la Potente Mano del Dio-Vivo!
Adesso non era più Mosè in evidenza e sì Dio e osserva che ciò che non successe in 40 o 80 anni della sua vita, successo in pochi mesi. Fu qualcosa che segnò tanto la Storia dell’Umanità, quanto la mia e la tua vita. E tutto a causa di una leadership MANSUETA-UMILE e FEDELE-OBBEDIENTE.

È necessario essere MANSUETO-UMILE e FEDELE-OBBEDIENTE per dirigere, per primi noi stessi, in secondo luogo la nostra famiglia e dopo l’Opera di Dio. L’OPERA DI DIO INIZIA IN ME E IN TE! NELL’ESSERE MANSUETI PER DARE ASCOLTO ALLA VOCE DI DIO! E ascoltare significa, sentire, accettare e praticare, ossia AGIRE, se è necessario, CAMBIANDO!

Così devono essere gli uomini e donne di Dio, a cui Lui ha affidato la Sua Parola e il Suo Spirito!

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18/09/14

I due errori più comuni (parte 2)

I due errori più comuni (parte 2)

Il secondo errore ha che vedere con le orecchi, poiché non dobbiamo dare ascolto a una persona qualsiasi, neanche al tuo stesso “io”, o a tuo marito/moglie, amico, fratello … o chiunque sia.

Ciò che lo Spirito Santo sta dicendo è che non possiamo, solo perché ascoltiamo, accettare, credere, e riprendere, perché, con quest’attitudine tu distruggerai non solo a te stesso, come il rimproverato, che subirà un’ingiustizia!

La realtà è che, dando ascolto a uno o l’altro, non darai ascolto al PIÙ IMPORTANTE: DIO!
Perché, se temiamo e diamo ascolto a Dio, non solo andremo ad arginare, ma supereremo tutto e qualunque situazione.

ma giudicherà i poveri con giustizia e farà decisioni eque per gli umili del paese. Colpirà il paese con la verga della sua bocca e col soffio delle sue labbra farà morire l'empio. (Isaia 11:4)

Siamo venuti a ferire la terra con il bastone della nostra bocca, perché ciò che pronunciamo è la Parola di Dio. E quando Ministriamo il Battesimo con lo Spirito Santo, stiamo ad “uccidere il perverso - il vecchio uomo”, ossia, la natura Adamica (peccaminosa) e dando alle persone la natura della Spirito Santo.

Questo messaggio è per me, per te, e per ognuno di noi!
(Vescovo Julio Freitas /IURD- Portogallo)

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I due errori più comuni (Parte 1)

I due errori più comuni (Parte 1)

Due errori più comuni tra i cristiani hanno a che vedere esattamente con la visione e l’audizione, i sensi al quale diamo priorità, ma che ci ingannano di più di tutti gli altri …

Cristiani, Collaboratori, Pastori, l’essere umano tende a cadere in errore, usando i suoi sensi ingannevoli per tirare illazioni, conclusioni, molte volte ingiuste.

“… Non giudicherà secondo le apparenze, non darà sentenze per SENTITO dire.” (Isaia 11:3)

Quando la persona ha TIMORE per il Dio Vivo, lei non giudica per l’apparenza, né a se stessa, alle persone o alle circostanze. Quando la persona TEME, ha un profondo rispetto nei confronti di Dio, lei vede se stessa, gli altri e le circostanze come Dio vede! Allora, domandati il seguente: “Come è che devo pensare, vedere, sentire, parlare o agire?”.

Quando la persona TEME DIO, non vede le persone come il mondo le vede: bianco, negro, vecchio, giovane, ricco, povero, d’alto ceto, media o bassa… LEI VEDE L’ANIMA! L’anima non ha nazionalità, età, livello culturale…
L’anima non invecchia.

Perciò, quando la persona ha il TIMORE DEL SIGNORE, non vede le circostanze come le vedono gli altri.

Adesso, quando la persona TEME DIO, anche se ha fede o un titolo, lei non è preservata o custodita!
Chi è che deve cercare lo Spirito di TIMORE?
La stessa persona!

La realtà è che quando la persona perde il TIMORE, passa a farsi trasportare da quello che vede, a giudicare secondo ciò che ha visto, è attratta dalla moda, l’apparenza degli altri, i capelli … ossia, si lascia influenzare per ciò che gli occhi mostrano. Perché gli occhi fisici sono una cosa, ma, con il TIMORE, tu passerai a vedere te stesso e gli altri, anche attraversando circostanze avverse, con gli Occhi di Dio, tu passerai a vedere oltre ed è questo che ti protegge, custodire la tua Salvezza, Ministero o Comunione con Dio.

(Vescovo Julio Freitas /IURD- Portogallo)

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17/09/14

Perché non ricevo lo Spirito Santo.


La promessa del Signor Gesù di pregare perché l’Altro Consolatore Lo sostituisse, fu già compiuta nel giorno di Pentecoste.

Da quel momento, lo Spirito Santo è stato nel mondo desiderando di abitare in quelli che credono nel Suo Figlio Gesù.

Tuttavia, non tutti quelli che confessano Gesù come Signore Lo ricevono.

Perché?

Perché lo Spirito Santo è lo Spirito della Verità.

È possibile che i posseduti dallo spirito della menzogna possano ricevere lo Spirito della Verità?
Chiaro che no!

