"Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica" (Filippesi 4:13)
01/02/15
Perché lo Spirito Santo?
Perché lo Spirito Santo?
Perché lo Spirito Santo ci restituisce l’immagine di Dio;
Perché lo Spirito di Gesù ci fa testimoni vivi della Sua resurrezione;
Perché lo Spirito Santo ci restituisce l’immagine di Dio;
Perché lo Spirito di Gesù ci fa testimoni vivi della Sua resurrezione;
Perché lo Spirito del SIGNORE ci resuscita per Dio;
Perché lo Spirito del Dio-Padre ci rivela il Dio-Figlio;
Perché lo Spirito Consolatore ci conforta nei momenti amari;
Perché lo Spirito di potere ci dà forza per vincere tutto il male, incluso il mondo;
Perché lo Spirito di saggezza ci dà l’abilità per fare la Sua volontà;
Perché lo Spirito di intendimento ci dà discernimento spirituale;
Perché lo Spirito di consiglio ci presta sempre una parola per l’afflitto;
Perché lo Spirito di potenza ci sostiene nelle debolezze;
Perché lo Spirito di conoscenza ci dà la capacità per evitare il male;
Perché lo Spirito di timore del SIGNORE ci fa andare nei Suoi cammini;
Perché lo Spirito Santo non ci lascia mai da soli;
Perché lo Spirito dell’Altissimo guida i nostri sentimenti;
Perché lo Spirito di Cristo rimuove la cecità spirituale e ci fa vedere la Terra Promessa.
Ma, se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a Lui. Romani 8.9
Vescovo Edir Macedo/ IURD
Perché lo Spirito del Dio-Padre ci rivela il Dio-Figlio;
Perché lo Spirito Consolatore ci conforta nei momenti amari;
Perché lo Spirito di potere ci dà forza per vincere tutto il male, incluso il mondo;
Perché lo Spirito di saggezza ci dà l’abilità per fare la Sua volontà;
Perché lo Spirito di intendimento ci dà discernimento spirituale;
Perché lo Spirito di consiglio ci presta sempre una parola per l’afflitto;
Perché lo Spirito di potenza ci sostiene nelle debolezze;
Perché lo Spirito di conoscenza ci dà la capacità per evitare il male;
Perché lo Spirito di timore del SIGNORE ci fa andare nei Suoi cammini;
Perché lo Spirito Santo non ci lascia mai da soli;
Perché lo Spirito dell’Altissimo guida i nostri sentimenti;
Perché lo Spirito di Cristo rimuove la cecità spirituale e ci fa vedere la Terra Promessa.
Ma, se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a Lui. Romani 8.9
Vescovo Edir Macedo/ IURD
30/01/15
Perde chi guadagna, guadagna chi perde
Vescovo, mi chiamo André e so dell’importanza dello Spirito Santo, poiché arrivai in Chiesa come arriva la maggior parte, con la vita distrutta, vivendo ospite, famiglia distrutta, depresso, ammalato. Ma, per mezzo dei voti e fedeltà nelle decime iniziai a risolvere i problemi, prosperai misi su un’attività, conquistai due negozi, fui guarito, la famiglia restaurata. Tutto per la fede.
E con il tempo, per essere deciso, fui innalzato a collaboratore, ma riconosco che non avevo il più importante, che era lo Spirito Santo. Facevo l’Opera, ma ero vuoto. Ero perfino molto utile, ma un giorno, a causa di una incomprensione con un membro, fui ripreso dal mio pastore, rimasi rancoroso e mi allontanai.
E come tutte le persone che si allontanano, tornai ad avere una vita distrutta, in ogni senso. Passai ad relazionarmi con altre donne al di fuori del matrimonio. Un giorno una di loro manifestò sul letto, nel momento della relazione, e il diavolo iniziò a dire tutto della mia vita, oltre ad aggredirmi fisicamente. In quel giorno non seppi cosa fare, poiché lì non avevo nessuna autorità per riprendere quel male, e lì vidi la miseria spirituale in cui mi trovavo. Pensai in tutto ciò che avevo vissuto in Chiesa. Conoscevo la Parola, sapevo della Verità, avevo fatto l’Opera, avevo aiutato persone, e adesso ero lì, la merce del diavolo.
