08/05/12
Storiella: Lo scoraggiamento
Una vecchia storiella narra che Satana, affamato, andava per le vie della vita camminando nell'ombra in compagnia dei suoi cani, i diavoletti delle umane debolezze. Veduto un uomo che avanzava lungo le vie della vita, Satana si rivolse con espressione amara al piccolo diavoletto e gli disse:
-Vai a prenderlo!-
Prontamente il piccolo demone attraversa la strada e senza far rumore saltella alle spalle dell'uomo e gli sussurra:
-Tu sei scoraggiato!-
-No -disse l'uomo - non lo sono-
-Tu sei scoraggiato- ripetè con più forza il piccolo demone.
L'uomo abbassò la testa e pensò:
-Ebbene sì, forse un pò scoraggiato lo sono-
Il diavoletto ritornò da Satana e gli disse con orgoglio:
-L'ho preso, egli è scoraggiato-
Venne a passare un altro uomo e di nuovo il vecchio Satana gli disse:
-Vai a prenderlo-
L'orgoglioso piccolo demone dello scoraggiamento andò dall'uomo e ripetè la sua fatica. La prima volta gli disse:
-Sei scoraggiato!-
-No! Rispose l'uomo - Non lo sono!
La seconda volta l'uomo rispose:
-Ti dico che non sono scoraggiato!
La terza volta rispose ancora:
-No! Tu stai mentendo... Io non sono scoraggiato!
L'uomo seguitò la sua strada con la fronte alta andando verso la Luce.
Il piccolo demone andò dal suo padrone tutto scornato:
-Non ho potuto acchiapparlo, tre volte gli ho detto che era scoraggiato, ma la terza volta mi ha chiamato bugiardo e adesso lo scoraggiato sono io!
Lo scoraggiamento è l'arma principale utilizzata dal diavolo, per cercare di fermare a nostra fede, ed è sempre impegnato a cercare di influenzare la nostra mente. È quindi molto importante essere consapevoli di questo fatto, per non lasciarsi mai catturare da questa.
Spesso noi sentiamo dentro di noi una voce che ci dice:
-Non ce la fai...
-Non ce la potrai mai fare...
-Ma cosa ti viene in mente?
-Lascia stare...
-Fai le cose come fanno tutti.
Quando la sentiamo sappiamo che è il diavolo che cerca di scoraggiarci.
Lo scoraggiamento è l'essenza dello "spirito di questo mondo," ed è l'arma usata dal diavolo per dominare le persone. È “l’arma” più pericolosa usata dal demonio contro di noi, perché blocca tutte le nostre immense possibilità e ci fa negare la fede.
Il diavolo vuole spaventarci, vuole farci credere impossibile la vittoria
No, assolutamente no!
Satana è il padre della menzogna...
Nulla è impossibile per chi crede, nessuna battaglia invincibile, nessuna difficoltà insormontabile, nessuna rinunzia impraticabile.
Chi è scoraggiato mortifica, odia se stesso e gli altri, perché chi è ferito ferisce.
Lo scoraggiamento è il contrario della fede…
“Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. 20Non rallegratevi però ... 19Io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni e di annientare ogni resistenza del nemico. Niente vi potrà fare del male." (Lc.10,17).
“Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi”.(Gc.4,7)
Prendete perciò le armi che Di vi dà, per combattere, nel giorno della lotta, le forze del male e per saper resistere sino alla fine”. (Efes.6,10).
Gesú ha disarmato i principati e le potestà.
"Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch'egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte, colui che ha l'impero della morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita."
(Ebrei 2:14-15)
07/05/12
Testimonianza di un ex musulmano
"chi mi confesserà davanti agli uomini, io lo confesserò innanzi al Padre mio; chi mi rinnegherà davanti agli uomini, io lo rinnegherò davanti al Padre mio" (Lc. 12, 8-9 ) e a (Mt. 10, 32-33).
"In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna: e non sarà più condannato, ma è già passato dalla morte alla vita." (Giovanni 5,24)
"Io vi dico che così vi sarà in cielo più allegrezza per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti i quali non han bisogno di ravvedimento." (Luca 15.7)
05/05/12
- Lezioni di vita.