Lo Spirito della Verità lo riceve solo chi abbandona la menzogna.

Caso contrario, come lo Spirito della Verità potrebbe convivere con lo spirito della menzogna nello stesso corpo?

Neanche la maggior parte di chi Lo conosce per informazioni bibliche è stato posseduto da Lui a causa della menzogna nel quale vive.

ConoscerLo non significa necessariamente averLo.

Il mondo non Lo ha perché non Lo conosce e molti “cristiani” hanno una conoscenza di Lui, ma non Lo hanno perché sono bugiardi e finti.

Gesù disse:
Ed Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo SPIRITO DELLA VERITÀ, che il mondo non può ricevere, perché non Lo vede e non Lo conosce …
Giovanni 14:16-17

I posseduti dallo Spirito della Verità mai più vive nella menzogna.
La Verità è una colonna della Giustizia.

Mentre il Trono dell’Altissimo è fatto di Giustizia, il trono del diavolo è fatto d’ingiustizia.

Chi cammina nella Giustizia serve al Dio Altissimo, ma chi cammina nella menzogna serve il padre della menzogna, Satana.

Che i bugiardi si umilino e siano salvi!

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12/09/14

Credere o non credere

"Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha unto per recare una buona novella agli umili; mi ha inviato a fasciare quelli dal cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli in cattività, l'apertura del carcere ai prigionieri." (Isaia 61:1)


11/09/14

Capacete da Salvação (armadura de Deus parte 6).

Subito


Chi ha detto che i tuoi peccati ti impediscono di arrivare a Dio?

 Bugia!

Se è così, che arriverebbe da Lui per essere salvato?

Al contrario. Egli è venuto per salvare chi era perduto e dare vita ai deboli di spirito. Egli è venuto per te, proprio come è venuto per me! 

Mentre scrivo, il mio spirito esulta nella certezza che, nel momento esatto che lo leggi, lo Spirito di Dio ti starà toccando allo stesso modo che mi tocca ora. Alleluia!
 “Poiché così dice l’Alto e l’Eccelso, che abita l’eternità, e il cui nome è Santo: Io dimoro nel luogo alto e santo e anche con colui che è contrito e umile di spirito, per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore dei contriti.” Isaia 57.15

Oh! Che meravigliosa promessa!

Non è una promessa umana. Ma di Dio!
Le Sue parole caricano in se il Suo carattere, la Sua Divinità, il Suo Potere, la Sua Autorità, infine, la Sua Auto Esistenza. Pertanto, Egli non può mentire, imbrogliare e ritardare nel compimento della Sua promessa, a causa della tua situazione disperata. Subito!

Non sei solo, non abbandonarti al tuo destino. Lo Spirito Santo non solo conferma queste parole, ma libera il tuo essere da tutta e qualsiasi influenza maligna. Sii libero. Alzati ed espelli questo spirito di scoraggiamento, perché l'Onnipotente ha udito il tuo grido. Determina di essere con noi questa Domenica in qualsiasi Chiesa Cristiana dello Spirito Santo. In questa occasione, ci troveremo in una sola fede, in un grido, e in un solo Spirito di fronte a Un Solo Dio! Io ti benedico nel nome del Signore Gesù Cristo!

Blog: Chiesa Cristiana dello Spirito Santo
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10/09/14

Momenti in Italia

Forza e amore


Fare qualcosa per qualcuno mettendo tutta la tua forza è una cosa, ma fare qualcosa per amore è un’altra totalmente differente. Quando faccio qualcosa mettendo tutta la mia forza, può darsi che lo stia facendo per necessità o per obbligo. Ma se lo faccio per amore,vado oltre a quello che ho fatto con forza. Essendo così, ciò che facciamo a Dio e per Lui, è per amore o interesse?

Davide disse:

Con tutte le mie possibilità ho fatto preparare per la casa del mio DIO oro per le cose d'oro, argento per le cose d'argento, bronzo per le cose di bronzo, ferro per le cose di ferro, legno per le cose di legno, pietre d'onice e pietre da incastonare, pietre brillanti e di diversi colori, ogni sorta di pietre preziose e marmo in gran quantità. 1 Cronache 29.2
Davide, data la grandezza delle opere e considerando che la Casa non era per uomini, ma per Dio, mise tutta la sua forza soddisfacendo le necessità dell’opera.

Adesso vedi che cosa fece lui per amore:

Inoltre, poiché ho riposto il mio amore sulla casa del mio DIO, oltre a tutto ciò che ho preparato per la casa del santuario, dono per la casa del mio DIO il mio personale tesoro d'oro e d'argento… 1 Cronache 29.3

Se lui avesse amato la sua propria vita, i beni che possedeva, i suoi figli o la sua parentela più di Dio, non avrebbe dato il suo tesoro personale, che sarebbe stato la garanzia del futuro dei suoi familiari. L’amore di Davide verso Dio era sopra a tutto e tutti. Non è ciò che dice il primo comandamento?

Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua e con tutta la tua mente. Questo è il primo e il gran comandamento. Matteo 22.37-38

Non tutti quelli che fanno qualcosa con sforzo amano, ma tutti quelli che amano non limitano gli sforzi.