In quel momento pensai in Dio, e la donna tornò in se. Mi rivestii e uscii da lì correndo per la Chiesa. Durante il tragitto vennero vari pensieri nella mia mente mentre guidavo, pensieri che avrei battuto con la macchina e che sarei finito all’inferno; pensieri che Dio non mi avrebbe perdonato. Ma riuscii a giungere in Chiesa, ma la stessa stava per chiudere, con le porte praticamente chiuse. Ma dal tanto insistere, i collaboratori chiamarono il pastore ed egli mi ricevette. Mostrai i graffi che il diavolo mi aveva lasciato e raccontai a lui ciò che mi era accaduto e che io ero un ex – collaboratore. Lui pregò per me e mi orientò. Tornai a frequentare le riunioni, ma confesso che ero ancora debole, con il desiderio di ritornare al mondo e di prostituirmi. E finii col cadere nuovamente.
Ma venne il primo “Digiuno di Daniele” e decisi di gettarmi di corpo, anima e spirito. Rinunciai a tutto ciò che mi allontanava da Dio e che distoglieva la mia attenzione da Lui.
Ricordo che avevo un negozio che era fallito, per questo era chiuso, e tutti i giorni, al momento della preghiera che lei faceva in radio, io andavo là, perché era l’unico luogo dove potevo restare solo con Dio. E lì, pregando insieme a lei alla radio, io ebbi un incontro con Dio, e dall’ora non sono stato più lo stesso. Stavo vivendo il momento peggiore della mia vita esteriormente, poiché avevo perso tutto. Stavo subendo le minacce degli usurai, con i beni pignorati, figli nelle droghe, figlia nel lesbismo, matrimonio distrutto. Ma in quel momento ricevetti una pace che mai avevo provato prima. Stavo vivendo l’inferno dalla parte esterna, ma con il cielo dentro di me.
Al contrario di quello che feci la prima volta, adesso diedi la priorità allo spirituale, e come conseguenza nacqui da Dio.
Oggi sono collaboratore, ho estinto i debiti, ho una famiglia benedetta. Non ho ancora riconquistato tutto ciò che persi, ma oggi ho il più importante, la presenza del mio Dio.
Grazie vescovo, per essere stato lo strumento usato da Dio per portare la direzione del “Digiuno di Daniele”, perché credo che senza di lui io sarei morto. Quel che è peggio con l’anima all’inferno!
André Ramos
Blog Vescovo Macedo
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29/01/15
La Grande opportunità.
Dopo la resurrezione tra i morti e prima dell’ascensione ai Cieli, il Signor Gesù disse ai Suoi discepoli:
“Ma voi riceverete potenza, quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e Mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all’estremità della terra”. Atti 1:8
In altre parole, Egli voleva dire che chi ha lo Spirito di Dio ha tutto. Non ha limiti, può tutto.
Soltanto questo potere permette:
Amare anche quando si è odiato;
Avere allegria e pace quando si affrontano grandi difficoltà;
Essere consolato dal Proprio Dio;
Avere pazienza per sapere aspettare il momento giusto per agire;
Dimostrare delicatezza e bontà nel trattare i tuoi somiglianti;
Riuscire ad essere sempre fedele e compiere la tua parola;
Avere umiltà per riconoscere gli errori e controllo assoluto sul proprio temperamento e emozioni;
Essere forte nei momenti di debolezza;
Avere direzione per prendere la decisione corretta;
Vedere oltre a ciò che possano vedere gli occhi umani;
Usare tutte le armi di Dio e vincere il mondo, il diavolo e i suoi demoni;
Avere accesso al Regno di Dio in questo mondo e dopo la morte …
Devi comprendere, se tu ricevi lo Spirito Santo, la tua vita non sarà mai più la stessa!
