07/09/14

Matrimonio nel tempio

Matrimonio nel tempio

Oggi, dopo la cerimonia nel Tempio, non smettevo di pensare nello zelo che dobbiamo mantenere in questo santo luogo e il timore che tutto il popolo deve avere quando va lì.
Tra tutte le persone, al tempo di Mosè, il Cohen Gadol (Sommo Sacerdote) era l’unico che avrebbe potuto entrare nel Kodesh HaKodashim (Luogo Santissimo). E lui avrebbe potuto fare questo solo una volta all’anno, nel Yom Kippur (Giorno del Perdono).

Immagino come quest’uomo mortale si preparava per quel giorno. Era il suo unico giorno. Il giorno del suo incontro con l’Altissimo. Il giorno in cui lui avrebbe finalmente contemplato l’Arca dell’Alleanza. Il giorno del suo matrimonio con il Signore.

Certamente lui avrebbe mandato a fare il miglior vestito sacerdotale per quel giorno. Il bianco del vestito avrebbe fatto risplendere la sincerità del suo cuore.
L’animale per il sacrificio era la migliore offerta che lui avrebbe offerto sull’Altare dell’olocausto. I pani per il tavolo erano fatti con la migliore farina. Le spezie per presentare l’incenso sull’Altare d’oro erano finissime. L’olio da essere bruciato nel candelabro era più puro di tutti. Infine, tutto in quel giorno era fatto in un modo nobile per un Dio nobile!

Così è una sposa nel giorno del matrimonio. La preparazione è intensa e tutto deve essere impeccabile. È il giorno che lei ha tanto aspettato per sigillare finalmente l’Alleanza sull’Altare con il suo amato.

Se procediamo così davanti all’Altissimo, non è giusto che anche Lui ci conceda il maggiore di tutti i tesori? Il piacere e il privilegio unico di poter stare davanti all’Arca dell’Alleanza e conseguentemente riceverla dentro di noi?

Purtroppo, molti non fanno il minimo sforzo per presentarsi con il meglio davanti all’Altissimo. I vestiti, l’orario che arrivano al Tempio, l’offerta presentata sull’Altare, tutto mostra l’intenzione nel cuore della persona.

Tu vuoi ricevere lo Spirito Santo? Preparati come una sposa si prepara per lo sposo. Posso immaginare il Sommo Sacerdote che esce dal Luogo Santissimo con l’anima che trabocca di pace e allegria e dicendo: Ah! Che Giorno!

“…poiché io onoro quelli che mi onorano ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati.” 1Samuele 2.30

Blog: Vescovo Macedo
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