C’era un capo indiano che aveva quattro figli. Voleva che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose troppo velocemente. Per questa ragione li mandò a turno a fare una ricerca che consisteva nell’andare a osservare un pero che si trovava molto distante da lì.
Il primo figlio andò in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate e il più giovane in autunno.
Quando tutti furono andati e tornati li radunò perché potessero descrivere quello che avevano visto.
Il primo figlio disse che l’albero era brutto, ricurvo e contorto.
Il secondo figlio disse che non era vero, che l’albero era ricoperto da boccioli verdi e pieno di promesse.
Il terzo figlio non era d’accordo, e disse che l’albero era carico di fiori che emanavano un odore così dolce ed erano così belli, che era la cosa più graziosa che avesse mai visto.
L’ultimo figlio dissentiva da tutti gli altri, disse che il pero era maturo, pendente per i frutti, pieno di vita e realizzato.
- Il capo indiano spiegò ai suoi figli che tutti avevano ragione, perché tutti avevano visto solo una stagione della vita dell’albero. Disse che non possiamo giudicare un albero, o una persona, da una stagione sola, e che l’essenza di ciò che essi sono e il piacere, la gioia e l’amore che si sprigionano dalla loro vita possono essere misurati solo alla fine, quando tutte le stagioni sono passate. Se tu rinunci quando è inverno, ti perderai la promessa della primavera, la bellezza dell’estate e la pienezza dell’autunno.
Morale della storia:
Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di tutto il resto.
Non giudicare la vita da un periodo difficile.
Sii perseverante nei momenti difficili e i tempi migliori sicuramente un giorno arriveranno.
Abbia fede e lascia il resto con Dio.
-La felicità ti fa più dolce, le prove ti rendono forte,
-il dolore ti rende umano, i fallimenti ti insegnano a essere umile,
-il successo ti fa brillare,
"-ma solo Dio ti fa andare avanti!"
Dio è il nostro aiuto. Egli ci ha promesso:
“DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità” (Salmo 46:1).
Dio è la forza !!
Non ti abbandonerà !!
Non giudicate
-Un medico è entrato in ospedale subito dopo essere stato chiamato urgentemente alla chirurgia d'urgenza. Ha risposto alla chiamata non appena possibile, si mise il camice e andò direttamente al blocco chirurgico. Davanti alla sala operatoria trovò il padre del bambino che gli gridò: "-Perché è venuto così tardi, perché tutto questo tempo, non sa che la vita di mio figlio è in pericolo, non hai il senso di responsabilità?"
Il dottore sorrise e disse: "-Mi dispiace, non ero in ospedale e sono arrivato velocemente per come ho potuto, dopo aver ricevuto la chiamata. Ed ora, vorrei che si calmasse in modo che io possa fare il mio lavoro!"
"Devo stare calmo?
Cosa succederebbe se suo figlio si trovasse in questo momento nei panni del mio bambino, starebbe tranquillo?" - Disse il padre arrabbiato.
Il dottore sorrise e rispose: "Le voglio dire quello che ha detto
Giobbe nella Bibbia: "Dalla polvere siamo venuti e in polvere
ritorneremo, sia benedetto il nome di Dio!
Noi medici non possiamo fare sempre miracoli!
Stia tranquillo, comunque faremo tutto il possibile per suo figlio!"
"Dare consigli quando non siamo in questione è così facile!" Mormorò il padre.
L'intervento durò qualche ora, alla fine uscì dalla sala operatoria
felice e disse al padre: "-Grazie a Dio suo figlio è salvo!"
E senza attendere la risposta del padre guardò l'orologio e andò via di fretta mentre diceva: "-Se vuole sapere altro chieda all'infermiera!".
"Perché così arrogante?
Non poteva aspettare qualche minuto e dirmi di più sullo stato di mio figlio? Disse il padre all'infermiera.
