07/09/14

Sacrificare sull'altare…

Sacrificare sull'altare…

L’altro giorno ero in chiesa e una signora si è girata verso di me con una faccia un po’ terrorizzata e ha detto:
“Nel prossimo mese ci sarà un altro Fuoco Santo…”

Ho percepito nel suo volto dal tono di voce che lei mi stava avvertendo di un pericolo imminente. È stato qualcosa come: “Ecco la bomba, attenta!” Ma sapete cos’è peggio? Lei non è l’unica.

Per quanto più le persone non lo esprimano con le parole, loro sentono questa “paura” del Fuoco Santo, perché si vedono costretti a partecipare, sia per il fatto di non voler essere viste male dagli altri o perché temono di essere “maledette” da Dio.

Sì, amici, probabilmente sta per arrivare il Fuoco Santo, ma questo deve essere motivo di allegria, poiché è un’altra chance di ottenere sull’altare quello che desideriamo. Particolarmente, tutto ciò che ho è venuto dall’altare, ossia, è nato da un sacrificio. La nostra casa, il nostro locale di lavoro, le nostre macchine, la nostra impresa e anche il mio libro, che è già un best-seller anche se è uscito solo da pochi mesi.

È facile sacrificare? Chi dice che è facile è perché non ha fatto il sacrificio, ha fatto il “sacri-facile”. È difficile, è duro, a nessuno piace farlo perché dobbiamo rinunciare a cose che ci piacciono o di cui abbiamo bisogno, ma sempre per un bene maggiore.

Non mai fatto un sacrificio senza aver ricevuto molto di più in cambio. E non sono solo le cose materiali, ma tutto quello di cui necessito per mantenere la mia fede. Allora, se qualcuno viene per terrorizzarti con il Fuoco Santo, rispondi che non vedi l’ora che arrivi questa grande opportunità.

E se tu hai visto questo proposito come un fardello pesante, cambia la tua mentalità a riguardo. Prega e impegnati con Dio di capire il vero significato del Fuoco Santo.

Tu hai qualche conquista ottenuta sull’altare? Vorresti raccontarci un po’ delle tue esperienze? Mostreremo ai nostri lettori quanto l’altare è un luogo di benedizione e non di maledizione.

Ci vediamo!

Blog: Vescovo Macedo
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Matrimonio nel tempio

Matrimonio nel tempio

Oggi, dopo la cerimonia nel Tempio, non smettevo di pensare nello zelo che dobbiamo mantenere in questo santo luogo e il timore che tutto il popolo deve avere quando va lì.
Tra tutte le persone, al tempo di Mosè, il Cohen Gadol (Sommo Sacerdote) era l’unico che avrebbe potuto entrare nel Kodesh HaKodashim (Luogo Santissimo). E lui avrebbe potuto fare questo solo una volta all’anno, nel Yom Kippur (Giorno del Perdono).

Immagino come quest’uomo mortale si preparava per quel giorno. Era il suo unico giorno. Il giorno del suo incontro con l’Altissimo. Il giorno in cui lui avrebbe finalmente contemplato l’Arca dell’Alleanza. Il giorno del suo matrimonio con il Signore.

Certamente lui avrebbe mandato a fare il miglior vestito sacerdotale per quel giorno. Il bianco del vestito avrebbe fatto risplendere la sincerità del suo cuore.
L’animale per il sacrificio era la migliore offerta che lui avrebbe offerto sull’Altare dell’olocausto. I pani per il tavolo erano fatti con la migliore farina. Le spezie per presentare l’incenso sull’Altare d’oro erano finissime. L’olio da essere bruciato nel candelabro era più puro di tutti. Infine, tutto in quel giorno era fatto in un modo nobile per un Dio nobile!

Così è una sposa nel giorno del matrimonio. La preparazione è intensa e tutto deve essere impeccabile. È il giorno che lei ha tanto aspettato per sigillare finalmente l’Alleanza sull’Altare con il suo amato.

Se procediamo così davanti all’Altissimo, non è giusto che anche Lui ci conceda il maggiore di tutti i tesori? Il piacere e il privilegio unico di poter stare davanti all’Arca dell’Alleanza e conseguentemente riceverla dentro di noi?

Purtroppo, molti non fanno il minimo sforzo per presentarsi con il meglio davanti all’Altissimo. I vestiti, l’orario che arrivano al Tempio, l’offerta presentata sull’Altare, tutto mostra l’intenzione nel cuore della persona.

Tu vuoi ricevere lo Spirito Santo? Preparati come una sposa si prepara per lo sposo. Posso immaginare il Sommo Sacerdote che esce dal Luogo Santissimo con l’anima che trabocca di pace e allegria e dicendo: Ah! Che Giorno!

