18/08/15
Battesimo con lo Spirito Santo
Battesimo con lo Spirito Santo
Per arrivare a un obiettivo, sia esso un luogo, un sogno o anche il Battesimo con lo Spirito Santo è necessario seguire un percorso. Per questo ho messo insieme alcuni passi che credo saranno cruciali perché tu riceva lo Spirito nella tua vita.
Leggi, rifletti e mettili in pratica…
1- Pentirsi dei peccati e essere coscienti che non meritiamo.
2- Cercare senza intenzioni di benefici.
3- Non permettere che i pensieri vengano a disturbarti nel momento della ricerca.
4- Immaginarsi soli, senza preoccuparsi delle persone intorno a te.
5- Cercare ardentemente, indipendentemente dalle altre persone.
6- Essere sincero nella tua ricerca, lode e adorazione.
7- Offrirsi per fare tutto quello che Lui vuole.
17/08/15
Volendo o no…
Una volta, ho parlato con i genitori di un ragazzo, che ormai erano stanchi e non sapevano cosa fare con il figlio, in quanto non obbediva a nessuno. Lui diceva che era libero e per questo non si sottometteva a nessuno.
Quando loro sono arrivati nella IURD, io ho pregato per il ragazzo e lui manifestò con un demone. Quello spirito disse:
“Sono io che non lo faccio obbedire a nessuno. Lui è orgoglioso di questo, ma non sa che in realtà obbedisce solo a me”.
Le persone si ingannano quando pensano che la libertà è sinonimo di non dover essere soggetti a qualcuno o a qualcosa. Noi saremo sempre soggetti a qualcuno o a qualcosa, ma è la persona a decidere a chi assoggettarsi, ossia, OBBEDIRE!
Tu puoi obbedire a uno spirito come quel ragazzo.
Tu puoi obbedire ai tuoi desideri carnali.
Tu puoi obbedire ad altre persone che danno opinioni nella tua vita.
Oppure puoi obbedire a Dio, come fece Gedeone.
“Allora Gedeone prese dieci uomini tra i suoi servitori e fece come il SIGNORE gli aveva detto…” Giudici 6.27
Vescovo Marcus Vinicius
2 cose che la preghiera non concede
2 cose che la preghiera non concede
La preghiera è uno dei metodi più potenti che l’essere umano ha per comunicare con Dio e dirGli ciò che più desidera…
Però, esistono due cose, che per quanto tu possa pregare, Dio non potrà mai concederti.
Per chi credeva che la preghiera risolveva tutto, probabilmente questo gli potrebbe sembrare, difficile da credere, ma no, lei non solo non risolve tutto quanto vi sono due importanti eccezioni all'inizio della conversazione che ogni essere umano può avere con il suo Creatore.
Ma quali sono queste due cose che sono, completamente, al difuori della portata della preghiera? La Fede è la Perseveranza! Bene, iniziando dalla Fede, la Bibbia stessa dice che questo viene dall'ascolto della Parola di Dio …ma, e la Perseveranza? Viene dalle prove! Ossia, ne alla prima e, ne alla seconda esiste spazio per la preghiera!
Qual è la sua importanza?
È molto importante Perseverare, poiché questa rivela, esattamente, la costanza della nostra Fede, la nostra Obbedienza a Dio nel nostro processo di Superamento, di Realizzazione e di Salvezza!
La Perseveranza, è così tanto importante nella nostra vita, che il Signor Gesù l’ha collegata alla Salvezza, come dice il versetto:
Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato.
Matteo 24:13
Questa è stata una delle ultime prediche del Signor Gesù prima della Crocifissione e in tutte le Sue immagini Lui ha enfatizzato il valore della PERSEVERANZA!
Questo lo vediamo nella Parabola del Seminatore, del Giudice Iniquo, ecc. …Ma, per quale motivo?
Perché il Signor Gesù sapeva che la perseveranza non viene con la preghiera, con digiuno o con la meditazione… Lei viene, si, con le prove, poiché sono queste che ci fanno maturare, giacché sono le prove che ci fanno essere approvati o riprovati!
Vescovo Júlio Freitas- IURD/ Portagallo
Cos'è la giustizia?
Dio è amore, ma ha anche come attributo di giustizia.
Cos'è la giustizia?
Secondo la filosofia, e il diritto, “giustizia è dare ad ognuno ciò che è suo” (concetto di Aristotele).