Chi ha fatto ciò che ha fatto fino ad ora per questa opera sarà benedetto per aver soddisfatto la sua necessità, adesso immagina chi lo farà d’ora in poi per amore a questa casa?
Certamente farà di più di quello che è stato fatto fino ad ora.

Blog: Vescovo Macedo
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10 motivi per cui un cristiano vota il cristiano

1. Perché tutto ciò che è necessario perché i malvagi prevalgano è che i buoni non facciano niente e guardino soltanto dalla tribuna. (Ester 4.14)

2. Perché siamo chiamati ad obbedire alle autorità governative. Se queste sono malvagie, saremo soggetti a loro e alle loro leggi. (Romani 13.1)

3. Perché il governo, eletto crea esegue e giudica secondo leggi che contraddicono i principi cristiani, come il matrimonio, la famiglia, la sessualità, la libertà religiosa e molto di più. Per proteggere questi principi, abbiamo bisogno di eleggere leader che li abbiano. (Daniele 3.5-8)

4. Perché il popolo di Dio è avvertito da Lui a non eleggere un incredulo per governare. (Deuteronomio 17.15)

5. Poiché lo scettro dell'empietà non riposerà per sempre sull'eredità dei giusti, perché i giusti non stendano le loro mani a compiere il male. Salmo 125.3 Il nostro obbligo è di non permettere che gli empi continuino a governare la nostra terra.

6. Perché Beata la nazione il cui DIO è l'Eterno. Salmo 33.12 Dobbiamo eleggere leader della nostra nazione che non soltanto dicano di credere in Dio, ma che realmente abbiano una storia di vita con Dio e per Dio.

7. Perché noi siamo il sale della terra e facciamo la differenza in positivo nella mondo politico. Abbiamo vissuto giorni in cui le persone malvagie, odiose e senza Dio hanno occupato ruoli politici importanti. Se non abbiamo rappresentanti cristiani in questo contesto, saremo ancora più perseguitati e oppressi.

8. Perché “Per la benedizione degli uomini retti la città è innalzata, ma per la bocca degli empi va in rovina.” Proverbi 11.11 I perversi fanno sì che la loro voce sia udita nelle urne. Quelli del bene non possono restare in silenzio. Abbiamo il potere di benedire la nostra città, stato e paese;

9. Perché “Quando i giusti sono in autorità, il popolo si rallegra, ma quando domina l'empio, il popolo geme.” Proverbi 29.2

10. Perché lo standard biblico per i leader del popolo è che siano capaci, temano Dio, meritino fiducia e siano onesti in tutto (Esodo 18.21,22) poiché loro saranno responsabili per servire il popolo con la giustizia sempre.

Attenzione:

Non tutti i candidati che si dicono cristiani lo sono veramente. Informati, investiga e, soprattutto vota per fedeltà a Dio sopra ad ogni fedeltà a qualsiasi persona o partito. Il futuro della nazione sta nelle tue mani. Non smettere di votare. Diffondi questo a tutti i cristiani che conosci.

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09/09/14

La Trinità di Dio.

La Trinità di Dio.

Quando studiamo la lingua ebraica è impossibile non imbatterci nella Parola di Dio in ogni momento, visto che la lingua parlata in Israele fu creata nella scrittura proprio nella Parola di Dio. È proprio la Parola di Dio che conserva la lingua ebraica nell’originale.

Tutto in ebraico ha un significato. I nomi delle persone; i nomi dei luoghi; perché un posto è chiamato con un nome specifico; anche il nome di una persona, come Giacobbe, che fu cambiato in Israele a causa di un avvenimento straordinario.
Lo stesso successe con Abramo.

Dio cambiò il suo nome quando Lui Si presentò ad Abramo come il Dio Onnipotente, fece alleanza con lui per mezzo della circoncisione e cambiò il suo nome in Abrahamo.

Tutto in ebraico ha simboli e un significato.

Quando Dio Si presentò ad Abrahamo in qualità di Dio Altissimo o Dio Onnipotente, in ebraico questo vuol dire: “El Shaddai”. La prima lettera con cui Dio Si presenta è “Sha”, che si pronuncia come se fosse scritto “scia”, in italiano.

Questa lettera, in ebraico, è ש, che è l’unica da cui in una unica asta escono tre rami – uno si divide in tre. Dio è Trino. Oltre a questo, non si può conoscere veramente Dio senza conoscere il Signor Gesù e, allo stesso tempo, per conoscere Dio è necessario ricevere il Suo Spirito. Tutto è implicito: 3 in 1, o 1 in 3 manifestazioni.

Tu hai bisogno di avere lo Spirito Santo, che è Dio, per conoscerLo completamente. Se non è così, Lui non Si è rivelato ancora a te.

Come non partecipare a questi giorni di Consacrazione (Separazione) da tutto ciò che è futile e vuoto e caricare tanta carnalità, se si vuole realmente conoscere Dio completamente?

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07/09/14

Il mio salario quotidiano

Il mio salario quotidiano

Vescovo, oggi mia madre non è tra noi, ma ho una pace nel sapere dove lei sta.

Nel giorno 17 agosto, lei avrebbe dovuto entrare nel Tempio di Salomone. Era molto felice, ha comprato un tessuto e ha fatto il suo proprio vestito. Era raggiante, ansiosa e molto felice, ma io so che adesso lei sta nel seno di Abrahamo, contemplando il Tempio dei templi, il Regno di Dio.