“…poiché io onoro quelli che mi onorano ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati.” 1Samuele 2.30

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04/09/14

Proverbi 22:6

"Insegna al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà." (Proverbi 22:6)


1° Incontro Nazionale dei Ministri nel Tempio di Salomone



Sabato 30 agosto, ho avuto l’onore di partecipare al 1° Incontro Nazionale di Ministri dell’Evangelo nel Tempio di Salomone, con l’illustre presenza del vescovo Edir Macedo.

Io so che molte persone sono curiose nel vedere l’aspetto fisico e materiale del Tempio. So anche che molti stanno già con il loro concetto pre-formato, dimostrando chiaramente l’influenza dei media e di quelli che non hanno visto e non hanno sentito come me, nell’entrare in quel luogo, è presente nell’ambiente cristiano.

Il Tempio in se è meraviglioso. Sicuramente, un’opera spettacolare! Ma, di sicuro, non è stato questo che mi ha lasciato particolarmente impressionata. Ciò che mi ha meravigliata, fu il clima, la reverenza, l’organizzazione, l’educazione di tutti quelli che stavano lavorando nel Tempio, l’onore, la Santità al Signore … Tutto divenne un mix e generò una conseguenza meravigliosa: la presenza di Dio nel modo più soave e meravigliosa che già sentii.

IL vescovo Edir Macedo ci passo una parola semplice, ma profonda. Benedì tutti i leader evangelici, perché, insieme, possiamo lavorare. No per aumentare il numero dei membri nelle denominazioni, ma perché insieme veniamo ad aggiungere per il Regno di Dio, portando la Parola del Dio Vivo ai prigionieri e oppressi.

Ho letto molte critiche riguardo il Tempio di Salomone in internet. Lo stesso discorso obsoleto che ha “speso milioni, perché non li ha dati ai poveri? E bla bla bla”. Non citerò i nomi, e neanche attaccare le istituzioni che hanno speso milioni destinati all’alienazione umana. Il fatto è che la Chiesa Universale, merita i complimenti per il lavoro svolto. Come è stato detto nello stesso Tempio, il luogo è destinato all’adorazione, luogo di consegna e sacrificio al Signore di tutti i popoli, religioni e nazioni.

Invito tutti i miei amici, indipendentemente dalla loro religione, a visitare il Tempio, poiché non si pentiranno. E lasciare di esporre la propria critica solo dopo aver visitato il luogo.

Kelly Gusmão - Assemblea di Dio

Blog: vescovo Macedo.
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03/09/14

Gesù e il Tempio


La legge Mosaica ha tre grandi feste annuali nella quale tutti i giudei devono presentarsi in Gerusalemme, al Tempio, per offrire i loro sacrifici. Ti faccio notare che, questo era un qualcosa che TUTTI dovevano fare, giacché nessuno poteva comparire a mani vuote (Deuteronomio 16:16-17).

Meditando in un passaggio, i miei occhi si soffermarono su un tema:

Or la Pasqua dei Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio venditori di buoi, di pecore, di colombi, e i cambiamonete seduti; fatta quindi una frusta di cordicelle, li scacciò tutti fuori del tempio insieme con i buoi e le pecore, e sparpagliò il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò le tavole, e ai venditori di colombi disse: Portate via da qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato. Così i suoi discepoli si ricordarono che stava scritto: Lo zelo della tua casa mi ha divorato. Giovanni 2:13-17

Gesù sapeva che quello era il periodo di salire per fare il sacrificio, ed Egli andò perché voleva vedere che tipo di fede avevano le persone. E che cosa trovò? Un riposo totale, un’irriverenza con il Luogo più santo. A causa di questo, la Sua reazione non poteva esser nient’altro che la rivolta, di indignazione.

Per tutto il Suo ministero Egli fu sempre pacifico, Principe della Pace, Amorevole, Misericordioso, Gentile, infine, ci mancano le parole per descriverLO. Lui ebbe compassione della donna adultera, del ladro sulla croce, di Zaccheo, di quelli che lo uccidevano, ma qui noi vediamo un altro tipo di attitudine al punto di fare una frusta e iniziare a colpire tutti quelli che stavano lì vendendo gli animali e di gettare all’aria i tavoli con il denaro. Un Gesù completamente differente. Loro non erano lì con gli animali per il sacrificio? Non vi era lì il denaro?
Allora qual’era il problema?
La risposta è semplice: IL TIPO DI SACRIFICIO CHE ERA OFFERTO.

