02/02/12

IL FIGLIO E L’ASTA


Un uomo molto ricco e suo figlio avevano una grande passione per l’arte. Avevano di tutta nella loro colazione, da Picasso a Michelangelo. Molto uniti, si sedevano insieme ad ammirare le loro grandi opere.
Per una disgrazia del destino, suo figlio andò in guerra. Fu molto valoroso, ma morì nella battaglia quando cercava di salvare un soldato. Il padre ricevette la notizia e soffrì profondamente per molti anni. La morte del unico figlio lo scosse così tanto che perse il piacere per la vita.
Alcuni mesi dopo qualcuno bussò alla porta.
Era un giovane con un bel grande quadro nelle mani. Lui disse subito al padre:
– Il signore non mi conosce, ma io sono il soldato per cui suo figlio ha dato la vita. Lui ha salvato molte vite e anche la mia. Quando mi stava salando, un proiettile gli ha trapassato il petto ed è morto all’istante. Lui parlava molto di lei e mi raccontava quanto lei amasse le tele in casa sua.
Il ragazzo stese le braccia e gli consegno una tela e disse:
– Io so che non è molto, e neanche sono un grande artista, ma so che a suo figlio piacerebbe molto se lei ricevesse questo quadro. Il padre apri la tela. Era un ritratto del figlio, dipinto dal giovane soldato. Lui guardò con una profonda ammirazione la maniera di come il soldato aveva catturato la personalità di suo figlio nel dipinto. Lui ringraziò il giovane e si offrì di pagare l’opera.
– No, signore! Mai potrò pagare ciò che suo figlio ha fatto per me. questo dipinto è un regalo.
Il padre mise il quadro di fronte delle sue grandi opere di arte. Ogni volta che qualcuno visitava casa sua lui mostrava con orgoglio quel quadro dipinto con l’immagine di suo figlio. L’uomo morì qualche mese più tardi e fu annunciato una vendita all’asta di tutte le sue opere d’arte.
Molta gente importante arrivò in quel locale. C’erano molte aspettative di comprare vere opere d’arte. Tra i pezzi di valore, c’era il ritratto del figlio. Il banditore batte il martello per dare inizio all’asta:
– Cominceremo l’asta con il ritratto “IL FIGLIO”. Chi offre la prima somma? Quanto offrite per questo quadro?
Un gran silenzio… Allora si udì un grido dal fondo della sala:
– Vogliamo vedere dipinti famosi: Van Gogh, Picasso!
Il banditore insistette:
– Qualcuno offre qualcosa per questo dipinto? $100,00? $200,00? Dopo molto tempo che il banditore insisteva, una voce disse:
– Io do $10,00 per il dipinto. Era un vecchio giardiniere. Essendo un uomo molto povero, questo era l’unico denaro che poteva offrire.
– Abbiamo $10,00! Chi da$20,00? – gridò il banditore.
Nessuno parlò. Allora il banditore batte il martello:
– E uno. E due. Venduto per $10,00!
E l’uomo in fondo disse:
– Adesso cominciamo con i prezzi di valore!
Il banditore lascio il suo martello e disse:
– Mi dispiace molto, dame e cavalieri, ma l’asta è finita.
– Ma, gli altri dipinti? – chiesero gli interessati.
– Mi dispiace – disse il banditore –, quando mi chiamarono per fare l’asta, c’era una disposizione segreta stipulata nel testamento dell’antico proprietario. Solamente il dipinto “ IL FIGLIO” sarà messo all’asta. E quello che lo avesse comprato avrebbe ereditato assolutamente tutti i possedimenti dell’uomo, incluso i suoi dipinti famosi. L’uomo che compro “IL FIGLIO” rimane con tutto.
SOMMARIO:
Quelli che hanno il Figlio di Dio hanno una vita eterna e tutto quello che contiene; colui che non ha il Figlio di Dio non ha vita. vivrà eternamente nel lago di fuoco e zolfo in bundle con il diavolo, i demoni, la morte, l’inferno, la Bestia e il Falso Profeta.
1 Giovanni 5.12; Apocalisse 20.10,14,15.


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