Io devo solo ringraziare di tutto, il Signor Gesù e lei, vescovo Macedo, per aver resistito a tante persecuzioni e alle calunnie, poiché mia madre è in cielo solo a causa della sua perseveranza, della sua dedizione, e del suo amore, quando ha lasciato sua figlia a casa, malata, per predicare l’Evangelo, come ha descritto nel suo libro “Niente da Perdere 2”.

Guardi i frutti di questo immenso lavoro!

Grazie, vescovo, di tutto!

Sono molto grata a lei, all’equipe di pastori, ai collaboratori e ai membri di Itaquera.

Mia madre, morendo, aveva in mano un pezzettino della pietra del Tempio di Salomone che è stato dato nel Fuoco Santo d’Israele, ma adesso lei è insieme al Signor Gesù Cristo, poiché le sue ultime parole sono state: “Figlia, GESÙ È QUI, GESÙ È QUI, GESÙ È QUI!”

Edna da Costa

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Sacrificare sull'altare…

Sacrificare sull'altare…

L’altro giorno ero in chiesa e una signora si è girata verso di me con una faccia un po’ terrorizzata e ha detto:
“Nel prossimo mese ci sarà un altro Fuoco Santo…”

Ho percepito nel suo volto dal tono di voce che lei mi stava avvertendo di un pericolo imminente. È stato qualcosa come: “Ecco la bomba, attenta!” Ma sapete cos’è peggio? Lei non è l’unica.

Per quanto più le persone non lo esprimano con le parole, loro sentono questa “paura” del Fuoco Santo, perché si vedono costretti a partecipare, sia per il fatto di non voler essere viste male dagli altri o perché temono di essere “maledette” da Dio.

Sì, amici, probabilmente sta per arrivare il Fuoco Santo, ma questo deve essere motivo di allegria, poiché è un’altra chance di ottenere sull’altare quello che desideriamo. Particolarmente, tutto ciò che ho è venuto dall’altare, ossia, è nato da un sacrificio. La nostra casa, il nostro locale di lavoro, le nostre macchine, la nostra impresa e anche il mio libro, che è già un best-seller anche se è uscito solo da pochi mesi.

È facile sacrificare? Chi dice che è facile è perché non ha fatto il sacrificio, ha fatto il “sacri-facile”. È difficile, è duro, a nessuno piace farlo perché dobbiamo rinunciare a cose che ci piacciono o di cui abbiamo bisogno, ma sempre per un bene maggiore.

Non mai fatto un sacrificio senza aver ricevuto molto di più in cambio. E non sono solo le cose materiali, ma tutto quello di cui necessito per mantenere la mia fede. Allora, se qualcuno viene per terrorizzarti con il Fuoco Santo, rispondi che non vedi l’ora che arrivi questa grande opportunità.

E se tu hai visto questo proposito come un fardello pesante, cambia la tua mentalità a riguardo. Prega e impegnati con Dio di capire il vero significato del Fuoco Santo.

Tu hai qualche conquista ottenuta sull’altare? Vorresti raccontarci un po’ delle tue esperienze? Mostreremo ai nostri lettori quanto l’altare è un luogo di benedizione e non di maledizione.

Ci vediamo!

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Matrimonio nel tempio

Matrimonio nel tempio

Oggi, dopo la cerimonia nel Tempio, non smettevo di pensare nello zelo che dobbiamo mantenere in questo santo luogo e il timore che tutto il popolo deve avere quando va lì.
Tra tutte le persone, al tempo di Mosè, il Cohen Gadol (Sommo Sacerdote) era l’unico che avrebbe potuto entrare nel Kodesh HaKodashim (Luogo Santissimo). E lui avrebbe potuto fare questo solo una volta all’anno, nel Yom Kippur (Giorno del Perdono).

Immagino come quest’uomo mortale si preparava per quel giorno. Era il suo unico giorno. Il giorno del suo incontro con l’Altissimo. Il giorno in cui lui avrebbe finalmente contemplato l’Arca dell’Alleanza. Il giorno del suo matrimonio con il Signore.

Certamente lui avrebbe mandato a fare il miglior vestito sacerdotale per quel giorno. Il bianco del vestito avrebbe fatto risplendere la sincerità del suo cuore.
L’animale per il sacrificio era la migliore offerta che lui avrebbe offerto sull’Altare dell’olocausto. I pani per il tavolo erano fatti con la migliore farina. Le spezie per presentare l’incenso sull’Altare d’oro erano finissime. L’olio da essere bruciato nel candelabro era più puro di tutti. Infine, tutto in quel giorno era fatto in un modo nobile per un Dio nobile!

Così è una sposa nel giorno del matrimonio. La preparazione è intensa e tutto deve essere impeccabile. È il giorno che lei ha tanto aspettato per sigillare finalmente l’Alleanza sull’Altare con il suo amato.

Se procediamo così davanti all’Altissimo, non è giusto che anche Lui ci conceda il maggiore di tutti i tesori? Il piacere e il privilegio unico di poter stare davanti all’Arca dell’Alleanza e conseguentemente riceverla dentro di noi?