Sono così numerosi i benefici di ricevere lo Spirito Santo che, chi LO riceve, vuole immediatamente testimoniare e raccontare ad altre persone ciò che lei ha ricevuto e insegnare come fare perché anche gli altri LO possano ricevere!
Per questo, non perdere tempo! In questo giovedì (29), iniziamo il “Digiuino di Daniele”. Questo è un proposito di 21 giorni totalmente dedicati allo Spirito Santo. Senza intrattenimenti, informazioni di notizie o qualunque pensiero che non sia relazionato ad Egli.
Questa è l’opportunità che ti mancava per avere maggiori esperienze con il Proprio Dio.
Pastore Paulo Cezar
Blog Vescovo Macedo
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Un’esperienza Indimenticabile
Salve, vescovo!
Vorrei condividere qui la mia esperienza nel Tempio di Salomone. Fu la prima volta che andai. Sono della città di Macaé (RJ). Il viaggio fu lungo, stancante, ma il sacrificio ne valse la pena.
Arrivammo al Tempio alle h 15.30, e appena misi i miei piedi sul marciapiede fui avvolta dalla presenza di Dio. È molto differente dalle foto viste in internet, quando contempliamo la grandezza di Dio da vicino.
Subito alle h 17.45 entrai per assistere alla riunione. Così quando entrai rimasi stupefatto non solo per la struttura del Tempio, ma per quanto spirituale è questo Santo Luogo. Vescovo, è da tempo che io stavo vivendo una stanchezza spirituale dovuta ad alcune frustrazioni, appena iniziò la ricerca con il vescovo Clodomir, dimenticai tutto e tutti e mi concentrai soltanto nel cercare il volto di Dio. Fu talmente forte, che in quell’istante incontrai Gesù e fui rinnovato.
Non avevo mai avuto un’esperienza come questa! Vivevo in una grande lotta con il mio io, e ho la piena convinzione di aver vinto lì nel Tempio di Salomone. La Santa Cena fu per me più di una chance di rinnovamento, fu l’inizio dello straordinario di Dio nella mia vita.
Ci ritornerò altre volte, con nuove mete e, credendo nella promessa che lei fece subito all’inizio della costruzione del Tempio: che chi soltanto calpestasse, lì sarebbe benedetto.
Io non ho mai smesso di credere in ciò che lei disse.
La ringrazio molto, vescovo!
Che Dio la benedica!
Dougla Alves da Silva
BLog Vescovo Macedo
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
Vorrei condividere qui la mia esperienza nel Tempio di Salomone. Fu la prima volta che andai. Sono della città di Macaé (RJ). Il viaggio fu lungo, stancante, ma il sacrificio ne valse la pena.
Arrivammo al Tempio alle h 15.30, e appena misi i miei piedi sul marciapiede fui avvolta dalla presenza di Dio. È molto differente dalle foto viste in internet, quando contempliamo la grandezza di Dio da vicino.
Subito alle h 17.45 entrai per assistere alla riunione. Così quando entrai rimasi stupefatto non solo per la struttura del Tempio, ma per quanto spirituale è questo Santo Luogo. Vescovo, è da tempo che io stavo vivendo una stanchezza spirituale dovuta ad alcune frustrazioni, appena iniziò la ricerca con il vescovo Clodomir, dimenticai tutto e tutti e mi concentrai soltanto nel cercare il volto di Dio. Fu talmente forte, che in quell’istante incontrai Gesù e fui rinnovato.
Non avevo mai avuto un’esperienza come questa! Vivevo in una grande lotta con il mio io, e ho la piena convinzione di aver vinto lì nel Tempio di Salomone. La Santa Cena fu per me più di una chance di rinnovamento, fu l’inizio dello straordinario di Dio nella mia vita.