Molti increduli hanno fatto del sacrificio un affare, poiché lo vedono come denaro, e per questo criticano, pensano che Dio Si compiaccia di una cosa qualunque. Se fosse così Egli avrebbe accettato ciò che stavano offrendo. Ma no, Lui s’indignò perché mancava il rispetto, una considerazione verso il TEMPIO DELL’ALTISSIMO, verso la CASA DEL SACRIFICIO.
Egli poté vedere come le persone mancassero di considerazione verso Dio dovuto alla loro religiosità e disprezzavano le cose sante. Una totale negligenza da parte dei sacerdoti e delle persone che andavano al Tempio e non davano reverenza come ad un LUOGO SANTO.

Non si può fare del sacrificio una confusione, poiché riflette la fede. Non fu a caso che quel Tempio fu distrutto, difatti, perché avere la CASA DEL SACRIFICIO se la stessa è disprezzata?

Passarono quasi due millenni perché Dio trovasse un popolo che realmente riconoscesse veramente il senso del sacrificio per innalzare così, nuovamente un luogo perché Egli possa essere adorato e onorato, come è degno.

Questo popolo siamo noi, quelli credono nel vero sacrificio. Dopo tutto, come potrebbe Dio dare la CASA DEL SACRIFICIO a chi è contro il sacrificio?
Noi siamo l’UNIVERSALE, e il TEMPIO è Nostro, kkkkkkkk, e di tutti quelli che credono.

È in questa reverenza, timore, rispetto e SACRIFICIO PERFETTO che andiamo al TEMPIO DI SALOMONE. In questo Luogo staremo tutti vestiti di questa fede.

O sarà necessario una frusta in mano?

Torniamo alle origini!

Il nostro Dio è meritevole di tutto l’onore, gloria, rispetto e considerazione!

Il Tempio porta di nuovo tutto questo per la Chiesa del Signor Gesù. È la restaurazione della vera fede nell’UNICO E VERO DIO.


Blog: vescovo Macedo.
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L'offerta, il Tempio e tu.


Persino io ammetto che la mancanza di conoscenza conduce alcune persone a criticare sulla costruzione del Tempio di Salomone.

Comprendo che, davanti a tante ingiustizie sociali, alcuni dei nostri critici rimangono offesi con una “spesa eccessiva” in una costruzione tanto significativa per noi e abusiva per loro.

A dire il vero, questo popolo critico e incredulo deve sapere che viviamo in un Paese libero. Ogni cittadino ha il diritto di fare ciò che vuole con il suo denaro. Del mio guadagno ho il diritto di spendere nel modo che preferisco. Nessuno ha il diritto di metter becco dove non è chiamato in causa.

Tutte le decime e le offerte raccolte arrivano da persone che, per libera e spontanea volontà, si sono voluti unire a noi nel progetto del Tempio di Salomone.
Noi chiediamo offerte per questa finalità. Altre decime e offerte sono state spese in molte opere sociali dell’Universale. Però, dove c’è unione di fede, di proposito e, soprattutto, di determinazione, per la realizzazione del sogno del popolo dell’Universale.

Molte decime, offerte, propositi, bazar, simposi e altre donazioni sono state depositate sull’Altare per il Tempio.
Per tanto, abbiamo risposto ad un grido di fede di un popolo che si è unito in torno a ciò che è stato fatto.

Che peccato vi è in questo?

La domanda che non vuole azzittire i critici è: Sarebbe giusto chiedere offerte, decime e donazioni per la costruzione del Tempio e spenderli in modo differente?

Il progetto per il quale sono stati chieste le donazioni, in generale, è stato compiuto per la volontà e libertà di un popolo di fede.

Il Tempio di Salomone è costato sudore, sangue e lacrime, ma abbiamo compiuto la nostra parola impegnata e, per la volontà del nostro Signore e Dio, abbiamo realizzato il desiderio di tutti.

Mi dispiace molto, ma gli increduli invidiosi dovranno vedere in piedi il popolo di fede glorificando il Dio Altissimo in questo Santo Luogo.

Sia il nostro Signore della Gloria glorificato nelle nostre vite!

Blog: vescovo Macedo.
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Centro d'aiuto spirituale, dove una vita migliore ti aspetta!

Comunità Cristiana dello Spirito Santo.
Centro d'aiuto spirituale, dove una vita migliore ti aspetta!
(IURD)

Non importa chi tu sei, o qual è la tua religione, ciò che importa e che dentro di te esiste una fede.

Il centro d'aiuto spirituale è un luogo di fede, attraverso la quale tutto diventerà possibile.


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