Purtroppo, molti non fanno il minimo sforzo per presentarsi con il meglio davanti all’Altissimo. I vestiti, l’orario che arrivano al Tempio, l’offerta presentata sull’Altare, tutto mostra l’intenzione nel cuore della persona.

Tu vuoi ricevere lo Spirito Santo? Preparati come una sposa si prepara per lo sposo. Posso immaginare il Sommo Sacerdote che esce dal Luogo Santissimo con l’anima che trabocca di pace e allegria e dicendo: Ah! Che Giorno!

“…poiché io onoro quelli che mi onorano ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati.” 1Samuele 2.30

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04/09/14

Proverbi 22:6

"Insegna al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà." (Proverbi 22:6)


1° Incontro Nazionale dei Ministri nel Tempio di Salomone



Sabato 30 agosto, ho avuto l’onore di partecipare al 1° Incontro Nazionale di Ministri dell’Evangelo nel Tempio di Salomone, con l’illustre presenza del vescovo Edir Macedo.

Io so che molte persone sono curiose nel vedere l’aspetto fisico e materiale del Tempio. So anche che molti stanno già con il loro concetto pre-formato, dimostrando chiaramente l’influenza dei media e di quelli che non hanno visto e non hanno sentito come me, nell’entrare in quel luogo, è presente nell’ambiente cristiano.

Il Tempio in se è meraviglioso. Sicuramente, un’opera spettacolare! Ma, di sicuro, non è stato questo che mi ha lasciato particolarmente impressionata. Ciò che mi ha meravigliata, fu il clima, la reverenza, l’organizzazione, l’educazione di tutti quelli che stavano lavorando nel Tempio, l’onore, la Santità al Signore … Tutto divenne un mix e generò una conseguenza meravigliosa: la presenza di Dio nel modo più soave e meravigliosa che già sentii.

IL vescovo Edir Macedo ci passo una parola semplice, ma profonda. Benedì tutti i leader evangelici, perché, insieme, possiamo lavorare. No per aumentare il numero dei membri nelle denominazioni, ma perché insieme veniamo ad aggiungere per il Regno di Dio, portando la Parola del Dio Vivo ai prigionieri e oppressi.

Ho letto molte critiche riguardo il Tempio di Salomone in internet. Lo stesso discorso obsoleto che ha “speso milioni, perché non li ha dati ai poveri? E bla bla bla”. Non citerò i nomi, e neanche attaccare le istituzioni che hanno speso milioni destinati all’alienazione umana. Il fatto è che la Chiesa Universale, merita i complimenti per il lavoro svolto. Come è stato detto nello stesso Tempio, il luogo è destinato all’adorazione, luogo di consegna e sacrificio al Signore di tutti i popoli, religioni e nazioni.

Invito tutti i miei amici, indipendentemente dalla loro religione, a visitare il Tempio, poiché non si pentiranno. E lasciare di esporre la propria critica solo dopo aver visitato il luogo.

Kelly Gusmão - Assemblea di Dio

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03/09/14

Gesù e il Tempio


La legge Mosaica ha tre grandi feste annuali nella quale tutti i giudei devono presentarsi in Gerusalemme, al Tempio, per offrire i loro sacrifici. Ti faccio notare che, questo era un qualcosa che TUTTI dovevano fare, giacché nessuno poteva comparire a mani vuote (Deuteronomio 16:16-17).

Meditando in un passaggio, i miei occhi si soffermarono su un tema:

Or la Pasqua dei Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio venditori di buoi, di pecore, di colombi, e i cambiamonete seduti; fatta quindi una frusta di cordicelle, li scacciò tutti fuori del tempio insieme con i buoi e le pecore, e sparpagliò il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò le tavole, e ai venditori di colombi disse: Portate via da qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato. Così i suoi discepoli si ricordarono che stava scritto: Lo zelo della tua casa mi ha divorato. Giovanni 2:13-17

Gesù sapeva che quello era il periodo di salire per fare il sacrificio, ed Egli andò perché voleva vedere che tipo di fede avevano le persone. E che cosa trovò? Un riposo totale, un’irriverenza con il Luogo più santo. A causa di questo, la Sua reazione non poteva esser nient’altro che la rivolta, di indignazione.

Per tutto il Suo ministero Egli fu sempre pacifico, Principe della Pace, Amorevole, Misericordioso, Gentile, infine, ci mancano le parole per descriverLO. Lui ebbe compassione della donna adultera, del ladro sulla croce, di Zaccheo, di quelli che lo uccidevano, ma qui noi vediamo un altro tipo di attitudine al punto di fare una frusta e iniziare a colpire tutti quelli che stavano lì vendendo gli animali e di gettare all’aria i tavoli con il denaro. Un Gesù completamente differente. Loro non erano lì con gli animali per il sacrificio? Non vi era lì il denaro?
Allora qual’era il problema?
La risposta è semplice: IL TIPO DI SACRIFICIO CHE ERA OFFERTO.

Molti increduli hanno fatto del sacrificio un affare, poiché lo vedono come denaro, e per questo criticano, pensano che Dio Si compiaccia di una cosa qualunque. Se fosse così Egli avrebbe accettato ciò che stavano offrendo. Ma no, Lui s’indignò perché mancava il rispetto, una considerazione verso il TEMPIO DELL’ALTISSIMO, verso la CASA DEL SACRIFICIO.
Egli poté vedere come le persone mancassero di considerazione verso Dio dovuto alla loro religiosità e disprezzavano le cose sante. Una totale negligenza da parte dei sacerdoti e delle persone che andavano al Tempio e non davano reverenza come ad un LUOGO SANTO.