Ci ritornerò altre volte, con nuove mete e, credendo nella promessa che lei fece subito all’inizio della costruzione del Tempio: che chi soltanto calpestasse, lì sarebbe benedetto.
Io non ho mai smesso di credere in ciò che lei disse.
La ringrazio molto, vescovo!
Che Dio la benedica!
Dougla Alves da Silva
BLog Vescovo Macedo
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27/01/15
L’Eredità dei Figli
L’Eredità dei Figli
Non si tratta di religione, chiesa e nemmeno di dottrina evangelica.
Lo Spirito Santo è l’eredità lasciata da Gesù a chi crede in Lui veramente.
Credono soltanto chi obbedisce alla Sua Parola.
La morte ha obbligato il defunto a lasciare ai suoi eredi, beni o debiti, benedizioni o maledizioni.
Gesù morì, resuscitò ed ascese al Trono Eterno del Suo Regno.
Pertanto, non lasciò soltanto agli eredi la Benedizione delle benedizioni, il Suo Spirito, come anche ha l’autorità per garantire che la Sua Eredità arrivi ad ognuno dei Suoi.
Per questo promise di non lasciarci orfani di padre e madre, povere miserabili soggetti ai favori degli altri.
No! Mille volte no!
Non vi lascerò orfani, tornerò a voi! Giovanni 14:18
Le persone sanno che Egli ritornerà per prendere la Sua Chiesa. Ma qui la promessa ha iniziato a compiersi cinquanta giorni dopo la Sua resurrezione, proprio così, nel giorno di Pentecoste.
A partire da quel Giorno memorabile lo Spirito Santo assunse personalmente la direzione della Sua Chiesa qui nel mondo.
La Sua unzione è versata individualmente sugli ubbidienti al Suo Figlio Gesù.
I ribelli, orgogliosi, saccenti, disobbedienti e ostinati restano fuori. Questi hanno perfino il diritto di vedere l’azione dello Spirito nella vita degli altri, ma continuano restando fuori…
Blog Vescovo Macedo
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Non si tratta di religione, chiesa e nemmeno di dottrina evangelica.
Lo Spirito Santo è l’eredità lasciata da Gesù a chi crede in Lui veramente.
Credono soltanto chi obbedisce alla Sua Parola.
La morte ha obbligato il defunto a lasciare ai suoi eredi, beni o debiti, benedizioni o maledizioni.
Gesù morì, resuscitò ed ascese al Trono Eterno del Suo Regno.
Pertanto, non lasciò soltanto agli eredi la Benedizione delle benedizioni, il Suo Spirito, come anche ha l’autorità per garantire che la Sua Eredità arrivi ad ognuno dei Suoi.
Per questo promise di non lasciarci orfani di padre e madre, povere miserabili soggetti ai favori degli altri.
No! Mille volte no!
Non vi lascerò orfani, tornerò a voi! Giovanni 14:18
Le persone sanno che Egli ritornerà per prendere la Sua Chiesa. Ma qui la promessa ha iniziato a compiersi cinquanta giorni dopo la Sua resurrezione, proprio così, nel giorno di Pentecoste.
A partire da quel Giorno memorabile lo Spirito Santo assunse personalmente la direzione della Sua Chiesa qui nel mondo.
La Sua unzione è versata individualmente sugli ubbidienti al Suo Figlio Gesù.
I ribelli, orgogliosi, saccenti, disobbedienti e ostinati restano fuori. Questi hanno perfino il diritto di vedere l’azione dello Spirito nella vita degli altri, ma continuano restando fuori…
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26/01/15
Statua di Sale
Statua di Sale
Lot, sua moglie e le sue due figlie furono avvisati per fuggire velocemente da Sodoma. L’angelo di Dio li avvisò di non guardare indietro.
Lot e le sue figlie obbedirono, ma la moglie di Lot no.
Spinta dalla curiosità e mancanza di timore alla Parola dell’angelo di Dio, guardò indietro.
La sua disobbedienza, le costò la vita: si trasformò in una statua di sale.
