03/09/14

Gesù e il Tempio


La legge Mosaica ha tre grandi feste annuali nella quale tutti i giudei devono presentarsi in Gerusalemme, al Tempio, per offrire i loro sacrifici. Ti faccio notare che, questo era un qualcosa che TUTTI dovevano fare, giacché nessuno poteva comparire a mani vuote (Deuteronomio 16:16-17).

Meditando in un passaggio, i miei occhi si soffermarono su un tema:

Or la Pasqua dei Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio venditori di buoi, di pecore, di colombi, e i cambiamonete seduti; fatta quindi una frusta di cordicelle, li scacciò tutti fuori del tempio insieme con i buoi e le pecore, e sparpagliò il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò le tavole, e ai venditori di colombi disse: Portate via da qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato. Così i suoi discepoli si ricordarono che stava scritto: Lo zelo della tua casa mi ha divorato. Giovanni 2:13-17

Gesù sapeva che quello era il periodo di salire per fare il sacrificio, ed Egli andò perché voleva vedere che tipo di fede avevano le persone. E che cosa trovò? Un riposo totale, un’irriverenza con il Luogo più santo. A causa di questo, la Sua reazione non poteva esser nient’altro che la rivolta, di indignazione.

Per tutto il Suo ministero Egli fu sempre pacifico, Principe della Pace, Amorevole, Misericordioso, Gentile, infine, ci mancano le parole per descriverLO. Lui ebbe compassione della donna adultera, del ladro sulla croce, di Zaccheo, di quelli che lo uccidevano, ma qui noi vediamo un altro tipo di attitudine al punto di fare una frusta e iniziare a colpire tutti quelli che stavano lì vendendo gli animali e di gettare all’aria i tavoli con il denaro. Un Gesù completamente differente. Loro non erano lì con gli animali per il sacrificio? Non vi era lì il denaro?
Allora qual’era il problema?
La risposta è semplice: IL TIPO DI SACRIFICIO CHE ERA OFFERTO.

Molti increduli hanno fatto del sacrificio un affare, poiché lo vedono come denaro, e per questo criticano, pensano che Dio Si compiaccia di una cosa qualunque. Se fosse così Egli avrebbe accettato ciò che stavano offrendo. Ma no, Lui s’indignò perché mancava il rispetto, una considerazione verso il TEMPIO DELL’ALTISSIMO, verso la CASA DEL SACRIFICIO.
Egli poté vedere come le persone mancassero di considerazione verso Dio dovuto alla loro religiosità e disprezzavano le cose sante. Una totale negligenza da parte dei sacerdoti e delle persone che andavano al Tempio e non davano reverenza come ad un LUOGO SANTO.

Non si può fare del sacrificio una confusione, poiché riflette la fede. Non fu a caso che quel Tempio fu distrutto, difatti, perché avere la CASA DEL SACRIFICIO se la stessa è disprezzata?

Passarono quasi due millenni perché Dio trovasse un popolo che realmente riconoscesse veramente il senso del sacrificio per innalzare così, nuovamente un luogo perché Egli possa essere adorato e onorato, come è degno.

Questo popolo siamo noi, quelli credono nel vero sacrificio. Dopo tutto, come potrebbe Dio dare la CASA DEL SACRIFICIO a chi è contro il sacrificio?
Noi siamo l’UNIVERSALE, e il TEMPIO è Nostro, kkkkkkkk, e di tutti quelli che credono.

È in questa reverenza, timore, rispetto e SACRIFICIO PERFETTO che andiamo al TEMPIO DI SALOMONE. In questo Luogo staremo tutti vestiti di questa fede.

O sarà necessario una frusta in mano?

Torniamo alle origini!

Il nostro Dio è meritevole di tutto l’onore, gloria, rispetto e considerazione!

Il Tempio porta di nuovo tutto questo per la Chiesa del Signor Gesù. È la restaurazione della vera fede nell’UNICO E VERO DIO.


Blog: vescovo Macedo.
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