Non si può fare del sacrificio una confusione, poiché riflette la fede. Non fu a caso che quel Tempio fu distrutto, difatti, perché avere la CASA DEL SACRIFICIO se la stessa è disprezzata?

Passarono quasi due millenni perché Dio trovasse un popolo che realmente riconoscesse veramente il senso del sacrificio per innalzare così, nuovamente un luogo perché Egli possa essere adorato e onorato, come è degno.

Questo popolo siamo noi, quelli credono nel vero sacrificio. Dopo tutto, come potrebbe Dio dare la CASA DEL SACRIFICIO a chi è contro il sacrificio?
Noi siamo l’UNIVERSALE, e il TEMPIO è Nostro, kkkkkkkk, e di tutti quelli che credono.

È in questa reverenza, timore, rispetto e SACRIFICIO PERFETTO che andiamo al TEMPIO DI SALOMONE. In questo Luogo staremo tutti vestiti di questa fede.

O sarà necessario una frusta in mano?

Torniamo alle origini!

Il nostro Dio è meritevole di tutto l’onore, gloria, rispetto e considerazione!

Il Tempio porta di nuovo tutto questo per la Chiesa del Signor Gesù. È la restaurazione della vera fede nell’UNICO E VERO DIO.


Blog: vescovo Macedo.
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L'offerta, il Tempio e tu.


Persino io ammetto che la mancanza di conoscenza conduce alcune persone a criticare sulla costruzione del Tempio di Salomone.

Comprendo che, davanti a tante ingiustizie sociali, alcuni dei nostri critici rimangono offesi con una “spesa eccessiva” in una costruzione tanto significativa per noi e abusiva per loro.

A dire il vero, questo popolo critico e incredulo deve sapere che viviamo in un Paese libero. Ogni cittadino ha il diritto di fare ciò che vuole con il suo denaro. Del mio guadagno ho il diritto di spendere nel modo che preferisco. Nessuno ha il diritto di metter becco dove non è chiamato in causa.

Tutte le decime e le offerte raccolte arrivano da persone che, per libera e spontanea volontà, si sono voluti unire a noi nel progetto del Tempio di Salomone.
Noi chiediamo offerte per questa finalità. Altre decime e offerte sono state spese in molte opere sociali dell’Universale. Però, dove c’è unione di fede, di proposito e, soprattutto, di determinazione, per la realizzazione del sogno del popolo dell’Universale.

Molte decime, offerte, propositi, bazar, simposi e altre donazioni sono state depositate sull’Altare per il Tempio.
Per tanto, abbiamo risposto ad un grido di fede di un popolo che si è unito in torno a ciò che è stato fatto.

Che peccato vi è in questo?

La domanda che non vuole azzittire i critici è: Sarebbe giusto chiedere offerte, decime e donazioni per la costruzione del Tempio e spenderli in modo differente?

Il progetto per il quale sono stati chieste le donazioni, in generale, è stato compiuto per la volontà e libertà di un popolo di fede.

Il Tempio di Salomone è costato sudore, sangue e lacrime, ma abbiamo compiuto la nostra parola impegnata e, per la volontà del nostro Signore e Dio, abbiamo realizzato il desiderio di tutti.

Mi dispiace molto, ma gli increduli invidiosi dovranno vedere in piedi il popolo di fede glorificando il Dio Altissimo in questo Santo Luogo.

Sia il nostro Signore della Gloria glorificato nelle nostre vite!

Blog: vescovo Macedo.
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Centro d'aiuto spirituale, dove una vita migliore ti aspetta!

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
Centro d'aiuto spirituale, dove una vita migliore ti aspetta!
(IURD)

Non importa chi tu sei, o qual è la tua religione, ciò che importa e che dentro di te esiste una fede.

Il centro d'aiuto spirituale è un luogo di fede, attraverso la quale tutto diventerà possibile.


02/09/14

Un luogo per pensare senza paura


Conclusa la costruzione del Tempio di Salomone. Un’opera grandiosa, ineguagliabile in tutto il Paese, è innalzata. E qualcuno qui pensava che questo sarebbe accaduto senza che i media dessero la notizia senza una sfumatura di parzialità e pregiudizio? Chiaro che no, non siamo ingenui.

Testi del Uol, Estadão e Folha de São Paulo citano sempre i valori monetari occorsi per l’intera opera costruita. Perché? Per chi legge e già ha la tendenza di non simpatizzare per la chiesa veda questo valore eccessivo per così poi associarlo ai suoi pregiudizi.

A volte la persona neanche legge l’articolo, ma già vede la costruzione da un lato negativo, pensando che l’obiettivo dell’istituzione è qualcosa correlata all’ostentazione del denaro. Non leggono tutti gli articoli, ma nei post delle reti sociali di questi veicoli, utilizzando ciò che ho citato qui sopra, non riesco a vedere nulla oltre all’incentivo al pregiudizio.