Adesso, se io commetto iniquità, riceverò ciò che è mio: il male. Se pratico l’ingiustizia e vivo liberamente in peccato, in modo cosciente, il sacrificio del Signore Gesù è innocuo. Non ha alcuna efficacia nella mia vita. Ora, che sia ben chiaro una cosa: tutti noi siamo peccatori, e sempre lo saremo. Ciò che non può accadere, è lasciare che i nostri peccati e iniquità vengano a dominarci. Abbiamo bisogno di raddoppiare la vigilanza.
Vescovo necessita anche dare al popolo esempi pratici, in modo che possano comprendere:
vivere nel peccato è vivere nella menzogna, ossia, è vivere in modo cosciente praticando ripetutamente determinate condotte chiuse alla Parola di Dio:
mentire; rubare; uccidere; concupire; avere invidia del prossimo; essere avaro (ci sono persone che danno la decima e offerta non per amore, ma per paura del divoratore, per questo le cataratte del cielo non si aprono mai.
Oltre a questo l’avidità per Dio e la Sua Opera attrae la miseria e catene che bloccano); tradire il compagno (a); fare sesso senza alcun impegno (prostituzione è il sesso senza amore, non credo che sia peccato che dei coniugi che convivono già da un determinato tempo riuscire a mantenere la vita sessuale, si vive nella fedeltà reciproca, nel rispetto e nell'amore); evitare la gelosia e l’odio. I coniugi devono amare e rispettare le loro mogli (i loro mariti). Questi ed altri peccati, quando sono praticati ripetutamente, distruggono l’anima e facendo subentrare tutti i tipi di energia negativa spirituale. Quel che è peggio, è che è con il permesso di Dio.
Come è scritto: Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balia della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente; ricolmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di contesa, di frode, di malignità; calunniatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza affetti naturali, spietati. Essi, pur conoscendo che secondo i decreti di Dio quelli che fanno tali cose sono degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette. Romani 1.28-32
Quindi, vigiliamo perché Dio non ci consegni a questa disposizione mentale riprovevole.
Marcio Farias – Betlemme (PA)
15/08/15
Da schiavi del Faraone a servi di Dio
Da schiavi del Faraone a servi di Dio
E gli Egiziani costrinsero i figli d’Israele a servire con asprezza, e amareggiarono la loro vita con una dura schiavitù, nei lavori d’argilla e di mattoni e in ogni sorta di lavori nei campi. Li obbligavano a fare tutti questi lavori con asprezza. Esodo 1:13-14
Fu proprio il Faraone a invitare la famiglia di Giuseppe a vivere in Egitto Genesi 45:17-18. All'inizio erano soltanto 70 persone, Genesi 46:26-27, ma essi crebbero e si moltiplicarono tanto che gli egiziani si sentirono minacciati. Per tentare di detenere gli ebrei, loro usarono la tirannia e la schiavitù contro il popolo.
La schiavitù fu un segno che si mantenne per lungo tempo tra i popoli antichi, ma, in alcuni, è nota la crudeltà più accentuata come quella inflitta agli ebrei dopo che sorse il nuovo Faraone, che non conobbe Giuseppe.
Il re d’Egitto inflisse degli esaurienti lavori forzati ai figli d’Israele, che furono obbligati a costruire piramidi, città e canali di acqua. Oltre a questo, piantavano, coglievano e ancora raccoglievano paglia per produrre la materia con cui facevano i mattoni. Non importava se possedevano abilità, poiché non gli era permesso svolgere qualsiasi altra attività differente da quelle che gli era assegnata. Questo significa che loro erano soltanto semplici proprietà del Faraone.
In questo periodo Israele, può comprendere bene le implicazioni di una vita di dura servitù. Essendo schiavi, non avevano alcun diritto e neanche l’autonomia di prendere decisioni personali, alimentare i sogni o progettare il futuro. In realtà gli Israeliani erano obbligati a sottostare categoricamente all'autorità massima dell’Egitto.
Fino a quando la liberazione del giogo faraonico giunse dalle proprie mani di Dio Esodo 14.30 egiziani furono distrutti, sommersi dalle acque del mare Esodo 14:27-28; 15:19, poiché Israele era libero per servire esclusivamente all'Onnipotente.
