26/10/15

Cosa ci mantiene in piedi

Cosa ci mantiene in piedi

Ah, che giorno ineguagliabile quello in cui lo Spirito Santo ci ha rivelato il Santo Cammino, che è il Signor Gesù! Abbiamo imparato che camminare per Lui, giungiamo alla Salvezza.

All'inizio della camminata, la maggior parte dei cristiani è temente, poiché il ricordo del loro amaro passato è ancora vivo. Però, senza la dovuta attenzione concernente la vita spirituale, il tempo fa svanire questo ricordo e, i valori Divini, poco a poco vanno perdendosi.

Il timore al Signore e alla Sua Parola è la cosa più importante, poiché è questo che rende possibile l’obbedienza. In assenza di questo principio fondamentale della vita cristiana, la persona si rende libera e senza ritegno a ogni tentazione.

Questo significa che lei si trova in grande pericolo, perché il male la istigherà frequentemente in qualche modo per agire contro Dio. Puoi notare che lo stesso Signor Gesù ha affrontato questo confronto, quando fu tentato dal diavolo. Tuttavia, per timore riverente a Suo Padre, Egli rimase stabile, mostrandoci come reagire velocemente all'azione delle tenebre.

Quando però, la fede non cammina più di pari passo con il timore, la persona diventa vulnerabile agli attacchi del male.

– Senza timore, lei non riesce a mantenere la sua integrità davanti alla facilità nell'essere disonesta e rubare;
– Senza timore, lei non resiste più alla tentazione cliccando su materiale pornografico che normalmente arriva senza alcuna richiesta;
– Senza timore è impossibile mantenere il cuore pulito quando si è pregiudicati e traditi da persone care;
– Senza timore, lei non è più calma e non riesce a non fare ritorsioni contro le calunnie;
– Senza timore, lei non si opporrà più alle influenze imponenti che riceve al lavoro, a scuola, nella cerchia di amici ecc., su droghe, bugie, sesso e malvagità;
– Senza timore, lei non protegge più la sua fede quando subisce un’ingiustizia e quando è giudicata;
– Senza timore, i desideri aumenteranno di volume nella sua mente aperta che è senza protezione, e prima o poi, scoprirà che la carne grida per avere sollievo.

In questo modo nasce il peccato.

Mentre una persona senza timore ha molti pretesti per cadere, quella che è temente, pur avendo motivi realmente avversi, rimane fedele. Lei si trova in circostanze che la possono fare sviare dalla fede, ma il suo timore è una difesa contro questo, lei lotta per mantenere i suoi pensieri, intenzioni e cammini puri.

Osserva che magnifica comprensione riguardo il timore:

La mia carne trema tutta per paura di Te, e io temo i Tuoi decreti. Salmo 119:120 (ND)
Il salmista dice che non sente solo Amore per la Parola di Dio, ma la sua anima trema di paura al pensare nei decreti dell’Altissimo in risposta al peccato. Gli si rizzano i peli del corpo a causa dei brividi per la profonda paura della disciplina che potrebbe subire, nel caso trasgredisse.

Nota che lui ha timore a Dio e teme Dio, per questo si allontana dal peccato.

Chi possiede questo timore, teme e trema al sol pensiero di perdere il privilegio della presenza dell’Onnipotente. In questo modo, per non correre il rischio, si perfeziona ogni giorno di più nella sua comunione con Dio. Ogni parola ascoltata o letta nelle Sacre Scritture parla profondamente e nutre il suo spirito.

In contrasto, colui che ha perso il timore, può avere conoscenza sulle stesse cose, ma vaga per le vie tortuose del peccato nella sua mente fino a giungere al momento in cui il diavolo lo metterà al tappeto in un solo colpo!

Fondare la vita sul timore è fondarla sulla Roccia Eterna, e vivere così sicuro per sempre.

Ha collaborato: Nubia Siqueira.

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