I commenti non hanno fondamenta logiche. È solo una congettura pregiudizievole. Ma è d’aspettarselo. Se vediamo sfoderare questo da “professionisti”, persone laureate che hanno il dovere di presentare l’informazione veritiera e imparziale, cosa possiamo aspettarci da persone senza questi titoli professionali con la verità?

Voglio riprodurre qui alcune idee e perché sono infondate:

1 - Perché spendere tanto per costruire una chiesa, se si potrebbero costruire ospedali e scuole?

Se io ti dicessi che il denaro che tu spendi per comprare abiti costosi, gite, discoteche, birra, pacchetti di sigarette o qualunque altra cosa che non è di prima necessità, dovresti donare ai poveri, aiutare a costruire una scuola o un ospedale … che cosa risponderesti?

Una delle risposte potrebbe essere4 che non è un tuo obbligo. Questa responsabilità è del Governo. Allora perché scaricare questo sulle spalle della Chiesa?

D’altra parte, la Chiesa (qualunque sia) ha anche un dovere sociale. L’Universale non ha speso 600 milioni costruendo ospedali e scuole. Ma nel corso dei suoi 37 anni d’esistenza creò e mantiene decine di lavori sociali senza l’appoggio finanziario del Governo o di qualunque azienda.

Solo alcuni:

- La Tenuta Canaã: in mezzo a una regione arida, in Irece, in Bahia, centinaia di bambini studiano, ricevano cure odontoiatriche, seguono una dieta equilibrata, curati e inoltre porta a casa degli alimenti per la famiglia;

- Leggere e scrivere: per l’alfabetizzazione degli adulti;

- Gruppo Calebe: che da appoggio alle persone della terza età, offrendo mezzi, laboratori e pratica di esercizi fisici;

-Progetto Raabe: che appoggia e orienta le donne vittime di violenza domestica e sessuale;

- Progetto Tamar: che da appoggio e orienta ragazze in stato interessante in età adolescenziale o ragazze madri;

- Forza Giovani Universale: Gruppo che presta aiuto alla gioventù brasiliana con vari progetti come:
Dose Più Forte, che aiuta i dipendenti di droghe e hanno la collaborazione con cliniche di riabilitazione. Cultura, che promuove la danza, musica e teatro ai giovani. Giovane nota 10 e FJUni, che orienta per il mercato del lavoro,orientamenti allo studio e offre corsi di supporto scolastico. Sport, che riabilita una infinità di giovani vittime dei vizi e criminalità. Esistono altri vari progetti di Forza Giovane, questi sono solo alcuni.

L’Universale offre ancora:

- Evangelizzazione nelle carceri: mira a riabilitare il detenuto per mezzo della fede e appoggio sociale alle famiglie;

- Angeli della Notte: che fanno un lavoro sociale con i senza tetto, con donazione alimentare e abiti e anche aiuto spirituale.

E ancora di più, ne ho citati solo alcuni.

Senza contare i miliardi che lo Stato incassa annualmente con le imposte che paghiamo, se no, faremmo molto di più. Invece di lamentarti, vieni ad aiutarci divenendo un volontario! Senza contare che, per mezzo della fede, migliaia di persone sono guarite. Tu che hai parlato tanto, che cos’hai fatto per aiutare?

2 - Usano questo versetto per giustificare l’inutilità e la prepotenza nel costruire il Tempio: Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti da mani d'uomo. Atti 17:24

È ovvio che Dio, nella Sua grandezza (descritta in Isaia 40:12-18), non abiterebbe in un qualunque tempio o luogo. Egli è grande. Tiene tutto l’Universo nel palmo della Sua mano. Ma la costruzione, nel suo obiettivo spirituale, è basato nel principio del Primo Tempio, costruito da Salomone e idealizzato da suo padre Davide.

Osserva in questo versetto:

… il re disse al profeta Nathan: Vedi, io abito in una casa di cedro ma l'arca di DIO sta sotto una tenda. Nathan rispose al re: Va, fa' tutto ciò che hai in cuore di fare, perché l'Eterno è con te! 2 Samuele 7:2-3

Davide voleva glorificare il Signore, e per questo progettò un tempio perché Egli fosse servito, adorato e le persone lì potessero praticare la comunione con Lui. E questo Tempio fu costruito. In 2 Cronache, capitolo 6 e 7, tu puoi leggere ciò che è accaduto dopo la sua costruzione. La Sua gloria riempì il luogo ed Egli disse questo: Ora i miei occhi saranno aperti e le mie orecchie attente alla preghiera fatta in questo luogo. 2 Cronache 7:15.

Concludendo: Dio non abita in luoghi costruiti da uomini, ma può scegliere di riempire con la Sua Gloria e farsi presente in questo luogo e nella vita di chi LO cerca in verità.

Vicina.

3 - Il presidente Dilma, presente all’inaugurazione del Tempio, è una prova dell’inefficienza dello Stato Laico.

La base del principio dello Stato Laico difende la diversità, rispetto e alla non persecuzione religiosa. Punto. È la base di questa idea. Dilma può e deve appoggiare le religioni. Lei lo ha fatto ricevendo il Papa in Brasile. Lo fa permettendo manifestazioni delle religioni afro e, permettendo la marcia per Gesù. Allora perché protesti tanto nel vederla che entra in una Universale e partecipando ad un culto? Pregiudizio.