Perché lei insistette a disobbedire alla Parola del Signore? Perché non credeva nella punizione. Pensava che per essere la moglie di Lot, nipote dell’amico di Dio, e madre delle sue figlie, non le sarebbe potuto accadere nulla.
In verità, questa è la situazione della maggior parte dei credenti evangelici che credono nell’amore di Dio, nella Sua compassione, misericordia e considerazione, ma non credono nella Sua Giustizia.
Pensano che il Signore attenuerà la severità della Sua Parola inerente alla Sua disobbedienza. Anche la moglie di Lot pensava così.
I ribelli si dimenticano che la disobbedienza è una chiara dimostrazione della mancanza di fede nella Parola.
A questo motivo, sono delle vere statue di sale dentro e fuori delle chiese.
Come senza fede è impossibile piacere a Dio, come possono pensare loro di poter ereditare il Regno dei Cieli?
Abraamo era amico di Dio non perché costruiva alteri e sacrificava, ma perché Gli obbediva.
Per fede Abrahamo, quando fu chiamato, ubbidì … Ebrei 11:8
Gesù ci riferisce di ricordare della moglie di Lot, non solo per avvisarci di non guardare indietro, ma, inoltre, per non fidarci delle persone molto “ influenti” per entrare nei Cieli; che il buon rapporto di un essere caro con Dio non Lo condizionerà per liberarci dalla morte se insistiamo nella disobbedienza.
Gli amici del mondo, disobbediscono a Dio per soddisfare al mondo;
Gli nemici del mondo si ribellano contro lui per ubbidire all’Eterno.
Per questo, “in quella notte del ritorno del Figlio dell’Uomo uno sarà preso e l’altro lasciato”.
Blog Vescovo Macedo
http://blogs.universal.org/bispomacedo/it
Lot, sua moglie e le sue due figlie furono avvisati per fuggire velocemente da Sodoma. L’angelo di Dio li avvisò di non guardare indietro.
Lot e le sue figlie obbedirono, ma la moglie di Lot no.
Spinta dalla curiosità e mancanza di timore alla Parola dell’angelo di Dio, guardò indietro.
La sua disobbedienza, le costò la vita: si trasformò in una statua di sale.
Perché lei insistette a disobbedire alla Parola del Signore? Perché non credeva nella punizione. Pensava che per essere la moglie di Lot, nipote dell’amico di Dio, e madre delle sue figlie, non le sarebbe potuto accadere nulla.
In verità, questa è la situazione della maggior parte dei credenti evangelici che credono nell’amore di Dio, nella Sua compassione, misericordia e considerazione, ma non credono nella Sua Giustizia.
Pensano che il Signore attenuerà la severità della Sua Parola inerente alla Sua disobbedienza. Anche la moglie di Lot pensava così.
I ribelli si dimenticano che la disobbedienza è una chiara dimostrazione della mancanza di fede nella Parola.
A questo motivo, sono delle vere statue di sale dentro e fuori delle chiese.
Come senza fede è impossibile piacere a Dio, come possono pensare loro di poter ereditare il Regno dei Cieli?
Abraamo era amico di Dio non perché costruiva alteri e sacrificava, ma perché Gli obbediva.
Per fede Abrahamo, quando fu chiamato, ubbidì … Ebrei 11:8
Gesù ci riferisce di ricordare della moglie di Lot, non solo per avvisarci di non guardare indietro, ma, inoltre, per non fidarci delle persone molto “ influenti” per entrare nei Cieli; che il buon rapporto di un essere caro con Dio non Lo condizionerà per liberarci dalla morte se insistiamo nella disobbedienza.
Gli amici del mondo, disobbediscono a Dio per soddisfare al mondo;
Gli nemici del mondo si ribellano contro lui per ubbidire all’Eterno.
Per questo, “in quella notte del ritorno del Figlio dell’Uomo uno sarà preso e l’altro lasciato”.
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