Ora, lontano dalla schiavitù, dalle minacce e dall'umiliazione, il popolo si trovava davanti a un Dio che lo trattava con giustizia e rispetto, pronto a offrire sostentamento e sicurezza per sempre. La terra di Canaan apparteneva a Israele, e Israele apparteneva a Canaan perpetuamente. Oltre a questo, il suo nuovo Signore faceva gli israeliti così forti che nessun nemico poteva resistergli:
Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila, e i vostri nemici cadranno davanti a voi trafitti dalla spada. Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò, e confermerò il mio patto con voi. Levitico 26:8-9
Mentre nella schiavitù il Faraone li indeboliva e umiliava, l’Altissimo li fortificava, li prosperava e li onorava davanti a tutti gli altri popoli.
Stando tutto ciò, chi non resterebbe eternamente riconoscente per vedere la sua vita e la sua famiglia in piena libertà, nell'aspettativa di un futuro trasformato? Israele però non fu così.
Sebbene il nuovo Signore avesse diritti sul popolo, e per questo esigere ciò che volesse, l’unica richiesta fatta fu che obbedissero ai Suoi comandamenti. Quest’obbedienza portava gli israeliti alla condizione di servi dell’Altissimo – servi liberi -, e questo li rendeva invincibili.
Tuttavia, invece di restare obbedienti alle leggi di Dio e grati per le Sue azioni, si ribellarono e indurirono il collo in molte situazioni. Nel deserto ad esempio, provocarono il Signore con lamenti e idolatria, mentre in Egitto obbedirono al re per 430 anni. La domanda è: sarà che gli israeliani sarebbero stati in grado di fare con il Faraone ciò che hanno fatto con Dio?
Israele non riuscì a mantenersi servo per sempre e, la sua ribellione provò l’ago del dolore. Quanto più si opponeva più l’ago, gli faceva male. Così perse l’onore, la terra e il privilegio di adorare nel Tempio, fino a divenire feccia del mondo. Questa è una lezione per tutti noi. Affinché nessuno sia disobbediente e continui a usufruire dei privilegi Divini 2 Samuele 7:14. Se Dio non ha risparmiato gli angeli ribelli e non ha risparmiato il Suo stesso Figlio, che non Gli ha mai disobbedito, come potrebbe risparmiare Israele con la sua ribellione?
In questo mondo essere servo di Dio è sinonimo di qualcuno d’insignificante, disprezzato e considerato come l’ultimo. Però, nel mondo spirituale, non esiste onore più grande che essere servo dell’Altissimo, come dice le Scritture: Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Giovanni 12:26 e Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi.Matteo 20:16. Ed è questo, nel Regno di Dio, i veri servi avranno un posto di onore.
Spiritualmente parlando, anche noi siamo stati schiavi del “Faraone”, – in questo caso, il diavolo -, ed eravamo soggetti a tutti i tipi di sofferenza. Tuttavia, siamo stati ugualmente riscattati dal nostro Dio, e nulla di ciò che facciamo, è sufficiente per saldare il grande debito che Lui ha pagato per noi Matteo 18:24-27.
Per questo, ciò che ci resta, è essere un servo che ama tanto il suo Signore che fa un patto volontario di servirLo con grande lealtà, come avveniva in passato.
In quell'epoca, poveri e indebitati erano obbligati a servire per sei anni, ma, nel settimo, potevano andare via. Però, se in questo periodo si fossero affezionati al loro signore potevano scegliere di restare con lui per il resto della loro vita. Così, venivano portati alla presenza dei giudici perché gli fossero bucati gli lobi delle orecchi, mostrando, con questo, davanti a tutti e per sempre, la decisione presa: Io amo il mio padrone, mia moglie e i miei figli, e non voglio andarmene libero Esodo 21:5-6 In altre parole, diceva:”Sono del mio signore, lo servirò fino alla morte, volontariamente, e lui mi proteggerà”.
Questo servo con i buchi ai lobi degli orecchi non bisognava dire nulla – il segno sul loro corpo rivelava già chi era lui. Allo stesso modo oggi, il servo porta nella propria vita il segno percepibile che appartiene a Dio: il desiderio di Servirlo.
Il Signore Dio non ci obbliga a Servirlo. Però, desidera trovare persone con questa disposizione: che siano liberi, ma totalmente impegnati con Lui.
14/08/15
Iscriviti a:
Post (Atom)
.