4 - I fedeli devono pagare per entrare nel Tempio.
No. Si paga il viaggio per arrivare al luogo. E perché adottare questo sistema? Enumerazione …

- L’organizzazione, comodità e sicurezza: in questo modo, il numero giusto di fedeli che andrà, evitando che le persone restino fuori, persone in piedi durante il culto, senza avere dove sedersi. Si evitano anche gli agglomeramenti, disordini e spinte;

- Transito: si evita il transito intenso nella regione e problemi ai fedeli e la popolazione in generale;

Oltre a questo, questo sistema non è per sempre. È solo per questo primo periodo di inaugurazioni. A breve, le persone potranno programmare la loro visita nella Chiesa del Bras, a fianco del Tempio.

Ci sono inoltre altre questioni che potrei citare, ma queste sono le principali al momento. Gran parte di questo può essere compreso solo chi è in grado di comprendere ciò che è fede e ciò che è onorare Dio. Purtroppo, la maggior parte delle persone non è in grado di vedere questo.

Ha collaborato: Rafaella Rizzo

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01/09/14

Servire a Dio è un presente


Ma tu e i tuoi figli con te eserciterete il vostro sacerdozio in tutto ciò che riguarda l'altare e che è di là dal velo; e presterete il vostro servizio. Io vi do il vostro sacerdozio come un dono per servizio, ma l'estraneo che si avvicinerà sarà messo a morte. Numeri 18:7

L’amore di Dio per il Suo popolo era tanto grande che Gli fece prendere la decisione di scendere dalla Sua magnifica dimora, il cielo, e abitare tra loro in una tenda nel deserto.

Con la stabilità del Tabernacolo, vi fu la necessità di trovare persone che potessero servire con il massimo zelo. Questo nuovo luogo sarebbe stato il punto d’incontro tra l’Altissimo e l’uomo. Tutto l’ambiente, il servizio e le intenzioni dovevano essere sante perché Dio Si sentisse a casa, così bene come se stesse in cielo, circondato dalla santità. Ma, chi sarebbe stato pronto per questo grande privilegio?

Quali criteri Egli usa per affidare responsabilità tanto importante?

Lo zelo, manifestato dai leviti nel non accettare l’iniquità in mezzo al popolo, attrasse l’attenzione dell’Eterno Dio, ma questa scelta è, soprattutto, un favore immeritato, poiché nessun merito o qualità umana potrebbe dare le condizioni per quest’altezza.

La scelta fu fatta. La tribù dei Levi ricevette la missione che fu denominata da Dio come un dono. Offerto in dimostrazione di amore e fiducia a loro. Da loro uscirono i leviti, i sacerdoti e il sommo sacerdote. Ognuno con una funzione specifica, nel frattempo, avrebbero raggiunto l’esito nell’Opera soltanto se non avessero fatto per imposizione o obbligo il loro lavoro.

Era dovere dei sacerdoti zelare per la santità del Tabernacolo, non permettendo che fosse profanato, poiché Dio non li avrebbe risparmiati se questo fosse accaduto. Si prendevano cura dell’altare, del Santuario e dei sacrifici.  Nessun altro  poteva fare questo!

Non potevano inventare qualcosa differente da ciò che gli era stato ordinato, né emanare le loro responsabilità ad altri.

I leviti erano gli ausiliari dati dallo stesso Dio ai sacerdoti come regalo perché non camminassero sovraccaricati. Però, le loro responsabilità erano differenti. Loro aiutavano nella manutenzione e nel trasporto del Tabernacolo, quando Israele toglieva l’accampamento.

Nel frattempo, non potevano toccare gli utensili sacri, realizzare sacrifici di animali, bruciare l’incenso sacro, riporre l’olio del candelabro o cambiare i pani dal tavolo della presentazi0one ogni sabato.

Se non avessero seguito queste direttive, tanto loro, come anche i sacerdoti sarebbero stati puniti. Le decisioni e l’organizzazione del lavoro non aspettava a loro, ma come buoni aiutanti, obbedivano a tutta la direzione data.

Così apprendiamo come l’Altissimo desidera essere servito oggi.

Amministrare le cose sacre è motivo di gloria indescrivibile e mai un fardello. Ognuno sviluppa bene il suo regalo nel servire quando lo fa con timore, piacere e santità.

In quell’epoca due sacerdoti, Nadabe e Abiu, sbagliarono nel presentare un fuoco estraneo, ossia, usarono brace che non erano dell’altare dell’olocausto per accendere l’incenso.
Loro furono negligenti e non esercitarono il loro dovere sacerdotale come Dio aveva ordinato, ma fecero a modo loro. Furono sterminati dentro il Santuario, pur essendo figli di Aronne, il sommo sacerdote.

Per questo motivo è scritto: Maledetto colui che compie l'opera dell'Eterno fiaccamente! Geremia 48:10

Al sommo sacerdote fu data la responsabilità di attraversare i tre veli, giungere fin dove nessun altro  uomo poteva entrare: il Santo dei santi. Era il rappresentante del popolo e riceveva la direzione venuta direttamente dall’Altissimo.

Servire a Lui è un presente sublime ed esclusivo dato soltanto a chi fu scelto.
Nell’Opera di Dio non vi è un luogo per gli avventurieri e gli estranei, ma si per i servi sinceri, timorosi e fedeli.

Blog: vescovo Macedo.
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