Infermiera con le lacrime al viso gli rispose: "-Il figlio del dottore è morto ieri in un incidente stradale, e il medico era al funerale quando l'abbiamo chiamato per l'urgenza e ora che il suo bambino è fuori pericolo e sta bene, lui è corso a vedere la sepoltura di suo figlio!
- Non giudicare mai nessuno, perché non sai cosa sta vivedendo realmente chi hai davanti a te!
"-Troppe volte si punta il dito verso a un'altra persona che a proprio parere non sono "perfetti" nel loro cammino. Ma mentre il nostro dito è rivolto contro gli altri, le altre dita puntano verso di noi ricordandoci che il giudizio spetta solo a Dio.
Quando tuo fratello commette un errore, non trascinarlo sul tavolo degli imputati, ma parlagli con riservatezza mediante la grazia che è in te. Non sai che una parola proferita con giudizio può uccidere una vita spirituale, che poteva essere ristabilita?
Ricordati di quando vivevi come peccatore, e sei andato a Dio. Non hai trovato uno sguardo di giudizio e di condanna, ma occhi che ti guardavano con amore. Non essere precipitoso nel trarre le tue conclusioni riguardo al prossimo, perché Dio solo conosce l'intimo del cuore e per Lui nulla è nascosto.
Se sei a conoscenza di una debolezza di tuo fratello, non diffondere dicerie sul suo conto, ciò non farebbe altro che distruggere la sua vita e indebolire il corpo di Cristo. Piuttosto prega e chiedi a Dio il giusto consiglio. Una tua iniziativa personale, non da parte di Dio, potrebbe provocare danni molto gravi."
Gesù disse: "Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?
O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo? Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello." (Matteo 7:1-5)
"Ciascuno di noi renderà conto di sé stesso a Dio. Smettiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; decidetevi piuttosto a non porre inciampo sulla via del fratello, né a essere per lui un'occasione di caduta."
(Romani 14:12,13)
"Non sparlate gli uni degli altri, fratelli."
(Giacomo 4:11)
"Il servo del Signore non deve litigare, ma deve essere mite con tutti, capace di insegnare, paziente. Deve istruire con mansuetudine gli oppositori nella speranza che Dio conceda loro di ravvedersi per riconoscere la verità, in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà." (2 Timoteo 2:24)
"Sbarazzandovi di ogni cattiveria, di ogni frode, dell'ipocrisia, delle invidie e di ogni maldicenza, come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, se davvero avete gustato che il Signore è buono.
Accostandovi a Lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo." (1 Pietro 2:1-5)
I belong to Jesus
" I belong to Jesus" cioè: "io appartengo a Gesù. "
Questo è lo Spirito di un seguace di Cristo, testimoniare ad altri che Gesù Cristo vive, e che vuole salvare anche loro.
E... Io sono credente evangelica, e DIO è tutto per me.
Essere Cristiano Evangelico vuol dire semplicemente, essere un discepolo di Gesù Cristo, come lo erano i cristiani, nei primi secoli dopo Cristo. Anche dobbiamo tutti ad ascoltare Cristo e mettere in pratica le sue parole.
Devo dire che dopo una nuova nascita, ho avuto la più bella esperienza della mia vita, sono stata battezzato con lo Spirito Santo! (Atti 2:4 )
La cosa più importante è ciò che dice il Signore, e... La Bibbia non è così difficile come dicono...
La Bibbia è il mezzo attraverso il quale il Signore trasmette la Sua Verità all'uomo. Il potere e la chiarezza della Parola di Dio sono tali da non aver bisogno di alcun interprete, se non dell’illuminazione dello Spirito Santo che abita il cuore di ogni vero credente; Gesù, infatti, disse: “ Egli vi guiderà in tutta la verità …” (Giovanni 16:13)
Se leggi la Parola di Dio e "la metti in pratica", allora sarai certo di essere nel giusto.
Non sono gli uomini, ma il Signore Gesù Cristo che devi ascoltare.
04/05/12
Ogni giorno mi impegno a...
Ogni giorno mi impegno a:
-Non rispondere in modo aggressivo o scortese, quando mi importunano con impazienza o con cattiveria. Mi impegno a rispondere con dolcezza e ad essere gentile.
Ogni giorno mi impegno a:
-Chiedere a Dio di benedire i miei nemici. Se qualcuno mi tratta in modo ingiusto, pregherò subito, affinché Dio lo benedica. Potrebbe trattarsi di un membro della mia stessa famiglia, di un vicino di casa, di una compagna di lavoro, membro della chiesa, oppure di uno straniero.
Ogni giorno mi impegno a:
-Sorvegliare attentamente le parole che dirò:
Prima di parlare, rifletterò, e soprattutto non riporterò malignità e non divulgherò fatti che potrebbero danneggiare il mio prossimo.
Ogni giorno mi impegno a:
-Andare oltre lo stretto necessario: mi soffermerò sui bisogni di coloro che mi stanno accanto e sarò pronta ad ascoltarli.
Ogni giorno mi impegno a:
-Perdonare. Perdonerò prontamente chi mi ferirà oggi e dimentico il male che mi hanno fatto.
Ogni giorno mi impegno a:
-Fare un gesto gentile, ma lo farò con discrezione. Aiuterò anonimamente e benedirò a voce alta.
Tratterò gli altri come vorrei che trattassero me.
Ogni giorno mi impegno a:
-Sollevare il morale di una persona scoraggiata. Con il mio sorriso, con le mie parole, con la mia preghiera silenziosa, combatterò perché la depressione sia vinta.
E soprattutto mi impegno...
-Crescere spiritualmente. Passerò più tempo nella lettura della Parola di Dio e tutti i giorni parlerò con il Padre celeste in preghiera.
Ogni giorno mi impegno a:
-Fare le cose gradite a Dio.
Dopo tutti questi impegni, non mi rimarrà molto tempo per le chiacchiere inutili e per le cose futili che non mi edificano.
-Perché io voglio diventare un vaso d'onore al mio Dio.
E così sarò pronta ad aiutare chi ne ha bisogno.
"-Or in una gran casa non vi sono sol vasi d’oro e d’argento, ma ancora di legno, e di terra; e gli uni sono ad onore, gli altri a disonore.
Se dunque alcuno si purifica da queste cose, sarà un vaso ad onore, santificato ed acconcio al servigio del Signore, preparato ad ogni buona opera." (2 Timoteo 20.21)
02/05/12
Guarda e rifletti!
Guarda e rifletti!
Microchip RFID a tutti gli americani dal 2013
Storia: La lucciola e il serpente
Storia: La lucciola e il serpente
Racconta la leggenda che un giorno un serpente inizió ad inseguire una lucciola.
Questa fuggiva rápida per paura del feroce predatore e il serpente allo stesso tempo continuava ad inseguirla.
Fuggì un giorno e lui la inseguiva, due giorni e la inseguíva.
Il terzo giorno, senza forze, la lucciola si fermò e disse al serpente: Posso farti tre domande?
- Non sono abituato a rispondere a nessuno però siccome ti devo mangiare, puoi chiedere! Rispose il serpente.
Appartengo alla tua catena alimentare? Domandò la lucciola
No! Rispose il serpente.
Io ti ho fatto qualcosa di male? Disse la lucciola
- No! Tornò a rispondere il serpente.
- Allora, perché mi vuoi uccidere?
- Perché non sopporto vederti brillare!
Quando ti accade questo:
Non smettere di brillare
Continua ad essere di Dio
Continua e seguita a dare il meglio di te
Continua a pregare
Non permettere che ti danneggino
Non permettere che ti feriscano
Non permettere che nulla al mondo ti fa perdere la comunione con Dio, nemmeno per poco tempo,
Continua a brillare e non potranno toccarti.
Perché la tua luce rimarrà integra.
La tua fede permarrà, accada quello che accada.
Non temere e non lasciare che la paura ti impedisca di brillare.
Sii sempre di Dio, anche se la tua luce molesta i predatori!
Avere fiducia in Dio; Il Signore stesso cammina davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d'animo! (Deuteronomio 31.8 )
Dio ti ama più di quanto tu possa immaginare.
Dio vi benedica nel nome del Signore Gesù!
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